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UNIONE MEDIANTE IDENTIFICAZIONE CON IL TUTTO

Carlo Setzu

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L'insoddisfazione ci sprona verso la gioia del lavoro compiuto.

La sollecitudine è l'anima del servizio.

La responsabilità è una caratteristica distintiva dell'uomo.

La premura fa sprizzare faville luminose dal cuore.

Il sorriso e la gioia si accompagnano alla divinità.

Il moto continuo è il motore per percorrere il sentiero.

Il giusto equipaggiamento usato in ogni circostanza porta alla meta.

Tutto questo accende i fuochi dello spirito.

            Il passaggio del bene attraverso la fornace del fuoco, elimina il senso di pena, però la sofferenza non è da evitare, poiché non c'è vittoria che ne sia immune. I Fuochi del cuore e gli aneliti verso il Supremo, gli faranno da scudo e saranno sempre visti e notati dalla Gerarchia.

            Qualsiasi fuoco vivente è sempre risanatore: solo la coscienza illuminata dal fuoco ripristinerà il Sentiero del conseguimento. Le varie gradazioni del Fuoco non sono percepite dall'occhio umano, comunque sia, chi non riesce ad assimilarlo col cuore, lo pensi almeno con il cervello in attesa che si apra il fiore del loto.

            Il Fuoco, nella sua manifestazione, produce un fremito, una vibrazione, una sensazione speciale nel cuore, perciò è possibile comunicare con la sua "presenza". Gli esseri umani sono soprattutto di fuoco che se accostati con pensieri armonici è possibile percepirne il ritmo dell'Energia Suprema.

            Il fuoco ha molte sottigliezze e per averne qualche vantaggio bisogna scoprire la linea che separa il bruciore dal piacevole calore; perciò scopriamo che, per esempio, l'avidità, la bramosia e il mondo fisico in genere ci bruciano, quando invece la sincerità, la verità e i mondi sottili ci scaldano con dolcezza.

            La capacità di osservare il Fuoco (che alimenta l'intuizione) ci fa "vedere" la sua Maestosità e bellezza. Ecco le qualità che acquisiamo quando realizziamo il Mondo di Fuoco:

·         La giustizia quando affermiamo la conoscenza diretta.

·         La verità che ci fa percepire e scoprire dov'è il vero, nonostante le false indicazioni della personalità.

·         Il coraggio che, quando risplende dei fuochi del cuore, è un baluardo inespugnabile.

·         La pazienza, la compassione e l'amicizia, che si esaltano a contatto con la luce del fuoco.

·         L'equilibrio, lo yoga del fuoco non è né vecchio né nuovo, è perpetuo e onnipresente.

·         L'entusiasmo, che quando manca non accende i fuochi del cuore, ecc.

 

Nell'azione e nella prova si può scoprire per certo il grado di acquisizione dell'energia ignea. A mo’ di ammonizione diciamo che si può accostare il fuoco se vigiliamo sui nostri moventi.

 

Non si deve credere che lo sviluppo della coscienza avvenga con lentezza; se si abbia una coscienza ardente, si vedrà crescere sotto gli occhi, specialmente se in vicinanza di altri cuori ardenti; è proprio l'impeto fervente del cuore che ci spinge verso l'Altissimo… Continua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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