Saggi – SAGGIO SUL CORPO ETERICO 16

saggio sul corpo eterico - parte sedicesima

Nel gruppo 3 lavorano gli elementali dell’aria e del mare, le silfidi, le fate dell’acqua e  i deva che custodiscono ogni essere umano. Qui sono date solo delle indicazioni generiche. L’elenco non è completo e non include gli elementali più rozzi, gli gnomi, e quelli che abitano gli spazi tenebrosi della terra, le città e i luoghi sotterranei della crosta terrestre. I deva degli eteri portano in fronte un simbolo traslucido a forma di mezzaluna, e così i chiaroveggenti li possono distinguere dai deva astrali. Nel considerare i deva degli eteri si trova che si dividono naturalmente, per quanto riguarda la manifestazione, in due gruppi principali. Ciascun gruppo è rappresentato su ognuno dei quattro sottopiani, ma questo raggruppamento non dev’essere considerato altro che come uno dei molti metodi possibili di distinzione. Questi gruppi sono in primo luogo i deva che trasmettono il prana a tutte le forme di vita; essi sono un gruppo di deva intermediari che si possono considerare i fornitori d’energia nelle loro varie differenziazioni; in secondo luogo, i deva che formano i corpi eterici di tutte le forme in manifestazione. Questi costituiscono il grosso dei deva minori. Naturalmente, nella grande Armata della Voce vi sono molte altre intelligenze organizzate connesse con questa divisione primaria del piano fisico; ma se lo studioso considererà questi due gruppi e ne investigherà i rapporti con l’uomo e con l’Uomo Celeste nel cui corpo si trovano, imparerà molte cose che lo metteranno in grado di comprendere dei problemi fin qui insolubili, e gli si riveleranno molte cose che tenderanno a rivoluzionare i ritrovati della scienza moderna, producendo dei mutamenti nella cura del corpo fisico.

I deva e l’energia. Prima di considerare questi due gruppi, può essere opportuno mettere qui in rilievo la necessità di ricordare che quando consideriamo i livelli eterici del piano fisico, abbiamo a che fare con i piani su cui si trova la vera forma, e che ci accostiamo alla soluzione del mistero dello Spirito Santo e della Madre. Rendendoci conto di questo fino ad includere l’intero sistema solare, si chiarirà la connessione tra i quattro piani superiori del sistema ed i tre mondi dello sforzo umano. Nel macrocosmo vi sono i quattro piani della vita super/cosciente, o le quattro vibrazioni centrali che sono la base della vita e dell’energia del corpo eterico di un Logos planetario e di un Logos solare, ed i tre piani della vita cosciente ed autocosciente, che formano il veicolo fisico denso di un Uomo Celeste e del Grande Uomo dei Cieli.

Osservando attentamente queste condizioni del macrocosmo e del microcosmo, comprenderemo la ragione per cui tutti gli occultisti non considerano mai il veicolo fisico come un principio. Lo Spirito Santo, Colui che adombra la Vergine Madre, o materia, in attesa responsiva, ed in essa pone il germe della vita, causandone il risveglio e l’inizio del suo grande lavoro di produrre l’incarnazione divina, è un fattore primario dal punto di vista del secondo sistema solare. In un modo incomprensibile per i pensatori moderni, la Madre, o il divino Aspirante ai misteri del matrimonio cosmico, fu (in un sistema precedente) il fattore dominante. In questo sistema, in connessione con la sostanza è lo Spirito Santo. Perciò il lavoro sui livelli eterici e l’energia e l’attività che ne derivano, sono i fattori da cui dipende principalmente tutto quanto sul piano fisico è tangibile, oggettivo e manifestato.

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