saggio sul corpo eterico - parte decima
Per effetto di quest’unione avviene un cambiamento nel funzionamento dei centri. Essi divengono delle “ruote che girano su sé stesse”, e da un moto puramente rotatorio passano ad un’azione quadridimensionale manifestandosi come radiosi centri vorticosi di fuoco vivente. I tre centri maggiori della testa (l’ordine dipende dal raggio) diventano attivi, e tra di essi avviene un processo analogo a quello che si era effettuato nel triangolo pranico. Da questi tre centri, che prima reagivano debolmente all’azione vibratoria reciproca (sentendo il calore ed il ritmo l’uno dell’altro, ma separatamente) ora il fuoco balza di centro in centro, ed ogni ruota turbinante diventa parte di una catena di fuoco finché si forma un triangolo di fuoco attraverso il quale kundalini ed i fuochi pranici irradiano in ogni direzione.
La circolazione procede. Il fuoco di kundalini produce il calore del centro ed il suo intenso splendore ed irradiamento, mentre l’emanazione pranica produce attività e rotazione sempre crescenti. Con il trascorrere del tempo tra la prima e la quarta iniziazione, il triplice canale della spina dorsale e l’intero corpo eterico sono gradatamente purificati dall’azione del fuoco, finché tutte le “scorie” (secondo l’espressione cristiana) sono bruciate e non resta più niente a impedire il passaggio di questa fiamma. Via via che il fuoco di kundalini ed il prana compiono il loro lavoro, ed il canale diventa sempre più libero, i centri più attivi ed i corpi più puri, la fiamma dello spirito, o il fuoco dell’Ego diventa più attivo nel suo movimento verso il basso fino a che una fiamma di grande splendore esce dal sommo della testa. Questa fiamma, attraverso i tre corpi, si protende verso l’alto, verso la sua fonte, il corpo causale.
Simultaneamente all’attività di questi fuochi della materia e dello Spirito, i fuochi della mente o manas ardono con maggiore intensità. Sono i fuochi di cui l’uomo è dotato al momento dell’individualizzazione. Essi sono alimentati continuamente dal fuoco della materia ed il loro calore è accresciuto dal fuoco che emana dal sole e che ha origine sui livelli cosmici della mente. È quest’aspetto del fuoco manasico che si sviluppa sotto forma di istinto, memoria animale e ricordo funzionale, così evidenti nell’uomo poco evoluto. Col passare del tempo il fuoco della mente arde più luminoso e raggiunge così un punto in cui comincia a bruciare il tessuto eterico, quella parte di tessuto che custodisce il centro proprio al sommo della testa, consentendo l’entrata all’afflusso dello Spirito. Per suo mezzo si producono vari fatti.