Saggi – SAGGIO SUL CORPO ETERICO 24

saggio sul corpo eterico - parte ventiquattresima

Appare ora la forma gassosa del sistema solare, ed i centri d’energia divengono velati e nascosti. L’accrescimento e la concrezione procedono rapidamente. I tre gruppi di costruttori coordinano nuovamente gli sforzi, e giunge un nuovo afflusso d’energia portando dei deva dal centro logoico della testa. I costruttori minori rispondono al mantram logoico cantato di nuovo ad ogni manvantara, e le sette correnti d’energia provenienti dai sette centri logoici sono dirette verso il basso.

Il Canto logoico di Amore o Desiderio…Il sesto piano… Un poema di quarantadue versi. Il corpo liquido logoico.

Questo canto o vibrazione causa l’apporto di un corpo di deva dal centro del cuore logoico per accrescere gli sforzi di quelli già attivi. Appare il corpo liquido del Logos solare, e la forma esiste nelle sue sei differenziazioni. La concrezione è rapidissima e l’attività è considerevolmente più violenta grazie alla maggiore densità della sostanza che ne deriva.

Il Libro logoico della Vita…Il settimo piano… Esiste in quarantanove capitoli.

 L’intera forma è rivelata. Durante l’evoluzione dovrà manifestare il suo proposito e la sua natura. Appare un terzo gruppo di deva proveniente dal centro logoico della gola, che coopera con i fratelli. Tutti i fuochi ardono, tutti i centri sono attivi, ed ogni petalo, quarantanove in tutto sul quarto piano di Buddhi, produce un’attività riflessa sul piano fisico denso.

Gli uomini, quando sono occupati in una creazione di qualsiasi genere e nel processo di produrre sulla terra delle forme che incarnano un’idea, operano in modo simile. L’analogia è perfetta. Degli esseri umani che non creano nulla, ma sono solo spinti in attività dallo stimolo delle circostanze, e sono gran parte dell’umanità, si deve dire che essi fanno parte dell’attività creativa di qualche entità più grande e più avanzata.

Col procedere dell’evoluzione autocosciente, una parte sempre più grande della famiglia umana diverrà creativa, e composta di lavoratori intelligenti relativamente alla sostanza devica. Perciò, negli stadi iniziali dell’abbandono dell’atteggiamento passivo vi sarà la rivolta contro la legge e l’ordine, il rifiuto di lasciarsi governare, e la capacità di seguire i concetti individuali a spese del gruppo, grande o piccolo. A questo difetto evidente sarà ovviato dall’evoluzione stessa e dall’esperienza, e man mano che la coscienza diverrà sensibile alle vibrazioni superiori, l’uomo diverrà consapevole del proposito e del piano dell’Intelligenza del suo gruppo. Si risveglierà alla bellezza di quel piano e comincerà a trascurare i propri interessi in favore dell’interesse maggiore, e a collaborare intelligentemente.

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