Invocazione 19

introduzione
parte diciANNOVESIMA

Agni yoga

Per un cuore  raffinato è difficile vivere nei livelli inferiori,
la frattura fra il cuore e la sua patria spirituale è troppo grande,
eppure questi strati inquinati non avrebbero dovuto formarsi:
sono stati creati dagli uomini e a loro tocca la fatica di purificarli.

Quello stato di assenza che qualche volta notiamo,
non è di natura fisica, ma spirituale .
È causato dalla necessità inderogabile
d’apparire in luoghi lontani.
Abituatevi a tali chiamate, in tempi così ricchi
di tensione ovunque. Solo il cieco infatti
può pensare che domani tutto sarà come ieri.

Se vi esorto dicendo: “Aiutate col pensiero ”,
vi do segno di grande fiducia. Non a tutti si può chiederlo.
Bisogna che sia ben accertata la qualità della mente
e la concentrazione  dell’energia cardiaca.
Quei pensieri scelti funzionano come una radio potente.
Bisogna saper radunare tutta la propria devozione
e non intralciarli con sentimenti irrilevanti.
Ci vuole un uragano per tali trasmissioni
e stabilità di direzione.
È erroneo credere che il pensiero sia importante
solo per il mondo terreno: esso ha un valore
maggiore per quello sottile, nel creare
una collaborazione efficace.
Quando il mondo è in tensione
è proprio il pensiero che sovente ristabilisce l’equilibrio

Agni Yoga (Mondo del Fuoco I) 

parte diciANNOVESIMA

Raja Yoga

A proposito del regno  umano, il quinto Raggio  (Scienza concreta) dovette funzionare o effondere la sua influenza al fine di produrre l’autocoscienza  nelle forme coscienti, di conseguenza si comprende come l’emissione del suono  lungo la linea di forza da parte dell’Adepto esperto, può utilizzare l’attività dei deva per ottenere certi risultati, relativi al lato forma della manifestazione, e può anche spingere la vita all’interno in un‘azione definita, di qui, il pericolo grandissimo, che è stato sovente segnalato, che la conoscenza di questi mantra  comporta, e la necessità di proteggerli da interferenze e cattivo uso.

            Il potere sulla forma e sulla forza è sempre nelle mani di quelli che hanno fatto tre cose.

            Primo. Hanno sviluppato la coscienza di gruppo alla quale appartengono, sia esso oggettivo o soggettivo.          

            Secondo. Hanno imparato il segreto delle note e dei toni cui il gruppo di deva risponde.

            Terzo. Hanno appreso certe parole e frasi determinate ed il debito modo di cantarle ed intonarle.

            Essi non possono produrre effetti al di fuori della periferia del gruppo la cui coscienza è loro. Per esempio, un Adepto  (di quarta iniziazione della Rinuncia al Corpo causale) può operare con le forme entro l’anello invalicabile  del proprio Logos planetario  nei tre mondi (fisico, emotivo e mentale concreto), entro l’anello invalicabile dell’opposto polare del suo Logos, entro l’anello invalicabile dei tre Logoi planetari che formano un triangolo sistemico. Non può dimostrare questo potere nei piani superiori, e nelle sfere degli schemi sintetizzanti e neutrali. Dopo la sesta iniziazione , il suo potere si espande ai due piani  al di là dei tre mondi, il Buddhico e L’Atmico, e nelle sfere dell’intero aspetto Brahma, che noi rappresentiamo come totalità degli schemi dei cinque Kumara che sono appunto brahma. Alla settima iniziazione ha il potere su tutti e sette piani e nell’intero numero di schemi; tutte le Parole sacre  sono allora sue e può operare nella materia di tutti i gradi, può far risuonare tutte le note, e dominare tutti i tipi di forza. Egli è allora pronto a guidare la vita in regioni di là della sfera d’influenza solare. (Continua sulla prossima parte).

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