G L O S S A R I O
ACCETAZIONE
Metodo più profondo per neutralizzare tanto la ribellione quanto l’auto-commiserazione. Non una accettazione passiva, non il subire una rassegnazione; si tratta di cominciare con l’accettazione, e dopo fare quello che è possibile (se e quando lo sia) per cambiare la situazione.
ADATAMENTO
La legge dell’adattamento implica di saper valutare la necessità e riconoscere la forza del nuovo ciclo, e pertanto di saperlo comporre, l’una e l’altra, in una grande sintesi, il sé personale non essendo altro che un punto focale d’azione e trasmutazione. Ciò comporta di trasmutare i cinque sensi con le loro estensioni sottili, sì da fonderli in un solo complesso sintetico e cooperante, per il lavoro da compiere. Nel mondo fisico, i sensi tendono a integrare la vita personale per adattarla all’ambiente e3 alle sue esigenze. Nei mondi sottili devono essere trasmutati e adeguati alle necessità della comunione di cui il singolo è frammento. La capacità di farlo è appunto uno dei requisiti che i Grandi ricercano in chi ha la possibilità e il privilegio di dare inizio alla nuova Era.
ADEPTO Un Maestro, un essere umano il quale, percorso il Sentiero del Discepolato ed entrato nel Sentiero dell’Iniziazione, dopo la quinta iniziazione passa nel Quinto Regno o Regno Spirituale.
ADI
Il Primo; il Primordiale; il piano atomico del sistema solare; il più alto dei sette piani.
ADOMBRAMENTO
La gerarchia imprime nelle menti di tutti gli uomini illuminati, le idee spirituali contenenti le nuove verità, per mezzo della “discesa” dei nuovi concetti che governeranno la vita umana e con l’adombramento di tutti i discepoli del mondo e del nuovo gruppo dei servitori del mondo da parte dell’Entità cristica stessa.
Quando un uomo ha raggiunto un certo sviluppo e può essere utile al mondo, si danno dei casi in cui egli è adombrato da un grande Adepto o da uno dei Maestri.
Il Discepolo Gesù fece il dono del suo corpo, affinché il Cristo potesse usarlo. Come il Cristo, usò come veicolo d’espressione in terra la forma del Maestro Gesù, così anche lo Spirito di pace, sarà messo in grado, su una voluta più alta della spirale, d’usare come suo veicolo d’espressione la forma del Cristo, il Principe della Pace; così le sue stupende energie saranno attenuate per mezzo del Signore d’amore, e messe a disposizione degli uomini.
ADORAZIONE Comunione personale con Dio. Adorazione del Divino.
AFFERMAZIONE
Quarto stadio della volontà. Consiste in un comando o dichiarazione fatti a se stessi. Senza di questo, la decisione rimane allo stato latente, mancando potere dinamico propulsivo. Per essere efficace, l’affermazione deve essere vigorosa; l’intensità o voltaggio psicologico determina il grado e la misura della sua efficacia. In molti casi, è necessario ripeterla, o rinnovarla, a intervalli.
AGNI YOGA
Agni, il Signore della mente, in quest’epoca, prevalentemente mentale, il fuoco è presente in ogni meccanismo della vita. Agni governa perciò il piano mentale, nonché il terzo sottopiano dei livelli eterici. È il Signore di quel piano, che è il quinto a partire dall’alto. Per questo ciclo del mondo, Agni è l’influsso predominante, anche se Indra, Signore dell’intuizione, esercita un potere sottile e crescente. Col tempo, Indra assumerà il governo, e inaugurerà l’epoca dell’aria. L’Agni Yoga a poco a poco sostituirà il raja e il bhakti yoga. L’insegnamento sarà aperto solo a chi ha imparato a controllare la mente e le emozioni; sarà adatto solo per chi è intelligente e dalla personalità coordinata. La sua nota fondamentale sarà la sintesi, la sua meta lo sviluppo cosciente dell’intuizione. Si tratta dell’unione ottenuta identificandosi con il tutto – non con un processo di realizzazione o perseguendo una visione.
AGNI
Il Signore del Fuoco nei Veda. La più antica e venerata divinità indiana. Una delle tre grandi divinità, Agni, Vaya e Surya, e nello stesso tempo tutte e tre insieme, poiché è il Triplice aspetto del fuoco; il fuoco è l’essenza del nostro sistema solare. La Bibbia dice: “Il nostro Dio è un fuoco che consuma”. È anche il simbolo del piano mentale, di cui è il preminente Signore.
AGNICHAITAN
Gruppi di deva del fuoco.
AGGRESSIVITÁ
Tendenza a sopraffare e a distruggere. Negli animali e suscitata dall’istinto di conservazione e specificatamente dalla fame; dall’istinto di riproduzione se vi è competizione. Nell’uomo si aggiunge un’altra causa importante: l’auto-affermazione. Il contrasto tra questa e gli ostacoli che ne impediscono la soddisfazione (resistenza passiva delle cose e opposizione di altri esseri) suscita contrarietà, dispetto, odio, furore e la tendenza a distruggere la cosa o l’essere che è di ostacolo.
AGNISHVATTA
Gli Agnishvatta producono l’unione della Triade spirituale o Sé divino con il quaternario o sé inferiore. Riguarda al Logos sia solare che planetario, essi producono le condizioni per cui l’eterico e il fisico denso diventano un’unità. Essi rappresentano un tipo particolare di forza elettrica; il loro lavoro è di unire e fondere, e sono soprattutto i “fuochi che trasmutano” la vita del Logos attraverso i loro corpi di fiamma nella discesa dal superiore all’inferiore, e di nuovo nell’ascesa dall’inferiore al superiore.
AKASHA
Akasha. Dalla Dottrina Segreta. Definizione: È la sintesi dell’etere. È l’essenza dell’etere. È l’etere primordiale. È il terzo Logos in manifestazione. H.P.B. la definisce come “la Luce astrale. È l’Anima universale, la Matrice dell’Universo, il Mysterium Magicum dal quale tutto ciò che esiste è nato per separazione o differenziazione”. Nei vari libri occulti è chiamata con termini diversi, e potrà essere utile elencarne qui alcuni; vi è un unico elemento universale con le sue differenziazioni.
Omogeneo Differenziato
Sostanza cosmica indifferenziata. Luce astrale.
Etere primordiale. Mare di fuoco.
Entity elettrica primordiale. Elettricità.
Akasha. Prakriti.
Luce astrale superiore. Materia atomica.
Serpente di fuoco. Il serpente del male.
Mulaprakriti. L’etere con le sue quattro suddivisioni.
Materia pregenetica. Aria, Fuoco, Acqua, Terra.
Fohat è pensiero divino o energia (Shakti) come si manifesta su qualsiasi piano del cosmo. È l’interazione tra Spirito e materia.
Le sette manifestazioni di Fohat sono:
Il piano della vita divina. Adi Il mare di fuoco.
Il piano della vita monadica. Anupadaka Akasha.
Il piano dello spirito. Atma Aether.
Il piano dell’intuizione. Buddhi Aria.
Il piano della mente. Manas Fuoco
Il piano del desiderio. Astrale Luce astrale.
Il piano della densità. Fisico Etere.
AHAMKARA
Il principio producente l’”Io”, che è necessario affinché la coscienza possa evolversi, ma è trasceso quando il suo lavoro è compiuto.
ALLINEAMENTO Adattare le diverse parti in modo che operino all’unisono come un tutto completo. In meditazione, adattare il corpo fisico/eterico, quello emozionale e quello mentale in modo che agiscano come un solo corpo e l’anima possa usarli come canale per esprimersi nella vita quotidiana.
ALTRUISMO Oblio di sé nel servizio degli altri. Non governato dal desiderio di agi o ambizioni personali, ma dedito agli interessi degli altri e partecipe della responsabilità di gruppo. Giuste relazioni umane. Assumere la linea d’azione che risulterà nel massimo bene per la maggioranza.
AMBIENTE Il luogo in cui vi trovate. I contatti che avete nella vita di lavoro, nella famiglia e nell’ambiente circostante, nella vita sociale, religiosa e in tutte le altre circostanze che condizionano la vostra esistenza. Anche nel vostro ambiente mentale dove la mente, con il potere del pensiero, può esercitare un influsso su tutto ciò che tocca.
AMICIZIA
L’amicizia costituisce uno stadio di passaggio verso la fraternità. Dovrebbe esplicarsi in un libero e reciproco scambio di aiuti, in un sorreggersi a vicenda nei passi scabrosi della Via che conduce alle vette. Differentemente dall’amicizia emotiva, è articolata e plastica: non è solo a due, ma anche a gruppi. L’amicizia in gruppo evita attaccamenti troppo personali e possibili deviazioni, moltiplica il bene reciproco; è la nota e il metodo dei Nuovi tempi.
AMORE L’Amore fu la spinta motivante della manifestazione. E’ la forza attrattiva e creativa dell’Universo. L’Amore è magnetico, unificante, crea comprensione ed è irradiante. Non può essere limitato ad una sola persona perché fluisce costantemente da ogni cosa a ogni cosa e attraverso ogni cosa. Cristo rivelò un “Dio d’Amore” e che “Dio è Amore”. L’Amore introduce una nuova relazione fra gli uomini. Il fuoco dell’Amore consuma tutte le distinzioni e fa di noi individui incentrati nell’anima.
AMORE DI DIO La nota dominante del Cristo – Dio è Amore – dimostra che l’Amore è il potere motivante dell’universo. Dio, il Padre spirituale e vivente il quale, spinto dall’amore, creò il mondo e fece l’uomo a sua immagine e somiglianza. Egli si rivelò in Suo Figlio come Amore in Persona, affinché tutti gli uomini potessero comprendere la grande idea di AMORE. Cristo incarnò il principio d’Amore – la Legge di Attrazione – come la qualità preminente della Natura d’Amore di Dio ed è il principio su cui è fondato il Regno di Dio.
AMORE-SAGGEZZA Il secondo raggio, di Amore-Saggezza. Il secondo aspetto di Dio. L’aspetto Saggezza o Amore guida l’uomo alla perfezione attraverso la realizzazione della sua unità con tutto ciò che respira, il cui risultato è servizio per mezzo di Amore in azione.
ANGOSCIA
Forma morbosa di paura, senso di costrizione psico-fisica. Spesso l’io cosciente ne ignora la causa e le attribuisce una causa fittizia, fa inconsciamente una trasformazione; è dubbio che vi sia un’angoscia realmente senza causa e oggetto. Si cura scoprendo la vera causa. Affrontandola coscientemente. Sviluppando il coraggio. Liberandosi dalle identificazioni che producono l’angoscia. Identificandosi con il Sé superiore ch’è sicuro, indistruttibile e immortale.
ANELLO INVALICABILE La sfera d’influenza di ogni vita o energia centrale. Il limite del campo d’attività della forza di vita centrale o vita solare. Nell’uomo medio l’anello invalicabile è il limite del suo corpo mentale e della sua sfera di pensiero.
ANELLO INVALICABILE (Seconda versione)
Il termine anello invalicabile è usato nella letteratura occulta per indicare la periferia della sfera d’influenza d’ogni forza di vita centrale, e si applica ugualmente a tutti gli atomi, da quello della materia, di cui si occupano i fisici e i chimici, a quelli umani e planetari, fino al grande atomo di un sistema solare. L’anello invalicabile dell’essere umano medio è la forma sferoidale del suo corpo mentale, che si estende assai al di là di quello fisico, e lo mette in grado di funzionare sui livelli inferiori del piano mentale.
ANGELO SOLARE
Gli Angeli solari sono delle entità d’ordine spirituale elevato, con una coscienza affinata che corrisponde alla sostanza materiale di cui sono rivestiti. Al fine di collegare questo con quanto si è già detto in altra sede, potete considerare che gli Angeli solari formino collettivamente il Signore Brahma. Gli Angeli solari sono chiamati con vari nomi, come spiriti planetari, asura ecc., ma per farvi un’idea giusta della loro natura potete considerare che stiamo nello stesso rapporto, rispetto ai Brahmini rigenerati e liberati dal mondo, o Nirmanakaya, in cui questi stanno rispetto all’umanità ordinaria. Gli Angeli furono tali Brahmini in precedenti mahamanvantara, e spesero quegli enormi periodi soffrendo e operando allo scopo di conseguire saggezza nel mondo, e quindi emersero come Angeli dal grembo infinito di Aditi sotto il loro impulso karmico, dopo un periodo di mahapralaya. Some Thoughts on the gita. 137.
ANGELO CUSTODE L’Anima o Angelo Solare dell’essere umano.
ANGELO DELLA PRESENZA E IL GUARDIANO DELLA SOGLIA
Esiste una dualità che si delinea chiara ai discepoli quando il Guardiano della Soglia e l’Angelo della Presenza si fronteggiano. Il Guardiano della Soglia è spesso considerato una calamità, un orrore da evitare, un male grave e definitivo. Ma vi rammento che egli è “colui che dimora davanti al portale dell’iniziazione, e che affronta ad occhi aperti l’Angelo della Presenza, così chiamato nelle antiche scritture. Può essere definito come la somma delle forze della natura inferiore quali espresse nella personalità prima dell’illuminazione, dell’ispirazione e dell’iniziazione. La personalità, in questo stadio è straordinariamente potente e il Guardiano rappresenta tutte le forze psichiche e mentali che, per secoli, si sono sviluppate e sono state alimentate con cura in un uomo. Lo si può considerare la potenza della triplice forma materiale, prima che collabori e si consacri coscientemente alla vita dell’anima e a servire la Gerarchia spirituale del pianeta. Il Guardiano della Soglia è tutto ciò che l’uomo è, escluso il Sé superiore; è il terzo aspetto divino espresso nel meccanismo umano e per suo tramite. Questo terzo aspetto deve infine subordinarsi al secondo, l’anima. Le due grandi forze si contrastano, l’Angelo e il Guardiano, si trovano di fronte, faccia a faccia, ed avviene il conflitto finale. Osservate che è l’incontro e la battaglia fra un’altra coppia dei opposti, più elevati, con cui ha a che fare l’aspirante che procede verso la luce e la liberazione.
ANGELO SOLARE
Gli Dei solari sono gli Angeli caduti. Dottrina Segreta. II. 287.
Riscaldano le ombre … i corpi umani.
Sono a loro volta riscaldati dalla Monade o Atma. Dottrina Segreta. II. 116, 117, 284.
Sono i Serpenti di Saggezza. Dottrina Segreta. II. 240.
La loro natura è conoscenza e amore. Dottrina Segreta. II. 527.
Vengano dal piano mentale cosmico. Dottrina Segreta. III. 540.
L’Ego o Angelo solare è imprigionato. Dottrina Segreta. 621.
Deve liberarsi dalla schiavitù della percezione sensoria.
Deve vedere alla luce della Realtà unica.
Si veda. Dottrina Segreta II. 578.
Redimere l’umanità. Dottrina Segreta. II. 257.
Dotarlo di affetti e aspirazioni umane. Dottrina Segreta. II. 257.
Danno agli uomini intelligenza e coscienza. Dottrina Segreta. I. 204.
ANGELI LUNARI
Gli Angeli lunari devono raggiungere ilo piano degli Angeli solari; devono guadagnare l’immortalità; la loro meta è l’autocoscienza.
ANIMA Il Cristo interiore. L’Angelo Solare; il Sé spirituale; l’Angelo della Presenza. L’anima è il mediatore o principio mediano. Non è spirito né materia, bensì la relazione fra i due. L’anima è cosciente del gruppo ed è una cosa sola con tutte le altre anime. Essa adombra la personalità ed è connessa con l’uomo per mezzo di un filo di energia, “il filo dell’anima”, per tutta la durata della vita terrena. L’anima è la forza d’evoluzione stessa ed è sinonimo di principio cristico. Il Sé Reale è l’anima, il corpo è il suo strumento.
Guida dell’ANIMA La chiave di tutto il processo di sviluppo è la guida dell’anima, che dirige la condotta della personalità. Cuore e mente si uniscono e fondono con l’anima in modo che alla fine la Volontà di Cristo, l’Amore-Saggezza di Cristo e l’attività della Mente di Cristo siano espresse coscientemente.
Opera dell’ANIMA Assumere e mantenere il dominio della natura inferiore per mezzo dell’aggiustamento cosciente dei corpi, in modo che siano allineati direttamente con l’anima. Solo in questo modo l’anima può impressionare il cervello fisico dell’uomo sul piano fisico ed attuare il suo piano sulla Terra.
AN IMA DI GRUPPO
“Un’anima di gruppo è una unione di Triadi permanenti in un triplice involucro di essenza monadica. Le Triadi permanenti sono il riflesso sui piani inferiori delle Triadi spirituali su quelli superiore”. “Questa definizione vale per tutte le anime di gruppo funzionanti sul piano fisico, ma non dà idea dell’estrema complessità del soggetto” Da Studio sulla Coscienza, di Annie Besant.
ANIMA MUNDI L’anima della materia o Anima del Mondo che si esprime in tutti i regni della natura.
ANNEBBIAMENTO Un turbamento emozionale o astrale che impedisce o deforma la percezione della verità.
ANSIA
Stato di disagio e agitazione, stato di attesa legato all’esecuzione di un’azione impregnata di paura o ad eventi la cui aspettativa evoca preoccupazione. Può raggiungere profondità di disperazione. Quasi sempre accompagnata da costrizione psico-fisica, perciò anche gli esercizi di rilassamento sono indicati per combatterla. L’uso dell’allenamento immaginativo o della desensibilizzazione contribuirà a cambiare la situazione. A parte le paure e le ansietà personali, ondate di panico collettivo invadono l’atmosfera psichica; la prima cosa da fare, la più urgente, è comunque evitare di esacerbare l’ansia e volgere la nostra attenzione ad aree positive e costruttive.
ANTAHKARANA DI GRUPPO
L’intuizione è la capacità di pensare in termini astratti e di usare la mente astratta. La sua funzione è di perfezionare (fin quanto è possibile in questa ronda) l’antahkarana di gruppo o il Ponte tra il mentale e il buddhico.
ANTAHKARANA o ANTASKARANA Il sentiero, o ponte, nella coscienza fra la mente superiore e quella inferiore, che serve da mezzo di comunicazione fra le due. Nessun membro della famiglia umana costruisce e attraversa questo ponte senza elevare tutto il gruppo; in tal modo rinforza il legame, aggiungendo il proprio filo a quel ponte fra il Regno dell’Uomo e il Regno di Dio.
APPAGAMENTO
Ciò che accompagna e allo stesso tempo risulta dalla gratificazione di un’esistenza. Così, per ogni livello di esigenza, c’è un livello di appagamento corrispondente: per le esigenze fondamentali può essere chiamato piacere; per le esigenze superiori gioia; mentre la comunione con la realtà universale trascendente è stata chiamata beatitudine. Tra la soddisfazione di tutte queste esigenze e l’appagamento che ne deriva non c’è incompatibilità fondamentale: l’appagamento delle esigenze superiori non esclude l’appagamento a tutti gli altri livelli.
ARAHAT
Colui che ha superato le passioni e l’illusione delle egocentricità senza tuttavia possedere la conoscenza che tutto abbraccia e la consapevolezza che tutto pervade del Perfetto Illuminato ( il che gli permetterebbe di guidare innumerevoli altri esseri verso questo stato esaltante, anziché perseguire la liberazione per sé solo): in secondo luogo l’Illuminato Silenzioso, che ha ottenuto la conoscenza di un Buddha, ma non la capacità di comunicarla agli altri; infine, il Perfetto Illuminato, che è non solo un Santo, uno che conosce, un illuminato, ma un Perfetto, uno che è diventato tutto, completo in sé , uno, cioè, in cui tutte le facoltà spirituali e psichiche devono pervenire alla perfezione, alla maturità, ad uno stato di perfetta armonia e la cui consapevolezza racchiude l’infinità dell’universo.
ARCHETIPO Un modello originale secondo il quale viene fatta ogni cosa. Vi sono archetipi di materia mentale di tutte le diverse forme del mondo denso. Essi non sono semplici modelli, bensì cose viventi, matrici creative, che modellano le forme a loro somiglianza.
ARCO involutivo ed evolutivo. Parte di un cerchio o curva. L’arco involutivo comprende il “sentiero di discesa”, ossia la discesa dello Spirito nella materia sempre più densa fino a raggiungere il punto più basso. La seconda parte del processo è detta evolutiva e segna l’ascesa o ritorno dello Spirito alla sua sorgente, arricchito dell’esperienza fatta, completando in tal modo il cerchio. Sull’arco discendente lo spirito s’immerge progressivamente nel materiale, mentre sull’arco ascendente lo Spirito lentamente si riasserisce mediante la purificazione e la redenzione della materia.
ARMONIZZAZIONE DELLA PERSONALITÁ
È l’armonizzazione di un “tutto funzionante” di ogni elemento costitutivo e di ogni funzione della psiche. Tale armonizzazione consiste nel coltivare le facoltà finora non sviluppate in noi, nel controllo dei nostri eccessi e la correzione di unilateralità e limiti del nostro tipo umano o temperamento. Ognuno può e deve fare del materiale vivente della sua personalità un oggetto di bellezza, in cui possa manifestarsi adeguatamente il suo Sé superiore.
ARTE
Nel senso più vasto, la letteratura, le arti plastiche, la musica, il teatro e il cinema. Con la sua potenza rappresentativa tocca e scuote gli uomini, suscitando emozioni intense e accendendo la fantasia. Quando l’artista è spiritualmente risvegliato, riesce a rivelare i significati profondi di ogni apparenza e simbolo e di ogni frammento della manifestazione cosmica: vera funzione e missione dell’arte è infatti rivelare la bellezza nascosta, l’impronta divina in tutte le cose. Questa è la pietra di paragone, la differenza fra la piccola arte, pseudo – arte del bello esteriore e la grande, la vera arte.
ASCETISMO
Disciplina psico/spirituale. Vi sono due modi di praticarla. L’ascetismo antico era efficace e spesso anche eroico, ma usava metodi artificiali troppo violenti e tendeva a divenire fine a se stesso. La concezione moderna consiste nell’accettazione e uso delle prove imposteci dalla vita quotidiana. Ciò che importa è l’atteggiamento ascetico interiore, cioè il considerare ogni evento e incidente quale esercizio di ginnastica interna, lezione e messaggio, occasione di sviluppo.
