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SINTESI SOGGETTIVA

Carlo Setzu

 

Seconda Parte di Quattro

 

Sintesi, Unità e Fusione

       La legge si riferisce anche al rapporto esistente fra la dualità superiore di spirito e materia presenti nel tempo e nello spazio; è questa sintesi o relazione che il gruppo deve comprendere, tenendo presente però che esiste una distinzione tra sintesi, unità e fusione: infatti la fusione si riferisce all'anima e alla sostanza finché non sia raggiunto un punto d'equilibrio; allora l'unità diventa possibile man mano che la fusione di anima e personalità è prodotta sul sentiero probatorio, sul sentiero del discepolato e su quello dell'iniziazione fino alle terza. Ovviamente quando l'influenza monadica può essere registrata coscientemente e quando la costruzione dell'antahkarana è in atto.

 

La legge di Sintesi

 Questa opera mediante i Sette, che tuttavia sono uno:

  • Che introduce l'universale entro i molti, ma che conserva la sua interezza.
  • Che origina il Piano, ma che mantiene intatto il Proposito.
  • Che vede la molteplicità come necessaria secondo legge di sacrificio, ma che subordina questa legge a quella di sintesi.
  • Che emana molteplici respiri e tuttavia è la Vita stessa.      

       Ciò che occorre agli iniziati sono la vita e gli atteggiamenti puramente soggettivi, la personalità infusa d'anima orientata sul piano mentale, lo sviluppo della coscienza ashramica e la sintesi spirituale sottostante agli ashram uniti. Questo gli avvicina al Cristo, il primo iniziatore, e in seguito all'Iniziatore Unico: Sanat Kumara.

       Le grandi sintesi sono possibili a causa delle sintesi minori, infatti,  l'uomo trova la sua anima con la fusione della stessa con la personalità; allora trova anche il gruppo di un Maestro, viene assorbito nell'Ashram e si fonde unendosi alla Gerarchia; trova la Parola proferita dall'anima: "Accettati come gruppo"; in seguito egli partecipa "all'augusto riconoscimento che sopravviene quando la Voce è emessa dal centro di Shamballa ed il Signore del Mondo appare, "sigillando" l'accettazione della Gerarchia di tutti i neo associati      

       "Che il gruppo comprenda la legge di sintesi". È la legge che governa il pensiero delle grandi Vite che compongono il Consiglio di Sanat Kumara a Shamballa.

Che il triplice modo di operare con ciò che è dinamico porti il gruppo unito verso i tre superiori dove la Volontà di Dio impera!

Che la trasfigurazione segua la trasformazione e possa la trasmutazione scomparire.

Che la OM  sia udita proprio al centro del gruppo, proclamante che Dio è tutto.

 

Sintesi soggettiva

      La sintesi soggettiva che si esprimerà in una differenziazione esterna, definisce gli aspetti dell'unità fondamentale che, realizzandosi, produrrà sulla Terra la pace, conservando le culture e le diversità e subordinandole al bene dell'umanità. Questo è un compito specifico dei discepoli di primo raggio diretti dall'energia del triangolo composto dal Cristo, dal Maestro Moria e dal Manu attraverso il quale scorre l'energia dell'Avatar di Sintesi. Il Cristo userà l'energia della Volontà-di-bene che produce coesione e tendenza verso la fusione e l'unione, ponendo fine così alla separazione ora esistente tra gli uomini.

       L'Ashram di primo raggio è il custode del principio di sintesi che opera per la fusione organica necessaria per completare quella degli agenti costruttori.

       "Mediante la pressione dell'educazione (energia di secondo raggio), la crescita del concetto di sintesi (energia di primo raggio) e l'uso corretto dell'energia di quinto raggio, il mondo potrà essere preparato per l'esteriorizzazione della Gerarchia".

       La sintesi contiene il fuoco che dà la vita ed è l'artefice della volontà dinamica. La sintesi mentale dell'uomo ha la capacità di osservare, cogliere e legare, con un lampo di intuito, ciò che contiene il ritmo della coscienza ampliata universale. La sintesi si consegue con l'acutezza di visione, essa si manifesta con la padronanza perfetta sulla modalità del sacrificio di sé. L'intelletto non possiede la saggezza, ma se è acuto può penetrare nella sfera della sintesi e comprenderla mediante la conoscenza diretta, così l'azione necessaria sarà giusta.

 

 

 

 

 

 

 

 

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