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SINTESI SOGGETTIVA

 

Carlo Setzu

 

Prima Parte di Quattro

 

            "La Vita è sintesi amorevole in azione". L'espressione della sintesi è data dall'unità realizzata dall'amore. Per ora solo la Gerarchia esprime l'universalità e la fondamentale unità; quando l'umanità l'avrà riconosciuta, ne seguirà una reale sintesi: ciò è già in via di accadimento perché la Gerarchia sta riunendo entro di sé un gran numero di discepoli con questa capacità.

       Non solo i discepoli ma in un certo senso anche l'umanità tutta va verso l'unità e la sintesi come si evince dalla tendenza a creare blocchi di nazioni, relazioni internazionali, globalizzazione, fusione economica, libera circolazione delle idee, delle merci e delle persone, interdipendenza, ecumenismo delle religioni, associazioni e gruppi e movimenti vari che si battono per il benessere di tutta l'umanità nel suo insieme con delle idee che militano contro le divisioni e l'isolamento.

       È un nostro preciso compito incrementare sempre più questo senso di sintesi nel genere umano e contemporaneamente mettere in rapporto la Monade con le personalità infuse d'anime dei gruppi spirituali ed evocare l'unità e la sintesi.

       La sintesi è un attributo della Volontà divina che si manifesta mediante l'intelligenza e l'amore come qualità della volontà; esse hanno la funzione di attrarre tutto ciò che necessita per manifestare il Proposito divino, visualizzato in sintesi e motivato, attuato, progettato e reso possibile dall'aspetto dinamico della volontà stessa. In poche parole, è l'energia della volontà impregnata di proposito e mossa dall'intenzione.

       La sintesi è il secondo attributo della volontà e ha un effetto di massa e non individuale. Questo istinto di massa verrà poi trasformato in esperienza reale dall'intervento del gruppo dei servitori del mondo, dei discepoli e iniziati che determinerà l'apparizione e lo sviluppo della nuova qualità.

       La Legge di Sintesi è usata specificatamente dall'iniziato quando usa la Legge dei Sette Supplementari, allora attinge l'energia unita della volontà che il gruppo esprime con "ritmo unificato".

       La sensibilità all'impressione superiore e all'ispirazione interiore è possibile quando i discepoli pensano e si esprimono simultaneamente in termini di sintesi di gruppo. "La fratellanza è un'espressione della relazione fra il Logos planetario (sul piano mentale cosmico) e la Sua personalità che si esprime sul piano fisico cosmico, mediante il Pianeta con tutte le sue forme di vita; questo rapporto è focalizzato attraverso Sanat Kumara, che è la Mente individualizzata di quella Grande Vita".

       Il piano è la risposta della Gerarchia all'affluente volontà risoluta del Signore del Mondo (Sanat Kumara). È evidente che molti di noi non sono capaci di comprendere molte implicazioni della sintesi, se pensiamo che dal Monte dell'Ascensione potremo vedere "l'attività unita di atma - buddhi - manas (volontà, amore e azione intelligente) e dove viene effettivamente dimostrata la teoria dell'esistenza di un piano e la fede nei tre aspetti divini o nella Trinità di Energie. Le due richieste che Shamballa fa alla Gerarchia sono evidenziate nella Regola quinta per discepoli e iniziati: "Il gruppo percepisca all'unisono il risplendere della Triade che offusca la luce dell'anima e che sopprime la luce della forma. Il Tutto macrocosmico è tutto ciò che esiste. Il gruppo percepisca questo Tutto e non usi più il pensiero: "la mia anima e la tua". Perciò, i discepoli, che vengono preparati in gruppo all'iniziazione, devono aver cominciato la costruzione dell'antahkarana e mostrato di avere qualche segno del senso di sintesi, che è connesso con l'aspetto volontà.

       La sintesi richiede una visione d'insieme del quadro, pensare in termini più ampi ed entrare nel più vasto stato di consapevolezza che "non vede alcuna differenza"; inoltre verranno istruiti solo coloro che insieme cercheranno l'iniziazione, che insieme attraverseranno la porta sulla Via e che insieme potranno essere presentati all'Iniziatore Unico, quale Unica "Unità di Luce."

       Il discepolo deve sapere che la sintesi e il giusto dominio del tempo nascono da una vita regolata dal ritmo, dall'eliminazione del superfluo, dal senso delle giuste proporzioni, dall'unità d'intenti e dalla giusta aspirazione al momento stabilito, aspirazione che porta all'ispirazione.

       Per aiutare chi è immerso nell'oscurità serve la ferma adesione alle regole auto-imposte che affinano lo strumento e perfezionano i veicoli. Aiutare l'umanità è il contrassegno della Gerarchia.

       La sintesi si produce dal fattore volontà, così come il fattore Proposito si esteriorizza tramite il Piano, tutti hanno bisogno dell'intuizione e della rivelazione; quest'ultima è un fattore costante nell'esperienza umana.

       Ciò che mantiene tutte le cose dentro il cerchio dell'amore divino è l'energia che produce la sintesi: Oggi l'umanità comincia a percepire, senza troppi disastri questa energia unificante.

       La nostra visualizzazione deve focalizzarsi sui gruppi e sugli insiemi, per sviluppare il senso di sintesi e così vedere orizzonti più ampi e allargare il nostro punto di vista, dobbiamo progettare dei piani internazionali d’integrazione planetaria e vedere una grande struttura spirituale di "esistenza, vita e direzione", mentre ci manteniamo saldi sotto la pressione degli eventi mondiali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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