ASTRAZIONE
L’astrazione o il ritiro si compie per gradi: 1) Ritrarsi della coscienza delle percezioni sensoriali (udito, tatto, vista, gusto, odorato). Queste sono temporaneamente sospese e non si ha che percezione mentale; a livello fisico non resta attiva che la coscienza cerebrale. 2) Ritrovarsi della coscienza nella regione della ghiandola pineale e precisamente tra questa e la parte centrale della fronte. 3) Poi la coscienza, deliberatamente ritirata dalla testa, si focalizza nel loto dai mille petali. Lo si può fare in piena coscienza, quando si conoscono certe regole e sia compiuta una certa preparazione, che qui non si possono esporre. La maggioranza degli allievi deve ancora imparare i due primi stadi e dominare i canali di percezione – i cinque sensi. 4) la coscienza si ritrae nel corpo emotivo e si libera del mondo fisico. 5) Ulteriore astrazione della coscienza nel corpo mentale, onde né il fisico, né l’emotivo imprigionano l’uomo. I risultati della vera astrazione sono: 1) Sintesi dei cinque sensi, compiute dal sesto (la mente). 2) allineamento del triplice uomo inferiore, si che i tre corpi siano una unità coordinata. 3) liberazione dei limiti imposti dai corpi. 4) conseguente possibilità dell’anima di agire sul cervello e illuminarlo per mezzo della mente.
ASHRAM
Il centro ove il Maestro raccoglie discepoli ed aspiranti per impartire loro istruzioni personali.
ASTROLOGIA ESOTERICA
L’astrologia deve essere ripristinata nella sua bellezza e verità originarie, prima che il mondo riacquisti una prospettiva più fedele e una valutazione più esatta e accurata del Piano divino, quale ora s’esprime nella saggezza delle età. L’astrologia è in questo momento, in essenza, per il mondo, la presentazione più genuina della verità occulta, poiché concerne le forze e le energie che, agendo su e attraverso lo spazio intero con ciò che esso contiene, condizionano e governano. Le relazioni universali, gli scambi energetici, la natura che la Grande illusione nasconde, le illusorie “apparenze delle cose come sono” e il destino di questo pianeta, dei regni naturali e dell’umanità intera, sono le linee principali e le considerazioni nell’astrologia esoterica. L’astrologia non è, in ultima analisi, che la scienza dei rapporti. Scambi, interdipendenza, intercomunicazione, mutui rapporti, sono parole alla base scientifica dell’astrologia.
ATMA
Atma significa il sé o ego, un centro individualizzato di coscienza, intorno al quale si raggruppano e si adattano tutte le esperienze del mondo nel loro duplice aspetto soggettivo ed oggettivo. È come un fuoco dal quale s’irradiano raggi di luce ad illuminare le acque cosmiche, e nel quale convergono i raggi riflessi da quelle acque. Negli scritti teosofici è chiamato individualità autocosciente o Manas superiore. Da questo punto di vista si vede che il Manas superiore è il principio più importante, il perno centrale della costituzione umana, ossia la vera anima. È il filo che dovrebbe essere afferrato da chi vuol conoscere la verità ed innalzarsi fuori di quest’esistenza condizionata. A questo si può obiettare che l’Atma rappresenta il settimo principio del settenario teosofico, e che il Manas è molto più in basso sulla scala, ma la semplice risposta è che il settimo principio è l’ultimo stato raggiungibile dal sé dopo aver attraversato l’oceano dell’esistenza condizionata o samare. – Some thoughts on the gita, p. 26.
ATOMO2
Un atomo è un’astrazione entificata. Dottrina Segreta. I. 559, 560.
L’entità che anima il sistema solare è il Logos.
L’entità che anima un piano è il suo Signore Raja. Tali sono Indra, Agni, Varuna e Kshiti.
L’entità che anima un pianeta è il suo Logos planetario.
L’entità che anima il Microcosmo è un Dhyan Chohan.
L’entità che anima il corpo causale è il Pensatore divino.
L’entità che anima un atomo fisico è una vita elementare.
Il fuoco è in tutte le cose. Dottrina Segreta. I. 146; II. 258.
L’entità anima è fuoco. Dottrina Segreta. I. 145, 146.
La materia della forma è impregnata di fuoco. Dottrina Segreta. I. 112.
La mente che si sviluppa è fuoco cosmico. Dottrina Segreta. I. 114.
ATOMO3
L’atomo è sul carattere illusorio della materia, e sulla divisibilità infinita dell’atomo, che si fonda l’intera scienza dell’occultismo.
1. Ogni cosa è atomica – Dio, le Monadi, gli atomi.
La sfera della manifestazione solare Dio.
L’uovo del mondo. L’uovo aurico logoico Il Macrocosmo.
La sfera della manifestazione monadica Le Monadi.
L’uovo aurico monadico Il Microcosmo.
La sfera dell’atomo fisico Gli atomi.
2. Il sistema solare è un atomo cosmico.
3. Ogni piano è un atomo o una sfera completa.
4. Ogni pianeta è un atomo.
5. Ogni Uomo Celeste è un’unità atomica.
6. Ogni Monade umana è un atomo del corpo di un Uomo Celeste.
7. Il corpo causale è un atomo, ossia una sfera.
8. L’Elementale del piano fisico è un’unità atomica.
Che cos’è un atomo?
Un involucro formato di materia del sistema solare dell’uno o dell’altro dei suoi sette gradi, e abitato da una vita di qualche genere.
L’intelligenza assoluta anima ogni atomo. Dottrina Segreta. I. 298.
La vita assoluta anima ogni atomo. Dottrina Segreta I. 278, 281. II. 742.
Atomi e anime sono termini sinonimi. Dottrina Segreta. I. 620, 622.
In questo sistema solare, atomi e anime sono sinonimi.
Il Raggio Primordiale più il Raggio divino della Saggezza.
Nel sistema solare precedente atomi e mente erano probabilmente termini sinonimi. Ne fu il Raggio Primordiale della materia attiva intelligente, base dell’evoluzione presente.
Nel prossimo sistema, gli atomi e il terzo fattore, puro spirito, potranno essere termini sinonimi. Il Raggio Primordiale più il Raggio Divino più il terzo Raggio cosmico di Volontà e Potere.
Gli atomi sono inseparabili dallo Spirito. Dottrina Segreta. I. 367.
Sono gli involucri per mezzo dei quali si manifesta il Dio che li anima.
La forma dell’involucro è una sfera.
La qualità dell’involucro è l’amore latente.
La materia dell’involucro è sostanza intelligente attiva.
ATTACCAMENTO
Gli attaccamenti, assomigliabili a pesanti palle di piombo legate ai piedi dell’uomo che vuole salire, sono di due specie. Attaccamenti attivi: istinti, passioni, desideri, affetti che legano a persone e possessi; attaccamenti passivi: l’inerzia, la pigrizia fisica e morale, la pesantezza che ci inchioda in baso; tutte le forme di routine, di tradizionalismo, di abitudine, di “rotaie” da cui si rifugge dall’uscire. I metodi per attuare il distacco consistono nello “strappo” che spesso la vita ci impone, radicale e rapido, ma dolorosissimo, e in quello della trasmutazione mediante la sublimazione e l’allargamento, più graduale e armonico.
ASTROLOGIA ESOTERICA
L’astrologo deve accertare quale sia il Raggio dell’anima, prima di saper redigere in modo acconcio l’oroscopo dell’anima.
L’astrologia esoterica è in questo momento in essenza per il mondo, la presentazione più genuina della verità occulta, poiché concerne le forze e le energie che, agendo su e attraverso lo spazio intero con ciò che esso contiene, condizionando e governando; quando ciò è compreso, e siano meglio intese le fonti di quelle energie e la natura dello spazio, si vedranno orizzonti più vasti e nello stesso tempo più intimamente connessi. Si capiranno le relazioni correnti fra entità individuali, planetarie, sistemiche e cosmiche, e si comincerà a vivere in modo scientifico. Questo appunto è lo scopo primo dell’astrologia esoterica. L’uso della parola “relazione” o “rapporto” o similari è inevitabile, poiché tutta l’astrologia non è, in ultima analisi, che la scienza dei rapporti, e quindi non serve evitare quel termine, specialmente se non ce n’è un altro altrettanto valido. Scambi, interdipendenza, intercomunicazione, mutui rapporti, sono parole che alludono alla base scientifica dell’astrologia, e oggi sono d’uso generale anche a proposito degli eventi e del comportamento umani. Oggi assistiamo agli stadi preparatori per la fusione e la sintesi globali, e in ciò stanno la speranza del mondo e la certezza della corretta soluzione definitiva dei problemi.
ATTEGGIAMENTO DELL’OSSERVATORE
È uno stato di coscienza. Una condizione di lucida, positiva consapevolezza. Può giungere a uno stato nel quale l’uomo ha quasi una duplice coscienza: egli è attore e spettatore a un tempo, a un tempo prova la gioia dell’opera feconda e del libera visione spirituale.
Consiste nell’assumere coscientemente, deliberatamente e al massimo grado un atteggiamento analogo a quello degli scienziati che fanno un esperimento: l’io o centro di autoconsapevolezza, osserva le proprie capacità, le proprie deficienze, i conflitti che si svolgono in lui, nel modo più distaccato possibile.
ATTIVITA’ DI GRUPPO
Risultante dall’aiuto scambievole di reciproci problemi di carattere ma non di circostanze. Riflettete su questa distinzione. Più tardi il gruppo funzionerà esteriormente e farà sentire la sua vita. Tutti i gruppi che per loro natura appartengono all’era nuova e agiscono in senso altruistico (spirituale) contribuiranno a guarire i tanti mali dell’umanità: fisici, mentali, psicologici ed emotivi.
ATTIVITÀ INTELLIGENTE
Si veda lo schema n. 13 nel sito www.centrodimeditazione.it
ASHRAM Il centro spirituale soggettivo nel quale il Maestro raduna i suoi gruppi di discepoli e aspirante con il fine dell’istruzione personale e del servizio di gruppo. Un centro di energia spirituale viva nella vita di gruppo della Gerarchia e un mezzo per dirigere nel mondo l’energia spirituale focalizzata.
ASPIRANTE
Ricercatori di mente aperta che accettano i fondamenti della Sapienza come ipotesi, fino a che non siano dimostrati falsi. Essi saranno agnostici, ma temporaneamente disposti, nella sincera ricerca della verità, a sperimentare i metodi e i suggerimenti dati. La scelta dell’azione dipende, per l’aspirante progredito, dall’uso della mente inferiore, del buon senso e dall’oblio del proprio benessere e delle ambizioni personali. Ne consegue il compimento del dovere. Non basta indagare intellettualmente, ma bisogna praticare ciò che si è appreso, acquisendolo. Chi intende percorrere la via della prova coglie barlumi di verità teoriche e di leggi che bisogna applicare in modo sistematico nella vita pratica di tutti i giorni.
Requisiti dell’ASPIRANTE Per acquisire la conoscenza dell’anima e usarne il potere senza pericolo un aspirante deve: studiare le forze e le energie della natura e in se stesso; imparare a controllare l’uomo inferiore per mezzo del Dio interiore, usando saggiamente tali forze; con la disciplina e la purificazione controllare il corpo fisico, quello emozionale e quello mentale; imparare a usare la Volontà spirituale.
ASPIRAZIONE Ricerca della conoscenza dell’anima. Studiando e mettendo in pratica regole e metodi, l’aspirante spera di pervenire alla realizzazione della coscienza spirituale. L’aspirazione deve precedere l’ispirazione. Un’ardente determinazione, una fornace purificatrice che distrugge tutto ciò che vi è di basso nel sé inferiore, lascia l’aspirante puro e affinato.
ASTENSIONE DAL FURTO E DALL’AVARIZIA
Il discepolo è preciso ed accurato in tutto e non prende nulla che non gli spetti di diritto.
ATLANTIDE Un continente che si dice sia stato sommerso negli oceani Atlantico e Pacifico. Fu la dimora della quarta razza madre (la razza Atlantidea).
ATMA Lo Spirito Universale, la Monade divina. Atma o Volontà spirituale, l’aspetto più elevato dell’anima.
ALTA MAJOR – CENTRO. Centro eterico situato alla base del cranio (la sua controparte fisica è la ghiandola carotide). Il fuoco della materia e il fuoco della mente si congiungono quando la scissione tra questo centro e il punto in cui i fuochi della materia escono dal canale spinale viene valicato nella materia eterica. Parte del lavoro e compiuto da colui che sta sviluppando le sue facoltà di pensiero.
ALTA MAJOR
Il centro alta major è situato nel punto in cui la colonna vertebrale è a contatto con il cranio, e perciò nella parte più bassa della testa, è costituito del grado più basso di materia eterica del quarto etere, mentre i centri eterici dei discepoli sono composti di materia degli eteri più alti.
ASPETTI
Primo aspetto. Il primo aspetto o volontà d’esistere è governato dalla Legge di Sintesi, e le attività delle Entità cosmiche che lo incarnano sono governate dalla Legge dell’Unità imposta e di omogeneità essenziale. È la legge che finalmente entra in gioco dopo che lo spirito e la materia si sono uniti adattandosi l’uno all’altro; essa governa la sintesi finale del Sé con il Sé, e infine con l’unico Sé; e altresì dell’essenza con l’essenza, in opposizione alla sintesi di materia e spirito. Si manifesta come:
Astrazione.
Liberazione spirituale.
Distruzione della forma per mezzo del ritiro dello spirito (aspetto Distruttore).
Assoluta omogeneità e unità essenziale.
Secondo aspetto. L’aspetto costruttore o Vishnu, è governato dalla Legge d’Attrazione. Le attività delle Entità che incarnano quest’aspetto attraggono la materia allo spirito e operano in graduale riavvicinamento dei due poli. Ciò ha per effetto la coesione, la produzione di ammassi di atomi in varie formazioni; quest’attrazione è protetta dal potere attrattivo dello spirito stesso. Essa si manifesta come:
Associazione.
Costruzione di forme.
Adattamento della forma alla vibrazione.
Omogeneità concernente l’unità di gruppo.
Moto ciclico a spirale.
Terzo aspetto. Il terzo aspetto o aspetto Brahma delle attività di quelle Entità che sono la sua espressione, e caratterizzato da quel metodo di distribuzione della materia che chiamiamo Legge d’Economia. È questa la legge che governa la dispersione degli atomi di materia, la loro dissociazione reciproca, la loro ampia distribuzione del ritmo vibratorio, l’eterogeneità, la qualità e la loro inerente azione rotatoria. Questa Legge d’Economia fa sì che la materia segua sempre la linea di minor resistenza, ed è la base dell’azione separativa della materia atomica. Essa governa la materia, il polo opposto dello Spirito.
ATOMO Particella di materia tanto piccola da non essere divisibile. In passato l’atomo era considerato una unità indivisibile di sostanza; ora è ritenuto un centro di energia o forza elettrica che, per mezzo della stessa costituzione interna, emette energia, calore e irradiazione. Esso possiede la facoltà di passare da un metodo di attività a un altro. L’atomo è una entità vivente, un nucleo positivo di forza o vita, un piccolo mondo vibrante nella cui sfera d’influenza si trovano altre vite.
ATOMO (Seconda versione).
Si dovrebbe ricordare che la grandezza di per sé non ha importanza, perché grandezza e piccolezza sono essenzialmente relative. Il destino d’ogni atomo è di creare un Brahmanda. Brahmanda simili o più piccoli o più grandi del nostro, tenuti in coesione da un sole, vi sono in ogni atomo. Vishva, grandi sistemi di mondi, vi sono in un atomo, e gli atomi a loro volta sono in questi vishva. Questo è il significato di “molti dall’uno”. Ovunque vediamo l’uno dovremo riconoscere anche i molti, e viceversa. Dopo aver acquistato la capacità di creare un brahmanda ed averlo quindi creato effettivamente, il passo successivo è la creazione di un Jagat, poi in un vishva, quindi in un mahavishva e così via finché non sia raggiunto lo stato di mahavishnu”. Bhagavad Das in Pranava Veda. p. 94.
ATOMO PERMANENTE I cinque atomi, inclusa l’unità mentale, uno su ciascuno dei cinque piani dell’evoluzione umana (l’unità mentale essendo pure sul piano mentale) di cui la Monade si appropria ai fini della manifestazione. Essi costituiscono un centro stabile e sono relativamente permanenti. Attorno a essi vengono costruiti i vari involucri o corpi. Sono letteralmente piccoli centri di forza.
ATTENZIONE
Si può paragonare ad una lente attraverso cui osservare un oggetto. Può essere involontaria, il prodotto di una esigenza o di un interesse predominante, ma quando l’oggetto non è attraente o interessante in se stesso, richiede concentrazione o uno sforzo persistente. L’attenzione rende le idee e le immagini più chiare e più precise, e tende a rafforzare le formazioni psicologiche su cui si accentra; ma noi possiamo ritirarla deliberatamente da un’idea, un’immagine o una formazione psicologica sgradita, riducendone gradualmente l’energia e l’attività.
AULA DELL’INSEGNAMENTO
Si percepisce il Mistero centrale, si vede il metodo di liberazione, si adempie la legge e l’uomo ne esce come Adepto (quarta iniziazione).
AULA DELLA SAPIENZA
Il discepolo vede quale ruolo svolge il suo gruppo nell’insieme generale e certi bagliori dello schema cosmico. Nell’aula della sapienza la luce splende sulle vie dell’Adepto. Egli vede e conosce la settima parte e tutto il resto. Egli stesso è un settenario e da quell’aula esce identificato con il Logos.
AULA DELL’APPRENDIMENTO Dove l’Ego o anima si sforza di dominare la forma fino al raggiungimento di un punto di equilibrio e nella quale nessuno dei due domina interamente l’uomo. Dove ha luogo la grande transizione, l’oscurità essendo gradatamente illuminata dalla natura cristica interiore e l’ignoranza dell’uomo diviene conoscenza.
AULA DELLA SAGGEZZA Quando l’anima controlla e predomina sempre di più nei tre mondi della personalità e la Divinità assume finalmente la padronanza.
AULA DELL’IGNORANZA Dove la forma domina e il lato materiale ha il predominio. L’uomo polarizzato nella personalità. Il luogo o piano nel quale, ignoranza, l’irreale o materiale è considerato il Reale.
AUM La Parola Sacra. Un suono triplice. La personalità nel suo complesso, quando perfezionata e posta sotto il dominio dell’anima è il “Verbo fatto carne” (corpo – anima – spirito).
AURA Sottile essenza psichica indivisibile che irradia dai corpi umani e animali e dagli oggetti.
AUTOAFFERMAZIONE
Istinto primario, tendenza profonda per cui l’essere umano si sente spinto ad affermarsi, a far valere quello che è (o crede di essere!). Tendenza naturale e, entro certi limiti, necessaria. Favorisce lo sviluppo di utili facoltà umane. Nell’uomo primitivo è impulso cieco e prepotente alla manifestazione di ogni elemento del proprio essere, senza scelta e senza alcun riguardo per gli altri, ma quando l’uomo raggiunge un certo livello di sviluppo, l’autoaffermazione personale può, per mezzo della sublimazione, trasformarsi in affermazione spirituale.
AUTOANALISI
L’ indagine della psiche può essere attuata in parte anche da se stessi: Bisogna ripiegarsi su di sé, e per mezzo di un’accurata, serena e sincera introspezione, analizzare tutto il contenuto psichico. Ma naturalmente l’analisi riesce più facile (sarebbe meglio dire meno difficile) con l’aiuto di una guida esperta.
AUTOCOSCIENZA
Consapevolezza riflessa di sé, che ci dà il senso di essere, assolutamente di essere, senza attributi. Esperienza centrale, fondamentale, implicita nella coscienza umana. Distingue la nostra coscienza da quella degli animali, che sono coscienti ma non autocoscienti. È in genere percepita in modo nebuloso e distorto perché si confonde con i contenuti della coscienza e ne è come offuscata; se vogliamo renderla chiara, esplicita e vivida, dobbiamo disidentificarci da tali contenuti, quali le sensazioni, le emozioni, i pensieri. e riconoscere e affermare il fattore permanente nel flusso mutevole della nostra vita personale.
AUTOIDENTIFICAZIONE
Esperienza della pura autocoscienza, percezione diretta di sé, scoperta dell’Io. Per realizzarla dobbiamo disidentificarci da tutti i contenuti della coscienza e identificarci con l’Io: sentire di essere questo elemento stabile, in mezzo alle onde del divenire a tutti gli altri livelli. Questo si può ottenere con alcuni tipi di meditazione, ma in modo particolare con l’esercizio di autoidentificazione.
AUTOREALIZZAZIONE
Termine usato per indicare due tipi di graduale sviluppo della consapevolezza, di espansione della coscienza.
Sviluppo psicologico e maturazione, risveglio delle potenzialità latenti e loro manifestazione.
Realizzazione del Sé superiore, cioè l’esperienza e la consapevolezza del centro spirituale.
AUTOPOIESI
Sistemi auto-organizzati di Maturana e Varella, ossia la capacità degli esseri viventi di auto-rigenerarsi globalmente e le teorie sistemiche applicate agli esseri viventi e al loro processo di evoluzione.
AVATAR DI SINTESI
Per quanto riguarda l’Avatar, sarà un processo di riconoscimento gerarchico di una Presenza adombrante, nella cui aura il Logos, assumerà la posizione di rappresentante planetario. Allora da Shamballa scenderà una corrente di potenza spirituale, qualificata dalla volontà/di/bene, e raggiungerà la Gerarchia attenta. Quando l’Avatar avrà fatto la sua apparizione, allora I figli degli uomini che ora sono figli di Dio, ritrarranno i loro volti dalla luce splendente e irradieranno quella sui figli degli uomini che ancora non sanno di essere figli di Dio. Allora apparirà “Colui che viene”, i Cui passi saranno affrettati verso la valle dell’ombra, da Quello dal terribile potere, Che sta sulla vetta della montagna espirando amore eterno, luce superna e silenziosa Volontà piena di pace. “Allora i figli degli uomini risponderanno”. “E una luce nuova risplenderà nella stanca valle desolata della terra”. “Allora nelle vene degli uomini scorrerà vita nuova e la loro visione abbraccerà tutte le vie possibili”. “Così sulla terra tornerà la pace, ma una pace diversa da qualsiasi altra conosciuta prima”. “Allora la volontà/di/bene fiorirà come comprensione che a sua volta sboccerà come buona volontà negli uomini”.
AVIDITÁ
È espressione di quel desiderio egoistico che, secondo l’insegnamento del Buddha, è alla radice di ogni sofferenza e infelicità. Questa sofferenza non deriva solo dal fatto che molti desideri non sono realistici, e non possono dunque essere gratificati, ma anche di più della natura stessa dell’avidità, che è tale per cui nessuna soddisfazione dura a lungo: vuole sempre di più.
AZIONE
L’azione è uso dell’energia. Può essere esterna (attività nel mondo, dominio della materia) o interna (azione nei mondi interiori, dominio delle energie psicologiche e spirituali) Un’opera efficace è sempre una combinazione di azione interna ed esterna. Come l’azione esterna necessariamente, anche se non coscientemente, comincia all’interno, così l’azione interiore deve esprimersi in manifestazione pratica per realizzare il suo scopo.
