introduzione parte quINDICESIMA
Agni Yoga
I metodi, per entrare in contatto col Maestro
sono tre, sulle cinque maniere possibili:
- “Memoria, nella coscienza del cervello fisico,
dell’Ashram del Maestro e delle lezioni colà apprese.
Perseverando nella meditazione e ponendosi
sempre con maggior facilità nella giusta vibrazione ,
lo studente costruisce un suo sentiero
(se così si può dire)
Che lo conduce direttamente al Maestro.
È, Questa, l’affermazione letterale di un fatto.
Il lavoro ben compiuto gli merita, con il tempo,
il diritto di stare con il Maestro a periodi stabiliti.
Ciò implica un buon lavoro di meditazione
non disgiunto da un attivo servizio reso all’umanità.
Questi contatti sono rari dapprima ma poi si fanno
più frequenti a mano a mano che l’allievo progredisce.
Egli diverrà allora cosciente di essi ricordandone
al momento del risveglio .
Vedrà la stanza del Maestro, e ricorderà coloro
che sono suoi compagni di studio.
Ricorderà certe frasi dette dal Maestro,
e riattiverà il ricordo di lavoro che gli è stato suggerito
di compiere o di ammonimenti che gli sono stati rivolti.
Questo è uno dei metodi che indicano all’allievo
che sta per riuscire,
mediante l’abilità acquisita in meditazione,
ad entrare in contatto con il Maestro …
Lettere sulla meditazione occulta (A.A.Bailey)
parte quINDICESIMA
Raja Yoga
È necessario ritirarsi in solitudine per evocare l’anima ?
La maggior parte di noi vive in mezzo a condizioni in cui la pace e la quiete complete sono davvero impossibili; e la soluzione nel mondo odierno risiede nella giusta comprensione del nostro problema e del privilegio che è nostro nel dimostrare un nuovo aspetto di antiche verità.
Come occidentali, apparteniamo ad una razza più giovane. Nell’antichissimo Oriente i pochi avventurosi pionieri cercarono l’isolamento, accertarono per noi le opportunità e custodirono le regole. Tennero al sicuro la tecnica fino al tempo in cui gli uomini fossero stati pronti ad avanzare numerosi, e non solo ad uno ad un uno.
Quel tempo è venuto. Nella tensione della vita moderna uomini e donne in ogni luogo possono trovare il centro di pace entro se stessi, e lo trovano, e possono penetrare in quello stato di concentrazione positiva e silente che permette loro di raggiungere la stessa meta, acquisire la stessa conoscenza e immergersi nella stessa luce cui le grandi Figure del genere umano hanno reso testimonianza.
Il luogo isolato dove ritrarsi l’uomo lo trova in se stesso; il luogo di silenzio dove si entra in contatto con la vita dell’anima è quel punto entro la testa in cui anima e corpo s’incontrano. L’uomo che si esercita sufficientemente nella concentrazione, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo si trovi, può ritirare il proprio pensiero in un centro che è in lui, e in quel centro entro la testa procede la grande opera di unificazione.
(Ibidem, pag. 208-210 ed. inglese)
La vera concentrazione nasce da una vita intensa retta dal pensiero , e per l’aspirante il primo passo è di cominciare ad organizzare la sua vita quotidiana, regolare le sue attività e divenire focalizzato e concentrato in un solo punto pur continuando la sua esistenza. Ciò è possibile a tutti coloro che sono disposti a compiere lo sforzo necessario e possono proseguirlo con perseveranza.
Quando siamo capaci di riorganizzare e mettere ordine nella nostra vita, dimostriamo il nostro valore e la forza del nostro desiderio. Quindi, l’uomo che si concentra non trascura nessuno dei suoi doveri. Quelli verso la famiglia e gli amici, verso il lavoro e la professione saranno svolti in modo più perfetto ed efficiente. (Ibidem, pag. 207 ed. inglese).