Saggi – SAGGIO SULLA COSCIENZA 3

saggio sulla coscienza - parte TERZA

La coscienza in continua espansione e decentramento si manifesta nell’aiuto comprensivo, compassionevole e inclusivo offerto agli altri e nella realizzazione crescente della natura del Tutto.

La conoscenza quando è presente, illumina e permette, a chi sa stare saldo nella luce, di essere un vero osservatore, che d’altronde è una qualità essenziale di gruppo.

Bisogna sviluppare e collegare, nella vita quotidiana, la comprensione intuitiva, l’amore saggezza e la conoscenza concreta, che devono essere viste in relazione a coloro con cui entriamo in contatto e senza perdere di vista le esigenze del Piano.

 

Il discepolo è responsabile nei riguardi del Maestro:

1   della radiazione di Manas, che evoca una risposta della sua mente astratta, quando l’antahkarana 

     è in fase di costruzione.

  • Della radiazione proveniente dal piano buddhico, che esprime l’amore del Maestro.
  • Della elevatissima radiazione che proviene dal livello atmico, che esprime la facoltà del Maestro di penetrare nel Consiglio di Shamballa, registrare il Proposito ed elaborare il Piano.

 

L’energia della conoscenza, tramutata in saggezza ed espressa con intelligenza mediante l’amore, dev’essere trasmessa, previa la costruzione dell’antahkarana di gruppo, con il compito di collegare la mente superiore, l’anima e la mente inferiore.

Bisogna imparare ad usare dinamicamente, nel regno del pensiero:

  1. la conoscenza della propria anima come una realtà nella propria vita.
  2. La conoscenza diretta dei propri simili, per comprenderli e prepararli al servizio.
  3. La conoscenza diretta del proprio gruppo interiore, creando con amore il contatto mediante la meditazione.
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