saggio sul corpo eterico - parte quinta
Con lo studio del corpo eterico e del prana si perviene alla comprensione del metodo di manifestazione logoica, di grande interesse per i metafisici e per tutti i pensatori astratti. Il corpo eterico dell’uomo cela il segreto della sua oggettività. Esso ha la sua corrispondenza sul piano archetipale, il piano detto della manifestazione divina, il primo piano del nostro sistema solare, o piano Adi. La materia di questo più alto dei piani è chiamata spesso “mare di fuoco” ed è la radice dell’akasha, termine applicato alla sostanza del secondo piano della manifestazione. Cerchiamo di descrivere quest’analogia un po’ più in dettaglio, perché dalla sua giusta comprensione trarremo molta illuminazione ed il chiarimento di molti problemi, sia macrocosmici che microcosmici. Cominceremo dall’uomo e dal suo corpo eterico.
Il corpo eterico è stato descritto come una rete permeata di fuoco, o come un tessuto animato di luce dorata. Nella Bibbia se ne parla come della “coppa d’oro”. È composto di quella materia del piano fisico che chiamiamo eterica, e la sua forma è il risultato di un intreccio di fili sottili di questa materia, opera dei Costruttori minori secondo una forma, o stampo, su cui potrà essere più tardi modellato il corpo fisico denso. La materia più densa del piano fisico è fatta aderire a questa forma vitalizzata grazie alla Legge di Attrazione, e vi è adattata gradatamente intorno e dentro finché l’inter/penetrazione e così completa che le due forme costituiscono una sola unità; le emanazioni praniche del corpo eterico medesimo agiscono sul corpo fisico denso nello stesso modo in cui le emanazioni praniche del sole agiscono sul corpo eterico. È tutto un unico grande sistema di trasmissione e di interdipendenza entro il sistema. Tutti ricevono al fine di poter dare o trasmettere a ciò che è minore o meno evoluto. Questo processo ha luogo su ogni piano.
Così il corpo eterico rappresenta il piano degli archetipi relativamente al corpo fisico denso. Il Pensatore sul suo piano sta in rapporto al fisico come il Logos al suo sistema. In sintesi, il pensiero può essere espresso così: il Pensatore sul piano astrale, il piano del desiderio e della necessità, sta al corpo fisico come il Logos sul piano astrale cosmico sta al Suo sistema.