FIORE DI LOTO 17

Introduzione
Parte diciasettesima

Il loto egoico   dev’essere considerato
come un centro di forza, una ruota d’energia,
o un loto a nove petali  che celano altri tre interni.
Questi a loro volta racchiudono
la vita centrale o “gioiello nel loto  ”.

Col procedere dell’evoluzione questi tre cerchi
di tre petali ciascuno  si aprono progressivamente,
producendo un effetto simultaneo sull’uno
o sull’altro dei tre petali centrali.

I tre cerchi sono chiamati rispettivamente
petali del sacrificio, dell’amore, della conoscenza.

 

All’inizio la “Verga dell’iniziazione ” (simbolicamente parlando)
è applicata ai petali in modo scientifico
e regolata seconda del raggio  e delle inclinazioni. 

Ciò produce l’apertura del boccio centrale,
la rivelazione del gioiello, che è tolto dallo scrigno
che lo ha tanto a lungo custodito, e trasferito alla “corona”,
espressione occulta  per significare il ritorno alla Monade .

 

A.A.B. Iniziazione umana e solare.

Parte diciassettesima

Il loto dai mille petali, continua ad essere un segreto o un enigma, benché molto è stato rivelato circa il centro del cuore, poco si è comunicato su ciò che riguarda il centro della testa. Il motivo perchè si sa di più sul centro del cuore è dovuto al fatto ch’è il centro risvegliato della più alta iniziazione all’epoca dell’Atlantide . Nella nostra razza ariana il centro della testa è l’obiettivo d’ogni singolo – anche la stimolazione degli altri centri è avvertita sull’effetto prodotto sul centro della testa. La razza nel suo insieme, tuttavia, comincia appena ad essere pronta per questo risveglio. Da qui il silenzio completo che è stato mantenuto sull’argomento.
Nella razza atlantidea il grado d’adepto si otteneva, quando il centro del cuore era attivo ed i suoi dodici petali erano aperti. La quarta iniziazione , che conferisce il grado di adepto produceva la realizzazione mistica, lo sviluppo del loto del cuore e la profonda convinzione dell’esistenza degli opposti; allo stesso tempo anche la conoscenza del fatto che la realtà fenomenica e quella spirituale erano la sola e la medesima realtà.
L’evoluzione ariana produrrà un’identificazione occulta, lo sviluppo del centro della testa e la comprensione dell’unità . “Io e il Padre mio siamo Uno”. Questo costituì il vero conseguimento del Cristo , il primo della nostra umanità a raggiungere la totale realizzazione.

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