IL NUOVO GRUPPO DEI SERVITORI DELMONDO
Parte 1*
L’avvento di un’era nuova pone al centro della vita umana il gruppo dei servitori del mondo. Essi hanno il compito soprattutto di conservare, mediante la loro attività egoica organizzata, un chiaro contatto con l’anima dell’umanità risultante di tutti gli ego nel loro proprio mondo.
Essi devono lavorare soggettivamente, e ciò allo scopo di preservare in questo periodo di attività e di espressione exoterica, la capacità latente in ciascuno di ritrarsi al centro. Essi sono simbolicamente la porta; per attraversala bisogna acquisire la capacità della divina astrazione per “trovare” “l’auro sentiero che conduce al limpido stagno e al tempio del ritiro”.
Il loro compito principale è di tenere aperta e sgombra la via, altrimenti la magia bianca potrebbe temporaneamente estinguersi e allora i propositi egoistici della natura formale avrebbero il predominio.
La Gerarchia, mediante il gruppo di servitori, cerca di esternarsi e restaurare quei misteri fra gli uomini, che di diritto li appartengono
Servizio de N.G.S.M.
Il lavoro intrapreso da una sola persona, per focalizzare e irradiare le energie, può essere fatto più efficacemente e con maggior potenza da un minuscolo gruppo formato da tre persone: l’insieme dei loro talenti e dei loro contributi è sufficiente a lanciare un progetto. Ciò che uno solo non può fare, può farlo un altro e quello che il singolo esiterebbe a compiere, può essere intrapreso da un gruppo piccolissimo, ovvero, da un centro di servizio formato da tre persone di mentalità simile.
La legge fondamentale che fa funzionare il triangolo è espressa nelle parole “l’energia segue il pensiero”. La nostra mente ha il potere di generare e mobilitare l’energia eterica, di qualificarla col pensiero e indirizzarla per compiere un lavoro spirituale, e se siamo due o tre collegati a fare questo lavoro, gli effetti che ne possono derivare non sono doppi o tripli, bensì elevati all’”ennesima potenza”.
I membri di un triangolo si collegano mediante una struttura interna di pensiero, per mezzo di sintonia telepatica, per cui nel momento di necessità, col minimo dispendio di energia, possono mettersi in reciproco contatto dato che essi, per volontà espressa, sono intonati ad una particolare vibrazione entro una certa banda di frequenza.
Il corpo d’energia, o corpo eterico, di ciascuno di noi, è parte integrante del corpo eterico del pianeta Terra e per conseguenza del sistema solare. Per tale mezzo ogni essere umano è collegato con ogni altra manifestazione della Vita divina, grande o piccola che sia. Ciascuno dei membri, possibilmente a ore fisse, si raccoglie per pochi minuti ovunque si trovi e si collega mentalmente con gli altri due compagni chiamandoli per nome. Non è proprio necessario sincronizzare il tempo in cui si compie questo lavoro, poiché i legami del triangolo sono fatti di sostanza mentale e per attivarli basta l’azione di uno solo dei suoi membri. Appena collegato mentalmente occorre invocare le energie di Luce, Amore e Buona Volontà visualizzandole mentre circolano attorno ai tre punti focali del triangolo e fluiscono all’esterno mediante la rete esistente intorno al mondo e da questa poi nella coscienza dell’umanità. Chiudere col pronunciare silenziosamente la Grande Invocazione.
L’involucro eterico di un Pianeta sacro è composto da una rete di triangoli collegati. La Terra non è un pianeta sacro e però, in questo momento, secondo alcuni concetti esoterici dominanti, sembra che il suo Logos Planetario stia subendo un processo iniziatico per trasformare La Terra in un Pianeta sacro. Questo implica la trasformazione del modello dell’involucro eterico della Terra da un sistema di quadrati ad uno di triangoli.
