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UNIONE MEDIANTE IDENTIFICAZIONE CON IL TUTTO

Carlo Setzu

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L’Occhio universale di Shamballa è una luce sulla via; è la stella che ha sempre guidato tutti i cercatori. Per alcuni, Shamballa è la verità, per altri è un’utopia; per qualcuno il Signore di Shamballa è un saggio venerabile e il Signore di tutti gli spiriti planetari, per noi è l’ardente Promotore di Vita e il fuoco della Madre del Mondo (la materia).

 

            Il Signore di Shamballa vive nel cuore del Sole; è l’Invocante e l’Evocato; Egli respira la Verità e la afferma; volge la distruzione in opera costruttiva. Egli è la manifestazione e la vetta della vita; poiché Egli è la garanzia delle aspirazioni umane.

 

            Maitreya vuole accelerare ogni processo e che tutto sia portato a buon fine; vuole garantire all’uomo un dono con l’ardente esperienza dell’Agni Yoga; vuole trasformare la vita sulla Terra nella radianza della manifestazione.

 

            L’idea di obbedire a un Maestro ripugna l’uomo; eppure, come potrebbe uno spirito restare sconfitto se il Maestro è il Faro che lo guida? Come può il fuoco del discepolo spegnersi se il Maestro accende tutti i fuochi? Come potrebbe lo scudo del Maestro ostacolare l’allievo già ispirato dal Suo insegnamento? Nella coscienza umana è appena fioco il desiderio d’impegnarsi in mutua collaborazione, ma l’uomo deve imparare a far suoi i pensieri emessi dal Maestro – così la Mente cosmica evolve e l’uomo deve imparare a costruire in maniera superiore. È detto che: “Chi emula il Maestro ne assimila le qualità”.

 

            Il potere creativo cosmico si basa sempre sulla tensione di tutte le energie; pertanto, quanto maggiore è la tensione, tanto più potente sarà il successo; però, ricordiamoci che è solo la qualità delle energie che assicura la resa necessaria del lavoro; per questo è così importante che la coscienza si dilati ad abbracciare tutto quanto è necessario per costruire.

 

            La qualità del lavoro si rivela nell’impegno. Quando si passa dalle parole all’azione, si afferma l’energia suprema. Solo nella vita, dunque, si possono esprimere le energie più sublimi. Non le parole ma gli atti sono le loro vere e proprie affermazioni. Solo quando la potenzialità dello spirito si manifesta nell’azione, si consegue la concordanza superiore.

 

            La qualità del pensiero è intensificata dall’impulso di ricerca e la creatività dello spirito dal potere del fuoco, perciò chi lavora per la Gerarchia, deve rendersi conto dell’intera potenza creatrice del pensiero e accendere i propri fuochi. Solo il pensiero può dilatare la coscienza.

 

Quando il pensiero contiene l’anelito fervente a eseguire la Volontà superiore, si stabilisce un rapporto diretto con lo scudo di quel Volere. Bisogna penetrare nelle sfere superiori con la legge di successione; tutto ciò che esiste, osserva quella legge. Chi s’isola finisce solo per perdere ciò che gli era predestinato. Il pensiero stesso è generato quale portatore della legge di successione. Così la legge della Volontà superiore crea senza limiti.

 

            A chi lascia la Terra, è accompagnato da un Intercessore o Guida; così si afferma l’esistenza di un mondo oltretomba. È bene abituarsi all’idea che una guida o un Maestro è un’esigenza inevitabile; così è facile esaltare la vita se ci si volge alla Luce.

 

            La capacità di decidere correttamente è una facoltà dell’energia psichica. Senza quella facoltà non si riceve il tesoro predisposto. Solo il contatto con ciò che è superiore può imprimere una direttiva; perciò è necessario pervenire a qualunque costo a comprendere il principio superiore per avvicinarsi alla legge della Gerarchia.

 

 

 

 

 

 

 

 

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