saggio sul corpo eterico - parte terza
Il Microcosmo riceve il prana solare saturo della qualità del veicolo eterico planetario, cosicché è prana solare insieme a qualità planetaria. Ciascun pianeta è l’incarnazione di qualche aspetto di raggio, e la sua qualità è impressa in modo predominante su tutta la sua evoluzione. Perciò il prana, che è calore irradiante attivo, varia per vibrazione e qualità secondo l’entità ricevente.
L’uomo fa passare il prana attraverso il suo veicolo eterico, lo colora con la sua qualità particolare, e quindi lo trasmette alle vite minori che costituiscono il suo piccolo sistema. Così la grande interazione procede, tutte le parti si uniscono, si fondono e sono interdipendenti, ed ogni singola parte riceve, colora, qualifica e trasmette. Avviene una circolazione perpetua che non ha alcun concepibile inizio, né una possibile fine dal punto di vista dell’uomo finito, poiché la sua origine e la sua fine sono celate nella fonte cosmica sconosciuta. Se le condizioni fossero dovunque perfette, questa circolazione procederebbe senza impedimenti e potrebbe produrre possibilità di durata pressoché infinita, ma limitazione e termine conseguono come effetti dell’imperfezione che si avvia ad una perfezione graduale. Ogni ciclo deriva da un altro ciclo di relativa compiutezza, e conduce sempre ad una voluta più alta della spirale, così si hanno dei periodi di apparente perfezione relativa che conducono ad altri più elevati.
La quarta catena terrestre è una delle più importanti, poiché è il luogo designato per il dominio del corpo eterico da parte della monade umana, con lo scopo della liberazione, tanto umana che planetaria, dalle limitazioni. Questa catena terrestre, sebbene non sia una delle sette catene planetarie sacre, ha in questo momento un’importanza vitale per il Logos planetario che temporaneamente la usa come mezzo d’incarnazione e d’espressione. Questa quarta ronda troverà la soluzione della sua faticosa e caotica vita nel fatto semplicissimo della rottura del tessuto eterico al fine di attuare la liberazione e consentire l’impiego di una successiva forma più adeguata.
Un altro ordine d’idee può essere seguito ricordando che il quarto etere già ora è studiato e sviluppato dallo scienziato comune, ed è già in parte messo al servizio dell’uomo; ricordando che il quarto sottopiano del piano astrale è il campo di funzionamento normale dell’uomo comune, e che in questa ronda l’uscita dal veicolo eterico sarà raggiunta; inoltre che il quarto sottopiano del piano mentale è la meta attuale dello sforzo di un quarto della famiglia umana; che il quarto manvantara vedrà l’anello invalicabile offrire delle vie d’uscita a coloro che avranno raggiunto il punto occorrente; che i quattro Logoi planetari perfezioneranno la Loro liberazione dal Loro ambiente planetario, e funzioneranno con maggior agio sul piano astrale cosmico, riproducendo sui livelli cosmici il conseguimento delle unità umane, che sono le cellule dei Loro corpi. Il nostro Logos solare, essendo un Logos del quarto ordine, comincerà a coordinare il Suo corpo buddhico cosmico, e man mano che svilupperà la mente cosmica conseguirà gradatamente, con l’aiuto di quella, la capacità di stabilire il contatto con il piano buddhico cosmico. Su queste possibilità e corrispondenze ci siamo soffermati alquanto, perché è necessario che ci rendiamo conto del lavoro da fare relativamente al tessuto eterico, prima di prendere in considerazione l’argomento delle varie cause che possono ostacolare il progresso desiderato ed impedire il distacco e la liberazione previsti. Più avanti prenderemo in considerazione il tessuto eterico e la sua condizione statica. Occorre qui ricordare due cose:
Primo, che questa condizione statica è tale solo quando sia considerata dal punto di vista dell’uomo nel momento attuale, ed è denominata così soltanto per rendere più chiari i cambiamenti che devono essere effettuati ed i pericoli che devono essere eliminati. L’evoluzione procede così lentamente, dal punto di vista umano, che sembra quasi stazionaria, specialmente per quanto riguarda l’evoluzione eterica.
Secondo, che ci occupiamo soltanto del corpo eterico fisico e non delle sue corrispondenze su tutti i piani. Questo perché il nostro sistema è sui livelli cosmici eterici, e quindi per noi è d’importanza massima.