Se ne desume che il progetto dei triangoli può essere considerato come un processo scientifico per impregnare l’uomo di Buona Volontà medio nel processo iniziatico planetario, consentendogli di parteciparvi costruttivamente e scientificamente. Perciò la rete planetaria dei Triangoli riunisce esoterici ed exoterici in un’unica base spirituale e collega l’umanità con la Vita Solare e Planetaria…
IL NUOVO GRUPPO DEI SERVITORI DEL MONDO
Parte 2°
… La luce è una forma di energia; pertanto chi visualizza la luce e la Buona Volontà che scorrono fra i punti del suo triangolo e da questo nelle coscienze umane, anche se non è un’esoterista esperto, proietta una combinazione dinamica redimente di energia-sostanza che produce effetti che sono in pari tempo stimolanti e trasmutanti.
Le energie stimolano laddove trovano risposta e in particolare rinforzano tutti coloro la cui coscienza è responsiva alla luce, alla comprensione, alla Buona Volontà e al bisogno umano. Un’altra energia, che è la Volontà di Bene, aggiunta ai triangoli, rafforza la capacità dell’intera rete di rispondere al Proposito che sta dietro al Piano gerarchico e la capacità magnetica di irradiazione. Questa irradiazione è prodotta dalla mescolanza di Amore e Volontà.
È l’uso cosciente da parte della Gerarchia del potere che proviene da Shamballa, il quale ha per effetto l’urto magnetico e l’azione spirituale, che attira verso l’ashram l’anima incarnata nel corpo. L’afflusso della Volontà-di-Bene nella rete dei triangoli, invocata coscientemente e diretta da quei membri dei triangoli che posseggono la comprensione voluta, accrescerà l’irradiazione e il potere magnetico della rete, attraendo sempre più verso l’Alto le unità umane che possono rispondere.
Il discepolo si esprime anche mediante la rinuncia e il servizio, distogliendosi dalle cose personali e servendo scopre la potenza dell’amore in senso occulto. Dà e quindi riceve; rinuncia e la ricchezza del cielo si riversa in lui; elargisce ed è colmo; non chiede nulla per il sé minore ed è l’uomo più ricco della Terra.
Egli, che serve in modo mentale, deve:
- Sostituire la paura con la pace, l’attesa ansiosa con la fiducia serena e attiva.
- Il desiderio di cose materiali all’aspirazione per le cose del mondo.
- Accogliere attorno a se coloro che ha il dovere di servire e soccorrere con la forza della sua vita e della personalità resa spirituale.
Il discepolo dev’essere disposto a lavorare senza ricompensa, in maniera soggettiva ”dietro alle quinte”. Occorre pertanto non cedere all’ambizione né all’orgoglio di nessun genere, senza pensiero di meriti personali. Inoltre bisogna che sia sensibile al prossimo, ai pensieri e alle circostanze ambientali e capace di seguire i comandi dell’anima.
Integrazione nel lavoro del NGSM, con la pratica della vita invocativa, lungo la linea dell’insegnamento, volto a preparare i fratelli al discepolato. Molti affermano che i pensieri di pace e amore possono risolvere la situazione del mondo e porre fine alle guerre. Ciò è vero a patto che sia sostenuto da un’attività fattiva, spinta da un impulso motivante da parte de Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo, dietro al quale c’è sempre un’attività di Volontà-di-Bene, che produce appunto una netta intensificazione ed un aumento della Buona Volontà.
L’afflusso d’amore proviene dal cuore del Logos che, attraverso il Cristo, permette alla Gerarchia di esternare il Suo Proposito mediante il collegamento diretto di Shamballa col NGSM, attraverso gli Ashram che operano lungo la linea della volontà dinamica.
La Volontà-di-bene è necessaria anche per controbilanciare il primo aspetto della volontà sotto la guida dei discepoli mondiali che, appartenendo anch’essi al NGSM, devono sempre tenere presente l’idea del servizio. Il compito consiste nel collegare la Gerarchia alle masse, fungendo così da intermediari ed insegnandole l’orientamento verso un modo di vivere i giusti valori. Solo allora la Gerarchia si accosterà alla terra anche perché moltissimi uomini saranno evoluti e ricettivi ai Suoi pensieri ed alle Sue idee.
