SAGGI 1
SERVIZIO AL PIANO DIPARTIMENTO GERARCHICO DELL’EDUCAZIONE - Parte Prima
Oggi più che mai è necessario modificare l’approccio all’educazione, non considerandola più come qualcosa che altri devono fornirci perché ne abbiamo diritto, ma come qualcosa che ognuno è chiamato a realizzare perché ne ha il dovere. E’ una questione vitale del nostro tempo, attraverso la quale una società può stabilire quell’ordine che riconosce come il migliore.
Esiste una spinta ad evolvere che opera incessantemente e l’educazione ha il compito di assecondarla e favorirla. Ci dicono che L’educazione “è la formazione integrale dell’individuo in tutte le dimensioni della vita fisica, emotiva, affettiva, cognitiva ed etica. Il suo scopo è quello di far affrontare il meglio presente in ogni essere umano, cioè metterlo nelle condizioni di esprimere tutte le qualità già presenti, migliorarle e creare quelle mancanti, cioè costruire un carattere”. Quindi fare di ogni essere appartenente alla famiglia umana un uomo o una donna maturi, ovvero capaci di costruire rapporti armonici con gli altri, in grado di vedere ed accettare i veri problemi individuali e collettivi con la tendenza costante a cercare di acquisire strumenti adatti alla loro soluzione.
Lo strumento dell’educazione è la conoscenza, l’antidotto all’unico male dell’uomo, l’ignoranza. Da non confondersi con l’informazione la quale non è ancora conoscenza anche se ne costituisce il primo passo insostituibile. La conoscenza è l’assimilazione, l’elaborazione, l’interiorizzazione delle informazioni ricevute per arrivare ad una sintesi personale che permetta di farsi una propria idea delle cose e di decidere come costruire il proprio sistema di riferimento, il proprio orientamento. La persona adulta può decidere di modificare il percorso seguito dalla maggior parte delle persone e cercare altre informazioni, da trasformare in conoscenza, fino ad arrivare a comprendere le leggi universali che governano la vita dell’uomo, la più importante delle quali è la Legge dell’Amore e del Bene e se l’educazione vorrà svolgere sempre di più il suo compito dovrà integrare queste leggi nelle informazioni che fornisce.
Il cittadino impegnato può sollecitare il governo a prendere in considerazione i differenti stili di vita, i modelli di consumo, i valori e la aspettative nelle varie culture e sottoculture della nostra società.
La responsabilità di un governo includono anche l’educazione pubblica. Il sistema educativo può svolgere un ruolo importante; può sfruttare i cambiamenti in atto nei valori e nelle credenze della società, inserire una dimensione planetaria nelle discussioni sull’etica, sui diritti e sulle responsabilità, e può consentire ai bambini e ai giovani di fare delle scelte sagge e responsabili su questioni che decidono il loro futuro. Avendo a disposizione informazioni più adeguate, le nuove generazioni cresceranno con valori più appropriati ai loro tempi, avranno solo i figli che veramente desiderano e li faranno crescere affinché divengano dei cittadini responsabili del loro paese e dell’intera comunità globale.
Tranne alcune eccezioni ora l’educazione dei bambini si basa su espedienti negativi, come la punizione e la minaccia del fallimento. Emozioni positive di amore e di premura sono riservate alla famiglia e alla cerchia degli amici, ma questi aspetti della vita sono frequentemente sacrificati alla pressione del lavoro e alla fatica di assicurarsi il necessario per la nostra vita di tutti i giorni.