Saggi – SAGGIO SUL CORPO ETERICO 11

saggio sul corpo eterico - parte undicesima

Il fuoco di kundalini è coscientemente diretto e governato dalla mente o aspetto volontà dal piano mentale. I due fuochi della materia sono dapprima fusi tra loro dal potere mentale dell’uomo, e successivamente con il fuoco della mente. L’effetto complessivo di questa fusione è la distruzione (secondo la regola e l’ordine) del tessuto eterico, con la conseguente produzione della continuità di coscienza e la discesa nella vita personale dell’uomo della “Vita più abbondante” o terzo fuoco dello Spirito. La discesa dello Spirito e la salita dei fuochi interni della materia (governati e diretti dall’azione cosciente del fuoco della mente) producono effetti analoghi sui medesimi livelli dei piani astrale e mentale, cosicché si produce un contatto simile, ed il grande lavoro di liberazione procede in modo ordinato.  

Nelle prime tre iniziazioni questi risultati sono perfezionati e conducono alla quarta, in cui l’intensità dei fuochi uniti ha per effetto la completa combustione di tutte le barriere e, con uno sforzo consapevolmente diretto dall’esterno, lo spirito è liberato dai tre involucri inferiori. L’uomo deve produrre coscientemente la propria liberazione. Questi risultati sono autodeterminati dall’uomo stesso via via che si emancipa dai tre mondi, e spezza egli stesso la ruota della rinascita invece di essere spezzato su di essa.

Risulta evidente da questa spiegazione l’importanza eccezionale del corpo eterico quale separatore dei fuochi, e così risultano evidenti i pericoli che conseguirebbero per colui che volesse imprudentemente manipolare questi fuochi di proposito e senza conoscenza. Se un uomo, col potere della volontà o per lo sviluppo eccessivo del lato mentale del suo carattere acquistasse il potere di fondere questi fuochi della materia e di farli salire, correrebbe il pericolo dell’ossessione, della pazzia, della morte fisica, o di terribili menomazioni in qualche parte del corpo, come pure correrebbe il rischio di uno sviluppo eccessivo dell’impulso sessuale, a causa dell’invio della forza verso l’alto in modo non equilibrato, o a causa della deviazione della radiazione verso centri indesiderabili.

La ragione sta nel fatto che la materia del suo corpo non sarebbe abbastanza pura per sopportare l’unificazione dei fuochi, e che il canale lungo la spina dorsale sarebbe ancora occluso ed impedito, agendo pertanto da barriera e rimandando la fiamma indietro ed in basso, cosicché la fiamma (essendo unificata dal potere della mente, ma non essendo accompagnata dal simultaneo afflusso discendente dal piano dello spirito) consentirebbe l’ingresso, attraverso l’eterico bruciato, di forze, di correnti e perfino di entità indesiderabili ed estranee. Questo lacererebbe e distruggerebbe quanto fosse rimasto del veicolo eterico, dei tessuti cerebrali e dello stesso corpo fisico denso. 

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