Integrazione nel lavoro del Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo, Ad un certo punto del sentiero, si sente la grande responsabilità di condividere la propria conoscenza con altri; a tale scopo, anche se non è fatto espressamente, accade di trovarsi come leader di un gruppo in cui è ricercata più la qualità che la quantità. Insegnare significa risvegliare le anime all’azione impersonale di uomini progrediti, ma ancora ciechi, e perciò orientarli e condurli pian piano alla soglia del discepolato, affinché poi si distinguano per sapienza, visione e potere mentale.
Che cosa si dovrebbe insegnare per preparare i fratelli a percorrere il sentiero del discepolo? Per questa preparazione occorre dare delle direzioni sui seguenti argomenti o scienza dell’autorealizzazione: il Raja yoga, la nuova Psicologia, la Meditazione occulta, il Dominio della personalità, il Contatto con l’anima, i Misteri del Regno di Dio, il Nuovo discepolato (in senso pratico), il Riconoscimento del Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo, la costruzione del quinto Regno in terra e la sua attività prestabilita e l’esternazione della Gerarchia mediante nuovi gruppi di discepoli.
L’insegnamento lungo i secoli si è trasformato, infatti al giorno d’oggi molti segreti sono di dominio pubblico, perché l’umanità è sempre meno emotiva e più mentale, la direzione non è più verso il Maestro ma nel servizio verso il genere umano e i Regni inferiori di natura; non viene più elargito da insegnante ad alunno ma da discepolo a gruppo.
L’insegnamento odierno richiede il consenso (Età dell’acquario) e non più l’imposizione paternalistica (Età dei pesci). L’attitudine di una volta è comprensibile se consideriamo che quasi la totalità degli uomini era in uno stato emotivo e pochissimi in grado di usare l’intelletto. Anche la meditazione era basata sull’emozione (misticismo) e non sulla mente (occultismo).
Agosto 2016
Carlo Setzu
P. V. F. Introduzione
SAGGIO SUL N. G. S. M.
Parte seconda
La scienza dell’unione (Raja Yoga) era praticata da pochissimi, ciò che prendeva rilievo era il Bhakti Yoga, il vegetarianismo, l’Hata Yoga e l’apprendimento tramite memorizzazione con l’assenza di riflessione e applicazione pratica. Ora invece, a causa dello sviluppo intellettuale dell’umanità, è possibile ciò che prima era incomprensibile. L’istruttore odierno deve allontanare da se l’idea di insegnare da una cattedra o di parlare a nome del maestro, anzi in senso occulto è necessario ucciderlo. Ciò che conta è soltanto lo spirito di servizio, ossia la capacità di rispondere in senso pratico alle richieste ed ai bisogni del prossimo, dei gruppi e dell’umanità, dando le nostre conoscenze col massimo amore.
Per integrarsi nel Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo, tutto ciò che abbiamo appreso dev’essere elargito con amore e con applicazione giornaliera, così il gruppo diventa un vero e proprio organismo vivente. Lavorare insieme per realizzare una vera vita di gruppo, è un imperativo categorico scelto liberamente.
Al centro del gruppo deve nascere l’anima di gruppo (unione di tutte le anime), escludendo sul piano oggettivo qualsiasi leader o maestro. Quando l’intento, l’interesse, i desideri e le aspirazioni sono diretti al bene del gruppo, si raggiunge un perfetto equilibrio; solo allora si può riconoscere, accettare e dipendere da un maestro interiore. L’importante è non perdere mai di vista il servizio (inserito nel piano evolutivo) verso l’umanità, fatto con sforzo e perseveranza. Dobbiamo essere un centro magnetico e radiante di forza, di proposito e di luce spirituale da offrire alla Gerarchia.
