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NOVANTACINQUE

 

 

 

 

SERVIZIO

Introduzione

PARTE NOVANTACINQUESIMA

 

Gli aspetti del sacrificio di sono

così variamente intesi dall’uomo,

che in ogni cosa si deve usare solo la massima misura.

Chi, nel sacrificio di sé, si dedica al Servizio,

si conferma quale collaboratore della Luce.

Chi serve il Fuoco cosmico sacrifica se stesso.

Chi  serve l’evoluzione è un portatore della legge.

Chi serve, chi è devoto al Bene generale,

si conferma quale collaboratore del Cosmo.

Il potere creativo dei centri reagisce a tutte

 le manifestazioni degli aspetti superiori dell’auto-sacrificio.

Quando la trasmutazione del Fuoco entrerà nella vita,

si potrà dire: “Ecco, l’Ordinanza cosmica è stata realizzata!”.

Il Cosmo impregna ogni vita col Fuoco,

 e per una manifestazione nuova bisogna sviluppare

in sé energie identiche. In questa identità sono

compresi tutti i mondi.

In questa identità è compresa la

missione dell’AgniYogi. Pertanto, le

vibrazioni assimilate dai centri di un Agni Yogi

sono identiche ai fuochi dello spazio.

Così Io vedo l’invisibile forza creativa dei centri.

Dai segni lasciati dai fuochi creativi, si può valutare

la capacità creativa dello spirito.

 

Agni Yoga. Infinito II

 

 

 

 

 

 

 

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