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CENTOSEDICI

 

 

 

 

SERVIZIO

Introduzione

PARTE CENTOSEDICESIMA

 

Le conquiste del passato creano il futuro. Dove le emanazioni del lavoro hanno reso fertile il suolo, si può essere certi del raccolto. Così il suolo delle Nostre Opere brulica di grandi esordi in germoglio. Se il terreno è saturo di potere creativo, il seme deve dare il suo frutto. Dunque Io affermo il futuro. Lo spirito crea con sommo ardore.

 

Il Cosmo si regge sulla reciprocità dei rapporti. L’attrazione è una forza motrice oltre che coesiva. In verità, la grande legge governa solo sulla base dell’attrazione manifesta. I corpi materiali sono regolati dalle forze d’attrazione, e la stessa legge dispone l’intero mondo spirituale. Essa sola soffonde la vita di impulso creativo. L’equazione cosmica è in funzione della catena di continuità.

Avete parlato correttamente della Gerarchia. In effetti, la spirale della vita si edifica soltanto su questo principio. Anche la creatività del Maestro si manifesta in un moto eterno; perciò la saturazione del discepolo deve procedere di pari passo con l’attività creativa del Maestro. Ne segue che il discepolo che enumera i propri conseguimenti si estranea dalla verità. Per cui dico che esiste un solo Scudo: la Gerarchia. Il discepolo che considera la propria poltrona come più elevata del seggio del Guru, ha davvero bisogno di ricordare la Mano che dà. Deploro quando un discepolo afferma se stesso e si comporta con arroganza. ”Per Noi l’arroganza verso il proprio Guru è il massimo della presunzione”. Che tutti i discepoli lo ricordino ad ogni loro passo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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