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UNIONE MEDIANTGE IDENTIFICAZIONE CON IL TUTTO

Carlo Setzu

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L’Evoluzione comporta l’esistenza di una sola Origine e la frammentazione si manifesta per mezzo del mutuo rapporto fra luce e tenebre. Ricordiamoci che la relatività vale anche nel campo dell’evoluzione. Anche le idee di luce e tenebre, di felicità e dolore, di lavoro e riposo sono soggette alla stessa legge.

 

            Tutti possono ricercare e percorrere la via verso i mondi superiori, ciò non può avvenire da un’azione dall’esterno, solo di propria mano, di volontà propria, di proprio sforzo e lavoro lo spirito può farsi collaboratore cosciente; questa unione evocherà l’energia superiore che rigenera l’uomo e l’umanità.

 

            Micro e macrocosmo sono uniti insieme e sono uno, con il potere di un solo e identico Respiro. Bisogna ammettere anche l’aspetto invisibile dell’Universo, se vogliamo arricchire la nostra vita; quando il genere umano accetterà lo Spirito puro come origine dell’Essere, comprenderà il macrocosmo. Lo Spirito non è una prerogativa del più evoluto, ma è retaggio di qualsiasi essere umano dedito all’evoluzione dell’umanità, qualsiasi lavoro egli faccia, perché “l’inferiore” è identico al “superiore”.

 

            La differenziazione non è sinonimo di disunione, ma fa parte del giro di una voluta della grande Spirale. Le espressioni sono molteplici ma uno è l’universo in tutte le sue forme. La creatività e l’impulso della coscienza sono i propulsori dell’energia; quindi nulla può dissociarsi nell’Eternità, anche se lo spazio è una struttura che accelera e migliora di continuo.  L’unica, universale legge dell’Universo non viene divisa dalla manifestazione, infatti l’unità si manifesta in tutte le espressioni della vita. Solo l’uomo separandosi dall’infinita energia universale, elude la verità, infatti lo sviluppo mediocre annebbia la comprensione, la coscienza di gruppo viene infranta, e la distruzione operata dall’umanità ci allontana dall’unità. La comunione è in imperativo, ma l’umanità fino ad ora si è isolata dall’universo che è tessuto con il filo e la leva dell’amore.

 

            L’uomo però comincia a comprendere che la coscienza salendo realizza l’unità, che la vita dev’essere costruita su questo principio, che le azioni devono essere concordate, che la concordanza spirituale dev’essere espressa in qualsiasi campo dell’esistenza, che gli accordi affini portano all’armonia e al successo. La concordanza dei processi universali si rivelano anche sul nostro pianeta. Quando gli uomini capiranno che la continuità del creato è fatta di mutamenti di esistenza, il principio di concordanza sarà loro più chiaro. È importante comprendere che le leggi di trasmutazione e di dispensazione cosmica si fondono in una sola. Se l’umanità tendesse alla concordanza, tutte le migliori possibilità sarebbero sue. Essa infatti è il principio unificante che sancisce i sacri mutui rapporti fra spirito e spirito, fra spirito e pianeta, fra spirito e cosmo, e fra questo e la potestà dell’Infinito. La concordanza suprema è un sacramento dello spirito. L’unione sacra è la fondazione dell’Essere; se osserviamo con attenzione ci accorgiamo che anche in Terra la concordanza dà forme meravigliose ai colori, ai suoni e all’uomo stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 


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