saggio sul corpo eterico - parte nona
Lo stadio eterico. Questo stadio non deve essere limitato alla costruzione del corpo fisico nella sua divisione eterica, perché la sua controparte si trova su tutti i piani che interessano l’uomo nei tre mondi. La condensazione e la solidificazione della materia sono proseguite finché ora i tre gruppi di Pitri formano un’unità nel lavoro. Il ritmo avviato è stato stabilito ed il lavoro sincronizzato. I costruttori inferiori lavorano sistematicamente e la legge del karma si dimostra attivamente, poiché si deve ricordare che è il karma, la colorazione o la risposta vibratoria intrinseca alla sostanza stessa, la reazione selettiva alla nota egoica.
Solo la sostanza che (con l’utilizzazione passata) è stata accordata ad una certa nota e vibrazione risponderà al mantram ed alla susseguente vibrazione emanante dall’atomo permanente. Questo stadio è molto importante perché indica la circolazione vitale nell’intero veicolo di un tipo particolare di forza. Questo si vede chiaramente nei riguardi del corpo eterico, che fa circolare la forza vitale o prana del sole. Un collegamento analogo con la forza interessata si nota sui piani astrale e mentale.
“I Pitri del Calore Triplice” lavorano adesso in sintesi ed il cervello, il cuore ed i centri inferiori sono coordinati. L’inferiore ed il superiore sono collegati ed i canali sono sgombri, così che la triplice energia può circolare. Questo vale per la costruzione delle forme di tutte le entità, macrocosmiche e microcosmiche. È contrassegnato dalla cooperazione attiva di un altro gruppo di Pitri, detti “I Pitri della Vitalità”, in collegamento con gli altri. Un gruppo dopo l’altro collabora, poiché i tre corpi maggiori sono composti di molti minori.
Lo scopo protettivo del corpo eterico. Dopo questa digressione piuttosto lunga lasciamo gli argomenti cosmici ed incomprensibili, e scendiamo all’evoluzione pratica, allo studio della materia del corpo eterico dell’uomo, ed al danno che può derivargli quando questo corpo (per l’infrazione della legge) non esercita più la sua funzione protettiva. Vediamo anzitutto quali sono queste funzioni protettive:
Primo. La rete eterica funge da separazione o rete divisoria tra il corpo astrale ed il fisico denso.
Secondo. Fa circolare la vitalità o fluido pranico che gli affluisce e compie la sua funzione in tre stadi.
Il primo stadio è quello in cui il fluido pranico e le radiazioni solari sono ricevuti, fatti circolare tre volte intorno al triangolo, e poi distribuiti alla periferia del corpo, animando e vitalizzando tutti gli organi fisici, e conducendo al funzionamento subconscio, automatico del corpo di materia densa. Quando tale compito è svolto perfettamente, protegge dalle malattie; i mali della carne sono sconosciuti all’uomo che assorbe e distribuisce correttamente il prana. Questo cenno è raccomandato a tutti i medici, e quando sarà giustamente compreso ne risulterà un cambiamento radicale della medicina che da curativa si trasformerà in preventiva.
Il secondo stadio è quello in cui il fluido pranico comincia a fondersi con il fuoco situato alla base della spina dorsale, ed a farlo lentamente risalire verso l’alto, trasferendone il calore dai centri al di sotto del plesso solare ai tre centri superiori, del cuore, della gola e della testa. Questo processo è molto lento e lungo quando sia lasciato alle forze della natura senza aiutarle, ma è proprio qui che, in alcuni casi, è consentito affrettare il processo alfine di preparare dei lavoratori nel campo del servizio umano. Questo è l’obiettivo di ogni preparazione occulta. Riprenderemo più dettagliatamente quest’aspetto quando tratteremo il prossimo argomento, “Kundalini e la Spina dorsale”.
Il terzo stadio è quello in cui la materia radiante attiva o prana è fusa ancor più perfettamente con il fuoco latente nella materia; questo, come vedremo più avanti, produce determinati effetti. Esso rende più rapide le vibrazioni normali del corpo fisico in modo che risponda più prontamente alla nota superiore dell’Ego, e produca la regolare elevazione dei fuochi, che si fondono lungo il triplice canale della colonna vertebrale. Nel secondo stadio questo fuoco vitalizzante unito raggiunge un centro situato un po’ al di sotto delle scapole, che è il punto di congiunzione e di completa unione del fuoco che viene dalla base della spina dorsale con il fuoco che circola lungo il triangolo pranico. Si ricorderà che, qui è una delle punte del triangolo. Quando il triplice fuoco della base e il triplice fuoco pranico si uniscono, allora l’evoluzione procede con rapidità accresciuta. Questo è realizzato alla prima Iniziazione, quando la polarizzazione viene stabilita nell’uno o nell’altro dei tre centri superiori – quale di questi dipende dal raggio dell’individuo.