Ogni singolo componente del gruppo deve vivere con altruismo, innocuità, assenza di paura, responsabilità e sacrificio nella condivisione, e gioia come sottofondo di vita nei tre mondi.
Questo famoso servizio dev’essere svolto in aderenza ai nuovi metodi acquariani, sottolineando l’importanza della conoscenza dei problemi mondiali, alla luce dei valori spirituali diretti agli affari pratici del mondo e all’educazione del genere umano
La vita invocativa è la facoltà di immaginazione dell’anima e della personalità infusa d’anima che innalzano il proprio volere verso la creatività superiore. La mente così diventa l’agente che invoca e crea mettendo in rapporto la Triade con al personalità.
Questa energia crea forme-pensiero che il discepolo usa per ottenere contatti superiori mediante l’antahkarana; questi contatti superiori evocano l’energia occorrente per un servizio più ampio in seno al Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo, mettendo il discepolo nella croce-fissa formata dal servizio verticale e orizzontale.
I rapporti sono tra i Custodi del Proposito divino, che incarnano la Sua Volontà, i custodi del Piano, che incarnano l’Amore di Dio, il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo e il Genere umano. La Gerarchia in particolare focalizza la Volontà-di-bene influenzando l’umanità, che a sua volta la concretizza e la mette in pratica con la buona volontà. Questo rapporto unificherà e sintetizzerà i due centri, inaugurando così il Regno spirituale, il Regno della pace e della fratellanza.
Questa unione (Volontà-Amore, Atma-Buddhi, Gerarchia e Umanità, Shamballa-Spirito di pace) fu inaugurata dal Cristo quando si mise sotto Il Volere del primo aspetto divino, affinché fosse fatta la Sua Volontà, divenendo Egli stesso la Luce del mondo e il Principe della pace. Questo compito verrà proseguito e compiuto dal Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo, dagli aspiranti e dai discepoli operanti in tutti i campi della vita umana, mediante le forze di restaurazione, di illuminazione e di ricostruzione. Ecco la grande necessità di reperire coloro che sono pronti per il sentiero ed insegnare loro come realizzare questa sintesi.
Molti affermano che i pensieri di pace e amore possono risolvere la situazione del mondo e porre fine alle guerre. Ciò è vero a patto che siano sostenuti da un’attività fattiva spinti da un impulso motivante della Buona Volontà del Nuovo Gruppo dei Servitori del mondo, dietro al quale c’è sempre un’attività di Volontà-di-Bene, che produce appunto una netta intensificazione ed un aumento della Buona Volontà.
La Gerarchia, sotto la direzione del Cristo, sta creando una grande forma-pensiero sulla quale si sviluppa la Nuova Era. Gli iniziati, i discepoli e gli aspiranti, che rappresentano il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo, forniscono la sostanza per questa forma-pensiero e contemporaneamente, con il loro servizio al Piano e invocando il Cristo, affinché con la sua Parola di Potere gli dia forma, la mettono in attività.
Il Maestro ci dice: “Così dall’Essere più elevato del nostro Pianeta, attraverso tutti i gradi di gruppi spirituali di uomini illuminati e perfetti che operano dal lato interiore della vita, la corrente di vita nuova si espande, fino al mondo esteriore della vita quotidiana, dove servono uomini che pensano e amano. Il Piano è pronto per essere immediatamente applicato e realizzato con intelligenza, i lavoratori ci sono e il potere di operare è adeguato al bisogno.
Insegnare significa portare alla luce ciò che una volta i Maestri antichi trasmettevano, solo con pochi cenni, i significati simbolici, naturalmente essi necessitano di analisi e interpretazioni accurate. Il discepolo stabile e polarizzato insegna dal livello mentale, e, anche se si identifica con coloro che deve istruire, si decentralizza smantellando il senso dell’io. La volontà dinamica deve sostituire il desiderio dinamico, ricordando che qualsiasi argomento ha importanza spirituale; ciò che conta è il giusto movente.