AZIONE INTERNA
È il dominio e l’applicazione delle energie psicologiche e spirituali, l’azione nel mondo interiore, nei suoi livelli e piani. Ha dunque vari campi di esplicazione e metodi corrispondenti diversi. Il primo è la nostra personalità che va conosciuta, dominata e trasformata; il secondo i livelli più elevati del mondo interno, la sfera transpersonale. Qui l’azione diviene più specificatamente spirituale, secondo tre modalità: ascendente, discendente e orizzontale.
BEATITUDINE
La beatitudine differisce dalla felicità e dalla gioia, poiché è associata all’Essere totale, e riguarda l’atteggiamento interiore del Tutto.
BELLEZZA
Bellezza, bontà e saggezza non sono qualità, come implicherebbe la loro nomenclatura inadeguata ma grandi realtà in ma infestazione. La verità è che esse non descrivono la Divinità, ma sono nomi di Vite, la cui potenza e attività sono tuttora sconosciute agli uomini. Man mano che la bellezza, in qualunque delle sue forme più nobili percorrono strade nella coscienza umana, ciò comunica un vago senso del rituale della vita della Divinità.
BODHISATTVA Il Signore Maitreya, il Cristo o Istruttore del Mondo; Il Bodhisattva è il Capo di tutte le religioni del mondo e il Maestro di tutti i Maestri, l’Istruttore sia degli angeli che degli uomini.
BONTÁ
Non intendiamo parlare della pseudo – bontà passiva, debole, sentimentale, bensì della vera bontà spirituale, che è potente, dinamica e irradiante. Un falso concetto dell’umiltà e della mansuetudine ha condotto quasi a identificare la bontà con la debolezza, la spiritualità con l’inazione. Ricordiamo invece che una delle note essenziali dello spirito è l’energia, la potenza e che, finché i buoni saranno deboli e i forti non saranno buoni, il male non cesserà di prevalere.
BRAHMA
Brahma è il principio impersonale, supremo e inconoscibile dell’Universo dall’essenza del Quale tutto emana e dentro di cui tutto ritorna, che è incorporeo, immateriale, non nato, eterno, senza principio e senza fine. È onnipervadente, animando il dio più grande e il più minuscolo atomo o particella.
BRAHMA, VISHNU, SHIVA
Agni fuoco elettrico Shiva o Spirito Sole centrale spirituale Energia
Surya fuoco solare Vishnu Cuore del sole Luce
Brahma fuoco per attrito Brahma Sole fisico visibile Fohat.
Come fuoco elettrico il Logos si manifesta nei sette aspetti della Volontà, impulso o proposito spirituale.
Come fuoco solare Egli si manifesta nei sette raggi, o come luce della saggezza, che irradia attraverso la forma.
Come fuoco per attrito Egli si manifesta nei sette Figli di Fohat, i sette grandi fuochi, o calore attivo della sostanza intelligente.
BRAHMA
Lo studioso deve fare distinzione fra Brahma neutro e Brahma il creatore maschile del Pantheon indiano. Il primo, Brahma o Brahman, è il principio impersonale, supremo e inconoscibile dell’Universo, dall’essenza del quale tutto emana e dentro di cui tutto ritorna, che è incorporeo, immateriale, non nato, eterno, senza principio e senza fine. È onnipervadente, animando il dio più grande e il più minuscolo atomo minerale. Brahma invece maschio e presunto creatore (terzo aspetto della divinità) esiste periodicamente solo durante la sua manifestazione, e poi ritorna di nuovo in pralaya, ossia scompare ed è annientato.
BUDDHA “L’Illuminato” o “Portatore di luce”. Gautama Buddha, il Principe di Kapilavastu, il fondatore del Buddhismo. Il Signore Buddha ha conseguito il massimo grado di conoscenza possibile all’uomo in questo sistema solare. La saggezza è la caratteristica predominante del Buddha.
BUDDHA (Le Quattro Nobili Verità – L’Ottuplice Sentiero). Il Buddha insegnò che praticando il distacco, l’imparzialità e il discernimento l’uomo può imparare a liberarsi dalla sofferenza. Egli cercò di formulare la comprensione delle cause dell’afflizione mondiale in Quattro Nobili Verità:
L’esistenza nell’universo fenomenico è inseparabile dalla sofferenza e dal dolore.
La causa della sofferenza è il desiderio di esistere nel mondo fenomenico.
La cessazione della sofferenza si ottiene sradicando ogni desiderio di esistenza in questo universo fenomenico.
Il modo per giungere alla cessazione della sofferenza è seguire il Nobile Ottuplice Sentiero, nel quale si esprimono retta credenza, retto movente, retta parola, retta azione, retto vivere, retto sforzo, rettitudine mentale, retta concentrazione.
BUDDHAFIELD
E’ un campo di energia/coscienza unitaria formato da singole unità individuali che si fondono in un’unica grande coscienza di livello evolutivo superiore, o, in altri termini, un campo di informazione ad altissima sintropia e sinergia, costituito da un elevato numero di unità di coscienza fortemente coerenti e sincroniche tra loro. Il Buddhafield è un’unità di coscienza complessa, e quindi rappresenta la “fase di transizione” tra due livelli evolutivi di Cyber, ossia il periodo iniziale dove si realizza il massimo potenziale l’unione di una moltitudine di unità di coscienza Cyber di livello inferiore in una macro-unità di coscienza superiore. Dopo un certo periodo di amplia fluttuazione, il Buddhafield si stabilizza ed acquisisce una sua identità di coscienza stabile e una memoria di Sé (principio di conservazione dell’informazione e della coscienza), realizzando così un Cyber di livello superiore. Nel Buddhafield l’elemento della comunicazione è essenziale. La sua creazione è intimamente legata alla possibilità che i Cyber hanno di comunicare, conoscersi, capirsi, unificare i loro singoli destini (come progetti evolutivi) e sincronizzare le loro coscienze fino a far vibrare all’unisono le loro energie e i loro campi elettromagnetici. Sintropia è sinergia. La realizzazione di un linguaggio multiplo universale e di un’unica conoscenza, che sincronizza le singole unità, è un fenomeno di estremo interesse e dovrà essere studiato nei minimi particolari.
BUDDHI
La mente o anima universale. È l’anima spirituale nell’uomo, il veicolo di Atma
BUONA VOLONTA’
Cos’è la Buona Volontà?
Un principio.
Un’energia costruttiva.
La sorgente dei giusti rapporti.
Una forza positiva, radiante, magnetica.
Un’espressione della volontà-di-bene. La volontà di attuare ciò che dovrebbe essere manifestato.
Effetti della Buona Volontà.
Stimola giuste reazioni.
Promuove armonia e unità
Accresce la comprensione.
Trasforma l’atmosfera psicologica attorno a noi.
Facilita il risanamento dell’individuo e dei mali sociali.
Contribuisce alla soluzione dei problemi.
Modi di attuare la Buona Volontà.
Eliminazione degli ostacoli quali: egocentrismo, autoaffermazione, risentimento, ostilità, pregiudizio, intolleranza, critica.
Coltivazione delle qualità positive quali: Amore, armonia, bellezza, bontà, buona volontà, buonumore, coraggio, compassione, creatività, entusiasmo, fratellanza, gioia, libertà, luce, pazienza, saggezza, semplicità, silenzio, tolleranza, volontà.
Tecniche speciali.
Immaginazione, visualizzazione, contatto diretto con le sofferenze e i bisogni altrui, tecniche delle relazioni interpersonali e di gruppo.
Esercizi suggeriti. Immaginate la condizione del mondo allorché la maggioranza degli uomini si interesserà al bene degli altri e non alle proprie mire egoistiche. Realizzate la parte che potete svolgere nel costruire questo mondo. Visualizzate lo Spirito di Buona Volontà come un’irradiazione proveniente dal Centro di Buona Volontà che voi costituite per tutte quelle persone, problemi e situazioni che vi riguardano da vicino.
Invocazione.
“Possano gli uomini di Buona Volontà incontrarsi ovunque in uno spirito di cooperazione”.
BUON UMORE
Stato d’animo, disposizione interna, può venire considerato una tecnica perché può essere suscitato, sviluppato o mantenuto da una volontà abile. Fratello minore dell’umorismo e della gioia, gli ostacoli che ne impediscono l’espressione sono l’irritazione, l’auto – pietismo, l’impazienza e la preoccupazione.
CAMPO DI CONOSCENZA Ciò che è rivelato alla coscienza della personalità dai cinque sensi e ciò che è rivelato all’anima dalle corrispondenze superiori dei cinque sensi.
CARATTERE
E’ la combinazione di tutte le abitudini di pensiero e sentimento e rappresenta il prodotto di tutte le vite precedenti, di tutti i pensieri, le azioni, le parole e i sentimenti passati. E’ il canale attraverso il quale le forze di vita si esprimeranno naturalmente fino a quando il Sé Superiore non assumerà il dominio.
CARATTERISTICHE DEL VERO SERVITORE
Rinuncia al passato e sforzo totale teso al futuro, con dedizione alla visione del servizio. Realizzazione del Maestro nel Cuore, l’uomo spirituale interiore. Rifiuto della paura e conseguimento dell’impavidità. Innocuità. Nessuna condanna o critica. La “gioia di servire e del sacrificio totale”. Orientamento al mondo dell’essere spirituale. L’amore impersonale per tutta l’umanità.
CATARSI
Tecnica usata per scaricare le energie emotive e affettive e gli impulsi in eccesso. Valvola di sicurezza per la forza emotiva e impulsiva che preme per manifestarsi, consiste nell’eliminazione mediante l’espressione esterna delle cariche esistenti sia nell’inconscio che nella coscienza, in una via di uscita, di scarico attraverso lo sfogo verbale, lo sfogo muscolare o lo sfogo per iscritto.
CENTRI Il punto di mezzo in cui convergono o si raccolgono energie e forze. I centri sono vortici che fanno turbinare materia eterica, astrale e mentale in una attività di qualche tipo. Le principali ghiandole endocrine che controllano le attività del corpo hanno un “centro psichico” o canale attraverso il quale fluiscono le forze vitali. Questi centri hanno una loro propria lunghezza d’onda che li connette con determinate forze costruttive cosmiche.
CENTRI PLANETARI
II centri planetari sono collegati alla coscienza, e sono composti d’unità autocoscienti – le Monadi umane. Il rimanente del corpo è composto di sostanza devica, tuttavia i due formano un’unità. Gli uomini celesti hanno dei centri:
Sul piano monadico, il piano dei sette Raggi.
Sul piano buddhico, dove i maestri e i loro discepoli formano i quarantanove centri.
Sul quarto piano fisico eterico, dove si trovano i pianeti sacri, i corpi densi di materia eterica degli uomini celesti.
CENTRI ETERICI
Centro al sommo della testa Centro della testa.
Ghiandola Pineale
Volontà spirituale
1000 petali
Occhi, Orecchie e Naso.
Ghiandola carotidea
(Colonna vertebrale)
Centro tra le sopracciglia Centro ajna.
Corpo Pituitario
Integrazione
2 lobi – 96 petali.
Centro della gola Centro della gola.
Ghiandola Tiroide
Creatività
16 petali
Apparato vocale, Bronchi e Polmoni.
Centro del cuore Centro del cuore.
Ghiandola Timo
Amore universale
12 petali
Membrana eterica
DIAFRAMMA
Contro del plesso solare Centro solare.
Ghiandola Pancreas
Emotività
10 petali
Fegato, Stomaco e Cistifellea.
Centro sacrale Centro sacrale.
Gonadi – Ghiandola interstiziale
Sessualità
6 petali
Organi di riproduzione.
Centro alla base della spina dorsale Centro basale.
Ghiandole surrenali
Autoaffermazione, aggressività
4 petali
Colonna spinale.
CENTRO DI COSCIENZA
È l’Io, che di natura diversa da quella di tutti gli elementi che costituiscono la nostra psiche, e superiore ad essi, ha il potere di dominarli, dirigerli, comporli in una unità organica. Stabile, immutabile in mezzo all’agitarsi delle onde del divenire a tutti gli altri livelli, non partecipa al loro fluire: osserva quale spettatore, assimila le lezioni vitali, sviluppa e arricchisce la propria autocoscienza.
CERVELLO
Nella visione olistica, il cervello è l’organo attraverso cui l’intero essere vivente pensa ed è cosciente di se stesso, ossia elabora informazioni, le comprende e le utilizza in senso unitario. La coscienza tuttavia non deriva dal cervello, ma l’uno e l’altra si corrispondono, perché egualmente misurano, l’uno con la complessità della sua struttura, l’altra con l’intensità del suo risveglio, la quantità di scelta di cui un dato vivente dispone. Nell’uomo la coscienza spezza la catena, solo nell’uomo essa si libera. Il nobel Herri Bergson.
CERVELLO – I DUE EMISFERI
La simmetria è una delle più interessanti caratteristiche del cervello dei mammiferi superiori e in particolare del cervello umano, in cui l’esuberante corteccia è divisa in due metà speculari: l’emisfero destro e l’emisfero sinistro. Queste due emi-sfere anatomicamente simili, rappresentano neuropsicologicamente i due aspetti della mente, quello maschile/razionale e quello femminile/intuitivo, l’animus e l’anima, come lo yin e lo yang racchiusi nel cerchio del Tao. Ognuno dei due emisferi possiede delle sue proprie funzioni che lo differenziano nettamente dall’altro e lo rendono indispensabile al corretto funzionamento dell’intero cervello. Statisticamente, l’emisfero sinistro è specializzato nei processi che richiedono logica, razionalità, capacità di analizzare e di dividere un problema nelle sue parti, mentre l’emisfero opposto, il destro, è specializzato nell’intuizione, nella percezione globale di un problema, nella comprensione analogica e simbolica. L’emisfero destro governa la parte sinistra del corpo e viceversa. I due emisferi rappresentano quindi l’espressione neuro/cibernetica più archetipica della psiche maschile e femminile, ossia della mente razionale/logico/analitica, che ha trovato la sua massima espressione nelle scienze esatte e nella tecnologia e della mente intuitiva/analogico/estetica che costituisce l’anima delle arti e dei sentimenti. L’emisfero razionale ha coscienza delle informazioni che elabora, mentre l’emisfero intuitivo, pur svolgendo la stessa quantità di operazioni con identica precisione, è completamente inconscio. L’emisfero razionale si assume il ruolo di “parlare per l’intera persona”, ma non è cosciente delle informazioni presenti nell’emisfero opposto. Si considera per ipotesi che l’emisfero intuitivo sia come una porta sull’inconscio e sull’intelligenza “del cuore “o della sensibilità, contrapposta all’intelligenza “della testa” o mentale. Comunque il quadro è di una perfetta complementarietà funzionale e psicologica tra i due emisferi, che concorda nelle sue linee essenziali con la concezione junghiana di animus e anima e con le categorie maoiste conscio/luminoso e inconscio/oscuro associate ai simboli dello Yang e dello Yin, che lo stesso Jung aveva commentato. Il cervello è e deve essere considerato una struttura unitaria, una totalità che comprende tutte le parti che interagiscono, si vicariato nelle operazioni, si alternano, si fondono e si compensano tra di loro proprio come fossero un uomo e una donna interiori, dalla cui armonia e differenza di polarità nascono tutte le nostre nuove ed antiche qualità.
CHELA NELLA LUCE
Secondo stadio
Il discepolo è teso a vincere l’illusione e a eliminare la visione distorta e miope dell’uomo immerso nella materia o forma, cerca di controllare le emozioni emotive e lavorare con un nuovo strumento: la luce. I Maestri non operano sul piano astrale, per essi non esiste. Per quanto concerne questi aspiranti, i maestri si limitano a stimolare la fiamma dello spirito in loro, si che possano infiammare il mondo. Il fuoco che, in ultima analisi, deve essere distribuito dal discepolo nel mondo è la Volontà – di – amare. Essa è l’amore del Tutto e la capacità di fare quel che occorre per il bene del gruppo (l’umanità) nel giusto modo e con la necessaria perizia.
CHELA SUL FILO
Quarto stadio
Lo stadio in cui al discepolo si insegna ad attirare (in caso di urgente necessità) l’attenzione del Maestro. L’intera questione della sensibilità psichica superiore è compresa in questo stadio. La correlazione tra discepolo, ashram e Maestro è un rapporto triangolare che si instaura quando si realizza la tensione. Tutto questo stadio e le tecniche relative a questo stato di coscienza sono collegate alla capacità dell’essere umano, governato dall’anima, di essere magnetico e di “emettere il richiamo vibratorio che può penetrare nell’ “orecchio” di chi tiene il filo. I requisiti per il quarto stadio sono i seguenti: 1) Il discepolo si è decentrato e non è più il centro drammatico della scena; non si cura dei suoi sentimenti e l’eccessivo interesse per se stesso, non è più dominato dai pensieri e dall’aspirazione. 2) Il discepolo ora lavora impersonalmente, comunque reagisca la natura personale. Ciò significa che sentimenti, pensieri, simpatie, antipatie e desideri non sono più in lui fattori dominanti; egli è condizionato nelle sue attività quotidiane e nei suoi rapporti soltanto dal movente delle attività che tendono al bene del gruppo e dell’umanità. 3) Egli ha un giusto senso delle proporzioni circa il suo lavoro e il valore relativo del suo contributo al lavoro del Maestro e alla vita dell’ashram. Si concentra nel lavoro e sull’opportunità, e non sul maestro o sulla propria posizione nei Suoi pensieri. 4) Il discepolo sul filo ha raggiunto il punto dove si fonda la corrispondenza superiore di ciò ch’è chiamato “personalità separata”, o (con altre parole) dove quello stato di coscienza di cui la personalità separata è l’ombra e la distorsione si manifesta. Il discepolo è consapevole simultaneamente di due livelli di coscienza, o di due punti di attività concentrata: a) il punto di tensione spirituale in cui è focalizzato e ch’egli cerca di mantenere inviolato e costante. b) La sfera d’attività nei tre mondi, per mezzo della quale lavora e serve quale discepolo.
CHELA NELL’AURA
Quinto stadio
Questo è uno stadio del discepolato assai avanzato rispetto a quello raggiunto da moltissimi discepoli, poiché comporta la quasi completa unione tra l’allievo e il gruppo del Maestro. Questo discepolo ha già il privilegio di invocare l’attenzione del maestro, in caso di necessità, ed è certo della risposta. Egli è avanzato dallo stadio di allievo ad una integrata ed efficiente unità nell’ashram, dove è un membro fidato. Il suo orientamento ora è stabile, e sebbene sia ancora soggetto a molte prove e ostacoli, queste riguarderanno la vita e le condizioni del gruppo, più che se stesso. Il Maestro sa di avere nel chela che ha raggiunto questo stadio uno strumento sicuro, che non sarà mai un peso nella vita del gruppo. L’Aura del Maestro (che caratterizza quella di tutto l’ashram) ha tre radiazioni principali, per quanto concerne la responsabilità del discepolo: 1) La radiazione che proviene dai livelli superiori del piano mentale o dell’aspetto inferiore della Triade spirituale. La sua potenza e l’estensione della sua sfera d’influenza dipendono dal grado di contatto spirituale del Maestro con la Mente universale. 2) La radiazione che proviene dal piano buddhico o dell’intuizione spirituale, esprime l’amore del Maestro e lo pone in contatto con il cuore del Logos. 3) La radiazione che proviene dal livello atmico o aspetto volontà della Triade spirituale. È l’espressione della facoltà del Maestro di penetrare entro il Consiglio di Shamballa, registrarne il Proposito ed elaborare il Piano gerarchico, che, in ogni ciclo, è l’’espressione di manifestazione della Volontà divina.
CHELA ENTRO IL CUORE DEL MAESTRO.
Sesto stadio
“Il discepolo è in costante contatto con il Maestro; viene preparato per una prossima iniziazione o, se questa è già superata, gli viene assegnato un lavoro speciale”. Entro il cuore del maestro non significa u n rapporto d’affetto. Cuore significa la vita stessa che pulsa eterna nel cuore dell’universo. Entro quella vita, l’iniziato ora sta coscientemente e si realizza non solo come recipiente della vita, ma come distributore di vita. I discepoli vicini al cuore del Maestro e coloro che sono coscientemente nell’Aura del Maestro e ne conoscono il Piano – che è il Piano della gerarchia come unità – abitualmente operano con successo, largamente dovuto alla costante coscienza di gruppo e alla profonda umiltà, nonché, naturalmente, all’intelletto ben sviluppato e al corpo astrale bel disciplinato.
CHOHAN
Un Signore, un Maestro, un Capo indica quegli Adepti che sono avanzati fino a prendere la sesta iniziazione.
CIVILTA’
Cos’è la Civiltà nel corpo mentale,
nel corpo emotivo,
nel corpo eterico.
Costruire la nuova civiltà comporta anche dei rischi ai quali dobbiamo prestare attenzione:
Il pericolo di un’instaurazione troppo rapida della pace. L’angoscia dell’essere umano deve essere lenita e si guadagni tempo per pianificare con calma e senza fretta.
Il pericolo del ripristino del vecchio mondo familiare del fanatismo, del nazionalismo e del materialismo e le vili distinzioni e barriere separative tra ricchi e poveri, tra occidente e oriente e tra le caste e le classi.
I pericoli degli aggiustamenti fra nazioni devono essere realizzati sulla base dell’umanità stessa; il fattore decisivo deve essere la volontà dei popoli liberi e non la volontà degli esperti tecnici o politici o di qualche classe o gruppo dominante; gli esseri umani decideranno, per quanto dipende da loro, il proprio destino, e gli uomini eserciteranno il libero arbitrio nello stabilire il tipo di mondo nel quale sceglieranno di vivere. Il processo non dovrà essere affrettato, ma insegnare che i principi della libertà e la distinzione tra libertà e licenza. Un mondo nuovo fondato sui valori umani, sull’etica e sulle giuste relazioni umane potrà istituire (certo lentamente ma inevitabilmente) la nuova civiltà che gli uomini di buona volontà chiedono per l’insieme dell’umanità.
Il pericolo dell’odio. Il risveglio, in tutte le nazioni, degli uomini di buona volontà, che vedono l’umanità nel suo insieme e tutti gli uomini come fratelli; sono l’unico modo per arrestare la marea saliente dell’odio.
Le culture e le civiltà del passato hanno grande valore. Il genio particolare di ogni nazione deve essere evocato per arricchire l’intera famiglia umana. La nuova civiltà deve avere le radici nel passato e sorgere da esso. Nuovi ideali devono apparire ed essere riconosciuti. L’umanità stessa deve essere lo scopo dell’interesse e dello sforzo, e non una nazione o un impero particolare. Tutto quello che si fa, deve essere basato su un unico riconoscimento pratico: la fratellanza umana che si esprime nelle giuste relazioni umane. Ogni nazione dovrebbe perseguire la propria cultura e tutte dovrebbero sviluppare la consapevolezza di essere parti organiche di un unico tutto e di dover contribuire a questo insieme nonostante tutto ciò che hanno e sono. Questa consapevolezza, se sviluppata intelligentemente e trattata con saggezza, condurrà a giuste relazioni umane, alla stabilità economica (fondata sullo spirito di ripartizione) e a un nuovo orientamento dell’uomo verso l’uomo, della nazione verso la nazione, e di tutti verso il potere supremo di cui assegniamo il nome di “Dio”.
