saggio sul corpo eterico - parte seconda
Tanto sul piano fisico cosmico che su quello solare, il piano di buddhi è sempre il piano dell’unione, o il terreno d’incontro delle differenze, e del loro unificarsi, non in un’unità fondamentale, ma in un gruppo. Questo è dovuto al fatto che il piano buddhico è preminentemente il piano maggiormente interessato dall’evoluzione dell’Uomo Celeste. Quindi ciò che ho detto relativamente al quarto etere fisico, può del pari essere esteso al quarto etere cosmico, trovando la corrispondenza sul piano buddhico. Per esempio, il posto del violetto nello spettro ha un’importanza primaria relativamente ai cicli maggiori, e segna la fine di un ciclo ed il principio di un altro. Il piano buddhico è particolarmente il piano del violetto, sebbene tutti i colori vi trovino posto; il Signore del Raggio della Magia Cerimoniale, che incarna il raggio, o la gerarchia, violetto, è in rapporto particolare con il piano buddhico. Occorre tener presente che ogni Logos planetario opera principalmente su uno dei sette piani; da ciò possiamo dedurre che la Sua influenza trova la linea di minor resistenza su un determinato piano, pur esercitandosi su tutti i piani.
Ancora, estendiamo la seconda affermazione relativa alla composizione eterica dei corpi degli uomini a quelli degli Uomini Celesti, e si troverà che, come la maggioranza dei corpi eterici umani sono fatti di materia del quarto etere, così si può dire che quattro degli Uomini Celesti hanno il veicolo eterico composto da questo quarto etere cosmico (materia buddhica).
In questo sistema solare diviene dominante la vibrazione del piano cosmico astrale, e mediante questa vibrazione che si propaga attraverso il quarto etere cosmico (dove, come già detto, si trovano i centri eterici dei Logoi planetari) ed il nostro piano astrale sistemico, diventano possibili certe eventualità. I “Figli del Desiderio”, logoici o umani, possono imparare certe lezioni, subire certe esperienze, ed aggiungere la facoltà dell’Amore-Saggezza all’intelligenza già ottenuta.
Il quarto sottopiano eterico del piano fisico è d’interesse immediato per:
- l’uomo, il Microcosmo,
- l’Uomo Celeste, il Logos planetario,
- il Grande Uomo dei Cieli, il Logos solare.
In questa quarta catena e quarta ronda, il quarto etere comincia ad essere studiato e, considerato come tessuto di separazione, consente un’occasionale, uscita a coloro la cui vibrazione è adeguata.
Il Trasmettitore del prana. Il Sistema riceve il prana da fonti cosmiche attraverso tre centri e lo ridistribuisce a tutte le parti della sua estesa influenza, ossia fino ai limiti del tessuto eterico solare. Il prana cosmico viene colorato dalla qualità solare e raggiunge i più remoti confini del sistema. Il suo compito può essere descritto come la vitalizzazione del veicolo che è l’espressione materiale fisica del Logos solare. Il Pianeta riceve il prana dal centro solare e lo ridistribuisce, attraverso i tre centri riceventi, a tutte le parti della sua sfera d’influenza. Il prana solare viene colorato dalla qualità planetaria ed è assorbito da tutte le evoluzioni che si trovano entro l’anello invalicabile planetario. Il suo compito è la vitalizzazione del veicolo che è l’espressione materiale fisica dell’uno o dell’altro dei sette Uomini Celesti.