saggio sulla coscienza - parte TREDICESIMA
Questa verità viene spesso velata dal fato che la pratica di una virtù produce in certi casi dolore. Ciò è vero ma il dolore è temporaneo e superficiale e viene largamente compensato dalla felicità interna, prodotta da condotta virtuosa e, inoltre, non è dovuta alla virtù ma alle circostanze che si oppongono alla sua pratica, all’attrito fra l’individuo virtuoso e l’ambiente viziato. Null’altro che la rettitudine può condurre alla felicità, anche se l’uomo retto può temporaneamente soffrire.
Nessuna relazione può stabilirsi fra esseri umani, che non comporti reciproci obblighi o doveri. L’amore cerca sempre di aiutare e benedire non ha bisogno che le si dica “devi o non devi”. La ragione retta trasforma le azioni spontanee dell’amore in obblighi permanenti o doveri e l’emozione d’amore diventa elemento permanente nella condotta: si chiama virtù. Egli è m osso da emozioni rese permanenti dall’intelletto il quale riconosce che la felicità dipende dallo stabilire ovunque relazioni armoniche. L’amore, ragionato e reso permanente dall’intelletto è virtù.
Lo stato permanente di un’emozione d’odio è un vizio. Un individuo dalle passioni indomate è poco evoluto di carattere, viene alle mani; questa è un’espressione d’odio spontanea. Ciò gli capita spesso, e diventa in lui un’abitudine, quand’è in collera. Egli infligge dolore e vi gode. Si sviluppa il vizio della crudeltà, e, se incontra una persona più debole di lui, dà sfogo alla crudeltà per il semplice fatto di essere venuto in relazione con quella persona. Così l’emozione di odio diretta e affermata dalla ragione pervertita e ignorante è vizio.
Il più rapido modo di rafforzare le virtù è di eliminare i vizi, ossia agire direttamente sul lato emozionale del carattere. Lo sviluppo dell’emozione d’amore è il modo più efficace per sviluppare il carattere morale, poiché le virtù sono le gemme e i frutti che nascono dalla radice dell’amore.
L’amore è la forza costruttrice dell’universo. L’amore con l’esercizio si rafforza, va sempre più estendendosi fino ad abbracciare tutti gli esseri senzienti.
“ un uomo dovrebbe cercare di lavorare per un bene pubblico della comunità con la stessa energia e con lo stesso interesse con cui lavora per la sua famiglia. Così sorge la grande virtù dello spirito pubblico. Più tardi egli darà amore e lavoro per l’umanità e finalmente il suo amore abbraccerà tutti gli esseri senzienti; ed egli diventerà amico di ogni creatura.”