Meditazione 12

introduzione parte dodicesima

Agni Yoga

Vi sono vari modi
per cui si può divenire coscienti
nel proprio cervello fisico
di essere in contato con il proprio maestro
Memoria nella coscienza del cervello fisico,
dell’ashram del Maestro
e delle lezioni colà apprese.
Perseverando nella meditazione ,
ponendosi con sempre maggiore facilità
nella giusta vibrazione ,
lo studente costruisce un suo sentiero
(se così si può dire) che lo conduce
direttamente al Maestro.
È, questa, l’affermazione letterale di un fatto.
Il lavoro ben compiuto gli merita,
con il tempo, il diritto di stare
col Maestro a periodi stabiliti.
Ciò implica un buon lavoro di meditazione
non disgiunto da un attivo servizio reso all’umanità .
Questi contatti sono rari dapprima,
ma poi si fanno più frequenti
a mano a mano che l’allievo progredisce.
Egli diverrà allora cosciente di essi
ricordandosene al momento del risveglio
e riattiverà il ricordo del lavoro che gli è stato
assegnato di compiere e gli
ammonimenti che gli sono stati rivolti.

parte dodicesima

Raja Yoga

Lo scoraggiamento
Spesso alcuni si lamentano: “non riesco a meditare! Ho provato, ma non funziona” oppure “Ho meditato per lunghi mesi ma non è successo niente! In ogni caso il problema è che, in generale, si aspettano troppo e troppo in fretta.
Cerchiamo di essere realistici: la maggioranza di noi in vita sua non ha mai cercato di capire la propria mente, o di controllare i propri pensieri e sentimenti. Le vecchie abitudini sono difficili a morire. Anche se i risultati della meditazione giornaliera non sono visibili per due o tre anni – sebbene questo sia molto improbabile – la cosa non dovrebbe provocare preoccupazione o scoraggiamento.
I cambiamenti positivi non appaiono all’improvviso, materializzandosi dal nulla, ma si sviluppano lentamente, gradualmente, a poco a poco ogni giorno; siate quindi pazienti con voi stessi. Ricordate che solo il fatto di fare uno sforzo per capire e controllare la mente è meditazione. Potete star sicuri che la vostra meditazione ha un gran valore dato che cercate di fare ciò che è meglio per voi e per gli altri.
Spesso, i nuovi meditatori pensano che le loro menti siano peggiorando e non migliorando! E ritengono che questo sia dovuto alla meditazione. Prendiamo allora in considerazione quello che succede e quando si lavano i panni: quando li mettete a mollo viene via una certa quantità di sporcizia e mentre continuate a fregare i panni, l’acqua diventa sempre più sporca. Magari siete anche sorpresi di quanto fossero sporchi. Sarebbe sciocco incolpare il sapone, l’acqua e il lavaggio per la sporcizia: il processo di lavaggio rivela solamente quello che c’è già ed è il giusto metodo per eliminare completamente lo sporco.
Allo stesso modo, la meditazione è il metodo per purificare la mente: prima scopriamo le negatività più grossolane e poi quelle più sottili. Siate quindi pazienti e non preoccupatevi.

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