Saggi – SAGGIO SULLA COSCIENZA 9

saggio sulla coscienza - parte NONA

L’uomo deve imparare a distinguersi dai veicoli in cui egli desidera, pensa ed agisce, a riconoscerli come parte del non-sé, come materia esterna alla vita. Così l’energia che, nei desideri inferiori, si espandeva agli oggetti, diventa il desiderio superiore, retto dalla mente e si prepara a venire tramutato in Volontà. Quando la mente inferiore si unisce con la mente superiore e questa a quella che è Sapienza allora l’aspetto volontà pura emerge come il potere dello spirito, spontaneo, autonomo, in perfetta armonia con la Volontà suprema, e quindi libero. Allora soltanto ogni veicolo è spezzato e lo Spirito non è più costretto ad alcunché al di fuori di se stesso. Allora, ed allora soltanto, la Volontà può dirsi libera.

          Il veicolo del desiderio dev’essere sorvegliato poiché le attrazioni agiscono su di noi dall’esterno, dalla sua costruzione. Noi possiamo lavorare sulla forma, modificare gli elementi di cui è composta, trasformando così il nemico in difensore. Però, quando un uomo sta sviluppando il carattere ha da far fronte ad una difficoltà che spesso lo spaventa e scoraggia: egli si trova assalito da desideri dai quali rifugge, avendone ribrezzo, e nonostante i suoi sforzi disperati per liberarsene essi lo assediano e lo tormentano. Questa dolorosa esperienza è dovuta la fatto che la coscienza evolve più rapidamente di quanto la forma non possa modificarsi, essendovi così, fino ad un certo punto, conflitto fra i due.

          Nel corpo astrale v’è ancora una quantità considerevole di aggregazioni più dense, che, però, non sono più vivificate dai desideri, essendosi questi purificati. Ciò nonostante, qualche cosa dell’antica vitalità vi rimane, e, per quanto queste aggregazioni stiano deperendo, non sono ancora completamente sparite. Il sogno può offrirci un esempio di questa attività di materia esausta del corpo astrale. Una persona può nel sogno essere trasportata da un desiderio che durante la sua coscienza di veglia non ha potere su di lui. Dovremmo comprendere che questo sogno dimostra che la tentazione è vinta e che egli è solamente assalito dalle larve di desideri passati, vivificati dall’esterno sul piano astrale; oppure, se dall’interno, da un desiderio morente troppo debole per farsi sentire da lui durante la veglia. Questo dimostra all’individuo che nel suo corpo astrale v’è ancora qualche po’ di materia capace di venir vivificata da vibrazioni passionali e quindi egli non deve, durante la veglia, frequentare quegli ambienti ove tali vibrazioni possono abbondare, essendo per lui una fonte di pericolo.

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