Saggi – SAGGIO SULLA COSCIENZA 26

saggio sulla coscienza - parte ventiseiesima

Quando il centro del cuore è risvegliato, e quello della gola è vibrante e creativo, si stabilisce fra essi un rapporto, uno scambio reciproco di energia. A sua volta questa attività provoca una reazione di quell’aspetto del loto dai mille petali, attraverso cui fluisce normalmente l’energia che sempre anima quei due centri. Fra l’energia superiore positiva, adombrante, accentrata nella forma del loto dai mille petali e la vibrazione sempre maggiore dei

centri del cuore e della gola, si origina, per così dire, una scintilla. E questi due centri a loro volta rispondono alle energie provenienti da quelli situati sotto il diaframma.

      Anche il centro fra le sopraciglia comincia l’attività e i suoi due petali vibrano. È il simbolo dell’unificazione di anima e corpo.

       L’opera magica della Gerarchia cura la psiche nel mondo delle forme, si da favorire e nutrire l’aprirsi del fiore dell’anima, e la forma ne dimostri la gloria radiosa, la forza magnetica

e la  Gloria spirituale.

 

     Nell’aura dell’uomo perfetto, questi raggi hanno i loro riflessi microcosmici:

  • Primo raggio…monadico…energia spirituale…centro della gola.
  • Secondo raggio…egoico…forza magnetica…centro del cuore.
  • Terzo raggio…personalità…gloria radiante…plesso solare.

 

       Simbolicamente si può dire che la sostanza astrale è animata da tre forze divine che sommate assieme creano la grande illusione:

  1. Il desiderio egoistico. È un’energia involutiva che tuttavia collabora grandemente all’evoluzione, essendo esso come l’asilo per l’anima infantile. L’aspirante rifiuta di restarvi.
  2. La paura. È figlia dell’ignoranza. È istintiva. È accresciuta dal potere della mente, dalla memoria dei dolori, dalle sofferenze passate, dall’anticipazione di quelle che paventa, dalla forma pensiero che egli stesso ha costruito fino a dominarlo. Gli uomini di secondo raggio vi sono molto proclivi. Per la maggioranza di essi,  è il “guardiano della soglia” , così come l’ambizione e la brama di potere, congiunti al desiderio sfrenato e mancanza di scrupoli lo sono di quelli di primo raggio. La forma cristallizzata dall’intelletto egoistico e la conoscenza sfruttata ai fini personali sbarrano invece l’accesso al sentiero per chi è di terzo raggio.
  3. L’aspirante di primo raggio che non riesce a vincere il suo Guardiano può diventare “un distruttore di anime”, a livello fisico. L’aspirante di secondo raggio che costruisce il suo Guardiano e gli permette d’assumere potere sempre maggiore diviene “un ingannatore di anime” a livello fisico. Chi appartiene invece al terzo raggio, e non supera il Guardiano diventa “un manipolatore di anime “ a livello fisico.
  4. L’attrazione sessuale è un appello fisico naturale, ma quando vi aggiunge il desiderio emotivo e viene prostituito per soddisfarlo è uno sbaglio. Potrà essere risolto quando l’anima assumerà il controllo del suo triplice strumento.

 

Torna in alto