Non basta dire che la Vita è Una, perché in coscienza non lo è ancora essendo “la Vita sintesi amorevole in azione”. La Vita è in attività ma spetta a noi esprimerla con l’amore “basato sull’unità realizzata che conduce all’espressione della sintesi”. Ciò che bisogna insegnare ai fratelli è realizzare il fatto dell’esistenza del Regno di Dio o della Gerarchia planetaria e come invocarla per evocare luce che illumini l’umanità.
Non dobbiamo dimenticare che i membri della Gerarchia provengono “da ogni nazione, partito politico, gruppo sociale, culto religioso e da ogni organizzazione qualunque sia l’obiettivo che persegue e l’universalità del campo da cui queste persone emergono, dimostra la loro fondamentale unità. Quando questa unità assumerà le adeguate proporzioni agli occhi del genere umano, ne conseguirà una reale sintesi”.
La religione, l’economia e la politica verranno cambiate man mano che si insegna l’esistenza della Gerarchia e la Sua incarnazione in terra mediante i gruppi di iniziati e di discepoli che appartengono al Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo, avanguardia del regno di Dio, prova vivente dell’esistenza dell’unità spirituale. Essi devono anche rivelare in formazione di gruppo a tutti i lavoratori spirituali, tramite l’istruzione e la perfezione, la natura della Coscienza cristica che riconosce tutti come figli di uno stesso Padre e la considerazione che tutti sono una cosa sola come fratelli, tutti ugualmente divini, tutti tesi a rivelare la divinità sul piano fisico.
Non dobbiamo però dimenticare di dire che il tipo di coscienza che contraddistingue i membri che operano nella Gerarchia è l’energia della Vita, perché avanzano entro la Vita e non più dentro la forma che è caduta sotto la soglia della coscienza.
L’insegnamento, che non dev’essere fine a se stesso è indirizzato alla formazione di gruppi organizzati, ma dovranno insegnare a diventare un vero e proprio organismo vivente, questo perché nell’età dell’Acquario è importante la preparazione di gruppo, l’iniziazione di gruppo, l’accettazione in gruppo e il lavoro di gruppo con lo scopo di realizzare la vera vita di gruppo.
L’istruttore, non essendo al centro del gruppo, deve fondersi gradualmente con tutti i componenti, così nasce l’anima di gruppo al centro alla quale dobbiamo riconoscimento, accettazione e dipendenza. Nessun altro ha l’autorità di comandare ma tutt’al più di suggerire. Bisogna educare il gruppo al servizio verso l’umanità, alla conseguente crescita spirituale, ad accrescere la vibrazione e ad espandere la coscienza, affinché divenga un centro magnetico di forza, di proposito e di luce spirituale, i cui componenti devono comportarsi come anime libere, imparando, servendo e sorreggendosi a vicenda in modo impersonale, ricordando però che “il lavoro interiore che non si esprime in attività oggettiva e fisica è male ispirato e mal diretto”. (A.A.B.). “Tutti i discepoli, di qualunque grado, raccolgono intorno a loro i pochi o i molti che hanno potuto aiutare”.
Nell’attuale periodo della storia mondiale, la formazione dei discepoli necessari agli Ashram dei Maestri avviene nel Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo. Questa è una nuova impresa gerarchica. È inoltre in questo gruppo che i discepoli accettati imparano ad operare nello stesso modo della Gerarchia. La Gerarchia opera nell’ambito mondiale della vita umana; il Nuovo Gruppo fornisce un campo analogo al nuovo discepolo. Gli iniziati dei vari Ashram a volte convergono anch’essi verso questo gruppo al fine di studiare la qualità e il valore dei discepoli impegnati a salvare il mondo, perché è tramite questi discepoli che la Gerarchia attua i suoi piani. Gli iniziati svolgono la maggior parte del loro lavoro sui livelli mentali e dietro le quinte, e per questo la loro potenza è grande. Ciò è vero in particolar modo per quelli che hanno conseguito la terza iniziazione. Tuttavia, un certo numero di essi è attivo esteriormente nel mondo della vita quotidiana. Dovreste sempre ricordare che in questo momento la tecnica principale della Gerarchia consiste nel trasmettere ispirazione. I Maestri non tengono apertamente lezioni o conferenze nelle grandi città del mondo. Essi lavorano interamente tramite i Loro discepoli e iniziati. Sarà però Loro possibile apparire sempre di più fra gli uomini evocando riconoscimento, via via che l’influsso dell’Acquario si stabilirà più saldamente. Nel frattempo i Maestri devono continuare a lavorare “entro il silenzio dell’Ashram universale”, come è stato chiamato, e da lì ispirare i Loro lavoratori, i quali nel momento e nel modo opportuni, ispirano il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo.
