saggio sul corpo eterico - parte quindicesima
I deva bianchi dell’aria e dell’acqua che presiedono all’atmosfera lavorano con certi aspetti dei fenomeni elettrici e governano i mari, i fiumi e le correnti. Ad un certo stadio della loro evoluzione si reclutano tra di essi gli angeli custodi della razza quando è in incarnazione fisica. Ogni unità della famiglia umana ha il suo deva custode. Ogni gruppo di deva ha un metodo specifico di sviluppo e dei mezzi per evolversi raggiungendo una meta particolare. Per i deva violetti, il sentiero del conseguimento sta nel sentire, e nell’educare la razza a perfezionare il corpo fisico nei suoi due settori
Per i deva verdi, il sentiero del servizio si trova nella magnetizzazione, di cui la razza umana per ora non sa nulla. Con questo potere agiscono come protettori della vita vegetale delle piante e dei luoghi sacri della terra; nel loro lavoro sta la sicurezza del corpo umano, poiché per il rimanente di questa ronda il nutrimento di quel corpo, viene dal regno vegetale. Per i deva bianchi il sentiero del servizio sta nel custodire gli individui della famiglia umana, nel curare e isolare i tipi, nel governare gli elementali dell’acqua e dell’aria, e in molte cose relative al regno dei pesci. Così il conseguimento di questi deva del piano fisico sta nel servire in qualche forma l’umanità. Hanno molto da dare e da fare per l’umanità, e a suo tempo all’unità umana apparirà evidente cosa deve dare per il perfezionamento del regno dei deva. Attualmente è in corso una grande accelerazione della loro evoluzione, come è per quella della famiglia umana.
Vi è un altro gruppo di deva del quale per ora non si può dire molto. Sono venuti da un altro schema planetario e sono specialisti nella loro linea particolare. Hanno raggiunto il regno umano o vi sono passati e sono di grado uguale a quello di certi membri della Gerarchia, avendo scelto di restare a lavorare in connessione all’evoluzione sul piano fisico. Non sono numerosi, sono soltanto dodici. Quattro lavorano col gruppo violetto, cinque col verde e due col bianco, oltre ad un presidente di grado uguale a quello di Chohan. Il numero dell’evoluzione dei deva è il sei, così come quello dell’uomo è ora il cinque; come il dieci sta per l’uomo perfetto, così il dodici sta per la perfezione nel regno dei deva. Questo gruppo presiede ai tre nominati in precedenza.
Vi sono poi certi gruppi sussidiari. Nel gruppo 1 vi sono tutti gli elementali che lavorano con i doppi eterici degli uomini, tutti gli elementali che formano i corpi eterici in cui c’è vita, e tutti gli elementali che lavorano con le controparti eteriche degli oggetti cosiddetti inanimati. Questi sono nominati nell’ordine d’importanza del loro sviluppo. I deva violetti sono sul sentiero evolutivo; gli elementali sono sul sentiero involutivo e la loro meta è il passaggio nel regno dei deva di tinta violetta. Nel gruppo 2 lavorano le fate della vita delle piante, gli elfi che costruiscono e colorano i fiori, i piccoli esseri radiosi che abitano i boschi e i campi, gli elementali che lavorano con i frutti, con i vegetali e con tutto quanto porta a ricoprire la superficie terrestre di vegetazione. Associati ad essi sono i deva minori della magnetizzazione, addetti ai luoghi sacri, ai talismani ed alle pietre, ed anche un gruppo speciale che circonda le dimore dei Maestri, ovunque siano situate.