introduzione PARTE ventiquattresima
Agni Yoga
La capacità di cooperare è l’ornamento
dello spirito consapevole, vi si perviene
non perché costretti, e meno ancora per
competizione, ma perché crescono le energie.
Collaborare è cosa chiara per chi comprende
la Gerarchia e il cuore . Chi l’insegna rappresenta
la Gerarchia, poiché soprattutto così si ammonisce:
segui la via più breve, raduna tutte le forze,
affermati nella comprensione dell’individualità,
poiché l’arcobaleno prende forza da tutti i colori.
Il cuore è la difesa dell’uomo, non senza ragione
tutti gli insegnamenti prescrivono di pregare prima
d’addormentarsi, per rafforzare il legame benefico.
Gli uomini non amano ricordare che passano
più di un terzo della vita dormendo,
soggetti ad influssi specifici e ignoti.
La scienza poco si cura del sonno – che pure
è l’esistenza del mondo sottile.
È bene essere saldamente congiunti alla Gerarchia,
quando si supera la soglia di qualcosa
di sconosciuto alla coscienza abituale.
Pensate che quasi metà della vita passa
fuori dell’esistenza terrena! Certo un cuore
preparato può avere continuità di coscienza
in quella regione attigua.
Agni Yoga (Cuore).
parte ventiquattresima
Raja Yoga
L’iniziato deve imparare a lavorare come chi nutre e salva i semi
di vita in tutte le forme con le quali possono, in un certo modo,
identificarsi. La sua volontà deve esternarsi alla risposta alla domanda
invocatrice dell’umanità e la ferma determinazione deve motivare la
sua attività conseguente. Deve volgere le spalle al Sole Spirituale
Centrale, e con la Luce del Suo volto irradiare il sentiero dei
“prigionieri del pianeta”. Egli si condanna a rimanere per tutto il
tempo necessario, agendo come “Sole e Luce del pianeta” finché il
giorno sia con noi e la notte del pralaya discenda sul Suo compito
ultimato”. Così e soltanto così, la Luce del Sole Centrale Spirituale
può cominciare a penetrare nei luoghi oscuri della Terra, allora tutte
“le ombre spariranno” – riferimento occulto alla radiosità della Monade
che tutto include, assorbendo il suo riflesso, l’anima e la sua ombra, la
personalità .
L’iniziato, nel suo piccolo, raggiunge un’espressione
corrispondente alla Legge di Sacrificio ; egli infine volta le spalle alle corti
di Shamballa e alla via dell’Evoluzione superiore, quando mantiene il
suo contatto con la terra e opera come un membro della Gerarchia per
la diffusione della volontà-volontà-di-bene fra gli uomini e, quindi, fra le
evoluzioni minori (regni inferiori di natura).