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UNIONE MEDIANGTE IDENTIFICAZIONE CON IL TUTTO

Carlo Setzu

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            La Gerarchia è composta da Coloro che proteggono l'umanità, riconoscendola si evolve e si dà prova di un'ardente capacità creativa e si realizza l'unione. Tutto dipende nel dare prova di aderire alla Gerarchia, o meglio alla Volontà superiore, allora si può concorrere all'evoluzione dell'umanità, spazzare via i vecchi accumuli e creare nuove correnti, riuscire a svolgere qualsiasi compito e intensificare tutte le corrispondenze superiori. Non accettando la Volontà superiore qualsiasi cosa si complica perché tutto e tenuto insieme dal Suo punto focale, bisogna perciò operare indirizzando coscientemente ogni sforzo verso la Gerarchia.

            Le manifestazioni della vita devono essere accordate fra loro, come strumenti di un'orchestra, raccogliendole dai punti focali spirituali e umani, in tal modo si accumula quella cosa che chiamiamo cultura, che non è altro che Fuoco, Energia, Gerarchia.

            La Gerarchia è il centro con un mirabile cerchio indivisibile. Qualunque esordio creativo deve fondarsi sull'integrità e affermarsi in un'orbita attorno al centro, così tutti i punti, lungo un raggio, sono accessibili e hanno il loro debito campo d'azione, da questo se ne deduce che ogni caposaldo deve essere alimentato dal centro. Attenzione però, che quanto più è superficiale la ricettività, tanto più è pericolosa in tutte le direzioni. Perciò bisogna essere vigili e attenti alle manifestazioni interiori del centro ed essere uniti e indivisibili da esso - la Gerarchia. Tutti devono riconoscere che ogni cosa trae vita dalla luce dell'integrità. Ogni Ashram ne viene alimentato e vive della Luce gerarchica. Ogni atomo vive perché è integro.

            Gli uomini sono distruttivi perché non capiscono le grandi basi dell'unità di tutti i principi universali. Ne derivano squilibrio, disunione dei principi e l'adesione a molte autorità diverse. Dividere in tal modo, per l'umana debolezza, la grande Origine della Gerarchia, non resta senza conseguenze perché il piccolo prende il posto del Grande, arrecando immancabili disastri.

            Le basi su cui si regge la Fratellanza sono le dottrine del cuore, del lavoro, della bellezza, dell'evoluzione e - cosa molto importante - della tensione. La meta non si raggiunge senza lavoro, né senza sacrificio. Quanto detto sopra è necessario anche per preparare la riapparizione del Capo della gerarchica.

            Il servizio non è un rito che entra nella vita in modo accidentale, bisogna invece renderci conto che esso incatena il Superiore all'inferiore; in tal modo tutti i servizi si diramano nella Gerarchia e tutte le azioni compongono allora una catena unificante che conduce alla Beatitudine.

            Dobbiamo essere i cultori dell'infinito, pur affermando l'evoluzione umana, riempiendo lo spazio con il flusso evolutivo.

 

 

 

 

 

 

 


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