Insegnamenti 8

INSEGNAMENTI 8

INTRODUZIONE
PARTE ottava

Agni Yoga

Governo delle emozioni
Ogni emozione genera energia.
Una emozione collettiva produce una energia poderosa,
ma deve essere armonizzata.
Il potere di armonizzare scaturisce solo dal cuore .
Agli oscuri lasciate solo l’emozione dell’ira;
fra questi bagliori rossi e fragorosi non esiste armonia.
Il sentimento è nell’amore cordiale,
quando brilla una lacrima di abnegazione;
nell’impresa dell’eroe,
che moltiplica le sue forze nel nome
del genere umano;
nella pazienza del giardiniere,
mentre pondera sul mistero racchiuso nel seme;
nel coraggio che penetra le tenebre;
nel sorriso del bimbo affascinato da
un raggio di sole.
La saliva dell’ira e quella
del soccorso sono diverse.

Il sudore emesso da chi corre per dare aiuto
è ben diverso dal sudore di chi
si appresta all’assassinio.
Chi non si cura del cuore
non riesce a migliorare la propria coscienza .
Esso si purifica e si educa col pensiero superiore.
Non si può edificare bene il cervello
prima che il cuore sia stato raffinato.

PARTE ottava

Raja Yoga

Il corpo astrale (che esprime emozioni positive e negative) è formato da sostanza emotiva. Esso è il veicolo delle sensazioni, delle emozioni e del desiderio.
La materia emotiva ha sette gradi di finezza. La materia, essendo molto più fine di quella fisica e di quella eterica la interpenetra.
Perciò l’uomo, avendo il corpo astrale formato da vari gradi di finezza, può sperimentare ogni specie di desiderio dai più elevati ai più bassi.
Il corpo astrale contiene anche sostanza elementare del desiderio, cioè la sostanza composta di tante vite elementali che con la loro energia vibratoria cercano di tenere l’uomo schiavo dei desideri, appetiti dei sensi, ecc.
Giornalmente, con le vibrazioni di sostanza emotiva, costruiamo intorno a noi un groviglio inestricabile che dopo la morte del corpo fisico tiene prigioniero il corpo mentale e quindi l’anima .
Questo groviglio però non dura in eterno, poiché la nostra evoluzione, mentre siamo nel mondo astrale, mette in condizioni la volontà di assurgere alla luce . Così, grado a grado, diventa meno spesso fino a divenire soltanto un guscio vuoto.
In un uomo poco sviluppato spiritualmente, il corpo astrale è una massa nuvolosa di materia vagamente delineata ed opaca.
In un uomo di medio sviluppo intellettivo e morale, il corpo astrale si estende per circa mezzo metro oltre la superficie del corpo fisico e contiene perlopiù elementi equilibrati ma di vari gradi, con prevalenza di sostanza meno densa.
Per l’uomo sviluppato spiritualmente, il corpo astrale è ancora più esteso ed è formato di sette elementi con prevalenza di quelli superiori.
La parte che fuoriesce dal corpo è chiamata aura astrale e, all’occhio del veggente, appare variamente colorata, secondo i sentimenti e le emozioni prevalenti.
Le funzioni del corpo astrale, si possono sintetizzare così:
• Rendere possibile la sensazione.
• Fare da intermediario fra la mente e il corpo fisico.
• Servire da veicolo indipendente di coscienza e di azione.
• Servire da ricettacolo al desiderio che dà vita a tutti gli appetiti e istinti animaleschi.
Il corpo astrale, per acquisire uno stato di quiete deve essere negativo agli umori complessi, inibizioni, desideri egoistici, inquietudini, preoccupazioni, paure, euforie, depressioni, insoddisfazioni, appagamenti, angosce, brame, insicurezze, ansietà, senso di futilità, inadeguatezza ed inferiorità, frustrazione, autocommiserazione, solitudine, modestia eccessiva, inerzia, ecc. che potrebbero sconvolgerlo.
La quiete del corpo emotivo si ottiene elevando l’energia del plesso solare al centro del cuore, tramite la comprensione amorevole in tutte le circostanze.
Lo studioso della Sapienza Antica non deve permettere che i suoi sentimenti personali siano influenzati da circostanze esteriori qualunque esse siano, però quando sopraggiunge l’instabilità non bisogna considerarla come un proprio errore o una condizione da avversare con ogni forza, ma riflettere e convincersi che lo stato emotivo non ha alcuna importanza e non corrisponde affatto a quello dell’anima.

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