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UNIONE MEDIANTE IDENTIFICAZIONE CON IL TUTTO

Carlo Setzu

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Se siamo certi di favorire lo sviluppo evolutivo possiamo far conto sulla giustizia dello spazio; ma proprio questa medesima giustizia prescrive debite cautele nei confronti delle forze oscure. Queste di solito non aggrediscono direttamente: preferiscono servirsi di almeno tre intermediari; sanno infatti che le loro aure sono facilmente scoperte, e ripiegano quindi su una catena di interventi successivi, dosando sottilmente la gradazione. Bisogna pestare attenzione ai loro metodi sottili, per vedere con quanta tenacia strisciano verso le loro mete, e con quale cura scelgono spalle altrui, dietro cui trincerarsi. È difficile vedere dei neri, dei grigi o quasi bianchi.

 

              Molti vanno dicendo di saper comprendere le direttive della Volontà superiore, ma noi sappiamo che l’umanità vede solo la propria direzione, e non tiene conto del corso evolutivo, e così l’uomo ha perso le sue difese perché si oppone a questo Volere.

 

              I grandi successi evolutivi si ottengono solo ricorrendo a vie insolite. Ogni nuovo progresso reca sempre all’umanità un’affermazione che ne indirizza il pensiero verso possibilità nuove e possenti; e la Volontà superiore intensifica ogni energia in accordo con il Magnete cosmico. Qualunque affermazione emanata dal Volere supremo trova compimento, così come non c’è fervore da Esso promosso che non venga riconosciuto.

 

              Il karma è la malattia del passato e chi la guarisce è il futuro, infatti chi vuole liberarsi del passato deve lanciarsi nell’avvenire. L’impegno strenuo di tutto l’essere protegge dalle ricadute. Il karma può essere modificato se l’impegno è irresistibile. Il moto verso il futuro è simile a quello di una fiamma prodigiosa. Il fuoco, a volte visibilmente e a volte no, resta vivente, mentre vibra e preserva l’equilibrio del mondo. Il fuoco però viene invocato solo da un atto dello spirito. Perciò applichiamo quindi le leggi superiori al mondo terreno. Lo slancio verso il futuro può cambiare qualsiasi condizione terrena. Applichiamo questo Comando alla vita, perché le energie più preziose aderiscono solo a chi s’impegna con fervore.

 

              È con vero amore che si deve insegnare l’approccio al sacro concetto di Maestro; e con altrettanta saggezza bisogna scegliere i discepoli. L’impegno quando è assunto, diviene la base del karma. Gli eventi della vita dimostrano come resti immutabile ciò che si è detto; nessuno può addurre a scusante l’ignoranza della legge. È una legge che deve essere intesa non come severa, ma come vitale. Ciò bisogna accettarlo non a parole, ma nel cuore.

 

              L’umanità deve riconoscere la bellezza delle leggi superiori. Che altro indicherebbe la via dell’azione creativa, se non la vera comprensione e il rispetto per la Gerarchia? Che altro attirerà lo spirito all’Altissimo se non l’adesione alla legge gerarchica? Che altro rivolgerebbe lo spirito a esprimere la verità, se non il riconoscimento della Gerarchia? Chi vuole una comprensione superiore deve dunque accettarla nel cuore e impegnarsi strenuamente e irresistibilmente per osservarne l’altissima legge.

 

              È bene tener d’occhio gli incerti, poiché sono molto contagiosi, perciò è bene difenderci dall’indifferenza che corrode tutti gli esordi; inoltre le affermazione del Maestro sono come l’acqua per un giardino, le piante così annaffiate non seccano. A noi importa avanzare per servire. Noi affermiamo dimensioni nuove! È intollerabile restarvi indifferenti.

 

 

 

 

 

 

 

 


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