COLUI
CRISTO Il secondo aspetto (il Figlio) della Trinità Divina. Cristo rivela ed esprime l’Amore di Dio e Dio come Amore. Cristo è il Capo del Dipartimento dell’Insegnamento, la fonte da cui scaturiscono tutte le correnti religiose, filosofiche ed educative.
COMPASSIONE
Amore che si manifesta verso chi soffre. Non è una semplice emozione passeggera, ma si traduce in un desiderio, in un bisogno, in un proposito, di aiutare efficacemente i nostri fratelli in umanità. Inoltre, la vera compassione considera ogni sofferenza personale e temporanea non di per sé ma in rapporto al significato e ai fini dell’intera manifestazione del processo evolutivo, vuole il vero bene delle anime, non solo il sollievo momentaneo e illusorio delle personalità.
COMPENSAZIONE
Potere di auto-regolazione che tende a correggere gli eccessi e le deviazioni, risvegliando gli elementi opposti o complementari a quelli dominanti. Non sempre funziona alla perfezione: talvolta è insufficiente; in altri casi opera all’eccesso, producendo reazioni esagerate, super – compensazioni. Così abbiamo persone paurose che si comportano altezzosamente e parlano in modo insolente, e super – emotivi che reprimono violentemente le loro emozioni e assumono un atteggiamento freddo e insensibile.
COMPIMENTO
Quando l’ultimo ciclo, di generazione dell’uomo sarà stato completato dall’ultima terra feconda, e l’umanità avrà raggiunto in massa lo stadio completo di Biddhità e sarà passata dall’esistenza oggettiva nel mistero del Nirvana, allora “suonerà l’ora”; il visibile diventerà invisibile, il concreto riprenderà lo stato preciclico di distribuzione atomica.
I mondi morti lasciati indietro dall’impulso passato non continueranno nella morte. Il moto è l’ordine eterno delle cose, e l’affinità o attrazione la sua ancella tutto fare. Il fremito della vita riunirà nuovamente gli atomi e si agiterà ancora nel pianeta inerte, quando verrà il tempo. Sebbene tutte le sue forze siano rimaste alla statu quo e siano ora dormienti, pure, quando suonerà l’ora, si riuniranno poco a poco per un nuovo ciclo di maternità; genererà l’uomo facendo nascere qualcosa di più elevato, come tipo morale e fisico, che nel precedente manvantara. I suoi “atomi cosmici già in uno stato differenziato” (che differiscono, nel produrre forza nel senso meccanico, dei moti e degli effetti) rimangono allo statu quo così come i globi e ogni altra cosa nel processori formazione”. Tale è “l’ipotesi che va pienamente d’accordo con la (vostra) e (mia) nota”. Perché, siccome lo sviluppo planetario è altrettanto progressivo quanto l’evoluzione umana o della razza, l’ora della venuta del Pralaya prende le serie di mondi in stadi successivi d’evoluzione: 8ossia) ognuno ha raggiunto qualcuno dei periodi di progresso evolutivo – ognuno si ferma lì, finché l’impulso esterno del manvantara successivo lo mette in moto da qual punto stesso – come la ricarica di un orologio fermo. Per questo ho usato la parola “differenziato”.
All’arrivo del Pralaya, non sarà viva alcuna entità umana né animale e neanche vegetale per poterlo vedere: ma vi saranno terre o globi coi loro regni minerali; e tutti questi pianeti saranno disintegrati nel pralaya, sebbene non distrutti, poiché hanno il loro posto nella sequenza dell’evoluzione, e quando le loro “privazioni” usciranno nuovamente dal soggettivo, troveranno esattamente il punto in cui devono muoversi lungo la catena delle “forme manifestate”. Questo si ripete, come sapete, senza fine per tutta l’Eternità. Ognuno di noi uomini ha percorso questa ronda incessante, e la ripeterà in continuazione per sempre. La deviazione del corso di ognuno e il grado di progresso da Nirvana a Nirvana sono governati da cause che sono create da ognuno di noi secondo le esigenze in cui si trova coinvolto”. Da The Mahatma Letters to A. P. Sinnett, p. 67.
COMPLESSO
Insieme di elementi psicologici che hanno una forte carica emotiva. La loro formazione è l’effetto di una serie di conflitti di cui spesso ignoriamo l’esistenza. I complessi sono paragonabili a degli accumulatori elettrici: non di rado la loro carica acquista un’intensità fortissima, che, in determinate situazioni, si manifesta chiaramente. Alcune persone sono talmente identificate con un complesso che non lo combattono neppure. Nel riconoscimento dei complessi è l’inizio della disidentificazione: smascherati, risolti nei loro elementi, possiamo meglio difendercene.
COMPRENSIONE AMOREVOLE
Comprendere vuol dire rendersi conto della vera natura di un fenomeno, della sua origine, della sua funzione, dei suoi limiti, delle sue possibilità. Nel mondo interno la comprensione non solo svela la verità, ma in un certo senso la crea. A livello interpersonale e sociale la comprensione amorevole, è sintesi d’intelletto e di amore, è essenziale per l’instaurazione di retti rapporti tra gli uomini.
COMPRENSIONE SPIRITUALE
COMPRENSIONE La facoltà del pensatore di appropriarsi della conoscenza quale fondamento di saggezza; ciò che permette all’uomo di adattare le cose della forma alla vita dello Spirito; ispirazione dall’Aula della Saggezza connessa ai fatti dell’Aula dell’Apprendimento. Riguarda l’Unico Sé. La conoscenza riguarda il “non -sé”, mentre la comprensione è il punto di vista dell’anima o pensatore, oppure la relazione fra di essi. Nella vita dello Spirito, la comprensione è la causa della rivelazione.
CONTENTARSI
Acquieta la mente ed è basata principalmente sulla Legge del karma. Produce una disposizione interiore per cui qualsiasi condizione appare buona, giusta e tale da permettere di meglio risolvere il proprio problema. Ciò non significa passività né acquiescenza che diviene inerzia, bensì riconoscere lo stato reale delle cose e dell’opportunità, lasciando che esse stesse siano la base di ogni ulteriore progresso.
CONTINENZA O ASSENZA DI DESIDERIO
Significa che qualsiasi impulso che, mettendo in rapporto forme e uomo reale, tende a legare quest’ultimo al mondo fisico.
COSMO. (Seconda versione)
Il cosmo intero è guidato, governato e animato da una serie quasi illimitata di Gerarchie di Esseri senzienti, ognuna delle quali ha una missione da compiere. Dottrina Segreta. I. 295. Tra queste la Gerarchia delle Monadi umane ha il suo posto.
CHIARA LUCE FREDDA
La “chiara luce fredda” è la luce della ragione pura, dell’infallibile percezione intuitiva. La sua luce incessante, intensa e rivelatrice costituisce, con i suoi effetti, una prova maggiore, Essa rivela due cose: l’Onnipresenza di Dio, e l’Onniscienza del Tutto divino. La chiarezza di quella luce indica la funzione dell’anima, poiché la sua grande luce permette all’iniziato di vedere la luce. La freddezza di quella luce si riferisce a quella sostanza, che non può più essere riscaldata fino all’incandescenza dal desiderio o da calore della passione, ma che ora risponde finalmente soltanto alla luce dell’anima, perciò, è fredda verso tutto ciò che limita e ostacola, e questo stato della coscienza della personalità dev’essere vissuto nel punto cosciente più profondo della natura del discepolo, nel punto estremo ove egli può ritirarsi, punto per il quale tutti gli esercizi di concentrazione e i processi di meditazione hanno servito da preparazione scientifica.
CHIAROVEGGENZA Facoltà visiva, uno dei poteri psichici inferiori che permette di vedere esseri costituiti di materia diversa da quella fisica. La facoltà di vedere con “l’occhio interiore” o vista spirituale. Nell’anima questo potere si manifesta come percezione pura e visione spirituale infallibile.
CHIARUDIENZA La facoltà (innata o acquisita con la formazione occulta) di udire suoni che l’orecchio fisico non può registrare.
CIELO La dimora di tutte le anime umane. Uno stato di coscienza spirituale.
COLORE
Originariamente significava una “copertura”. Dalla radice “celare”, coprire o nascondere. Anche occultare, nascondere.
Simbologia dei colori. Il linguaggio del prisma, di cui “i sette colori madre hanno ciascuno sette figli”, vale a dire quarantanove sfumature o “figli” fra i sette, le cui tinte graduate sono altrettante lettere o caratteri alfabetici.
Per l’iniziato il linguaggio dei colori ha pertanto cinquantasei lettere. Di queste lettere, ogni settenario è assorbito dal colore madre, così come ognuno dei sette colori madre è alla fine assorbito dal raggio bianco, l’Unità Divina simboleggiata da questi colori.
“COME SE” “Come un uomo pensa nel suo cuore, tale egli è”. Agendo “come se” si fosse un’anima, è più facile operare verso una vera visione di anima e personalità. Questo atteggiamento mette in azione la facoltà d’immaginazione che determina precisi mutamenti interiori ed è una delle forze che influenzano la materia stessa.
COMPASSIONE Simpatia o dolore per la sofferenza di altri. Amore infinito, comprensione e intellige.nza spirituali, ossia la sottile abilità di riconoscere il significato che è dietro agli eventi.
COMPRENSIONE La facoltà del pensatore di appropriarsi della conoscenza quale fondamento di saggezza; ciò che permette all’uomo di adattare le cose della forma alla vita dello Spirito; ispirazione dall’Aula della Saggezza connessa ai fatti dell’Aula dell’Apprendimento. Riguarda l’Unico Sé. La conoscenza riguarda il “non -sé”, mentre la comprensione è il punto di vista dell’anima o pensatore, oppure la relazione fra di essi. Nella vita dello Spirito, la comprensione è la causa della rivelazione.
CONCENTRAZIONE Attenzione fissa su un unico punto. Condurre tutti i pensieri a un centro comune intensificandone così l’azione. Una infinita pazienza nel controllo e nella concentrazione del pensiero è essenziale per costruire un corpo mentale potente, in grado di mettersi in contatto con il Sé Superiore e imprimere i desideri dell’anima sulla coscienza di veglia.
CONOSCENZA La totalità della scoperta e dell’esperienza umana e ciò che può essere riconosciuto con i cinque sensi. Riguarda la costruzione e lo sviluppo del lato forma, il lato materiale dell’evoluzione solare, planetaria, nei tre mondi dell’evoluzione umana e nei corpi degli uomini. Il risultato dell’attività dei cinque sensi, se interpretato dalla mente, porta conoscenza.
CONOSCENZA SPIRITUALE
La Conoscenza è il giusto apprendimento delle leggi dell’energia, della conservazione della forza, delle sorgenti dell’energia, delle sue qualità, tipi e vibrazioni. Implica l’apprendimento:
Nei purana sono menzionati sette rami di conoscenza. – S.D., I, 192.
La Gnosi, la conoscenza celata, è il settimo principio; le sei scuole della filosofia indiana sono i sei principi. – S.D., I, 299. Queste sei scuole sono:
a. La scuola della logica Dimostrazione della giusta percezione.
b. La scuola atomica Sistema dei particolari. Gli elementi. Alchimia e chimica..
c. La scuola sankhya Sistema di numeri. La scuola materialista. La teoria dei sette stati di materia o prakriti.
. d. La scuola dello Yoga L’unione. la regola della vita quotidiana. Misticismo
e. La scuola della religione
cerimoniale Il rituale. L’adorazione dei deva, o degli dei.
f. La scuola vedanta Riguarda la non dualità. Tratta del rapporto dell’Atma nell’uomo col Logos
Vi sono quattro rami della conoscenza in cui H.P.B. si riferisce particolarmente – S.D., I, 192.
Questi quattro sono probabilmente quelli dei quali l’uomo si è occupato maggiormente in questa quarta ronda e quarta catena.
a. Yajna Vidya L’adempimento di riti religiosi al fine di produrre certi
risultati
La magia cerimoniale. si occupa del suono, e pertanto
dell’Akasha o etere dello spazio. Il “yajna” è la
divinità invisibile che pervade lo spazio
b. Mahavidya La grande conoscenza magica. È degenerata nel
culto tantriko.
Riguarda l’aspetto femminile o aspetto materia base
della magia nera. Il vero mahayoga riguarda la forma
(secondo aspetto) e il suo adattamento allo spirito e
. alle sue necessità.
c. Guyha Vidya La scienza del mantram. La conoscenza segreta dei
mantram mistici. Il potere occulto del suono, della Parola.
d. Atma Vidya La vera saggezza spirituale.
La conoscenza della verità è un retaggio comune. S.D., II, 47, 3.
La conoscenza è un soggetto relativo, che varia secondo il grado raggiunto.
a. Campi di conoscenza ulteriori s’aprono dinanzi a un Logos planetario. – S.D., II, 740.
b. Alle quattro verità può arrivare l’uomo senza aiuto. – S.D., III, 420.
Infine, la conoscenza è un’arma pericolosa. Non offre pericoli solo quando:
a. Ci si dedica ad essa corpo, anima e spirito. – S.D., III, 62, 63.
b. Si ha la fede incrollabile nella propria divinità. S.D., III, 62, 63.
c. Si ammette il proprio principio immortale.
d. Ci si conosce. S.D., III, 435, 436.
e. Tutte le virtù sono praticate. – S.D., III, 262.
f. Si ha esperienza. – S.D., III, 481.
g. Ci si rende conto che la conoscenza è frutto del solo spirito. – S.D., iii, 453.
h. La conoscenza è acquisita per mezzo della regione della mente superiore. – S.D., III, 453.
CONOSCENZA DIRETTA
La meta dell’aspirante sono i poteri superiori che possiamo denominare conoscenza diretta, percezione intuitiva, pura visione spirituale, saggezza. Sono diversi dagli inferiori, e li abrogano. I poteri inferiori (chiaroveggenza, chiarudienza, psicometria) sono ostacoli alla suprema realizzazione spirituale, ma agiscono come poteri magici nei mondi oggettivi. I poteri superiori sono inclusivi e, se ben usati, infallibili. Agiscono all’istante. Gli inferiori sono invece soggetti a errore, operano nel tempo e hanno campo d’azione limitato. Fanno parte della grande illusione e per il vero aspirante sono un ostacolo.
CONOSCITORE Colui che comprende o riconosce con certezza. La coscienza deve volgersi all’interno, verso l’anima, prima che l’unione con il Conoscitore possa avvenire e l’uomo diventi intuitivamente saggio. La meditazione, unita a una disciplina organizzata, produce l’unione con il Conoscitore, l’anima.
.
CONSACRARE Dedicare la propria vita a una causa o a un ideale, a un grande Maestro o al servizio dell’umanità e fare ogni sforzo possibile per seguire quell’esempio o raggiungere quel fine nella vita quotidiana. Il totale abbandono di tutto l’essere (il triplice uomo) al dominio dell’anima per promuovere il Piano di Luce. Sacrificio della volontà umana (l’egoismo dell’uomo) a qualche servizio speciale.
CONSEGUIMENTO
“Al cospetto del trono della responsabilità splendono le ali del conseguimento. Quando si serve l’umanità bisogna esserne degni, accettandone le responsabilità, perciò è necessario essere solleciti col cuore e temprati spiritualmente.
CONTATTO CON IL SÉ
Forma di ricettività così chiamata perché presenta analogie con il senso fisico del tatto o con il sentire attraverso il contatto, Significa un rapporto, collegamento o allineamento con il Sé, che ci permette di essere ricettivi al suo influsso, alla qualità spirituale di cui in quel momento abbia bisogno e che il Sé cerca di comunicarci.
CONTEMPLAZIONE Ingresso nella coscienza dell’anima. E’ l’anima che contempla. La mente è assorbita in ciò che è Realtà ed è inconsapevole della separazione o del sé personale. La coscienza umana cessa la sua attività e l’uomo diviene conscio dell’essenziale unità con la divinità.
CONTEMPLAZIONE MISTICA
Nel vasto mondo dell’anima vi sono le cime radiose della contemplazione spirituale, in cui l’uomo si abbandona completamente alla forza dello Spirito. È uno stato di identificazione così intima che si perde la coscienza di ogni dualità, è fusione del soggetto e dell’oggetto in una unità vivente, comunione e identificazione col Supremo.
CONTINUI.TÁ DI COSCIENZA
Trasmettere o conservare nella coscienza cerebrale i fatti registrati nei differenti mondi o piani di coscienza, cioè i tre mondi dello sforzo umano e il mondo della coscienza dell’anima, o entrambi questi e il mondo dell’Ashram; oppure ancora questi e il mondo dell’esperienza triadica, finché non sia raggiunto il punto in cui è possibile registrare e mantenere una diretta continuità di coscienza, che va direttamente nella camera del Consiglio del Signore del Mondo a quei Maestri che funzionano in un corpo fisico e perciò devono usare un cervello fisico. In ogni singolo caso la prova (per essere superata correttamente) deve includere la coscienza cerebrale; i fatti registrati sui piani più sottili devono essere registrati, riconosciuti e interpretati correttamente e simultaneamente sul piano fisico.
CONTROLLO DI SÉ
Non significa reprimere o sopprimere. Il controllo giusto consiste nel regolare l’espressione, avendo per scopo l’utilizzazione costruttiva e guidata dalle energie psichiche e biologiche. Così in pratica un saggio controllo è spesso il contrario di reprimere e sopprimere.
COOPERAZIONE L’atto di operare insieme ad altri allo scopo di raggiungere il medesimo obiettivo. Il discepolo è un “cooperatore cosciente” per il bene dell’insieme. Le parti proiettano nel gruppo tutte le qualità e capacità che, insieme, possono risolvere il problema immediato e adempiere ..il Piano: ciò che occorre al gruppo per servire il bisogno.
COOPERAZIONE DI GRUPPO
Una della prove più importanti a cui si è sottoposti è quella di cooperare di buon accordo con coloro che sono diversi da noi. Per farlo, dobbiamo apprendere a riconoscere la verità nei suoi molteplici aspetti. È necessaria l’umiltà e la saggezza di riconoscere quanto è stato già fatto nella direzione dei nostri progetti, e poi collaborare con chi si propone di fare la stessa cosa, Si passa sopra ad ogni questione di amor proprio o di nome in considerazione dell’utilità del risultato e dell’intesse comune.
CORAGGIO
Qualità della volontà può essere man infestazione spirituale: in quanto superamento dell’istinto di conservazione, il coraggio fisico che fa affrontare serenamente i pericoli ( è già) espressione genuina di spiritualità, ma più primitiva ed elementare del coraggio morale. Il coraggio ha due radici: una è il riconoscere che la sicurezza completa e duratura è fondamentalmente un’illusione. C’è poi un altro incentivo: nel rischio, nel pericolo a volte può verificarsi una vera espansione di coscienza.
I CORPO DELL’UOMO
L’uomo spirituale e l’uomo terreno.
L’uomo terreno si compone:
Del Corpo Fisico- eterico che ne fuoriesce per alcuni centimetri.
Del Corpo Astrale o emotivo, costituito dall’ovoide che attornia il corpo eterico.
Del Corpo Mentale concreto o oggettivo, rappresentato dall’ovoide che attornia il corpo emotivo.
L’uomo spirituale si compone:
Del Corpo Mentale astratto o soggettivo.
De.l Corpo Buddhico o dell’Intuizione.
Del Corpo Atmico o spirituale.
Della Monade o Spirito.
I Sette Principi dell’uomo e i relativi veicoli e Piani.
Riepilogo.
1. Monade.
2 Atma, Volontà Spirituale — Corpo atmico – Piano atmico.
3 Buddhi, Intuizione – Corpo buddhico – Piano buddhico.
4. Manas (Superiore), Mente astratta – Corpo causale – Piano mentale.
5 Manas (Inferiore), Mente Concreta – corpo mentale – Piano mentale.
6. Kama: Desiderio Sentimento – corpo astrale – piano astrale.
7 Prana: Energia Vitale – corpo fisico eterico – Piano fisico.
Questi corpi devono essere considerati interconnessi, nel senso che il più sottile è interconnesso nel suo vicino grossolano, per esempio, l’eterico nel denso, l’astrale nel fisico-eterico, il mentale nell’astrale, ecc.
Le espressioni dell’uomo
COL CORPO ATMICO l’uomo esprime la Volontà spirituale.
COL CORPO BUDDHICO l’uomo esprime l’intuizione.
COL CORPO MENTALE ASTRATTO l’uomo esprime i pensieri astratti.
. COL CORPO MENTALE CONCRETO l’uomo esprime i pensieri concreti.
COL CORPO ASTRALE l’uomo esprime le emozioni positive e negative.
COL CORPO ETERICO l’uomo esprime la vitalità.
COL CORPO FISICO l’uomo esprime i sensi.
CORPO
Strumento di percezione, di esperienza, di azione nel mondo esterno; è il mezzo necessario per fare esperienza qui. Realtà viva, permeata di attività psichiche, un principio unificatore, che da molte manifestazioni ci appare intelligente, ne rende possibile la vita. Dobbiamo ammirarne il complesso e sapiente congegno; le cellule unite in tessuti, i tessuti (che) si intrecciano formando gli organi, gli organi che si coordinano in sistemi e apparati complessi; Non il nemico dello spirito, bensì suo servo fedele, suo tempio, va apprezzato e incluso come parte della nuova unità organica, della nostra bio/psicosintesi.
CORPI (sottili) Sono qualificati centri di energia della mente e delle emozioni. Non sono corpi simili al fisico, bensì riserve di tipi particolari di forza e raccolte di atomi vibranti ad alta velocità.
CORPO ASTRALE Attraverso questo veicolo tutte le emozioni, le passioni, i desideri e gli appetiti agiscono sul corpo fisico e si esprimono nel mondo fisico. Questo corpo deve essere compreso, dominato e addestrato a funzionare sotto il dominio della volontà dell’uomo.
CORPO .ASTRALE E MENTALE Questi due corpi, sul piano emozionale e su quello mentale, fanno parte del corredo della triplice personalità. Essi sono composti della vita elementale di quei piani. Tutta la lotta avviene fra queste energie elementali, che seguono le loro tendenze naturali, e l’anima che si sforza di dominarle. Con la costante purificazione della mente e delle emozioni mediante spassionatezza, discernimento e distacco questi veicoli vengono dominati e corredati di materia più fine e più responsiva all’energia dell’anima.
CORPO CAUSALE o CORPO DELL’ANIMA
Questo corpo è l’Ego, l’Anima o Sé Superiore, il centro di coscienza egoico. E’ l’espressione della mente superiore o Monade. E’ relativamente permanente.
CORPO EMOZIONALE (astrale o del desiderio) Il corpo sottile del desiderio o sentimento operante sul piano astrale. Attraverso questo corpo tutte le emozioni e tutti i desideri reagiscono sul corpo fisico e trovano espressione nel mondo fisico.
