Insegnamenti 24

INSEGNAMENTI 24

INTRODUZIONE
PARTE ventiquattresima

Agni Yoga

Il pericolo è il timore delle condizioni presenti,
ma quando si sa che ogni condizione
è creata dalla coscienza ,
che è invulnerabile, le paure fisiche
non hanno ragione d’esistere.
Il pericolo, da cui si è tanto soliti guardarsi,
si dissolve nella coscienza, quindi
il crescere di questa è la base
più essenziale per un progresso.
Invece di pericoli, resteranno solo ostacoli;
ma questi non sono che mezzi
per sviluppare l’energia, se le montagne
fossero perfettamente lisce,
non potremo raggiungere la vetta.
Benedette le rocce che ci tagliano
I sandali mentre saliamo! Pertanto
siamo convinti che non ci sono pericoli.
Ogni mutamento di stato è un’esplosione
della coscienza; ma il pulsare del Cosmo
è fatto d’esplosioni.
Povera è la coscienza che non ha controllo

sugli stati transitori.
Ogni chiazza di paura è un bersaglio
per il nemico, ma lavate che siano quelle macchie
vergognose, saremo inespugnabili
come i corpi dei mondi lontani.
Lo sviluppo dell’ Agni yoga diviene
lo scudo del pensiero.
Il fuoco che tutto penetra, quando è
realizzato, dà una forza supremamente pura
e alimenta le fonti del rinnovo.
Agni Yoga.

