saggio sul corpo eterico - parte tredicesima
I DEVA
Gli elementali degli eteri. Considereremo ora i livelli eterici del piano fisico, ossia i suoi quattro sottopiani più alti. Questi livelli eterici non sono altro che delle gradazioni di materia fisica di tipo più rarefatto e raffinato, ma tuttavia sempre fisica. In molti manuali sono denominati:
- il primo etere, o materia atomica;
- il secondo etere, o materia subatomica;
- il terzo etere, o materia super/eterica;
- Il quarto etere, o semplicemente materia eterica.
Il quarto etere è l’unico finora riconosciuto dagli scienziati, ed è il soggetto delle loro investigazioni attuali, anche se non se ne rendono conto. Sul sottopiano atomico vi sono gli atomi permanenti fisici di tutta l’umanità e gli atomi appropriati del regno dei deva.
I deva non si sviluppano come la razza umana. Si reincarnano in gruppi e non come individui, sebbene ogni gruppo sia composto d’unità e non abbia nulla del carattere dell’anima di gruppo involutiva.
L’anima di gruppo sul sentiero involutivo e quella sul sentiero evolutivo sono differenti; una va verso la differenziazione ed è composta di entità animate da un’unica vita generale; l’altra si è differenziata e ciascuna entità è un’unità separata della vita unica, completa in sé pur essendo una col tutto. Sui quattro livelli eterici si può entrare in contatto con molti tipi di vite, ma per ora ci occuperemo solo della vita devica, ricordando che l’evoluzione dei deva è tanto importante quanto l’umana. I deva sono numerosi, di natura involutiva ed evolutiva, e di tutti i gradi e tipi. Sul piano fisico sono governati dal grande Deva Kshiti. È un deva di grado e potere uguale a quelli del Chohan di un Raggio; presiede su ogni cosa del piano fisico all’infuori del regno umano, ed ha come concilio i quattro Deva signori subordinati dei quattro livelli eterici.
Con questi deva subordinati egli presiede un concilio sussidiario di sette deva che trattano tutto ciò che riguarda l’evoluzione dei deva ed il lavoro dei costruttori maggiori e minori. Il Deva governatore del quarto o più basso etere ha delegato un membro del suo concilio per incontrarsi attualmente con taluni Maestri per due scopi specifici: primo, vedere se ora può essere consentito in via sperimentale l’accostamento delle due linee d’evoluzione, dei deva e degli uomini; in secondo luogo, per rivelare taluni metodi di cura e le cause delle infermità fisiche inerenti al doppio eterico. Sui livelli eterici fisici si trovano deva di ogni genere e colore, ma il colore prevalente è il violetto, onde il termine impiegato tanto spesso di “deva delle ombre”. Con l’ingresso del raggio cerimoniale violetto, si avrà quindi l’amplificazione della vibrazione violetta sempre insita in questi livelli, e quindi la grande opportunità del contatto fra i due regni.