CORPO ETERICO (fisico) – DOPPIO ETERICO Il corpo eterico è il veicolo della forza della Vita, che infonde energia e vivifica il corpo fisico denso, dandogli calore, moto e sensibilità. Ogni forma ha la sua controparte eterica.
CORPO ETERICO
Stando all’insegnamento occulto, il corpo fisico di un essere umano è composto di due parti, una densa e una eterica. Il corpo fisico denso è formato di materia dei tre sottopiani inferiori fisici. Quello….. eterico, di materia dei quattro sottopiani superiori, o eterici, del piano fisico.
CORPO FISICO/ETERICO Il corpo fisico è costituito di elementi chimici del piano fisico. Il corpo eterico è la controparte del fisico (da non considerarsi come veicolo separato) e serve a portare le energie vitali che infondono energia al corpo fisico e lo vitalizzano. Questi elementi fisici sono organizzati in un complesso di organi e tessuti necessari alla vita o alla protezione del corpo e per essere utilizzati dall’anima entrostante.
CORPO LUNARE (corpo di desiderio) E’ il corpo del desiderio, dell’emozione e del sentimento, che deve essere reso puro, limpido, forte e posto sotto il dominio dell’Angelo Solare, l’anima.
CORPO MENTALE Questo corpo è costituito di sostanza dei quattro livelli inferiori del piano mentale e nella maggioranza degli uomini non è ancora bene organizzato. Esso conferisce un determinato carattere al sé personale, indicando le abitudini di pensiero dell’uomo e la sua reazione alle circostanze della vita.
CORPO PITUITARIO Questa ghiandola è strettamente connessa con le qualità emozionali e mentali. E’ composto di due ghiandole in una ed è situato nella testa, alla base del cervello dietro la radice del naso. Questa ghiandola è in grado di stimolare le cellule cerebrali e ha un’importante influenza diretta sulla personalità.
COSCIENZA Consapevolezza dei propri pensieri, delle proprie emozioni e azioni; la facoltà che permette all’uomo di essere vigilante, perspicace o di conoscere. La coscienza non è soltanto l’identità o autoconsapevolezza, ma riguarda anche il senso della relazione di quell’“Io” con tutti gli altri sé.
……..
COSCIENZA CRISTICA Sviluppo della natura cristica nel singolo uomo e nella razza nel suo complesso. Il richiamo cosciente della vita cristica nel cuore umano e la nostra integrazione nel Regno di Dio.
COSCIENZA DI GRUPPO Consapevolezza inclusiva della funzione di gruppo; senso di responsabilità nell’assistere l’espressione dell’anima degli altri; identificazione della parte con il tutto.
Espansione di COSCIENZA E’ la coscienza che evolve, non la forma. Consapevolezza onninclusiva e maggiore conoscenza, saggezza e comprensione sono possibili a tutta l’umanità:
per mezzo della disciplina di vita, della reincarnazione, dei cinque sensi e per mezzo della forza propulsiva dell’evoluzione;
per mezzo di una formazione esoterica specializzata che conduce a una serie progressiva di prove volontarie e iniziazioni.
COSCIENZA (minerale, vegetale, animale e umana) Per l’uomo poco evoluto è la risposta alle forze esteriori; per l’uomo evoluto è la riposta agli incentivi, sia esteriori che interiori. Nei regni minerale, vegetale e animale, la coscienza è vista come attrazione e repulsione.
Il regno MINERALE si espande nella coscienza vegetale (attività più sensibilità, emozione e sentimento allo stato embrionale).
Il regno VEGETALE possiede i rudimenti di un sistema nervoso. La coscienza si espande in quella animale (attività più sensibilità, più istinto. Mente allo stato embrionale).
Nel regno ANIMALE si sviluppa un sistema nervoso altamente organizzato, la materia astrale organizza, sentimenti ed emozioni si manifestano. Coscienza istintiva, mente latente e capacità di usare i sensi. Il regno animale si espande in quello umano, che è il macrocosmo dei tre regni inferiori.
Nel regno UMANO, l’uomo manifesta attività intelligente, esprime emozione o amore e vi aggiunge la volontà intelligente. Egli non è soltanto cosciente, ma è cosciente di sé (autocosciente). L’uomo in seguito progredisce verso:
la coscienza di gruppo, coscienza egoica o dell’anima che manifesta attività intelligente.
Coscienza spirituale , coscienza dell’Uomo Celeste, Amore-Saggezza.
Coscienza divina, di Dio, Volontà divina.
COSCIENZA SPIRITUALE
È il senso dell’eterno e del trascendente, il risultato del pervenire, o dell’involontario essere portati in contatto, con un piano o sfera di realtà al di sopra di quelli generalmente considerati come reali. Non dovrebbe in alcun modo essere limitata da esperienze e credenze religiose o mistiche, ne identificata con esse: non si attiene a specifici codici, ma si ispira ai valori etici essenziali e universali.
COSCIENZA DI SE’
Il cuore del modello Cyber è proprio la coscienza che ogni essere vivente ha di se stesso: la vera comprensione del modello Cyber quindi presuppone la “consapevolezza di Sé”, si fonda sull’esperienza luminosa del proprio essere, della propria coscienza, come si sperimenta in meditazione o nei momenti di lucidità in cui sentiamo veramente di esistere, o nel percepire il vuoto, o il silenzio interiore.
COSCIENZA CAUSALE
La coscienza cristica, o coscienza dell’anima, o coscienza causale è il perfezionamento e il dominio della mente oltre che la dimostrazione dell’amore nel servizio; queste sono le caratteristiche preminenti della Gerarchia e le qualità essenziali di coloro che formano il regno di Dio.
COSCIENZA UNIVERSALE
La coscienza universale che si manifesta nel tempo e nello spazio, come così bene si esprime Mrs Besant, include tutte le forme d’attività e l’evoluzione ciclica a spirale dal punto di vista dell’evoluzione cosmica, e in termini di coscienza assoluta può di nuovo essere rotatorio.
COSMO Il sistema preordinato delle cose, l’universo, il mondo. La cosmologia è lo studio della sua origine per quanto riguarda struttura, moto e parti essenziali del sistema. Le leggi cosmiche e spirituali mostrano che ogni cosa è somigliante a qualcosa di più grande, con leggere differenze. La ripetizione esiste e lega l’intero modello della vita; è il segreto dell’unità di tutta la vita.
COSTITUZIONE DELL’UOMO La triplice personalità è composta di:
corpo fisico/eterico –
materia densa, liquida e gassosa e
materia eterica. E’ un corpo duplice, fisico oggettivo e un doppio eterico operante attraverso l’organismo fisico e detto corpo vitale, che è veicolo del prana e di tutte le altre energie che si manifestano sul piano fisico.
2) Corpo emozionale o astrale (sentimento o desiderio). Esso reagisce a impatti di forze ed energie che devono essere dominate coscientemente se si vuole pervenire all’autocoscienza.
3) Corpo mentale. E’ costituito di materia del piano mentale. Questo corpo non è ancora bene organizzato nella maggioranza degli uomini.
4) Anima – Sé Superiore o Corpo Causale. E’ il principio mediano che connette spirito e materia e la sua qualità è Amore.
5) Monade. E’ il primo aspetto o Aspetto Padre; la sua energia è Puro Spirito e la sua qualità è Volontà Divina.
COSTRUTTORI MAGGIORI E COSTRUTTORI MINORI
I Costruttori maggiori sono l’aspetto positivo della sostanza o dei fenomeni elettrici, mente i Costruttori minori ne sono l’aspetto negativo. Due tipi di forza sono rappresentati nelle attività di questi due gruppi di deva, ed è la loro interazione e l’influsso reciproco che produce la luce. Nella loro totalità sono la sostanza nel suo complesso, la forma attiva intelligente, modellata allo scopo di fornire una dimora ad una vita soggettiva centrale. I Costruttori maggiori sono i Pitri solari, mentre i Costruttori minori sono gli antenati lunari. (Antenati significa letteralmente: impulso che attiva la vita). Essi sono pure la totalità dei “Pitri”, o Padri del genere umano, considerando l’umanità come la razza stessa, il quanto regno della natura.
CREAZIONE Una atto o processo ordinato per cui le cose nascono. E’ per mezzo del Potere divino, dell’Amore divino e della Intelligenza divina, esistenti prima dell’atto creativo, che le qualità inerenti al caos vennero separate l’una dall’altra ed ebbero origine le forme.
CRISI
Le crisi non debbono essere considerate per se stesse morbose: talvolta anzi sono punti di passaggio a un livello superiore, occasioni di cambiamento, di sviluppo, di avanzamento. Ogni crisi può essere descritta come un processo, spontaneo o forzato, di disidentificazione. All’accettazione deve seguire il proposito di un superamento progressivo, mediante l’uso di tecniche appropriate.
CRISI SPIRITUALE
Una crisi spirituale è un afflusso di luce sulla coscienza che rivela la scelta della direzione da prendere e di conseguenza richiama all’azione. C’è sempre un modo superiore o inferiore di rispondere secondo se la luce è usata per rivelare la visione e i piani dell’anima, oppure se non è compresa per ciò che è, ed è effettivamente ignorata. Soltanto nel secondo caso l’energia scenderà allora incontrollata nella personalità, stimolando i veicoli inferiori e provocando il tipo di sconvolgimento che normalmente associamo alla crisi.
CRISTO Il secondo aspetto (il Figlio) della Trinità Divina. Cristo rivela ed esprime l’Amore di Dio e Dio come Amore. Cristo è il Capo del Dipartimento dell’Insegnamento, la fonte da cui scaturiscono tutte le correnti religiose, filosofiche ed educative.
CRITICISMO
Tendenza a criticare in ogni modo e in ogni occasione i nostri simili. Per la sua natura sottile e insidiosa, per la sua enorme diffusione, per i suoi effetti malefici, merita speciale attenzione. Ne derivano ferite dolorose, profonde amarezze, sordi rancori, reazioni di violenza; inoltre, l’abitudine a criticare tende a isterilirci, a smorzare i nostri più vivi e alti sentimenti. Tale tendenza può essere, perciò, trasformata in un’acuta e saggia discriminazione. Non criticare non significa non accorgersi delle deficienza; quello che distingue il criticismo dalla sana discriminazione è l’atteggiamento interno, sereno e impersonale.
I seguaci di CRISTO Coloro che amano il prossimo prescindendo da credo, colore o razza. Il loro Cristianesimo è di tipo inclusivo e porta buona volontà internazionale. Il conseguimento della coscienza cristica è sempre un processo di crocifissione, il totale assoggettamento dell’inferiore al superiore, del materiale allo spirituale, del personale al divino e del limitato all’universale.
LA CROCE (2 aspetti) La prima croce, della personalità, per mezzo della quale lottiamo per ottenere purezza fisica, per calmare il corpo emozionale, per apprendere il perdono e l’altruismo, per usare la mente in modo più ampio, per imparare a concentrarci, per pensare a fondo con logica, per interessarci agli eventi, al prossimo e alle tendenze, per imparare a integrare la personalità.
La seconda croce, dell’anima: mentre stiamo ancora lavorando al perfezionamento della personalità, cominciamo a occuparci del dominio dell’anima, sforzandoci di svilupparne le qualità di Amore/Saggezza, Luce e Sacrificio (Volontà). Attraverso ogni fase della relazione umana, la nostra continua attività al servizio dell’umanità si ampia e la nostra comprensione amorevole cresce acquistando maggior luce.
CROCE
Croce Mobile (o comune). È la Croce dell’esperienza, mutevole e assorbita. È il luogo dell’azione e reazione, dove il Karma controlla e dove si risponde agli impulsi che destano la coscienza alla meta che l’attende. È il ciclo involutivo, del divenire sempre più immerso nella materia, cioè la vita sulla Croce Mobile; interludio di riadattamento o di lotta per la liberazione, che conduce alla Croce Fissa; e infine la liberazione sulla Croce Cardinale
Croce fissa (crocifisso). È la Croce della Trasmutazione. Il desiderio muta in aspirazione, e l’egoismo scompare. È su questa croce che termina l’esperienza del discepolo; egli assume la terza iniziazione e si libera dalla personalità, avviandosi alle due iniziazioni successive che supererà sulla Croce Cardinale.
Croce Cardinale. È la Croce della Trascendenza. La vita della personalità della forma e planetaria non hanno più potere. L’uomo è liberato. È questa la croce della Monade che si incarna. È il volere che si esprime nel grande processo creativo Quando l’iniziato torna sulla Croce Cardinale, da cui era sceso per incarnarsi e salire sulla Croce mobile, non si identifica più con la forma e neppure con l’anima, ma con la volontà divina e l’eterno disegno e proposito. Disegna e proposito che diventano suoi. Non conosce altro, in un senso incomprensibile persino ad un iniziato di terzo ordine. Penetra allora nella sala del concilio del Logos; partecipa al conclave di Shamballa; non è più solo un componente della Gerarchia sul piano mentale. Può operare mediante tutti e tre i centro mondiali: Umanità, Gerarchia e Shamballa.
CROCIFISSIONE Perdita di ogni cosa della vita che abbia valore per la personalità, sacrificio anche fino alla sofferenza e alla morte, come dimostrato da Cristo che viene crocifisso. Quando giunge il momento di questa prova, l’anima dell’iniziato è così forte e il suo carattere è tanto ampliato, la sua conoscenza tanto estesa, il suo senso dei valori tanto mutato, che egli è totalmente disposto a pagare tale prezzo. La Quarta Iniziazione.
CUORE
La reale funzione del cuore umano è un occulto e scientifico processo che, oltre a far circolare i fluidi vitali nel corpo fisico per preservarne l’integrità, è anche un generatore di un certo tipo di essenza intelligente che è il fattore positivo nella vita delle cellule. Perciò il cuore va visto come un anello di congiunzione tra l’Anima e la personalità. Esso è il ricevitore ed il distributore dell’energia dell’Anima: il cuore con i suoi impulsi agisce nel mondo della sostanza, forma l’attività volitiva dell’lo cosciente orientata verso una meta che diviene istintiva nell’ambito dei processi del ricambio.
L’energia vitale proveniente dalla Monade poi, viene riversata dal centro del Cuore nel sangue e nella rete eterica che compenetra ogni parte del corpo tisico. Così ogni corpuscolo di sangue diventa veicolo della luce dell’Anima che, fusa con la luce magnetica del Corpo eterico, stimola gli atomi del corpo fisico affinché diventino Puntini irradianti luce (processo di Trasfigurazione).
Come il sangue viene ossigenato dalla respirazione polmonare, così la vita dell’uomo viene ad essere permeata dall’energia spirituale, pertanto il cuore ed il sangue sono i simboli exoterici della vita.
CUORE DEL SOLE Il Sole è il cuore del mondo solare e la sua energia vitale è velata dal Sole visibile. L’energia solare che emana dal cuore del Sole è molto potente. “Il Sole governa il cuore”,non solo il cuore umano, ma il cuore di ogni cosa vivente. Radiazioni particolari del Sole sviluppano e determinano la struttura e le funzioni del cuore, grazie alla similarità di vibrazione fra il Sole e quell’organo particolare. Il Sole visibile non è che una forza proveniente dal Sole Centrale, il quale è la sorgente invisibile di tutto ciò che ESISTE nel nostro sistema solare. Il nostro Sole visibile non è che uno specchio nel quale si riflettono i raggi di energia provenienti dal Sole Spirituale. Il “Sole Reale” è tanto visibile quanto lo è “l’Uomo Reale”.
DEDIZIONE E’ l’atto di dedicarsi a un lavoro o a un compito. Dare se stessi come anima e come personalità al servizio del prossimo, rendendosi conto che ogni uomo è una parte del tutto.
DELIBERAZIONE
Secondo stadio dell’atto di volontà. Deliberare ha due diversi significati: il primo è esaminare, ponderare; il secondo è decidere. Scopo di ogni deliberazione nel primo senso è quello di condurre alla migliore decisione possibili. I passi consistono nell’impostare il problema semplicemente, nel formulare le alternative, e nel considerare il percorso e il risultato. Fase importante, ma non bisogna indugiarci troppo; anche non decidere è una decisione, e potrebbe essere la peggiore.
DESIDERIO
Funzione psicologica. Per quanto se ne consideri soprattutto l’aspetto soggettivo – desiderio come qualcosa che uno sente, come emozione – in realtà è una forza dinamica che spinge ad agire: tendenza primordiale, l’impeto dell’attrazione verso il non-io. Gli impulsi e i desideri sono le molle che si trovano dietro ogni azione umana. Tutti gli uomini sono mossi – potremmo dire posseduti – da un desiderio di qualche genere, anzi da desideri di molti generi, da quelli relativi ai piaceri sensuali fino alle aspirazioni più idealistiche.
DESIDERIO2
Le quattro suddivisioni e del desiderio (da studiare nei Brahmana del Sama Veda) sono:
Il desiderio di conoscere.
Il desiderio di possedere.
Il desiderio di assicurarsi il possesso, ossia fare i passi e le azioni necessarie che po9rteranno al possesso.
Il conseguimento.
Queste sono rispettivamente le quattro suddivisioni:
Desiderio conosciuto.
Desiderio vero e proprio.
Desiderio attivo.
La somma dei precedenti.
DEVA (o Angelo) Un essere celeste, una divinità risplendente. I Deva sono suddivisi in molti gruppi; non sono chiamati soltanto angeli o arcangeli, ma anche costruttori minori o maggiori.
DEVA
Per afferrare anche superficialmente l’identità della manifestazione di un Logos planetario, in una razza-radice, per esempio, occorre ricordare che la totalità delle unità umane e deviche su un pianeta formano il corpo vitale di un Logos planetario, mentre la totalità delle vita minori su un pianeta (dai corpi materiali degli uomini e dei Deva scendendo fino agli altri regni della natura) formano il suo corpo materiale.
I Deva sono divisibili in due tipi di vite:
Quelle che sono sull’arco evolutivo, come nel regno animale.
Quelle che sono sull’arco involutivo, come la totalità di tutte le forme materiali elementali entro la sua sfera d’influenza.
DEVACHAN
La “dimora degli dei”. Uno stato intermedio fra due vite terrene, in cui l’Ego o anima entra, dopo la sua separazione dal kama-Rupa e dal kama-manas e la disintegrazione dei pri8ncipi inferiori sulla terra.
DEVACHAN
La “dimora degli dei”. Uno stato intermedio fra due vite terrene, in cui il triplice Ego o Sé Superiore (atma, buddhi, manas) entra, dopo la sua separazione dal kama – rupa e la disintegrazione dei principi inferiori sulla terra. “Ogni Ego – combinazione del settimo principio – che dopo il periodo di gestazione inconscia rinasce nel Devachan, è necessariamente innocente e puro come un neonato”. “Il fatto stesso di essere nato dimostra la preponderanza del bene sul male nella sua vecchia personalità”. “E mentre il karma (del male) si fa momentaneamente da parte per seguirlo poi nella reincarnazione terrena futura, egli porta con sé nel Devachan solo il karma delle azioni, parole e pensieri buoni”. “Cattivo è per noi un termine relativo – e la Legge della Retribuzione è l’unica che non sbaglia mai; quindi tutti quelli che non sono scivolati giù nel fango della bestialità non momentaneamente non redimibili, vanno al Devachan”. “Più tardi dovranno pagare per i loro sbagli, volontari o no”. “Nel frattempo sono ricompensati: ricevono gli effetti delle cause che hanno prodotto”.
“Naturalmente esso è uno stato, per così dire, d’egoismo intenso, durante il quale l’Ego raccoglie la ricompensa del suo altruismo in terra”. “È completamente assorbito nella beatitudine dei suoi affetti, preferenze, pensieri terreni e personali, e raccoglie il frutto delle azioni meritorie”. “Nessun dolore o rammarico, nemmeno l’ombra di una sofferenza oscura l’orizzonte luminoso della sua felicità incontaminata; perché è uno stato di “Maya”, perpetua …” “Poiché in terra la percezione cosciente della propria personalità è un sogno evanescente, quel senso sarà del pari quello di un sogno nel Devachan, solo intensifica centinaia di volte”.
“Bardo” è il periodo tra la morte e la rinascita – e può durare da pochi anni fino a un Kalpa”. “Si divide in tre sotto/periodi: (1) quando l’Ego, liberato dagli affanni della vita, entra nel Kama – Loka (la dimora degli Elementali); (2) quando entra nello “stato di gestazione”; (3) quando rinasce nel Rupa – Loka del Deva – Chan”. “Il sottoprodotto (1) può durare da pochi minuti a parecchi anni – la frase “alcuni anni” è imbarazzante e priva di valore senza una spiegazione più completa; il sottoprodotto (2) è “lunghissimo” come dite voi, talvolta ancora più lungo di quanto possiate immaginare, ma proporzionato alla consistenza spirituale dell’Ego; il sottoprodotto (3) dura in proporzione del karma buono, dopo di che la Monade s’incarna nuovamente”.
“Ogni effetto deve essere proporzionato alla causa”. “E poiché la durata delle esistenze incarnate è in proporzione piccola rispetto alle esistenze internatali nel ciclo manvantarico, ne consegue che pensieri, parole e azioni buone in una di queste “vite” su un globo causano degli effetti il cui esaurimento richiede molto più tempo di quello occupato dall’evoluzione delle cause” Da Mahatma Letters A.P. Sinnett. 100, 105, 106.
DHARMA
Profondo concetto orientale che è difficile rendere con una parola sola. Esso è insieme legge di vita, dovere individuale e ideale particolare da attuare nella propria condizione. Vi è così il dharma del brahamano, del guerriero, del commerciante, e così via. Vi è poi il dharma di ciascuna età: del giovane, dello studioso di verità spirituali; del padre di famiglia; dell’età matura, dedicata al perfezionamento spirituale e a istruire i giovani. Secondo tale concetto l’uomo, seguendo il proprio impulso ad agire, raggiunge l’unione con il Supremo, purché renda disinteressata la propria azione, cioè la consacri.
Dharma
Dharma vuol significare Virtù, Dovere, Legge, rettitudine ecc., in poche parole s’intende “Retta Azione”. È “la regola d’azione e di vita che meglio si adatta alle necessità dell’Anima individuale e che meglio aiuta quella particolare anima nell’ulteriore passo del suo sviluppo”. Parlare del dharma di un uomo vuol dire riferirsi al tipo d’azione più elevata per lui, considerando il suo sviluppo e le immediate necessità della sua anima.
