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UNIONE MEDIANTE UNIFICAZIONE CON IL TUTTO

Carlo Setzu

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       Nel mondo spirituale non vi sono divisioni temporali, quali il passato, il presente e il futuro, poiché si sono contratti in un unico momento del presente in cui la vita freme nel suo vero significato. La concezione del tempo come un vuoto oggettivo in cui particolari eventi si succedono l'uno all'altro quali suoi contenuti, è stata completamente abbandonata. Non c'è alcuna continuità nel tempo. Il passato e il futuro sono entrambi compresi nel momento presente d'illuminazione, e tale momento presente non è qualcosa che rimane immobile con tutti i suoi contenuti, perché procede incessantemente; perciò il passato è il presente, e lo è anche il futuro; ma questo presente in cui il passato e il futuro si fondono non rimane mai presente, è eternamente presente. È al centro di questo presente eterno che dobbiamo stabilire la nostra "dimora" , che è una non-dimora.

 

       Un grande cuore pieno d'amore e di compassione trasforma il mondo terreno in un mondo di splendore e di reciproca fusione.

 

       La contraddizione è così profondamente insita nella vita che non può venire sradicata, se non quando la vita stessa viene considerata da un punto di vista più elevato, allora il regno privo di forma cessa di essere un mistero e si capisce che è sovrapposto al mondo fisico in perfetta fusione.

 

       La voce deve lanciare grida di speranza e non di dolore, perché l'umanità sicuramente si adopera per risolvere i problemi e fare progressi su tutti i fronti, perciò noi dobbiamo rincuorare e ampliare le prospettive in senso più vasto e inclusivo ed agire di conseguenza sulla situazione mondiale.

 

       Ciò che occorre agli iniziati sono la vita e gli atteggiamenti puramente soggettivi, la personalità infusa d'anima orientata sul piano mentale, lo sviluppo della coscienza ashramica e la sintesi spirituale sottostante agli ashram uniti. Questo li avvicina al Cristo, il primo iniziatore, e in seguito all'Iniziatore Unico: Sanat Kumara.

 

       Il discepolo deve sapere che la sintesi e il giusto dominio del tempo nascono da una vita regolata dal ritmo, dall'eliminazione del superfluo, dal senso delle giuste proporzioni, dall'unità d'intenti e dalla giusta aspirazione al momento stabilito, aspirazione che porta all'ispirazione.

 

       Per aiutare chi è immerso nell'oscurità serve la ferma adesione alle regole auto-imposte che affinano lo strumento e perfezionano i veicoli. Aiutare l'umanità è il contrassegno della Gerarchia.

 

       La sintesi si produce dal fattore volontà, così come il fattore Proposito si esteriorizza tramite il Piano, tutti hanno bisogno dell'intuizione e della rivelazione; quest'ultima è un fattore costante nell'esperienza umana.

 

       Ciò che mantiene tutte le cose dentro il cerchio dell'amore divino è l'energia che produce la sintesi: oggi l'umanità comincia a percepire, senza troppi disastri questa energia unificante.

 

       La nostra visualizzazione deve focalizzarsi sui gruppi e sugli insiemi; per sviluppare il senso di sintesi e così vedere orizzonti più ampi e allargare il nostro punto di vista, dobbiamo progettare dei piani internazionali di integrazione planetaria e vedere una grande struttura spirituale di "esistenza, vita e direzione", mentre ci manteniamo saldi sotto la pressione degli eventi mondiali.

 

       La Legge di Sintesi, di unità e fusione governa le attività della Triade spirituale e condiziona la vita monadica. Mediante questa legge i mondi dell'illusione e dell'annebbiamento astrale vengono dominati e maya eliminata. La legge si riferisce anche al rapporto esistente fra la dualità superiore di spirito e materia presenti nel tempo e nello spazio; è questa sintesi o relazione che il gruppo deve comprendere, tenendo presente però che esiste una distinzione tra sintesi, unità e fusione; infatti la fusione si riferisce all'anima e alla sostanza finché non sia raggiunto un punto d'equilibrio; allora l'unità diventa possibile man mano che la fusione di anima e personalità è prodotta sul sentiero della prova, sul sentiero del discepolato e su quello dell'iniziazione fino alle terza. Ovviamente quando l'influenza monadica può essere registrata coscientemente e quando la costruzione dell'antahkarana è in atto.

 

       La Legge di Sintesi "opera" mediante i Sette, che tuttavia sono uno; che introduce l'universale entro i molti, ma che conserva la sua interezza; origina il Piano, ma che mantiene intatto il Proposito; che vede la molteplicità come necessaria secondo la legge di sacrificio, me che subordina questa legge a quella di sintesi; che emana molteplici respiri e tuttavia è la Vita stessa.

 

 

 

 

 

 


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