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UNIONE MEDIANTE IDENTIFICAZIONE CON IL TUTTO

Carlo Setzu

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        Qualsiasi progresso creativo è motivo di grandi battaglie, ciascuna delle quali ha la sua meta designata, e dimostra la propria importanza. Chi marcia a fianco delle Forze della Luce deve dunque sapere che non si vince senza lotta accanita. Quando si diedero all’umanità i grandi fondamenti, ogni tensione fu accolta come impulso ulteriore per altre strutture. Nel processo evolutivo le varie bandiere si affermarono per la grandiosa fermezza dimostrata.

            Le vibrazioni luminose possono ripercuotersi nell’ambiente; per tali vie si trasmette ciò che si chiama magnetismo. La vibrazioni portano l’uomo ad analoga unitarietà di ricezione e di armonia. È però difficile per l’uomo ciò che determina l’armonia e il suo benessere. Egli crede di creare, di lavorare, pensa che nulla possa accadere senza di lui. Si considera il sostegno di ogni cosa; ma guai a chi assume la paternità di ciò che non proviene da se stesso, poiché è un servo delle tenebre che in verità distrugge le germinazioni luminose; ma questi oscuri tentativi finiscono solo per provocare la sua stessa distruzione, poiché la Luce è invincibile. Quest’auto/demolizione colpisce la disobbedienza alla Gerarchia della Luce. L’attribuirsi capacità creative, da parte degli oscuri, ha una ragione, poiché essi non fanno che coadiuvare la Luce, perché ogni intenzione malvagia è la premessa di una sua vittoria.

            Esortazione: “Abituatevi a eliminare dalla vita le molte piccole menzogne, e siate veritieri”. Nulla è tanto distruttivo quanto l’ingiuriosa distorsione cosciente della realtà; disturba il ritmo del Cosmo.

            L’umanità ha molti esperimenti urgenti da compiere. Deve riconoscere l’imperil, non solo come flagello della razza ora decadente, ma anche come elemento contagioso. Si vedrà che esso agisce anche a grandi distanze e aggredisce il corpo sottile. L’imperil stride come una dissonanza con il Fuoco dello Spazio. Chi lascia la Terra con una dose d’imperil si prepara a una esistenza di torture; il Fuoco dello Spazio si riversa su di lui, perché armonia significa aderire ai principi fondamentali, e qualunque opposizione a essi evoca la reazione del Fuoco spaziale. Bisogna, dunque, ammettere che l’irritazione personale è un’escrescenza per chi muore. Però, occorre osservare purtroppo che gli uomini sovente non si danno pensiero della loro irritazione, anche se quel terribile veleno non allenta certo la sua azione per questo.

            È necessario dunque indagare con tutti i mezzi certi elementi che incombono e capire in che consista l’armonia con i principi basilari dell’esistenza. Qual è il progresso di uno spirito che gradualmente si abitua a esistere distaccato dal mondo e a lavorare senza fine? Inoltre, bisogna intendere i dolori sacri come sintomi dei voli dello spirito in quelle regioni che connettono i mondi. È facile rendersi conto che un’involuzione ha privato il genere umano di certe qualità già acquisite, e occorrerà spendere molta energia primaria per rammendare il velo squarciato; ma gloria ai coraggiosi, agli audaci e a quelli che lottano con tutte le forze! Quando appare e sboccia il Fiore del Fuoco sono sempre tempi difficili.

 

            Come può pensare l’umanità di accostarsi all’Altissimo senza prima riconoscere i rappresentanti terreni fiduciari della Gerarchia? Come stabilire quel collegamento senza ammettere la grandiosa Catena gerarchica? Il suo pensiero è a tal punto infetto d’orgoglio che l’intero equilibrio cosmico ne resta turbato. Pertanto sulla via che sale ai gradi Esseri bisogna adottare tutto ciò che riguarda la Gerarchia come un’ancora di salvezza. Essa è una Luce portentosa per il genere umano! La Gerarchia veglia, è come un grande scudo! Ed è ciò che lega i mondi fra loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

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