DHARMAKAYA
È quello di un Buddha completo, vale a dire che non è per nulla un corpo, ma un soffio ideale; coscienza immersa in quella universale o anima priva di qualsiasi attributo. Divenuto un Dharmakaya, un adepto o Buddha abbandona ogni rapporto possibile con la terra e ogni pensiero per essa; quindi, per aiutare l’umanità, un adepto che abbia guadagnato il diritto al Nirvana “rinuncia al corpo Dharmakaya”, come si dice nel linguaggio mistico; conserva del Sambhokaya solo la grande con conoscenza completa, e rimane nel suo Nirmanakaya. La scuola esoterica insegna che Gautama Buddha, insieme a parecchi altri Arhat, è un tale Nirmanakaya, e che più alto di lui, grazie alla sua grande rinuncia e al sacrificio fatto per il genere umano, non se ne conosce alcuno. La Voce del Silenzio.
DIARIO
Tecnica usata per l’esplorazione dell’inconscio; per fare l’inventario della personalità e come mezzo d’espressione di sé. È utile in due modi: perché risparmia tempo nelle sedute, e perché negli scritti affiorano maggiori elementi. Ma, a parte la terapia, tenere un diario è utile per tutti. Oltre che per la conoscenza di sé, serve come “scarica” (catarsi) e come obiettivo. Inoltre scrivere serve come allenamento alla concentrazione e costituisce un esercizio di volontà.
DIECI GRUPPI
Essi hanno lo scopo di facilitare i rapporti e le comunicazioni e sono: i trasmettitori telepatici. I rapporti saranno a) da anima a anima, sui livelli superiori del piano mentale; ciò implica l’allineamento perfetto, in modo che l’anima, la mente ed il cervello siano completamente unificati; b) da mente a mente, sui livelli inferiori del piano mentale; ciò implica la completa integrazione della personalità o sé inferiore, si che la mente ed il cervello siano unificati. Il gruppo degli osservatori. La chiara visione attraversagli eventi, lo spazio, il tempo e tramite l’intuizione. Si tratta della relazione tra il piano dell’illuminazione e della ragione pura (buddhico) e quello dell’illusione e dell’annebbiamento astrale, usano la luce per dissipare antiche forme pensiero. Guaritori magnetici. Usano le forze vitali del corpo eterico. Essi devono agire come anime e non come individui. Educatori della Nuova Era. Insegnano soprattutto come costruire l’antahkarana e sull’uso della mente nella meditazione, comunicando conoscenza e saggezza. Hanno anche il compito di collegare i tre fuochi della mente, ossia, la mente superiore, l’anima e la mente inferiore – per stabilire un’antahkarana di gruppo fra il regno delle anime e il mondo degli uomini. Organizzatori politici. I membri di questo gruppo avranno molta energia di primo Raggio. Devono essere canali di comunicazione fra il dipartimento del Manu e l’umanità. Lavoratori nel campo della Religione. È il canale per il secondo Raggio dell’amore-saggezza, quello del Maestro del mondo – il Cristo. Scienziati. Psicologi. Finanzieri ed economisti. Creatori.
I discepoli di questi gruppi devono tenere vivo il rapporto con dieci gruppi interiori, che ne formano nondimeno uno solo.
DIGIUNO Solitamente per motivi religiosi; è la determinazione a non assumere cibo in determinati periodi o giorni e come atto di servizio o sacrificio.
DIO IMMANENTE Dio è in ogni forma, governa le condizioni ed esprime la divinità dall’interno di tutti i regni della natura, come pure attraverso gli esseri umani. Cristo esemplificò tale Immanenza Divina. La Via Occulta.
DIO TRASCENDENTE Dio al di sopra e più grande del mondo che ha creato, esterno a esso o che lo include tutto.
DISCEPOLATO ACCETTATO
Terzo stadio
La chiave di questa realizzazione, per poco che ci pensiate, e la concentrazione. la Concentrazione, o il lavorare da un punto di tensione, provoca un afflusso montante di rivelazione, e un discepolo può allora imparare in un sol giorno ciò che altrimenti apprenderebbe in mesi e anni. La Concentrazione quando giustamente focalizzata, è la grande liberatrice dell’energia. La ragione per cui i discepoli non sono sensibili al Maestro, alla vita dell’Ashram e agli altri fratelli è che sono dispersi e non concentrati. Lo stadio del discepolo accettato è la stabilizzazione del contatto con il Maestro: è soprattutto e tecnicamente compito di questi evocare la risposta diretta e la reazione cosciente del discepolo di essere impersonale nei rapporti, sia con Lui che con i condiscepoli
DISCEPOLATO E’ la vita di servizio sotto la guida dell’anima e di partecipazione all’opera di Dio.
DISCEPOLO Il conseguimento di un definito livello di coscienza da parte dell’aspirante, il cui obiettivo principale è di vivere e operare come anima e servire il Piano.
DISCEPOLO accettato Tre sono le cose cui è consacrato un Discepolo accettato: servire l’umanità come membro di un gruppo. Cooperare con il Piano dei Grandi Esseri, sviluppare i poteri dell’Ego e seguire la guida del Sé Superiore.
Lavoro del DISCEPOLO Un discepolo ha due Maestri: il primo, la propria anima con la quale si mette in contatto come aspirante; il secondo, l’Essere Spirituale che decide di istruirlo, con il quale si mette in contatto come discepolo.
DISCERNIMENTO Distinguere, osservando le differenze fra le coppie di opposti: bene e male, forma e Vita, Spirito e materia, Sé e Non-Sé. La facoltà di soppesare ogni circostanza, azione o evento al fine di comprenderne lo scopo e il movente sottostante e fare la giusta scelta per agire.
Scienza dello sviluppo della DISCIPLINA La base della scienza dello sviluppo della disciplina è costituita da quattro passi interdipendenti:
CONOSCERE con lo studio pervenire a una realizzazione della unità con il Sé.
VOLERE seguire un corso di sviluppo che porti a maggiore conoscenza. Perseveranza nell’azione.
OSARE usare la conoscenza posseduta e mettere in azione ciò che ne comprendiamo.
TACERE dare il tempo a una crescita naturale, non ostacolata dall’interferenza dell’uomo. Il silenzio è astenersi dal parlare del conseguimento e dimenticarne l’auto glorificazione.
DISIDENTIFICAZIONE
Il potere che la ragione umana, quando non sia velata e sviata dalle passioni e dai sentimenti personali. ha di riconoscere qual è la buona via da seguire e di guidare lungo tale via la personalità: Significato e compito della discriminazione è, tra l’altro, riconoscere e interpretare rettamente le istruzioni quando appaiono nel campo della coscienza. La mancanza di discriminazione causa penose delusioni. Quello che la distingue dal criticismo è l’atteggiamento interno sereno e impersonale.
DISTACCO Mediante il distacco, uno stato di osservazione impersonale, l’uomo impara a ritrarre interesse e coscienza dalle cose dei sensi e dai richiami della natura inferiore. Egli assume sempre di più la coscienza dell’anima.
DIVINITA’.
PRIMO ASPETTO – VOLONTA’. Dio che vuole dar vita a tutto ciò che è Suo Eterno Proposito, Piano e Potere di creare.
SECONDO ASPETTO – AMORE/SAGGEZZA. Dio è noto come Colui che Ama e questo aspetto di attrazione risveglia la “coscienza di gruppo” nell’uomo. Egli diviene un Figlio di Dio magnetico che attrae, producendo la tendenza alla fusione e alla sintesi.
TERZO ASPETTO. ATTIVITA’ INTELLIGENTE – LUCE. Questo completa il corredo delle forme che appaiono e predispone ogni creazione a una valutazione intelligente del vero fine del desiderio e all’uso intelligente dei metodi per costruire le forme allo scopo di rivelare il Proposito divino. Il conoscitore (l’uomo) è custode della saggezza che lo metterà in grado di promuovere il Piano divino e portare a compimento la Volontà di Dio.
DIVINA INDIFFERENZA
I rapporti di gruppo non si basano sulla personalità o l’impersonalità, sulla simpatia o antipatia, sulla critica o sull’assenza di critica, bensì sull’effettiva comprensione della “divina indifferenza” sul distacco spirituale e sull’amore profondo, persistente e immutabile. Nella comprensione di questi paradossi sta la prima lezione per chi aspira a partecipare all’iniziazione di gruppo. Divina indifferenza verso tutte le reazioni inferiori delle parti componenti lo strumento fuso e correlato della personalità. Una volta compreso lo scopo sottostante a tutti gli eventi dolorosi e allo sconvolgimento degli individui si può fare un progresso rapido – ancora una volta tramite la semplice pratica della divina indifferenza.
DYAN CHOHAN
I Dhyan Chohan sono i pensatori, i costruttori. Le essenze deviche sono vitalizzate e manipolate da Essi, gli Uomini Celesti, con la forza della Loro vita, con la Loro conoscenza del Volere o proposito logoico e con la potenza della Loro natura psichica. Così, la Loro totalità di essi si occupa della costruzione del corpo fisico logoico e dell’attuazione dei Suoi piani in quel corpo, adempiendo in tal modo al proposito per cui si è incarnato.
DOLORE L’effetto del disagio o della disarmonia in uno o più corpi (fisico, mentale o emotivo). Esso indica mancanza di equilibrio o incapacità di pervenirvi. Il dolore è lotta verso l’alto attraverso la materia, più la resistenza opposta dalla materia quando la vita cerca di liberarsi dalla forma.
DOMINIO
Non significa repressione, ma saggio regolamento e uso. Produce una opportuna direzione regolazione e trasmutazione delle energie impulsive e delle emozioni, di cui consente l’espressione in modi innocui, o meglio, utili e costruttivi. Il modo più efficace con cui possiamo acquistare tale dominio è quello della disidentificazione. Esso si basa su un principio fondamentale della vita psichica che si può così formulare: noi siamo dominati da tutto quello con cui il nostro io si identifica; noi possiamo dominare, dirigere e utilizzare tutto quello da cui ci disidentifichiamo.
DOTI PSICHICHE
1) Risposta intuitiva alle idee. 2) Sensibilità a quanto un Maestro voglia imprimere nella mente del discepolo. 3) Pronta risposta alle necessità reali, non una reazione del plesso solare, ma alla conoscenza del cuore. 4) Osservazione accurata della Realtà a livello egoico: esatta percezione mentale, libertà dall’illusione e dalle nebbie astrali, illuminazione del cervello. 5) Uso corretto della forza: tipi e qualità d’energie e la loro tessitura creativa nel servizio esteriore. 6) Giusta comprensione del tempo: flusso e riflusso e i periodi favorevoli all’azione. Si ottiene con l’attesa paziente e l’eliminazione della fretta.
DUALISMO INTERAZIONISTA
La dimensione della coscienza e della materia/energia sono in costante interrelazione (Eccless e Popper) Per restituire all’Io spirituale il controllo del cervello, la dimensione della coscienza è di estrema importanza e non è in alcun modo dipendente dalla dimensione materiale.
DUALITÁ
La risoluzione della dualità anima – personalità produce un’unità che, a tempo debito, serve a rivelare una dualità potenziale maggiore, quella di anima e spirito. Anche questa dualità fondamentale deve essere risolta non lasciando più che l’essenziale dualità planetaria universale, quella di spirito – materia presente nel tempo e nello spazio.
DUBBIO
Chi dubita può dirsi incredulo di essere arbitro del proprio fato, perplesso sulla natura e le reazioni del prossimo; diffida della mente stessa. Quando l’uomo mette in forse la capacità della mente di spiegare, interpretare e comprendere ha praticamente esaurito le sue risorse nei tre mondi.
DOTTRINA (Occhio – Cuore) Occhio: intellettuale studiando con i libri. Cuore: esperienza nella vita pratica cercando di giungere al Cuore di Dio che è Amore e dando amore e servizio a tutti traendo dall’esperienza del proprio cuore.
EDUCAZIONE
Dal latino educare, condurre fuori ciò ch’è dentro, cioè portare alla luce quel ch’è celato, rendere attuale ciò ch’e soltanto potenziale. Scopo generale dell’educazione è evocare la possibilità latenti dell’essere umano, e aiutarlo a renderle progressivamente reali ed effettive, dalla nascita in pi, attraverso i diversi stadi di sviluppo e di autorealizzazione.
EGO L’Anima nella forma, ciò che consente all’uomo di dire “IO SONO” o “IO ESISTO”. Autocoscienza. L’Ego è il riflesso, sul Piano mentale, della Monade o Spirito.
EGOCENTRISMO
Tendenza a riferire tutto a se stessi, a considerare tutto soggettivamente, in funzione dei propri interessi e delle proprie idee, delle proprie reazioni emotive, e anche delle proprie aspirazioni, dei propri ideali. Meno evidente e meno crudo dell’egoismo. è anch’esso un forte ostacolo alla volontà buona. Si può nascondere molto bene, dato che può coesistere con un sincero attaccamento agli altri e con atti di sacrificio. La sua cura consiste nel riconoscimento del nostro vero posto nell’universo.
EGOISMO
Tendenza che deriva dal desiderio di possedere e di dominare, espressione degli istinti primari di autoconservazione e di autoaffermazione. L’egoismo è intrinseco nell’uomo ed è sempre esistito; inizia la “carriera umana”, è la caratteristica principale, e non inutile, per formare l’individualità; ma dovrà cedere il posto all’altruismo, ch’e la caratteristica della parabola ascendente dell’evoluzione. Il problema consiste nel mobilitare la volontà di bene in modo da dedicare a questo importante scopo l’energia necessaria.
ELEMENTALI Gli spiriti degli elementi (eccettuati alcuni di tipo superiore e i loro governatori) sono forze della natura. Le creature evolvono nei quattro regni, o elementi: terra (gnomi), aria (silfidi), fuoco (salamandre) e acqua (ondine).
ELETTROMAGNETISMO
La radiazione elettromagnetica di cui la luce visibile costituisce una piccola parte, è formata da unità minime di fotoni o quanti di luce, che si muovono alla velocità di 300.000 km al secondo e possiedono una doppia natura paradossale: si manifestano sia come particelle, sia come onde. Ogni fotone possiede una quantità di energia che dipende proporzionalmente dalla sua frequenza di oscillazione. Benché sia un quanto di energia elettromagnetica, il fotone è neutro, ossia non ha carica elettrica, e possiede una massa a riposo nulla. la sua “vita” è infinita.
ELIMINARE Espellere, liberarsi da, gettare via o buttare fuori. La crescita avviene con il graduale indebolirsi del vecchio ritmo per effetto del nuovo.
EMPATIA
Consiste nella proiezione della propria coscienza in quella di un altro essere; è immedesimazione, più o meno temporanea e di vario grado, con l’altro; ce ne dà la comprensione nella sua unicità esistenziale, restando però sempre un vigile osservatore, restando fondamentalmente noi stessi. Il suo sviluppo e il suo uso richiedono un atteggiamento impersonale e dimentico di sé; questo si può ottenere risvegliando attivamente, o lasciandosi pervadere da un vivo interesse umano per la persona che si vuole capire.
EMPATIA
L’empatia è quel tipo d’induzione reciproca di un sentimento che stimola a immedesimarsi negli stati d’animo del prossimo e che consente d’imparare per imitazione. Ciò permette di svolgere una relazione con gli altri in maniera empatica, percependone i sentimenti d’amicizia e d’amore, così da divenire capace di emulare i comportamenti, ivi compresi quelli di solidarietà e d’altruismo che sono necessari a determinare un futuro comune e condiviso.
EMOZIONE Sentimento profondo o eccitamento del desiderio. L’emozione è il potere motivante dell’uomo; essa stimola il pensiero, spinge al moto o all’azione e in sua mancanza l’uomo sarebbe spento, lento e passivo.
ENERGIA La vita stessa. Potere attivo interno. L’Amore di Dio in azione in tutte le forme di tutti i regni.
ENERGIA PSICHICA
Questa energia astrale pura, indirizzata secondo la legge nella nostra vita planetaria, è libera da tutto ciò che ora è associato al piano astrale: annebbiamento e inganni, nebbia emozionale e velenosi fenomeni ingannevoli.
Padronanza delle ENERGIE Riguarda l’uso e il controllo dei centri di energia, la reazione dell’uomo alle forze planetarie, le proprie e quelle provenienti da altre parti del sistema. Quando l’uomo non è più legato alla ruota della rinascita e l’uomo spirituale è liberato dagli ostacoli del corpo fisico, perviene alla padronanza su ogni cosa e viene riconosciuto come un Conoscitore. Può diventare un mago bianco, un utilizzatore di energie e un operatore cosciente delle Entità che guidano l’evoluzione.
EQUILIBRIO Perfetto adattamento di tutte le parti all’insieme in modo che non esista attrito e vi sia assoluta eguaglianza di potere o forza.
EREDITA’ Ciò che ci è trasmesso per eredità o da vite passate e fa parte del nostro corredo presente. La famiglia è un’unità psichica, composta di certe qualità nelle quali si immergono le anime che si incarnano. L’anima che si incarna verrà attratta in condizioni corrispondenti alla sua natura, al suo carattere o al suo proposito immediato.
ERMAFRODITO DIVINO
Ermafrodito divino è il grande Essere, planetario o solare, che manifesta in Sé la coppia di opposti.
EROS
L’impulso vitale primordiale, la tendenza che dà origine agli istinti fondamentali, che si differenzia poi nei vari impulsi e desideri umani, che si affina nei sentimenti, che si sublima nelle aspirazioni: vita palpitante, fiamma travolgente, forza propulsiva, calore, fuoco, Uno dei compiti fondamentali è quello di fare una sintesi feconda di Eros e Logos, a questo si unisce il compito di sviluppare ed esprimere aspetti sempre più elevati sia nell’uno che nell’altro.
ESSENZA
I Signori Raja dei piani fanno risuonare due sillabe della triplice parola microcosmica, e ognuno di essi è (sul proprio piano) il fattore di coesione che riunisce la sostanza nella forma, e attrae la materia per realizzare l’oggettività. I tre mondi sono costruiti per mezzo delle essenze deviche; queste sono vitalizzate e manipolate dai Costruttori, i Dhyan Chohan, gli Uomini celesti, con la forza della Loro vita, conoscenza del volere e proposito logoico e con la potenza della Loro natura psichica.
ESSENZA DIVINA
L’essenza divina che, pervadendo l’intero universo di milioni di sistemi solari, è captata dal nostro Sole e trasmessa in forma manifesta fino agli ultimi confini del nostro sistema solare così che questa sostanza manifestata possa essere il fondamento per la crescita, la conservazione e la distruzione dei nostri mondi, quell’essenza divina è semplicemente Nadam della nostra filosofia yoga, e tale Nadam o OM si manifesta successivamente con sette correnti. Il non manifesto è manifestato dalle successive ramificazioni. Queste correnti sono le sette vocali o sette note. Queste sette vocali o note, devono avere un particolare rapporto con i sette metri vedici, poiché nel Vishnu Purana, Parasare descrive i metri vedici come corsieri dell’essenza solare. – Some toughts on the Gita, p. 74.
ESOTERICO2
L’origine etimologica deriva da un termine greco che significa interno; è, infatti, all’interno di un cerchio d’iniziati che sono divulgati gli insegnamenti di saggezza e le filosofie più antiche dell’umanità. Esoterico significa rivolto a pochi, perché solo pochi eletti possono comprendere i significati profondi e reali; è a essi che gli antichi maestri decidono di trasmettere le loro esperienze e le loro conoscenze le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Esoterica significa crescita, esperienza, conoscenza di se stessi, in un cammino interiore che non può essere comunicato all’esterno del cerchio, il cammino tracciato della vita di ogni uomo.
ESOTERISMO
Basato sulla consapevolezza dei risultati dannosi di una prematura rivelazione della verità, l’esoterismo può essere considerato l’insieme delle verità e delle realtà ignote all’umanità ordinaria, e da essa non comprese, e quindi, per essa, occulte e misteriose.
ESOTERICO Il significato spirituale interiore, che è dietro a ogni forma e a ogni evento; trovarlo significa vita e salvezza per l’individuo e anche per l’umanità. Insegnamento occulto o della saggezza conoscenza divina.
ESPERIENZE DIVINE
Lo psicologo Pierre Weil propone alcune classificazioni delle caratteristiche comuni delle esperienze di coscienza risvegliata:
Il sentimento di unità. Nello sperimentare stati espansi di coscienza, si constata sempre la scomparsa della percezione dualistica: io e il mondo. La coscienza si identifica con Tutto ciò che è. Certe persone, per esempio, nel corso di esperienze di questo tipo, passano attraverso una nube di luce e riferiscono questa esperienza dicendo: io ero la nube di luce.
Il carattere ineffabile. Di regola l’esperienza non può essere descritta con il linguaggio usuale. Spesso il soggetto non riesce a descrivere quello che sente e vede, soprattutto quando è dinnanzi a concetti che superano l’attuale visione meccanica del mondo. E come se fossi solo una vibrazione – dicono allora – una coscienza universale. Non trovo le parole perché quello che avviene è al di là della parole.
Il carattere noetico. Quello che viene vissuto in uno stato di questo genere è percepito come reale, di una realtà molto più intensa del normale vissuto quotidiano. I soggetti sentono anche le emozioni in un modo più forte che nella loro vita “normale”.
La trascendenza dello spazio-tempo. Questo parametro è uno dei più importanti. E’ presente dal momento in cui si penetra in una dimensione al di là dei nostri cinque sensi, nel mondo dello spirito. Si entra allora in un’altra dimensione in cui il tempo non esiste più e dove lo spazio tridimensionale scompare. Patanjali espone questa caratteristica con il seguente aforisma: Passato, presente e futuro non esistono, tutto avviene nel medesimo istante.
Il sentimento del sacro. I soggetti hanno talora il senso di vivere qualche cosa di grande, di Sacro. Ma questo parametro non è permanente.
La scomparsa della paura della morte. Negli stati espansi di coscienza la vita è percepita come eterna e l’esistenza fisica come transitoria. La paura della morte scompare appena i soggetti prendono coscienza della loro capacità di vivere sotto una forma diversa, senza avere consapevolezza del loro corpo fisico, e di ricevere percezioni molto più vaste di quelle che ci trasmettono abitualmente i nostri cinque sensi.
Il cambiamento del comportamento e dei sistemi di valore. L’esperienza di coscienza profonda fa spesso scattare nel soggetto un cambiamento radicale nel suo apprezzamento di valori come la bellezza, la bontà e la verità. L’Essere si sostituisce all’Avere.
ESTROVERSIONE
Moto centrifugo, direzione dell’interesse vitale in cui il mondo esterno (nel senso più ampio includente le altre persone) accaparra l’attenzione e l’affettività, modifica e determina le attività: Principali funzioni sono: acquistare esperienza per mezzo dei contatti vitali; sviluppare i poteri d’espressione e d’azione; il doppio movimento dell’interesse vitale estroversione – introversione) si suole alternare ritmicamente nell’uomo normale. Però questo ritmico alternarsi e avvicinarsi non è uguale né per ampiezza né per intensità. Così si possono distinguere due opposti tipi umani; quello degli estroversi e quello degli introversi.
ETERE Un tipo di sostanza di luce indivisibile che funge da trasmettitore della luce, del suono e delle onde elettriche e riempie tutto lo spazio. Può essere plasmata in forme e modelli dalle forze di attrazione.
