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LA MENTE E LE FORME PENSIERO

Carlo Setzu

Seconda parte di due

 

 

       La forma-pensiero della prima categoria, se non viene in contatto con nessun altro corpo mentale, gradatamente esaurisce la sua forza e quindi svanisce. Nella seconda categoria il cervello eterico non vi partecipa per niente, perché la trasmissione avviene direttamente tra un corpo astrale

        Nella terza categoria il pensatore dirige la sua forma-pensiero direttamente e deliberatamente sul corpo mentale di un altro pensatore. Questo, quando l’umanità avrà sviluppato il mentale superiore, sarà il sistema di comunicazione del futuro. Esso è già adoperato dai Maestri nell’istruire i loro allievi.

Una forma-pensiero, mandata da una persona a un’altra, rappresenta un vero e proprio trasferimento di una certa quantità di forza e di materia dal trasmittente al ricevente. Essa trasmette un’idea completa e definita, trasferendo l’esatta natura del pensiero a quelli che sono preparati a riceverla.

Una forma-pensiero d’amore o di protezione, diretta fortemente verso un’altra persona (la distanza non conta), raggiunge questa e rimane nella sua aura come uno scudo e un agente protettore, rinforzando le forze amiche e indebolendo quelle “nemiche” che premono su di lei. Non c’è migliore difesa di un cuore e una mente puri per proteggerci e proteggere dagli assalti dei “nemici”, perché, avendo dei corpi raffinati o sottili, essi non possono rispondere alle vibrazioni dense e grossolane.

Quando l’uomo sviluppa, crea, dirige e adopera le forme-pensiero coscientemente, la sua potenza è ovviamente molto accresciuta, perché egli può usarle quale agente della propria volontà.

La differenza tra il pensiero buono e quello cattivo dipende dal tipo di essenza elementale influenzata, che può essere in parte raffinata. Ricordiamoci che anch’essa evolve mediante l’azione esercitata dai pensieri umani.

Il pensiero può essere trasmesso tramite telepatia diretta tra due cervelli eterici, due corpi astrali e due corpi mentali. Un pensiero produce delle vibrazioni, prima nel corpo mentale, poi nel corpo astrale, quindi nel cervello eterico e finalmente nelle molecole dense del cervello fisico. Con le vibrazioni, l’eterico è influenzato e le onde passano verso l’esterno, finché incontrano un altro cervello ricevente che, a sua volta, le trasmette ai corpi astrale e mentale, arrivando così alla coscienza.

La ghiandola pineale è l’organo di trasmissione del pensiero, ed è possibile accelerarne lo sviluppo in modo che possa adempiere la sua specifica funzione. Nel mondo mentale vi sono dei centri di pensiero il cui contenuto può essere ricevuto da quelli che sono sufficientemente forti e perseveranti. Essi offrono le seguenti possibilità:

·         Vedere i diversi pensieri e seguirne le tracce fino a coloro che li hanno emessi e riceverne nuovi insegnamenti.

·         Conoscere la verità nella Mente universale; questa può essere percepita da quelli che abbiano raggiunto l’unione cosciente con l’anima o almeno se ne possono vedere i riflessi che sono alla portata di chiunque sia dotato di una mente capace d’innalzarsi a Lei.

 

        L’uomo deve lavorare seriamente all’educazione del pensiero e a non lasciarlo vibrare a proprio capriccio. Egli deve lasciar passare soltanto i pensieri che vengono dalla sua Anima. Quando saprà mantenere la sua mente ferma, viva, vigile e in uno stato di assenza di pensieri, potrà manifestare la più alta coscienza.

       L’aspirante deve esercitarsi deliberatamente nell’arte di pensare, in modo che possa influenzare un ambiente più vasto e produrre un effetto molto più grande di quelli che non sono esercitati.

       Il corpo mentale dell’uomo è soggetto alle leggi dell’abitudine, come lo sono gli altri veicoli, quindi se lo abituiamo a un determinato tipo di vibrazione, impara a riprodurlo facilmente e con prontezza, perché agisce come una calamita per tutti i pensieri simili ai suoi, arricchendo così di continuo il contenuto del suo mentale.

       È l’ignoranza che permette l’indisciplina mentale, la conoscenza invece ci dà la possibilità di controllare e porre sotto il nostro dominio, il corpo mentale, tramite la volontà.

       Il corpo mentale deve essere purificato e messo in condizioni di lavorare organicamente, per prepararlo alle facoltà occulte, come creare forme-pensiero e vederle per chiaroveggenza, e se anche non si è capaci di vederle, esse sono nel corpo mentale comunque, per questo è molto importante mantenere un grado elevato di purezza ed equilibrio mentale.

       Dopo aver appreso la capacità di funzionare coscientemente nel corpo mentale, l’aspirante apprenderà a percepire il carattere illusorio dell’“io personale”, a identificare se stesso con l’uomo reale, l’Ego, a vivere nel corpo causale e in seguito a unirsi al “Padre Celeste”.

       La circolazione dell’energia mentale nella coscienza degli uomini, dipende dal corretto uso della mente e dalla proiezione della sua luce, sotto forma d’illuminazione, a condizione che mantenga, sgombro il canale fra la mente inferiore e la superiore, e così prendere contatto col centro di conoscenza, sia esso l’Anima, la Triade spirituale, il Maestro o la Gerarchia.

 

 

 

 

 

 

 

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