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UNIONE MEDIANTE IDENTIFICAZIONE CON IL TUTTO

Carlo Setzu

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            Gli impulsi vitali del discepolo sono permeati  del fuoco dello spirito che genera una catena di possibilità creative e un impegno a concretizzarle sul piano fisico. Ciò genera la diversità della vita in un contesto di unità che si manifesta ovunque nel cosmo come equilibrio. L’atto creativo operato tramite il cuore attira ogni potere, tramite lo spirito integrato attira le energie migliori, tutti e due riguardano il Potere unificante del piano divino.

            L’attrazione è la base di tutte le manifestazioni della vita, di tutte le basi la più potente e dello spirito, perché sotto la sua insegna si raccolgono tutti i principi, sotto il segno della limitazione non si disegna che un piccolo cerchio di coscienza. La vita raccoglie l’energia universale tramite i fuochi creativi. L’umanità è stata dotata di molti fili conduttori di quell’energia, ma la vita, come base, costruisce solo mediante l’attrazione dello spirito.

            La mente ostile dell’uomo riduce pericolosamente le proprie basi separandosi dall’energia universale. Chiunque limita se stesso porta i segni del distacco. Solo il principio che esprime l’unità di quell’energia può generare la vita. Pertanto qualsiasi tendenza conduce all’armonia purché riposi sulla base dell’energia universale. Le parti e le energie fra loro identiche se stimolate si attraggono in una fusione armonica di coscienza.

            La vita si compie nell’atto creativo e il libro della vita è piena di energie di ogni genere, così l’impegno dello spirito ottiene risposta e il cuore riceve una vibrazione di rimando. Nella bellezza dello spirito sta la realizzazione dell’intero compimento cosmico. Perciò la gioia dell’essere lo guida alla consumazione finale. Il pensiero diretto del compimento passa per il cuore, e la legge cosmica intensifica gli impulsi spirituali e la vita dello spazio risuona di bellezza. Il libro della vita narra la maestà della legge di unione e tutte le sublimi energie che essa fonde assieme. Con i suoi grandi impulsi lo spirito intensifica potentemente il sacrificio di sé, e in questo fuoco si consuma il compimento.

            Il Maestro vuole che ci rallegriamo per ogni vittoria dello spirito. Ogni conquista è un processo creativo come qualsiasi altro, ma il senso della perfezione eleva lo spirito delle espressioni creative. Il Cristo, quale realista, volle che la disintegrazione fosse preceduta da una vittoria, ottenuta in piena coscienza. Un discepolo deve osare di avvicinare il Cristo per imitarLo.

            Il mondo ha smarrito la felicità, perché questa è dello spirito e chi si è allontanato dallo spirito deve essere infelice, perché altrimenti come tornerebbe?

            Se si perde la facoltà di osservare, si perde la capacità di sintesi 

 

 

 

 

 

 

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