Meditazione 10

introduzione parte decima

Agni Yoga

I livelli astratti si raggiungono e divengono effetti
solo mediante la meditazione .
La meditazione strenuamente praticata,
e la capacità di applicarsi
con unità d’intento al dovere immediato,
(la quale dopo tutt’altro non è se non
il frutto della meditazione nella vita giornaliera),
accrescerà l’abilità di mantenere
in modo stabile la vibrazione superiore.
La verità apparentemente semplice,
è che solo la similarità di vibrazione
attirerà l’uomo al gruppo superiore
cui appartiene.
È l’agire della Legge di Attrazione e Repulsione
che estrae la Divinità latente
dalle limitazioni del regno umano,
e collega l’uomo al suo gruppo divino.
La stessa legge lo libera da tutte le forme
grossolane e sottili che lo trattengono ,
e lo riunisce alla sua sorgente animatrice
La Monade .

parte decima

Raja Yoga

Il malessere fisico
La meditazione si svolgerà in modo scorrevole se il vostro corpo è rilassato e comodo, ma spesso è difficile riuscire ad essere in quello stato. Gran parte della nostra tensione fisica è collegata alla mente e nasce da problemi non risolti, timori, preoccupazioni o collera. La soluzione più efficace è riconoscere questi problemi e risolverli durante la meditazione.
Un metodo a breve termine per allentare la tensione fisica – da usarsi sia all’inizio di una sessione di meditazione che durante la stessa – è di passare in rivista il vostro corpo. Cominciate dai piedi fino alla testa passando in rassegna mentalmente alcuni componenti del corpo: le dita dei piedi, la pianta dei piedi, le caviglie, i polpacci, le ginocchia, le cosce, il centro basale, il centro sacrale, il centro del cuore, il centro della gola, le dita delle mani, le palme delle mani, gli avambracci, le braccia, le spalle, il centro della gola, le mascelle, la lingua, le labbra, i timpani , le tempie, gli occhi, le sopraciglia, tra le sopraciglia, il sommo del capo (vedasi lo schema n. 4), concentratevi rapidamente su ciascuna parte del corpo e fatela rilassare in modo cosciente, immaginate che la tensione si dissolva.
Un altro metodo è quello di respirare profondamente e lentamente con molta concentrazione e d’immaginare che la tensione o il dolore abbandonino il vostro corpo ad ogni espirazione.
Se stare seduti provoca m malessere o dolore alle ginocchia o alla schiena, si può senz’altro cambiare posizione. Poiché la meditazione è un’attività della mente e non del corpo, è più importante mantenere la mente chiara e a suo agio. A volte tuttavia, è utile osservare il dolore , che è un’esperienza cosciente e una percezione mentale, e cercare di superare l’abituale reazione di timore nei suoi riguardi. Invece di classificarlo come “dolore”, consideratelo solo come una sensazione, un altro tipo di energia. Queste analisi dovrebbero portare ad una maggiore conoscenza intuitiva del vostro lavorio mentale e aiutarvi a sviluppare un maggiore controllo sulle vostre reazioni fisiche.
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