ETICA.
Il termine etica deriva dalla radice greca ethikòs, che indica quella coscienza che regola ogni norma di vita. Il concetto di etica è cioè legato ad un preciso livello di coscienza umana. Il principio dell’etica, come elemento regolatore dei rapporti individuali e sociali, è superiore alla legge degli uomini. Essi, cioè, fissarono il concetto di etica come coscienza interiore, che nasce sul piano spirituale della divinità intesa come Mente Superiore. L’etica non può essere vissuta perché qualcuno ci dice di farlo, ma perché sentiamo interiormente che questo è giusto e deve essere fatto. L’etica è una norma di vita
che vuole avvicinare gli uomini alla capacità d’amare; essa è un’espressione laica, che deve nascere interiormente nell’individuo come conseguenza del rapporto che si stabilisce fra la personalità e l’anima. E’ la volontà interiore di vivere e costruire il Bene nel rispetto delle Leggi Universali. E’ un sistema di valori, e ognuno applica quel tanto che il suo livello evolutivo gli consente; la realizzazione dell’etica è dunque un processo. Possiamo quindi dire che più l’uomo realizza se stesso e prende coscienza del suo Essere spirituale più acquisisce il senso dell’Etica, la cui natura è amore.
EVOLUZIONE Sviluppo dei poteri divini latenti. Il processo che sviluppa la vita insita in tutte le unità. Un potere continuo e crescente di rispondere a qualcosa di superiore.
EXOTERICO Esteriore, pubblico; l’opposto di esoterico o celato. Ciò che viene insegnato apertamente.
FEDE
Forza intima che dà vita allo spirito. La fede vera è per natura intuitiva; percepisce la realtà di ciò che non è evidente, non manifesto, e l’accetta. Non adesione cieca a un concetto dogmatico, la fede che porta ad un senso di certezza richiede per prima cosa fede in noi stessi, vale a dire nel Sé, in ciò che essenzialmente siamo. Per essere efficace deve essere viva e attiva.
FELICITÁ
Stato soggettivo generale di una persona le cui esigenze e i cui desideri normali siano, almeno temporaneamente, soddisfatti. Intesa quale benessere, sicurezza, vita comoda è un’illusione; sarebbe stasi, noia, decadenza morte. Occorre dunque ricercare, non una statica felicità, ma una letizia dinamica.
FENOMENO Oggetto di percezione evidenziato soltanto dai sensi; riconoscibile dai sensi. Una manifestazione, un fatto o un evento visibile. Qualunque cosa che possa essere vista con l’osservazione o con l’esperimento. Ciò che possiede una forma individuale.
FIDUCIA
Nulla può nuocere a chi sta saldo e dimostra fiducia perfetta nel Potere della Gerarchia. La fiducia è il presagio della conoscenza, come forza motrice essa intensifica l’energia, e con ciò accresce la capacità operativa. “È la conoscenza che crea la convinzione”, ed elimina ogni dubbio.
FILO DELL’ANIMA (Vedi “SUTRATMA”)
FILO D’ARGENTO
Il “Filo d’argento” è la via luminosa del cuore, con la quale si può raggiungere la Sintesi e l’unione col Maestro. È su quella via che diviene reale il mondo invisibile o spirituale.
FOHAT (Seconda versione)
Fohat è il pensiero divino o energia (Shakti) come si manifesta su qualsiasi piano del cosmo. È l’interazione tra Spirito e Materia.
Le sette differenziazioni di Fohat sono:
1. Il piano della vita divina Adi Il mare di fuoco.
2. Il piano della vita monadica Anupadaka Akasha.
3. Il piano dello spirito Atma Aether.
4. Il piano dell’intuizione Buddhi Aria.
5. Il piano della mente Manas Fuoco.
6. Il piano del desiderio Astrale Luce astrale.
7. Il piano della densità Fisico Etere.
S.D. I, 105, 134, 135, 136.
FOCALIZZAZIONE
Qualità della volontà. Qualità essenziale, la sua mancanza può rendere vana anche una volontà forte, mentre il suo uso può compensare una debolezza relativa nel voltaggio della volontà. Si ottiene con la concentrazione, la convergenza e l’attenzione, ed è paragonabile a una lente che mettendo a fuoco i raggi del sole ne concentra e rende intenso il calore.
FONDAMENTO Primo Principio; l’elemento fondamentale di una verità o dottrina; elemento essenziale; un principio direttivo o norma.
FORMAPENSIERO IN MEDITAZIONE Si produce una forma-pensiero “illuminata” memorizzando lo schema di meditazione e aggiungendovi la comprensione del suo scopo. Ciò è essenziale se si vuole dominare il corpo astrale. “Come un uomo pensa nel suo cuore, tale egli è”. I desideri e le azioni esteriori dell’uomo saranno conformi alla qualità della sua visione e del suo pensiero.
FORMA – SENZA FORMA I quattro sottopiani inferiori di materia mentale sono detti sottopiani della “rupa”o forma, perché il pensiero crea forme-pensiero dotate di una forma definita. I tre sottopiani superiori sono detti “senza forma”poiché in quella materia il pensiero non precipita in forme definite, ma si esprime in una complessa vibrazione irradiante.
FORZA Qualsiasi causa o potere attivo che produca moto o cambiamento di moto in un corpo. Energia specifica che si esprime attraverso una forma particolare, ossia come energia in uscita.
FORZE
La Dottrina Segreta dice cosa sono le forze della natura.
Sono tipi di forza.
sono la qualità caratteristica dinamica di un Logos planetario.
Sono la forza di vita di un Uomo Celeste diretta in una certa direzione. S.D. I. 312.
Le forze o “shakti” sono le seguenti:
Parashakti. Letteralmente la forza, energia, e radiazione suprema nella e dalla sostanza.
Jnanashakti. La forza dell’intelletto o della mente.
Jchchhashakti. Il potere della volontà o la forza nel produrre la manifestazione.
Kriyashakti. La forza che materializza l’ideale
Kundalinishakti. La forza che adatta le relazioni interne alle esterne.
Mantrikashakti- La forza latente nel suono, nella parola e nella musica.
Queste sei sono sintetizzate dalla loro primaria, la settima. È sulle Gerarchie e sul numero corretto di queste Entità, che il mistero dell’universo è costruito.
DIECI La linea e il circolo. Il simbolo dell’Uomo Celeste. S.D. I. 117.
I dieci sono gli universi arupa. S.D. I. 125.
I dieci sono l’esistenza manifestata. S.D. I. 467-
I dieci sono la totalità. S.D. I. 428.
SEI La stella a sei punte. La vita soggettiva e la forma oggettiva, adombrata dallo spirito.
I sei sono le sei forze della natura. S.D. I. 236.
I sei Uomini Celesti. S.D. I. 402.
I sei piani… S.D. I. 236
Forza o energia, materia o sostanza, e Spirito.
I sei sono il triangolo doppio. S.D. I 143.
I sei sono il simbolo dell’oggettività. S.D. II. 625.
Sono l’aspetto devico della manifestazione. S.D. I. 241.
CINQUE Questi è il pentagono di Makara, la stella a cinque punte. S.D. I. 218,219.
Cinque è il simbolo di un Logos planetario. S.D. II. 618.
Cinque è il simbolo del microcosmo. S.D. II. 608.
Cinque è il simbolo della creazione. S.D. II. 613.
Sono il secondo e il terzo Logos uniti nell’evoluzione.
Nell’unione del cinque e del sei si hanno la totalità della manifestazione, il maschile e il femminile riuniti nell’Ermafrodito Divino. S.D. I. 235-239. II. 610, 638.
Il primo ordine Le vite essenziali. Lo Spirito. Il Sé.
Il sesto ordine La forza oggettiva. La materia. Il non sé.
Il quinto ordine L’intelligenza. Manas. La relazione tra i due.
FOHAT
Elettricità cosmica; luce primordiale; l’onnipresente energia elettrica; la forza vitale universale propulsiva; il potere che senza sosta crea e distrugge; la sintesi delle molte forme di fenomeni elettrici.
FORMA2
La forma è “il modello secondo il quale la natura fa il suo lavoro esterno”. Dottrina Segreta. II. 107. I. 619.
1. L’ideazione divina passa dall’astratto al concreto, ossia alla forma visibile.
L’oggettivo è emanazione del soggettivo. D. S. I. 407.
L’impulso è l’energia dello Spirito che causa l’oggettività. D. S. I. 349,683.
Il Logos rende oggettivo un pensiero celato. D. S. II. 28.
2. Tre cose occorrono prima che una forma d’energia possa divenire oggettiva.
Privazione Separazione, impulso iniziale, energia, volontà.
Forma Qualità o forma, natura, amore.
Sfera oggettiva attività intelligente. D. S. III. 561.
3. La vita precede la forma. D. S. I. 242.
Il Pensatore sussiste sempre. D. S. II. 28.
La forza di vita è la trasformazione in energia del pensiero del Logos. D. S. III. 179.
4. Lo spirito evolve mediante la forma e dalla forma. D. S. I. 680.
Lo Spirito deve acquistare la piena autocoscienza. D. S. I. 215
La forma imprigiona lo spirito. D. S. II. 775.
Il principio di limitazione è la forma. D. S. III. 561.
Lo spirito anima tutti gli involucri. D. S. Nota 669.
Lo spirito passa per il ciclo dell’esistenza. D. S. I. 160.
5. I deva sono l’origine della forma. D. S. I. 488. Essi si dividono in due gruppi:
Gli Ahhi sono il veicolo del pensiero divino. D. S. I. 70.
L’armata della voce. D. S. I. 124.
Essi sono la totalità della sostanza dei quattro piani superiori e dei tre inferiori.
C’è una forma che combina tutte le forme. D. S. I. 77, 118.
FRATELLANZA Strettamente uniti da un legame comune – l’Unità della Vita. La tendenza mondiale verso ciò che tornerà a beneficio di tutti e non solo di pochi. La fratellanza è un ideale mondiale. Amore, comprensione, cooperazione, servizio, sacrificio di sé, inclusività, libertà da ogni dottrina, riconoscimento della divinità, sono alcune caratteristiche della fratellanza. Questi fattori emergono quando l’individuo è completamente decentralizzato dal profitto personale e opera per il bene dell’insieme.
FRATELLI MINORI (Regno animale) In rapporto agli stati di coscienza subumani, l’umanità è macrocosmica. Tutti i regni inferiori a quell’umano sono quindi in senso evoluto “più giovani”, seppure ancora parte dell’Unica Vita.
FRATELLANZA
Comunione data dall’identità di natura e di essenza Consiste nel riconoscersi emanazione di uno st esso principio ed è una delle note essenziali dell’amore spirituale. Verso gli essere umani, si esprime come sentimento di fondamentale identità; verso i più vicini, coloro che procedono al nostro fianco, come comunione profonda, amicizia fraterna, libero e reciproco scambio di aiuti.
FRATALE. Geometria frattale insita nella natura e nella matematica. Figura complessa di grande bellezza estetica generale con effetti grafici ottenuti attraverso lo svolgimento di una equazione matematica.
FUSIONE Mescolato e riunito a formare un’unione. La fusione di anima e personalità o di un gruppo di anime per lavorare come unità.
FUOCO
Tutto opera con il fuoco. Fuoco interno, inerente e latente. Fuoco radiante ed emanante. Fuoco generato, assimilato e irradiato. Fuoco vivificante, avvincente e distruttore. Fuoco trasmesso, riflesso, assorbito. Fuoco, fondamento di tutta la vita. Fuoco, essenza d’ogni esistenza. Fuoco, messo di sviluppo e impulso che sottostà a ogni processo evolutivo. Fuoco edificatore, preservatore e costruttore. Fuoco che è l’origine, il processo e lo scopo. Fuoco purificatore e consumatore. Il Dio del Fuoco e il fuoco di Dio che agiscono l’uno sull’altro fino a quando tutti i fuochi si uniscono e divampano, fini a quando tutto ciò che esiste, da un sistema solare a una formica, non siano passati attraverso il fuoco e ne emerga come triplice perfezione. Il fuoco allora, quale essenza perfetta, oltrepassa l’anello invalicabile, che si tratti dell’essenza che emerge dall’anello invalicabile umano, planetario o solare. La ruota di fuoco gira, e tutto entro questa ruota è assoggettato alla triplice fiamma, fino alla perfezione finale.
FUOCO2
Che cosa dice l’insegnamento esoterico riguardo al Fuoco? Il Fuoco è il riflesso più perfetto e più puro, in cielo come in terra, della Fiamma Unica. È vita e morte, origine e fine di ogni cosa materiale. È sostanza divina. Dottrina Segreta. I. 146. La nostra Terra e l’uomo sono il prodottodei Tre Fuochi. Dottrina Segreta. II. 258. Il Fuoco e la Fiamma distruggono il corpo di un Arhat; la loro essenza lo rende immortale. Dottrina Segreta. I. 35. I TRE FUOCHI. Primo. Il Fuoco interno o Fuoco d’attrito. “In ogni atomo ci sono calore interno ed esterno il respiro del Padre (Spirito) e il respiro o calore della Madre (materia)”. Dottrina Segreta. I. 112. Secondo. Il Fuoco della mente o fuoco solare. “Il Fuoco della coscienza consuma ogni azione sul piano dell’illusione; perciò quelli che l’hanno ottenuto e sono liberati sono chiamati Fuochi”. Dottrina Segreta. I. 114. Terzo. Il Fuoco dello Spirito o Fuoco elettrico. “Alza la testa, o Lanu; vedi tu una o innumerevoli luci di sopra di te ardere nel cielo oscuro della notte?”. “Io percepisco una Fiamma sola, o Gurudeva, e vedo innumerevoli scintille non separate che in essa risplendono”. Dottrina Segreta. I. 145.
FUOCO ELETTRICO. E’ elettricità che si manifesta come vitalità o volontà – di – esistere di qualche Entità. Il “Fuoco elettrico” o impulso-volontà congiunto al “Fuoco d’attrito” produce la luce o il “Fuoco solare”. Il “Fuoco elettrico” è forza o energia di qualche genere, e quindi è in sé fondamentalmente un’emanazione. Il “Fuoco d’attrito” è sostanza, con la qualità del calore come sua caratteristica predominante; è calore o sensazione latente.
GAYATRI
In sanscrito savitri. È un verso molto sacro del Rig-Veda che i Brahmani debbono ripetere mentalmente ogni mattina e ogni sera durante le loro devozioni.
GERARCHIA Il gruppo dei Maestri che hanno conseguito una relativa perfezione e che costituiscono il governo invisibile del mondo. Essi obbediscono al Cristo e contribuiscono a realizzare la Sua opera. “Il Regno di Dio”. La Gerarchia di Uomini perfetti, il gruppo di esseri spirituali sui piani interiori del sistema solare, sono forze intelligenti della natura, incoraggiano e dirigono il processo evolutivo.
L’opera della GERARCHIA Quest’opera può essere studiata dal punto di vista del suo rapporta con i quattro regni: minerale, vegetale, animale e umano e della stimolazione di qualità e lo sviluppo del potere in ciascuno di essi.
GHIANDOLE Le principali ghiandole endocrine sono: PITUITARIA, nella parte anteriore del cervello; PINEALE, nel centro della testa; TIROIDE e PARATIROIDE, nella gola; TIMO, nel torace; PANCREAS, nella regione del plesso solare; ADRENALI, proprio sopra i reni; GONADI, nell’inguine.
Ogni ghiandola produce una o più secrezioni sottili che passano nel flusso sanguigno e svolgono il loro compito particolare. Queste ghiandole hanno una funzione di freno o di controllo reciproco e un sistema di equilibrio fra di esse produce l’essere umano perfetto.
GHIANDOLA PINEALE E’ situata al centro del cervello in un minuscolo cavo dietro e sopra la ghiandola pituitaria, la quale è considerata il terzo occhio o occhio dell’anima, che si manifesta per l’effetto dell’interazione vibratoria fra le forze dell’anima, operanti attraverso la ghiandola pineale, e le forze della personalità operanti attraverso il corpo pituitario.
GHIANDOLA PINEALE E CORPO PITUITARIO.
Il cervello è in gran parte condizionato dal sistema endocrino e specialmente da tre ghiandole principali che si trovano in stretta relazione con la sostanza cerebrale. Essi sono il corpo pituitario, la ghiandola pineale e la carotide. Queste formano un triangolo strettamente collegato nell’uomo spirituale. Queste ghiandole sono le corrispondenze oggettive dei tre centri d’energia per mezzo delle quali l’anima, o l’uomo spirituale che dimora all’interno, governa il veicolo fisico. Quando il rapporto fra le tre ghiandole è stretto – come avviene sempre più quando si tratta di discepoli – si stabilisce sempre un triangolo d’energie circolanti. Questo triangolo, tramite la ghiandola carotide nel midollo allungato, diviene collegato ad altre ghiandole e agli altri centri eterici.
GHIANDOLA PINEALE
La ghiandola pineale è il vero occhio. Dottrina segreta. III. 548.
Lo scopo dell’evoluzione è di sviluppare la visione interiore.
Ilo significato occulto dell’occhio. Dottrina Segreta. III. 577.
L’”occhio del Toro”. La costellazi9one del Toro fu detta la Madre della Rivelazione e l’interprete della voce divina. Dottrina Segreta. I. 721.
Gli organi della visione interiore:
L’organo exoterico la ghiandola pineale fisico.
L’organo esoterico il terzo occhio eterico.
Nota. Gli studiosi devono stare attenti a distinguere il terzo occhio dalla ghiandola pineale. Dottrina Segreta. II. 308. “Il terzo occhio è morto e non funziona più”. Ha lasciato un testimonio della sua esistenza nella ghiandola pineale.
La ghiandola pineale è una massa simile a un pisello di materia grigia nervosa posta nel terzo ventricolo del cervello.
Il corpo pituitario sta alla ghiandola pineale come il manas a buddhi o la mente alla saggezza. Dottrina Segreta. III. 504, 505.
La ghiandola pineale raggiunge lo sviluppo massimo in ragione dello sviluppo fisico più basso. Dottrina Segreta. II. 508, 313.
Il terzo occhio esiste nella materia eterica.
Nella fronte.
Al livello degli occhi.
Esso è un centro d’energia formato da un triangolo di forza:
Il corpo pituitario.
La ghiandola pineale.
Il centro alta major.
L’occhio aperto o terzo occhio non porta direttamente la chiaroveggenza, ma è l’organo con il quale si ottiene la conoscenza diretta e certa. Dottrina Segreta. I. 77.
L’iniziato dirige l’occhio verso l’essenza delle cose.
Il terzo occhio deve essere acquisito dall’asceta prima di diventare un Adepto. Dottrina Segreta. II. 651.
Gli studiosi d’occultismo dovrebbero sapere che il terzo occhio è indissolubilmente connesso al karma. Dottrina Segreta. II. 512; nota 316, 320.
Dal suo passato atlantideo, la quinta razza/radice di ora esaurisce le cause della passata quarta razza/radice.
Perché rivela quello che è il suo passato. Dottrina Segreta. II. 297, 320, 813.
12. Il terzo occhio è lo specchio dell’anima. Dottrina Segreta. II. 312.
13. Per l’occhio spirituale gli Dei non sono un’astrazione più di quanto lo siano per noi l’anima o il corpo. Dottrina Segreta. I. 693.
L’occhio interiore può vedere attraverso il velo della materia. Dottrina Segreta. I. 694.
L’occhio spirituale rivela gli stati sovrasensibili. Dottrina Segreta. II. 561.
14. Nell’uomo spiritualmente rigenerato, il terzo occhio è attivo. Dottrina Segreta. II. 458.
Quando l’occhio è cieco, le forme create girano in circolo e non adempiono la legge. Quando l’occhio è aperto, la forza si riversa, la direzione è assicurata, l’adempimento è certo e i piani procedono secondo la legge; l’occhio di colore blu è l’occhio che non vede rosso, aperti, producono con grande facilità ciò che è previsto.
GIOIA La gioia è una qualità dell’anima, ha origine nell’anima e infine si realizza nella triplice personalità. La vera gioia è l’effetto del totale dominio della personalità da parte dell’anima. È un’essenza dell’anima che non può essere coltivata, ma emerge quando la personalità è nella condizione in cui la gioia può “risplendere”.
GIOIELLO NEL LOTO. Il punto focale d’energia nella Triade superiore. Riguarda il Sé, l’aspetto più alto della manifestazione monadica.
GIUSTI RAPPORTI UMANI
Ovunque gli uomini di buona volontà, sotto la guida del Nuovo Gruppo dei Servitori del mondo, si organizzano, e il loro compito principale è quello di sviluppare giuste relazioni umane tramite l’educazione dei popoli. Oggi il fattore incoraggiante è che per la prima volta l’attività dell’umanità stessa è interessata all’intero argomento dei giusti rapporti umani e di come realizzarli. Le rette relazioni umane non possono essere fermate, devono inevitabilmente manifestarsi nei fatti, perché l’energia del settimo Raggio è presente, e il Signore di Raggio collabora con il Signore del Mondo per produrre la necessaria riforma. Se la differenza fra separatività e giusti rapporti sarà vista con chiarezza, gli uomini sapranno da sé quale azione intraprendere.
GOVERNATORE INTERIORE Il Sé Superiore, l’Anima o Governatore immortale che pensa, conosce e sente attraverso il triplice sé inferiore, ma è anche capace di pensare in termini di divino.
GRATITUDINE
La gratitudine è la chiave d’ogni azione spirituale, poiché conduce ad accogliere ogni momento o situazione veramente come un regalo del quale ci rallegriamo se è giusto e appropriato, oppure perché abbiamo un’opportunità di dare una risposta creativa al bisogno. La gratitudine è il segno di un’anima illuminata, come pure l’agente di base per lasciare la presa dal punto di vista della saggezza. Essa dà le ali alla vita colme di senso fino alla sua assurdità, per poco che non vi si aggiunga una fiducia profonda e assoluta nel vasto che siamo, che ci avvicina uno con l’altro con rispetto e tenerezza, celebrando il divino presente in ciascuno di noi.
GRANDEZZA E PICCOLEZZA
Si dovrebbe ricordare che la grandezza di per sé non ha importanza, perché grandezza e piccolezza sono essenzialmente relative. Il destino d’ogni atomo e di creare un brahmanda. Brahmanda simili o più piccoli o più grandi del nostro, tenuti in coesione da un sole, vi sono in ogni atomo. Vishva, grandi sistemi di mondi, vi sono in un atomo, e gli atomi, a loro volta, sono in questi vishva. Questo è il significato di “molti dall’uno”. Ovunque vediamo l’uno dovremo riconoscere anche i molti, e viceversa. Dopo aver acquistato la capacità di creare un brahmanda ed averlo quindi creato effettivamente, il passo successivo è la creazione di un jagat, poi di un vishva, quindi di un mahavishva e così via finché non sia raggiunto lo stato di mahavishnu”. Bhagavad Das in Purana vada, p. 94.
