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VOLONTÀ – VOLONTÀ/DI/BENE – BUONA VOLONTÀ

Primo, secondo e terzo aspetto.
 

Carlo Setzu  

Seconda Parte di Due 

 

La Gerarchia affinché possa operare più apertamente, meglio riconosciuta dall’umanità, l’odio e la separatività devono essere espulsi, ed evocati invece la buona volontà e i giusti rapporti umani per effetto dell’attività dei discepoli. 

Dobbiamo imparare a riconoscere quelli che svolgono un lavoro continuo e interiore, anche se non sono associati al nostro gruppo. Quando riconosciamo in loro i principi fondamentali di servizio impersonale e di pura e intelligente buona volontà, dedichiamo loro tempo e aiuto. Tendiamo la mano a questi compagni, perché se il seme è lo stesso, spunterà un fiore identico. Una delle nostre attività è assistere il nuovo gruppo dei servitori mondiali, collegandolo, in misura ampia e cosciente, agli uomini di buona volontà ovunque, per attuare giuste e nuove condizioni sulla terra. 

La cosa più importante è comprendere con esattezza il piano, non più come l’uomo di buona volontà, che vede in tal modo se stesso, ma come la vede il nuovo gruppo dei servitori mondiali che vedono il gruppo come punto irradiante. Queste due posizioni sono molto diverse; il primo deriva da una coscienza accentrata, l’altra da una decentrata. L’efficacia del servizio dipende dal comprendere questa distinzione, vitale e reale.

 Il servizio al Piano esige impegno e azione concentrati, che assorbono tutto il tempo, gli interessi, la forza e il proposito del gruppo. I dettagli del Piano hanno in sé i semi della salvezza del mondo e possono, se saggiamente coltivati, produrre durevoli effetti, ma devono essere elaborati e variati in rapporto ai bisogni dei popoli, nazioni e circostanze diversi; organizzare degli uomini di buona volontà esige uno sforzo supremo. 

Unione di gruppo. Questo concetto incorpora l’occasione immediata di tutti i gruppi di aspiranti e uomini di buona volontà, loro associati. Essi possono fare molto se lavorano insieme come un gruppo di anime, però esclude qualsiasi ambizione personale, anche se di natura spirituale. Non è l’allineamento e l’unione con il gruppo del Maestro, o la fusione con il gruppo di discepoli consacrati cui si appartiene soggettivamente, e neppure con la vita del proprio raggi. Queste sono tutte implicazioni preliminari, e applicate in modo individuale. È un’unione più grande e più vitale perché è un’unione di gruppo. 

Questo sforzo di gruppo evocherà da parte dei Maestri di Saggezza e della Gerarchia un impulso di rispondenza magnetica che, per mezzo di tutti i gruppi d’aspiranti, riunirà le forze adombranti e benefiche. Lo sforzo concentrato dei gruppi oggi esistenti (che costituiscono soggettivamente un solo gruppo) può far sprigionare una tale ondata di luce, ispirazione e rivelazione spirituali da produrre mutamenti definiti nella coscienza umana e condizioni migliori in questo mondo travagliato; ma dietro alle scene saranno sempre gli aspiranti congregati, operanti silenziosamente all’unisono fra loro e con la Gerarchia, per mantenere aperti i canali di afflusso della saggezza, forza e amore necessari.  Questi servitori:  

  • Credono in un governo mondiale interiore e in un piano evolutivo che gradualmente si realizzi.
  • Credono di coltivare con perseveranza uno spirito internazionale di buona volontà, consacrandovi ogni forza.
  • Credono d’insegnare che i molteplici esperimenti nazionali, religiosi e sociali, sono soltanto modi di espansione, metodi di sviluppo e lezioni necessarie.
  • Credono di equilibrare le forze oggi presenti nel mondo, cui si devono l’inquietudine e il caos regnate ovunque, affinché l’umanità possa ritrovare un equilibrio.
  • Credono d’interpretare i nuovi atteggiamenti e le attività destinati a governare gli uomini nella Nuova Era.
  • Credono di sintetizzare e unificare gli uomini di buona volontà, e comprensione in un solo corpo coerente.

       Il nuovo gruppo impara soprattutto con l’udito e con l’attenzione vigile che proviene da un atteggiamento interiore di costante ascolto. I membri stanno sviluppando la percezione spirituale che nell’uomo comune è latente ma inutilizzata. Devono cogliere le nuove Parole di Potere, trasmesse dal centro di luce e forza spirituale e, al tempo stesso, porgere orecchio al grido dell’umanità che esprime le sue speranze, aspirazioni e desideri più elevati.
      
Quest’atteggiamento di ascolto e di pronto adeguarsi ai comandi interiori ricevuti è caratteristico di questo gruppo. Le moltitudini che si radunano attorno a loro devono essere istruite, che impareranno mediante gli occhi, la stampa e l’web, e più tardi con la percezione della visione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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