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UNIONE MEDIANTE UNIFICAZIONE CON IL TUTTO

Carlo Setzu

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            I Maestri insistono molto nel mettere in guardia dall’irritazione o imperil, perché arreca del male, non solo alla persona, ma anche allo spazio. Molti lo celano con un sorriso cortese, ma questo non cessa di rodere l’aura, d’insinuarsi in tutte le azioni e di sprofondare il malcapitato nell’oscurità. Per irritazione s’intende quell’attitudine negativa per tutti gli errori o sbagli commessi dagli uomini sui tre mondi.

 

            Dalla vanità nasce stupidità e ignoranza e dal sospetto menzogna e tradimento, perciò il discepolo deve discernere con acume i moventi. Lo scudo protegge solo chi, con la fiducia nell’illuminazione, tiene a bada l’oscurità. Per discepolo s’intende il guerriero vigile e oculato.

 

            Il Maestro afferma: “Lo yogi dovrebbe comprendere le condizioni atmosferiche e tenerne conto nell’azione”. “Persino un osservatore ignorante vede chiaramente che le onde elettriche possono mutare radicalmente un certo ordine d’effetti”. “Così, anche le tempeste magnetiche e i depositi dell’umidità hanno effetti psichici”. “Le perturbazioni magnetiche e tutte le manifestazioni elettriche sono Nostre alleate, ma le precipitazioni atmosferiche disturbano le correnti del fuoco”. “Noi usiamo un’atmosfera carica d’elettricità per trasmettere anche a un uomo non preparato i benefici di certi concetti di cui è ancora all’oscuro”. “Le onde magnetiche favoriscono l’uscita del corpo astrale da quello fisico, quindi lo Yogi deve essere sensibile a tutte le attività intangibili della natura”. “A tal fine gli necessita, soprattutto, il contatto con il prana”. “Perciò non chiuda mai la finestra, tranne forse in caso di grande umidità”. “Giovano i bagni prolungati o caldi, senza movimenti bruschi”. “I moti improvvisi, tutti quanti, disturbano l’aura, e Noi li evitiamo”. “Un ritmo veloce non spezza l’unità con l’atmosfera, ma i movimenti convulsi feriscono l’aura come aghi”. “Eppure l’uomo pensa che, perché si sente il re della natura, abbia diritto di non sapere nulla”.  

 

            L’uomo deve capire che la scontentezza trasforma e storce la realtà, la pena umilia e la collera flette la lama della vita. Per una coscienza non ancora liberata, è difficile vedere al buio; gli uomini si trastullano come pazzi, sull’orlo dell’abisso, e nella loro follia considerano il pianeta solo come un corpo solido. Essi cercano sempre di dimenticare gli esempi penosi, bisogna capirli. Dalle antiche scritture si depennano meticolosamente le distruzioni d’interi continenti, con eguale premura si nascondono gli indizi di eventi che fisseranno il destino del mondo. “Non torturiamoci”, dicono i custodi del genere umano, sono lesti a nascondere a se stessi il loro fallimento e la sconfitta. I governanti dicono: ”Tutto è calmo nel nostro regno”. Perché la quiete statica assicura loro la poltrona, ammirano di norma il tramonto, ma dormono quando sorge il sole, ma il Governo Invisibile dichiara: “È assurdo nascondere ciò che esiste, gli esempi del passato insegnano la prudenza, cercate quindi l’energia che cambierà la vostra esistenza, se evocata di proposito”. “Noi avvertiamo, come un qualsiasi medico che è il momento di vaccinare; ma ci sono stolti pieni di boria che fan festa durante la peste”.

 

            L’essere umano deve essere visto da noi con spirito di fratellanza. La più bella cosa del mondo, quella che ogni essere umano desidera di più è l’amore. Immaginare una vita senza amore riesce insopportabile, perché vivere, è amare e, dove non c’è amore, non c’è vita, ma solo un’apparenza di vita.

 

 

 

 

 

 


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