saggio sulla coscienza - parte ventitreesima
La coscienza di gruppo.
Alla coscienza collettiva si perviene sviluppando la coscienza individuale, che è la coscienza globale della natura animale, emotiva e mentale, più la scintilla divina che dimora nella forma che esse costruiscono. Si è allora consapevoli del gruppo di condiscepoli che operano agli ordini del Maestro, che rappresenta la Gerarchia. Quest’ultima può essere definita come l’insieme degli uomini non più accentrati nell’autocoscienza individuale, ma già pervenuti a una reazione più vasta, quella della vita collettiva planetaria.
Le grandi tendenze del pensiero contemporaneo annette un’importanza sempre maggiore alla coscienza collettiva o alla consapevolezza ambientale. L’uomo a poco a poco sia accorge che gli è indispensabile adattarsi alle condizioni del prossimo e di assumere il compito di tutelare il proprio simile, e scoprire che progresso, contentezza, pace mentale e prosperità non esistono se disgiunte da quelle altrui. È questa una realizzazione che si espande dall’individuo alla nazione, alla famiglia al mondo, ed ecco comparire quelle grandi istituzioni, fraternità, circoli, associazioni, gruppi e molti che si propongono l’elevazione ed il benessere del genere umano. La verità è che è meglio dare che prendere.