saggio sul corpo eterico - parte sesta
Quando l’uomo comincia, sia pure debolmente, a coordinare il suo veicolo buddhico, o con altre parole quando ha sviluppato il potere di entrare in contatto anche debolmente con il piano buddhico, allora comincia a conseguire simultaneamente e coscientemente la capacità di uscire dal tessuto eterico del piano fisico. Più tardi lo farà dal suo corrispondente del piano astrale, ed infine dal corrispondente nel quarto sottopiano del piano mentale, questa volta per mezzo dell’unità mentale. Questo porta infine al funzionamento causale, ossia alla capacità di dimorare ed essere attivo nel veicolo dell’Ego che è l’incarnazione dell’aspetto Amore-Saggezza della Monade.
Alla quarta iniziazione l’uomo funziona nel veicolo del quarto piano, il buddhico, ed è uscito permanentemente dall’anello invalicabile della personalità sul quarto sottopiano mentale. Non c’è niente che lo trattenga nei tre mondi.
Alla prima iniziazione esce dall’anello invalicabile in un senso più temporaneo, ma deve ancora abbandonare i tre livelli mentali superiori, che sono la corrispondenza mentale degli eteri superiori, e deve sviluppare la piena coscienza su quei tre sottopiani superiori. Si ha qui l’analogia con il lavoro che deve fare l’iniziato dopo aver raggiunto il quarto piano solare, il buddhico. Rimane ancora da sviluppare la piena coscienza sui tre piani superiori dello spirito prima di poter uscire dall’anello invalicabile solare, ciò che è conseguito alla settima iniziazione, conseguita in qualche parte nel sistema o nella sua corrispondenza cosmica raggiunta per mezzo del sutratma cosmico o filo di vita cosmico.
Disordini del corpo eterico. Studieremo ora i disturbi del corpo eterico e le sue condizioni dopo la morte. Questo argomento può appena essere sfiorato. Tutto quello che si può dare ora è un’idea generale delle malattie fondamentali cui il corpo eterico può andare soggetto, e dell’indirizzo che la medicina applicata potrà prendere più tardi, quando le leggi occulte saranno meglio comprese. Un fatto deve essere indicato qui, un fatto poco compreso o del tutto ignorato.
È il fatto significativo che le malattie del veicolo eterico del microcosmo si trovano pure nel Macrocosmo. Abbiamo qui una conoscenza che spiega spesso le evidenti miserie della natura. Alcune delle grandi malattie mondiali derivano da malattie eteriche, estendendo l’idea di eterico alle condizioni eteriche planetarie e a quelle solari stesse.
Accennando alle cause dei mali eterici dell’uomo possiamo forse comprendere le loro corrispondenze e reazioni planetarie e solari. Occorre tener presente, quando si studia questo soggetto, che tutte le malattie del corpo eterico sono in rapporto con la sua triplice funzione e possono essere: a. funzionali, che influiscono quindi sull’appropriazione del prana;
- organiche, che influiscono quindi sulla distribuzione del prana;
- statiche, che influenzano perciò la rete eterica quando sia considerata esclusivamente sotto l’aspetto di un anello invalicabile fisico che separa il fisico dall’astrale.
Questi tre gruppi di funzioni sono fondamentali e ciascuno di essi conduce a risultati e reazioni totalmente diversi, sia internamente che esternamente. Dal punto di vista planetario si ritrovano le medesime condizioni, ed il corpo eterico planetario (che è fondamentalmente il corpo nel caso dei pianeti sacri, tra i quali la Terra non è compresa) ha i suoi disordini funzionali che influiranno sulla ricezione del prana, soffre di disturbi organici che potranno influenzare la distribuzione, e di disordini che producono disturbi del tessuto eterico che costituisce l’anello invalicabile dello Spirito planetario di cui si tratta.