Il Nuovo Gruppo di Servitori del mondo e la sua opera. Esse includono:
a. Il riconoscimento di questo gruppo come intermediario fra la Gerarchia e l’Umanità.
b. La natura della sua opera a mano a mano che influenza l’anima umana e che, utilizzando gli uomini e le donne di buona volontà, cerca di influenzare il periodo nel quale viviamo.
c. Il lavoro dei Triangoli, che rappresenta due fasi della loro opera, ossia la formazione della rete di luce come canale di comunicazione tra la Gerarchia e l’umanità, e la simultanea formazione della rete di buona volontà, che è l’espressione oggettiva dell’influenza soggettiva della luce.
d. Il tentativo di formare un avamposto exoterico degli Ashram interiori. Ciò è messo in evidenza dal lavoro che ho svolto con un gruppo particolare di aspiranti e di discepoli accettati, le cui istruzioni emananti dal mio Ashram.
e. L’insegnamento sulla nuova religione mondiale, con l’accento posto sui tre più importanti periodi di Plenilunio (Ariete, Toro, Gemelli, che generalmente cadono in Aprile, Maggio e Giugno) ed i nove (occasionalmente dieci) Pleniluni minori d’ogni anno. Questo conduce allo stabilirsi di una relazione, nella mente di tutti gli uomini di tendenza spirituale, tra l’opera del Cristo e quella del Buddha, con il risultato di un grande ampliamento dell’aspirazione umana. Il lavoro è ancora embrionale, ma dovrebbe ricevere un’attenzione crescente. Alla fine dimostrerà di essere la principale unità che collega l’Oriente e l’Occidente, soprattutto se Shri Krishna sarà presentato come una incarnazione precedente del Signore d’Amore, il Cristo. In questo modo, le tre religioni principali (la Cristiana, l’Indù e la Buddista) saranno strettamente collegate, mentre si scoprirà che la fede Maomettana è connessa a quella Cristiana, perché comprende l’opera del Maestro Gesù quando adombrò uno dei Suoi discepoli anziani, un iniziato molto avanzato, Maometto.
Un attento studio di quanto sopra v’indicherà le linee lungo le quali vorrei vedere espandersi il lavoro nei prossimi anni. Vorrei chiedervi di studiare attentamente queste parole, perché ritengo importanti queste istruzioni, che possono essere considerate lo schema di base del lavoro che desidero veder compiuto. Significherà intensificare il lavoro della sezione avanzata della Scuola Arcana, dare maggior importanza alle riunioni dei Pleniluni, organizzare attentamente il lavoro dei Triangoli e il lavoro della Buona Volontà, come sforzo addizionale per contribuire all’opera del Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo, oltre al tentativo di riconoscere i suoi membri dovunque si venga con essi in contatto. Non sarà in alcun modo un compito facile, fratelli miei, se cercherete solo quelli che pensano e lavorano nel vostro stesso modo, o che riconoscono la Gerarchia come voi la riconoscete, o se escludete coloro che lavorano nel campo religioso o in altri campi in modo diverso dal vostro. Non dimenticate, per fare un esempio, che il grande Movimento Sindacale nel mondo fu iniziato da uno dei Maestri e che in questo momento è portato avanti dal Suo Ashram.