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L’INIZIAZIONE È UNA RICHIESTA DELL’ANIMA

Carlo Setzu

 

Prima Parte di Due

 

             La domanda è, che significa iniziazione? È un processo con cui si è a conoscenza delle prime regole o dei principi di una scienza. È l’ingresso in uno stato di coscienza superiore e più spirituale. Essa fa parte del normale processo di sviluppo evolutivo, o delle progressive espansioni di coscienza. L’iniziato è chi è entrato nel Cuore della divinità e quindi ama i suoi simili; che è entrato nella Mente di Dio e può quindi dire: “Sia fatta la Tua Volontà, non la mia”.

            Rivelazione, è rimuovere ciò che nasconde e oscura e portare chiaramente alla luce fatti e realtà; è il termine che comprende ogni penetrazione mentale nella vita dello spirito. Essa riguarda l’identità Una e nient’altro. Il carattere pratico di questa verità, si riconosce quando il discepolo tenta di fare due cose: di realizzare e di portare la natura dell’unità planetaria e della non/separatività nelle menti degli uomini, dovunque.

            Il punto di mezzo si ottiene con la risoluzione della dualità anima/personalità che produce un’unità che, a tempo debito, serve a rivelare una dualità potenziale maggiore, quella di anima e spirito. Anche questa dualità fondamentale deve essere risolta non lasciando più che l’essenziale dualità planetaria universale, quella di spirito e materia, presente nel tempo e nello spazio.

            Crisi dell’iniziazione. È saggio notare che un’iniziazione è in realtà una crisi, un evento culminante ed è veramente realizzata soltanto quando il discepolo ha appreso la pazienza, la costanza e la sagacità dall’emergere dalle molte crisi minori e meno importanti che lo precedono. Un’iniziazione è un episodio culminante, reso possibile dalla disciplina auto/ispirata che il discepolo si è imposto di osservare. Prima di ogni iniziazione subiamo due prove principali: quella del terreno ardente e quella della chiara luce fredda.

            Cambiamento decisivo. Più che cambiamento è un nuovo orientamento. Ciò è realmente possibile solo quando la conoscenza/saggezza, è sostituita dalla comprensione intuitiva, che è in realtà partecipazione inclusiva all’attività creativa della divinità. L’idea divina deve diventare un ideale possibile, e questo deve essere sviluppato e manifestato nella sostanza del piano fisico. Il desiderio/amore, deve essere interpretato in termini di attrazione divina, comportando l’uso corretto o errato delle energie e delle forze. Questo processo mette il discepolo in contatto con la divinità quale un Tutto progressivamente rivelato. La parte, con lo sviluppo magnetico della propria natura, si mette gradatamente in contatto con ciò che ESISTE. Il discepolo diventa consapevole di questa totalità con espansioni di coscienza sempre più vivide che conducono all’iniziazione, alla presa di coscienza e all’identificazione. Questi sono i tre stadi dell’iniziazione.

            L’uomo governa la propria vita centrale e l’insieme di quelle che formano i sui tre corpi. L’iniziato e l’adepto dominano energie di vario genere nei tre mondi, come fa il Chohan sui cinque piani dell’evoluzione, così il piano è portato avanti fino a che “l’Armata della Voce” (tre Regni elementali) diventa il Risuonatore della Parola, che è la parola stessa.

            È, quindi, evidente che la “Legge del ritorno monadico”, è la totalità delle influenze che hanno un diretto rapporto con gli atomi monadici, che ne influenzano ciclicamente il progresso, stimolandolo o ritardandolo secondo la forza della vita iniziante. Soltanto dopo l’iniziazione, l’atomo umano raggiunge uno stadio di sviluppo in cui le forze e le influenze cominciano a essere comprese; quando sono capiti i metodi con cui si fa coscientemente l’adattamento alle correnti di forze esterne, allora la resistenza alle forze ritardanti è iniziata coscientemente e con precisione scientifica, e l’uomo si pone in linea con le forze che lo spingeranno lungo il sentiero del ritorno.

            In questo pensiero non c’è nessuna complessità indebita, né causa di scoraggiamento, perché scopre la potente forza dell’energia elettrica e compenserà la vibrazione più letargica del fuoco solare, che annullerà, a suo tempo, gli effetti del “fuoco d’attrito”.

            La stella a cinque punte brilla in testa dell’iniziato, durante il rito dell’iniziazione, sul piano mentale; questo riguarda le prime tre iniziazioni, che sono conseguite sul veicolo causale. È stato detto che le prime due iniziazioni hanno luogo sul piano astrale, ed è vero, ma ciò ha dato origine a un malinteso. Esse sono sentite profondamente sui corpi astrale fisico e mentale inferiore (personalità), e ne fanno il dominio, poiché, l’effetto principale è sentito in quei corpi; l’iniziato può supporre che abbia avuto luogo sui piani interessati, perché la vividezza dell’effetto e la stimolazione si manifestano in gran parte sul piano astrale, ma bisogna ricordare sempre che le iniziazioni maggiori sono sempre prese nel corpo causale o – dissociati da esso – sul piano buddhico. All’iniziazione i centri ricevono un nuovo apporto di capacità vibratoria e di potere, da cui deriva nella vita esoterica, quanto segue:

Primo: una sensibilità e un affinamento maggiore dei veicoli (corpi dell'uomo), cosa che può dapprima causare molta sofferenza all’iniziato, ma che produce in lui la capacità di rispondere ai contatti, il che conta assai di più dell’eventuale dolore.

Secondo: uno sviluppo di facoltà psichiche che pure può causare delle sofferenze temporanee, ma che alla fine consente il riconoscimento dell’unico , ciò che è lo scopo dello sforzo.

Terzo: la combustione, per mezzo del graduale risveglio di kundalini e della sua corretta progressione geometrica attraverso il tessuto eterico; questo ha come risultato la continuità di coscienza, che mette l’iniziato in grado di utilizzare coscientemente il tempo come fattore dei piani dell’evoluzione.

Quarto: la graduale comprensione della Legge di Vibrazione, che è aspetto della legge fondamentale di costruzione. L’iniziato impara coscientemente a costruire, manipolare la materia mentale per perfezionare i piani del Logos, lavorare con l’essenza mentale, applicare la legge su quei livelli, influenzando di conseguenza il piano fisico. Il moto ha cosmicamente origine sui livelli mentali cosmici e nel microcosmo si segue lo stesso ordine. Vi è qui un’indicazione occulta che rivelerà molte cose su cui riflettere. All’iniziazione, nel momento dell’applicazione della Verga, l’iniziato realizza coscientemente il significato della Legge d'Attrazione nella costruzione delle forme e nella sintesi dei tre fuochi. Dalla sua capacità di mantenere quella realizzazione, e di applicare egli stesso la legge dipendono il suo potere e il suo progresso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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