parte ventiquattresima

Raja Yoga

La Tecnica della Luce .
Essa è un metodo diretto e dinamico, basata essenzialmente
sul raja yoga , e in particolare sulla concentrazione e la meditazione ,
con lo scopo di allineare ed unificare tutti gli aspetti della
personalità , per integrarla con il Sè superiore o Anima , in questo
modo sommano alla luce della mente la potente Luce egoica.
Questa fusione di luci può essere visualizzata come un centro,
come una sfera di luce, oppure come un riflettore che da esso,
con un atto di volontà, può essere proiettato un raggio di luce e,
con l’aiuto dell’immaginazione creativa, dirigerlo verso
l’annebbiamento prescelto e gradualmente dissipato.
La Tecnica dell’indifferenza .
Il senso delle proporzioni può essere applicato al tempo e allo
spazio. Applicato al tempo rivela la mancanza di una vera
importanza e, se pensiamo alla legge dei cicli , costatiamo che è
passeggero e contingente. Questa ampia visione produce la
realizzazione della relativa insignificanza dell’eternamente
mutevole “presente”, diminuendo così il suo potere di assorbirci
totalmente. Applicato allo spazio ci svela l’inconcepibile vastità
del cosmo (mille milioni di galassie, ognuna composta di milioni
di soli, e ci rende consapevoli della piccolezza e della vanità del
nostro egocentrismo presuntuoso, delle nostre pretese e dei
nostri interessi personali, rendendoci indifferenti a questo lato
negativo della nostra personalità”.
Attenzione però, che l’evento o la situazione che fa sorgere
l’emozione può essere considerata come un messaggio da
interpretare, una sfida da affrontare o un’opportunità da afferrare;
così facendo, noi mutiamo o trasformiamo una situazione che è
in realtà un rapporto tra le occasioni esterne e noi stessi. Esso
può essere un avvertimento salutare ed un’occasione per
esercitare la volontà o un invito all’azione.
Un modo efficace per neutralizzare la sensibilità alla critica, è
quello di accettare che non può essere evitata in ogni modo ci si
quindi indurci a modificare la “provocazione”.
D’altro canto è consigliabile adottare un atteggiamento d’indif
ferenza ed anche di cautela, verso l’elogio e la popolarità.
Alcune volte i successivi sviluppi di un evento dimostrano, prima
o poi, di essere diversi, e finanche opposti a quelli immediati,
perciò bisogna assumere un atteggiamento di equanimità.
Questo genere d’indifferenza non e insensibilità o mancanza di
sentimenti ma fonte di gioia e realizzazione della nostra libertà
interiore da persone e avvenimenti e ci permettono di riconoscere
la realtà e la capacità di un’azione efficace.
La Tecnica della Presenza,
Nell’essere umano esiste una stretta relazione ed una
costante interazione tra la mente e le emozioni, quando l’illusione
fa sorgere sentimenti ed emozioni, diventa una fonte
d’annebbiamenti.
Il riconoscimento della Presenza è la realizzazione della
vita universale o Realtà. L’immanenza e la manifestazione di Dio
in ogni cosa, detta anche onnipresenza o meglio che ogni cosa
esiste in Lui è nella sua essenza anche trascendente.
Ogni parte dell’universo è interdipendente, e formano
un’unità organica o un Tutto. L’intuizione ci permette di sapere
che l’unità dell’universo visibile è soltanto la manifestazione
esterna o riflesso di un’unità esistente nello spazio interno nei
mondi soggettivi, e pone in grado l’intuitivo di “vedere” la
Presenza in tutte le forme.
L’obiettivo che la meditazione vuol conseguire è la
realizzazione della Presenza, tramite il silenzio ricettivo e la
contemplazione, un’accresciuta consapevolezza della bellezza
della natura e dalla meraviglia per l’intelligenza insita nei processi
di creazione, crescita e conservazione di tutte le forme viventi.
Gli effetti della consapevolezza della Presenza sono: l’intuito,
le rivelazioni, i significati, il proposito , la beatitudine , la meraviglia,
la gratitudine, l’amore , la dedizione , l’abbandono della volontà
personale per seguire la Volontà di Dio.
L’immaginazione creativa permette la padronanza della
scienza per la costruzione delle forme-pensiero .
La riflessione mentale o pensiero concentrato, col tempo,
produce l’integrazione e l’affermazione della personalità nei tre
mondi(fisico, emotivo e mentale concreto).
La meditazione diretta, di natura creativa, è una disposizione
mentale focalizzata e concentrata che crea una personalità
permeata dall’anima; questa allora coopera coscientemente al
lavoro creativo della Gerarchia .
Questo contatto con l’anima o figlio della mente, che è egli
stesso, permette di diventare effettivamente l’anima capace di
creare nel mondo del pensiero quelle forme viventi che recano
luce, aiuto e verità agli altri.
Tramite la meditazione creativa possiamo modificare,
trasformare e rigenerare la nostra personalità, essa costituisce
inoltre un mezzo per costruire quel sentiero (dove fluisce
l’intuito) che ci conduce nel mondo del significato (mondo
dell’anima). Questo avviene con un chiaro concetto o precisa
formulazione dell’idea: l’uso dell’immaginazione , ossia il rivestire
l’idea con immagini o simboli che suggerisce altre linee di
pensiero, la vivificazione dell’idea, con il calore del sentimento e
la forza propulsiva del desiderio con l’invocazione e
l’affermazione dell’idea stessa e con forte intento (uso
affermativo) della volontà.









La visualizzazione d’immagini racchiude i poteri creativi
dell’immaginazione, oltre che l’energia mentale, ed è una
dimostrazione della legge occulta secondo cui “l’energia segue il
pensiero»; questo porta ad un processo interiore che ci fa
acquisire la facoltà di dirigere l’energia.
La visualizzazione delle immagini, mira a focalizzare
l’aspirante nella testa, in un punto intermedio tra il corpo
pituitario (controparte fisica del centro agnia) e la ghiandola
pineale (controparte fisica del centro della testa), o piuttosto
nell’area direttamente circostante questa ghiandola.
La capacità di visualizzare è l’aspetto costruttore
dell’immaginazione creativa. Visualizzare è letteralmente
costruire un ponte tra il piano emotivo e quello mentale, e
corrisponde, nella personalità, alla costruzione dell’allineamento ,
nonché alla costruzione dell’antahkarana tra la mante concreta e
quella astratta .
L’immaginazione creativa visualizza una forma e l’energia
del pensiero crea vita e direzione, ossia dà corpo ad un
proposito, così si crea una linea d’energia tra mente e corpo astrale
, e quando l’anima utilizza questo processo creativo, l’energia
diviene triplice.

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