introduzione parte nona
Agni Yoga
La meditazione è espressione dell’intelligenza
che unisce la Vita e la forma, il Sè e il non-sé,
e nel tempo, nei tre mondi,
il processo di questo collegamento
si verifica sul piano mentale ,
che connette ciò che è alto a ciò che è basso.
La corrispondenza sarà sempre
verificata come perfetta.
Quindi mediante la meditazione si acquisisce
quella conoscenza che compie tre cose:
1. Conferisce il senso interiore dei colori exoterici.
2. Costruisce in noi la qualità che essi velano…….
3. Effettua la necessaria trasmutazione dei colori..
dalla personalità alla Triade spirituale e poi da questa alla Monade .
parte nona
Raja Yoga
Il torpore
L’esatto contrario dell’eccitazione è il torpore che può variare da uno stato mentale amorfo e ottuso a uno stato di semi-incoscienza. Si collega ad un’altra nostra abitudine: generalmente quando chiudiamo gli occhi e rilassiamo la nostra mente e il nostro corpo, per noi vuol dire che è tempo di dormire!
Per prima cosa assicuratevi di avere la schiena ben dritta e di non avere la testa troppo piegata in avanti. Socchiudete gli occhi e meditate con sguardo diretto al pavimento davanti a voi. L’aumento della quantità della luce nella stanza dovrebbe aiutarvi a rimanere sveglio.
Un’altra soluzione è di visualizzare come prima la vostra mente racchiusa all’interno di un piccolissimo seme situato nel canale centrale all’altezza dell’ombellico. Questa volta immaginate che il seme, sfrecciando attraverso il canale centrale, fuoriesce attraverso la sommità della testa. Concentratevi per un po’ di tempo su quest’esperienza e poi tornate alla meditazione.
E’ possibile che il torpore durante la meditazione sia il sintomo di una depressione latente, in questo caso potrebbe esservi d’aiuto provare qualcuno degli antidoti alla depressione: “analizzate il vostro senso dell’Io che s’identifica fortemente con pensieri e sentimenti d’infelicità. Cercate di trovare questo Io. Qual è la sua natura? E’ parte del vostro corpo e della vostra mente oppure è in un altro luogo? Quest’Io depresso è qualcosa di permanente, tangibile e immutabile? Ricordate che la vostra mente è un flusso d’esperienze diverse: allegre, infelici, positive, negative, tutte della stessa chiara natura immateriale. Queste esperienze appaiono e si dissolvono in poco tempo come le onde dell’oceano. La vostra depressione è come un’onda: un’esperienza transitoria ed effimera e quindi non è giusto afferrarsi ad essa pensando: questo sono Io”.
Se dopo aver provato questo rimedio la vostra mente è ancora ottusa e intorpidita, è consigliabile fare una pausa oppure smettere momentaneamente di meditare.
L’esatto contrario dell’eccitazione è il torpore che può variare da uno stato mentale amorfo e ottuso a uno stato di semi-incoscienza. Si collega ad un’altra nostra abitudine: generalmente quando chiudiamo gli occhi e rilassiamo la nostra mente e il nostro corpo, per noi vuol dire che è tempo di dormire!
Per prima cosa assicuratevi di avere la schiena ben dritta e di non avere la testa troppo piegata in avanti. Socchiudete gli occhi e meditate con sguardo diretto al pavimento davanti a voi. L’aumento della quantità della luce nella stanza dovrebbe aiutarvi a rimanere sveglio.
Un’altra soluzione è di visualizzare come prima la vostra mente racchiusa all’interno di un piccolissimo seme situato nel canale centrale all’altezza dell’ombellico. Questa volta immaginate che il seme, sfrecciando attraverso il canale centrale, fuoriesce attraverso la sommità della testa. Concentratevi per un po’ di tempo su quest’esperienza e poi tornate alla meditazione.
E’ possibile che il torpore durante la meditazione sia il sintomo di una depressione latente, in questo caso potrebbe esservi d’aiuto provare qualcuno degli antidoti alla depressione: “analizzate il vostro senso dell’Io che s’identifica fortemente con pensieri e sentimenti d’infelicità. Cercate di trovare questo Io. Qual è la sua natura? E’ parte del vostro corpo e della vostra mente oppure è in un altro luogo? Quest’Io depresso è qualcosa di permanente, tangibile e immutabile? Ricordate che la vostra mente è un flusso d’esperienze diverse: allegre, infelici, positive, negative, tutte della stessa chiara natura immateriale. Queste esperienze appaiono e si dissolvono in poco tempo come le onde dell’oceano. La vostra depressione è come un’onda: un’esperienza transitoria ed effimera e quindi non è giusto afferrarsi ad essa pensando: questo sono Io”.
Se dopo aver provato questo rimedio la vostra mente è ancora ottusa e intorpidita, è consigliabile fare una pausa oppure smettere momentaneamente di meditare.