Saggi – SAGGIO SUL CORPO ETERICO 22

saggio sul corpo eterico - parte ventiduesima

Fanno da mediatori occulti tra il Padre e la Madre su ogni piano, cosmico o sistemico. Hanno origine nel Sole e sono strettamente connessi ai plessi solari logoico e planetario, perché il processo evolutivo, come in tutta la manifestazione, è il risultato del desiderio, che agisce sulle facoltà creative e produce ciò che è oggettivo.

Sono i deva che energizzano le miriadi di minuscole vite che costruiscono i corpi eterici dì tutto quanto è visibile e tangibile, e sono gli attivatori dei processi creativi sui tre sottopiani inferiori del piano fisico. Sistemicamente, i deva impegnati in questa linea d’attività si possono suddividere in due gruppi: 

  1. Quelli che lavorano sui quattro piani sistemici più alti, e da lì influenzano i tre mondi, producendo con azione riflessa i risultati desiderati.
  2. Quelli che lavorano nei tre mondi dello sforzo umano, producendo direttamente la manifestazione fisica.

Tutti i deva eterici che trasmettono energia sul piano fisico appartengono alla seconda divisione, e secondo il sottopiano su cui operano sono sotto la guida di un’intelligenza maggiore su un piano corrispondente.

Vi sono anche i deva che formano la forza attrattiva di tutte le forme subumane, mantenendo la coesione nelle forme dei tre regni inferiori della natura, producendo così il corpo di manifestazione della grande Entità che è la totalità della vita del regno e degli esseri minori che animano le diverse famiglie ed i vari gruppi di ogni regno particolare.

I deva del doppio eterico. Il soggetto che dobbiamo trattare ora riguarda i deva che sono i doppi eterici di tutto ciò che esiste. È perciò assai proficuo per lo studioso avveduto, perché rivela il metodo con cui tutte le forme si materializzano sul piano fisico. Questo trattato non si propone di descrivere la materializzazione di una forma, che ha origine sui piani archetipi per l’azione del pensiero divino, e da qui (mediante correnti dirette d’energia intelligente) acquista sostanza via via che si riproduce su ogni piano, finché alla fine (sul piano fisico) la forma si rivela al suo punto più denso di manifestazione. Nessuna forma finora è perfetta, ed è questo il fatto che rende necessaria l’evoluzione ciclica e la produzione continua di forme finché non si avvicinino effettivamente alla realtà. Il metodo di produzione della forma può essere schematizzato nel modo seguente:

  1. Pensiero divino…………… il piano mentale cosmico.
  2. Desiderio divino………….. . il piano astrale cosmico.
  3. Attività divina…………….. .. il piano fisico cosmico (i nostri sette piani sistemici).
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