GRUPPO Un certo numero di individui, fusi o legati soggettivamente fra di loro sul piano dell’anima, in modo da operare come una sola unità allo scopo di compiere un particolare lavoro o atto di servizio cui sono dedicati.
GRUPPO EGOICO
Sul terzo sottopiano del quinto piano, quello mentale, sono i corpi causali degli uomini e delle donne individuali. Quei corpi, che sono l’espressione dell’Ego, o dell’autocoscienza individualizzata, si raccolgono in gruppi secondo il raggio o la qualità del particolare Ego implicato.
GUARDIANO DELLA SOGLIA E’ la personalità del sé inferiore. La totalità di tutti i cattivi pensieri e i desideri sbagliati che hanno violato la legge di fratellanza da quando l’uomo cominciò a salire la scala dell’evoluzione.
GURU Un Istruttore spirituale. Un Maestro in dottrine metafisiche, la scienza che cerca di dimostrare il segreto interiore o logica del pensiero o l’essere come base di ciò che si vede o conosce attraverso i sensi fisici.
GUSTO La facoltà di discriminare. Il processo di rifiutare e assimilare ci permette di crescere. La discriminazione è il processo educativo cui si sottopone il sé nello sviluppare l’intuizione e nel riconoscere la propria essenza in tutte le forme e sotto tutte le forme.
IDEALI. L’ energia del quinto raggio (scienza concreta) trasforma le idee divine in ideali umani, mettendo in rapporto le conoscenze e le scienze dell’umanità con questi ideali, facendone così dei fattori che possono essere usati nell’evoluzione umana, nelle sue culture e civiltà.
IDEE
Agli studiosi sarà utile ricordare la seguente successione di parole che incarnano delle idee: Simbolo, Significato, Significanza, Luce, considerando la luce come l’energia creativa emanante, l’organizzatrice del simbolo, la rivelatrice del significato, la potenza della significanza. Il mondo dei simboli è quello della vita personale, del mondo fenomenico, poiché quella frase comprende i tre mondi dell’evoluzione umana. Il mondo del significato è il mondo in cui vivono e si muovono le an ime con intenzione e comprensione. Il mondo dell’essenza o significanza è il mondo della TriadeSpirituale, che conferisce appieno la sua libertà solo dopo la terza iniziazione.
IDENTIFICAZIONE Unirsi e fondersi in un interesse o in uno scopo. Unione. L’atto di diventare una cosa sola con un altro individuo o stato di coscienza.
IDENTIFICAZIONE2
I sette sentieri di Raggio su cui si trova l’umanità, diventano tre quando le unità che sono sui quattro minori, si riuniscono in uno dei tre Raggi maggiori. Questi tre formeranno il Raggio sintetico d’Amore/Saggezza quando i figli degli uomini avranno conseguito le iniziazioni sistemiche finali. Quando questo stadio sarà raggiunto e gli uomini si saranno resi conto dell’unità del sistema solare, non solo teoricamente, ma anche come realtà pratica con cui si saranno identificati, Allora nascerà nella loro coscienza qualcosa che trascende la stessa, e che si può esprimere solo con la parola “limitante”: identificazione. Questa identificazione è un processo cosmico e non sistemico, di natura settemplice. Questo settemplice processo è chiamato, in mancanza di un termine migliore, il settemplice Sentiero cosmico.
IMPULSO
Tendenza spontanea che si muove o tende a farlo: gli impulsi e i desideri sono le molle che si trovano dietro ogni azione umana. Di origine e natura, valore ed effetti assai diversi, spesso c’è contrasto fra vari impulsi fra di loro, e fra questi e la volontà, perciò l’impulso deve essere riconosciuto ed esaminato con la stessa obiettività con cui si studia un oggetto naturale. Spesso l’espressione in controllata e indesiderabile e in molti casi non è nemmeno possibile, ma ci sono vari metodi per esprimerlo senza danno o perfino costruttivamente.
ILLUMINAZIONE La luce dell’anima affluisce e l’uomo sul piano fisico percepisce, nella coscienza cerebrale, ciò che prima gli era celato. La mente illuminata trasmette conoscenza dell’anima.
ILLUSIONE Ogni cosa finita (come l’universo e tutto ciò che contiene) è detta illusione o maya. Tutto ciò che è soggetto a mutare per decadenza e morte e che quindi ha un principio e una fine, è considerato illusione. Soltanto ciò che è immutabile ed eterno è chiamato “Realtà”. L’illusione è soprattutto la caratteristica di un atteggiamento mentale distorto.
ILLUSIONI
L’Illusione del destino: che n’è vittima ritiene di aver un compito importante da assolvere e di dover parlare e agire perché tale è il suo destino. Ciò alimenta l’orgoglio senza base di realtà. L’illusione dell’aspirazione: chi n’è condizionato è pago e preoccupato solo del suo aspirare alla luce e vi si adagia; egli deve invece progredire sul Sentiero senza curarsi della soddisfazione che gli deriva dalle sue ambizioni anche spirituali. L’illusione dell’autoaffermazione o del proprio principio astrale. In termini semplici. è la convinzione che il proprio punto di vista sia perfetto. Anche quando alimenta l’orgoglio e tende a far credere di essere un’autorità infallibile. L’illusione del dovere: conduce allo sviluppo abnorme del senso di responsabilità, con attività inutili, e insistenza su questioni secondarie. L’illusione delle condizioni ambientali: causa frequente di un senso di frustrazione, di futilità e d’importanza. L’illusione per cui si ritiene la mente capace di trattare qualsiasi problema: porta inevitabilmente all’isolamento e alla solitudine. L’illusione della devozione: che stimola indebitamente il corpo astrale. Chi n’è vittima vede un’idea sola, un aspetto solo della verità; alimenta il fanatismo e l’orgoglio spirituale. L’illusione del desiderio: con azione riflessa su corpo fisico. Produce lotta e agitazioni continue. Impedisce la pace, il lavoro fecondo e deve, prima o poi, essere eliminata. L’illusione dell’ambizione personale. Comprensibile dalle parole stesse.
ILOZOISMO
Il carattere “entificato” di tutta la sostanza è noto tecnicamente come ilozoismo. Esso, inteso filosoficamente, è l’aspetto più elevato del panteismo. È l’unica via d’uscita dall’ateismo assurdo fondato sulla materialità mortale, e dalle concezioni ancora più assurde dei monoteisti, tra i quali sta nel proprio terreno del tutto neutrale. L’ilozoismo postula il Pensiero divino assoluto che pervade le innumerevoli Forze attive creatrici, o i “creatori”, Entità che sono mosse da quel Pensiero divino e in esso, da esso e per esso esistono… Si sa che questi “Creatori” esistono, ed in essi si crede, perché sono percepiti e intuiti dall’Uomo interiore dell’occultista.
IMMAGINAZIONE La facoltà di creare immagini o potere di formare un’immagine mentale. Dapprima la forma pensiero, poi il desiderio di realizzare ciò che si è immaginato. Agendo “COME SE”, l’uomo mette deliberatamente in moto l’immaginazione creativa.
IMMORTALITA’ Eterno, non soggetto a morte. L’esistenza che continua dopo la morte o la cessazione della forma.
IMPERSONALITA’ La realizzazione che ogni aspetto della vita richiede servizio, applicato senza distinzione e a qualsiasi individuo. La capacità di elevarsi al di sopra delle limitazioni del sé personale nell’atteggiamento e nell’azione.
IMPERSONALITA’ DI GRUPPO o indifferenza divina, che serve dai livelli dell’anima e non da quelli della personalità. Assenza di interferenza e di critica e capacità di badare ai propri affari pur mantenendo il servizio agli altri o relazioni di gruppo costruttive. L’impersonalità è il normale atteggiamento dell’anima o Sé nei confronti del non-sé.
IMPRESSIONE
Ad un certo livello d’evoluzione, il discepolo è assorbito nella gerarchia, e nello stesso tempo egli assimila in modo nuovo e misterioso, certe impressioni gerarchiche unite. Il discepolo diviene lentamente consapevole di tre impressioni vibratorie che sono leggermente diverse, sebbene colorate del raggio che esprimono. Prima di tutto è consapevole delle vibrazioni della propria anima, poi registra quella dell’Ashram, che negli stadi iniziali è focalizzata per lui tramite la meditazione di qualche discepolo più avanzato, infine diventa cosciente della vibrazione del Maestro. Le impressioni che provengono dalla Triade spirituale giungono solo quando, l’antahkarana è costruito o è in corso di costruzione.
INCARNAZIONE Rivestirsi di carne o incorporarsi nella carne. Unirsi all’umanità. Lo spirito s’incarna soltanto per acquisire esperienza nei tre mondi, per conquistare e superare il sé inferiore e giungere alla padronanza del Sé. Quando tutte le lezioni sono apprese e l’anima ricca di esperienza assume il titolo di dominio, non sono necessarie ulteriori incarnazioni.
INCONSCIO
Aggettivo, qualifica temporanea di elementi o attività della psiche che in un dato momento o periodo sono al di fuori della coscienza, ma che possono entrarvi e poi uscire di nuova da essa.
Per estensione, sostantivo che denotala somma delle attività psichiche autonome che si svolgono in noi.
In senso figurato, descrive la parte della nostra Psiche che non è direttamente accessibile alla nostra coscienza; essa esiste e opera al di fuori di questa, in una terza dimensione psichica verticale, per così dire al di sopra e al di sotto della superficie cosciente: al di sopra chiamata in conscio superiore o super/cosciente, al di sotto inconscio inferiore. Viene denominata in conscio medio la zona più vicina a quella della coscienza ordinaria. Un’altra distinzione importante è quella tra l’inconscio strutturato o condizionato, e l’inconscio plastico, come per esempio l’Ovoide (Vedasi Ovoide).
INCONSCIO COLLETTIVO
Noi viviamo immersi in un oceano psichico, avvolti in un’atmosfera psichica, la sfera illimitata del mondo psichico meta-individuale. Questo corrisponde a ciò che Jung ha chiamato inconscio collettivo, un ampio mondo che va dal livello biologico a quello spirituale, e nel quale è quindi necessario fare delle distinzioni di origine, di natura, di qualità, di valore. Nello schema della costituzione dell’uomo l’inconscio collettivo è rappresentato da tutto ciò che esiste al di fuori della psiche personale; la linea di demarcazione è tratteggiata per dimostrare che esistono scambi continui.
INCONSCIO INFERIORE
Si potrebbe chiamare inconscio freudiano. È la zona al di sotto della coscienza ordinaria. Ne fanno parte le attività psichiche che pre4siedono alla vita organica, le tendenze e gli impulsi primitivi; molti complessi psichici a forte tonalità emotiva, resti del passato prossimo e remoto, individuale, ereditario e atavico: sogni e attività immaginative di tipo elementare e inferiore; varie manifestazioni morbose, certe facoltà spontanee, non dominate.
INCONSCIO MEDIO
La zona dell’inconscio più vicina a quella delle coscienza ordinaria, e pertanto più facilmente accessibile a essa; il grande archivio della memoria. Formato da elementi simili a quelli della coscienza dia veglia, in esso avvengono le elaborazioni delle esperienze fatte, la preparazione delle future attività, gran parte del lavoro intellettuale, teorico e pratico, di quello immaginativo e della creazione psichica di grado e valore diverso.
INCONSCIO PLASTICO
L enorme riserva di energie psichiche non differenziate che sono latenti in ciascuno di noi, la vasta parte dell’inconscio che non è condizionata. Essa è plastica, e in fatto di poter essere influenzata la rende simile a una inesauribile provvista di materiale cinematografico non esposto. Ci dà un’indefinita capacità di apprendere, di elaborare, di creare: più e meglio se ne apprendiamo e rispettiamo le leggi, i ritmi, i metodi, se cooperiamo con lui.
INCONSCIO STRUTTURATO
È l’inconscio condizionato; nella psicanalisi classica l’enfasi è su di esso. Si può paragonare a un’immensa raccolta di pellicole già impressionate, di dischi incisi. Però, questa analogia è soltanto parziale: infatti, mentre le immagini delle pellicole, le tracce dei dischi sono in condizione statica, fissa, le impressioni dell’inconscio tendono ad associarsi, a combattersi, a modificarsi a vicenda. Inoltre, le energie sprigionate con l’opera di analisi possono essere regolate o trasformate in energie superiori.
INCONSCIO SUPERIORE O SUPERCOSCIENTE
Sfera superiore della psiche, livello psichico superiore a quello ordinario, da cui provengono le intuizioni e le aspirazioni superiori, le creazioni geniali, gli imperativi etici, gli slanci all’azione altruistica, gli stati di illuminazione, di contemplazione, di estasi. Ivi risiedono, allo stato latente e potenziale, le energie superiori dello spirito.
INCLUSIVITÁ
La crescente fusione dell’anima con la personalità rivela il senso d’inclusività. L’inclusività è la chiave suprema per la comprensione della coscienza. Nello stesso tempo la mente superiore impressiona l’inferiore e la attira a se stessa, in una fusione superiore. Quando saranno raggiunti una prospettiva giusta e un punto di vista equilibrato e nell’intelletto comincerà a penetrare una qualche consapevolezza dell’Eterno Presente, allora il passato, il presente e il futuro, saranno persi di vista nella coscienza dell’inclusività dell’istante che È.
INDIFFERENZA (divina) Assenza di attaccamento alla forma o al non-sé. Una reazione disinteressata o imparziale è il modo più rapido per liberare il Sé dalla personalità. L’indifferenza divina è basata sulla fede profondamente radicata nella persistenza dell’Essere immortale entro la forma dell’anima e della personalità, tanto che i problemi e i cedimenti della personalità muoiono per mancanza d’attenzione.
INDIVIDUALITA’ Esistente come singola unità; ciò che è caratteristico di una singola persona o cosa; l’anello invalicabile di ciascuno, ciò che ci rende distinti e separati dagli altri nel tempo e nello spazio. Uno dei nomi dell’Ego superiore umano. La distinzione è che “l’individualità” divina prevale sempre, mentre l’Ego umano mortale, “la personalità”, perisce.
INDRA, VARUNA, KSCITI
Il Signor Raja kshiti anima la vita del piano fisico.
Il Signor Raja Varuna anima la vita del piano astrale.
Il Signor Raja Indra e Agni animano la vita del piano mentale o fuoco.
INFORMAZIONE
Un bit, o quanto di informazione, una minima differenza percettibile o rilevabile.
INIZIATO Colui che è entrato nel Cuore di Dio e quindi ama i suoi simili; che è entrato nella Mente di Dio e può quindi dire “Sia fatta la Tua volontà, non la mia”. Colui che consegue la terza iniziazione.
L’INIZIATORE UNICO Il Signore del Mondo, Sanat Kumara, l’Antico dei Giorni.
INIZIAZIONE Il procedimento con cui si viene a conoscenza delle prime regole o dei principi di una scienza. Ingresso in uno stato di coscienza superiore e più spirituale. L’iniziazione fa parte del normale processo di sviluppo evolutivo, o delle progressive espansioni di coscienza.
È precisamente la nascita di una nuova coscienza in un nuovo mondo. Le cinque iniziazioni si riferiscono ai cinque episodi salienti della vita del Cristo:
La Nascita a Betlemme.
Il battesimo nel Giordano.
La Trasfigurazione sul Monte Carmelo.
La Crocifissione sul Golgota.
La resurrezione e ascensione.
INIZIAZIONE DI GRUPPO
Iniziazione di gruppo significa che ogni membro debba conseguire l’iniziazione? Può una sola persona, avere un’influenza così estesa da ostacolare, ritardare o magari impedire l’iniziazione di gruppo? Il gruppo non deve necessariamente comprendere membri che abbiano conseguito tutti la stessa iniziazione; ossia che non si richiede che tutti i membri conseguano l’iniziazione necessaria per accedere simultaneamente al medesimo sviluppo di gruppo. Iniziazione di gruppo significa che la maggior parte dei membri è ben orientata; che si propone di accettare la disciplina che lo preparerà alla prossima grande espansione di coscienza, e che nessuno di loro potrà in alcun modo essere deviato dal suo proposito qualunque cosa avvenga nel suo ambiente o nella sua vita personale.
INNOCUITA’ E’ una qualità dinamica, attiva e positiva, la volontà di fare del bene agli altri. A essa si perviene osservando ogni parola, azione e pensiero, in modo che non vi sia possibilità di offendere gli altri. Rifiutarsi di pensare in modo poco generoso o di criticare. Essere innocui significa avere comprensione e purezza di movente. Essa rende perfetti i rapporti con gli altri ed è una qualità della volontà.
INSEGNAMENTI
Lo scopo dell’insegnamento è la realizzazione di uno schema generale del futuro ordine mondiale, che sarà conforme al bisogno dell’umanità, basilare nelle sue implicazioni, e che fornirà la struttura d’interrelazioni viventi che promuoveranno l’amore latente, la comprensione intuitiva e il potere creativo dell’uomo. Esso ha il fine di far posto a ciò che è migliore e che si dimostrerà adatto e non limitante per il risveglio della coscienza e per la vita emergente. Tende:
A creare e vitalizzare la nuova religione mondiale.
A riorganizzare progressivamente l’ordine sociale – un ordine libero da oppressione, persecuzione di minoranze, materialismo e orgoglio.
A Inaugurare pubblicamente il sistema di come prendere le iniziazioni; ciò comporterà l’aumento e la comprensione del simbolismo.
A istruzione exotericamente i discepoli e l’umanità in questo nuovo ciclo.
INSEGNAMENTO DELLA SAGGEZZA
Difficoltà nel comunicare la saggezza eterna.
L’idea deve essere riservata perché:
La spiegazione completa è solo per gli iniziati.
È data solo una parte frammentata del significato esoterico.
Solo gli adepti possono parlare con autorità. Dottrina Segreta. I. 188, 190; II. 55, 59.
Gli insegnamenti sono offerti come ipotesi. Dottrina Segreta. II. 469.
Dobbiamo perdere completamente di vista:
Le personalità.
Le credenze dogmatiche
Le religioni particolari. Dottrina Segreta. I. 3, 4.
Dobbiamo essere liberi da pregiudizi. (Dottrina Segreta. III. 1.
Essere liberi da superbia.
Liberi dea egoismo.
Pronti ad accettare la verità offerta.
Dobbiamo trovare il significato più alto possibile. Dottrina Segreta. III: 487.
Non dobbiamo essere settari. Dottrina Segreta. III: 110.
Dobbiamo ricordare l’ostacolo del linguaggio. Dottrina Segreta. I. 197,290, 293.
Dobbiamo mirare a divenire un discepolo. Dottrina Segreta. I. 188. II. 246. III. 129.
Dovremo infine sviluppare i poteri. Dottrina Segreta. I. 518. II. (%.
Dobbiamo condurre la vita della Fratellanza. Dottrina Segreta. I. 190.
Dobbiamo ricordare che H. P. B. non pretende di essere infallibile. Dottrina Segreta. II. 25, nota 293.
E. P. B. dice:
“Io parlo con “certezza assoluta” solo per quanto riguarda la mia convinzione personale. Quelli che non hanno la medesima garanzia che ho io, per la loro credenza, sarebbero creduli e sciocchi se l’accettassero con fede cieca.
Ciò in cui credo è:
La tradizione orale ininterrotta rivelata ad alcuni uomini eletti da uomini divini viventi durante l’infanzia dell’umanità.
che essa ci è giunta inalterata.
che i Maestri conoscono perfettamente la scienza fondata su quell’insegnamento ininterrotto. Lucifer. Vol. V. p. 157.
“La Dottrina Segreta non è un’autorità di per sé, ma essendo piena di citazioni e di testi tolti dalle Scritture Sacre e dalle filosofie di quasi tutte le grandi religioni e scuole, quelli che appartengono a una di esse sono sicuri di trovare appoggio ai loro argomenti in una pagina o in un’altra”. “Vi sono tuttavia dei teosofi, fra i migliori e più devoti, che soffrono di questa debolezza umana dell’autorità”. Lucifer. V. III. 157.
INSEGNAMENTI INTERDIPENDENTI Mutuamente connessi o che contano sull’appoggio degli altri. Il Signore Buddha in Oriente e il Cristo in Occidente portarono la rivelazione della Divinità alla loro civiltà particolare, operando per il bene finale del genere umano. I loro insegnamenti sono interdipendenti. Essi incarnarono alcuni Principi cosmici e, grazie alla loro opera e al loro sacrificio, i poteri divini influirono sull’umanità. Il Buddha incarnò la Saggezza, il Cristo insegnò che “Dio è Amore”.
INTEGRAZIONE Combinare le diverse parti, farne un tutto: passare da uno stato complesso a uno semplice. L’acquietamento dei corpi inferiori (fisico – eterico, emotivo e mentale) in modo che l’anima possa imprimersi nel cervello fisico.
INTENZIONE (Primo stadio nella costruzione dell’antahkarana)
Con questo termine non s’intende una decisione mentale, un desiderio o una determinazione. Il concetto è letteralmente il focalizzare l’energia sul piano mentale al punto di maggiore tensione possibile. Significa il crearsi, nella coscienza del discepolo, di una condizione analoga a quella del Logos, quando (su scala più elevata) concentrò entro un cerchio invalicabile (che delimita la sfera d’influenza desiderata) l’energia – sostanza occorrente per realizzare il Suo proposito di manifestarsi.
INTERDIPENDENTE Che fa affidamento sull’appoggio o la fiducia reciproci, come nel coltivare le qualità fisiche, emotive, mentali e spirituali identificandosi coscientemente con l’Ego (il Governatore interiore o Cristo interiore). Interazione cooperativa in seno a un gruppo o fra gruppi.
INTERROGARSI Lo sforzo per capire ragioni o cause. Uno spirito di ricerca o l’accurata analisi di tutti i moventi. Il discepolo impara a valutare le cause, a comprendere gli effetti e a smaltire il Karma. L’interrogarsi riguarda la riflessione dell’aspetto Spirito. Il discepolo usa il discernimento per purificare il corpo mentale, la spassionatezza per purificare il corpo astrale o emotivo e l’interrogarsi per purificare la personalità.
INTUIZIONE Conoscenza infallibile. Cognizione spirituale diretta. Una forma di conoscenza cui si giunge prescindendo dalla mente raziocinante, ma usando la mente superiore. L’intuizione riguarda l’attività di gruppo e non le vicende della personalità.
INVOCAZIONE ed EVOCAZIONE Chiedere e ricevere usando la Volontà spirituale. A volte è detta “scienza del servizio sociale”. Una forma di meditazione spirituale dinamica.
La Grande INVOCAZIONE Dato il punto d’evoluzione raggiunto dall’umanità, questa Invocazione, pur avendo implicazioni interiori, è espressa in termini comuni, comprensibili a tutti.
La Mente di Dio il punto focale della Luce Divina o Intelligenza attiva si riferisce all’anima che porta illuminazione e diffonde conoscenza.
Il Cuore di Dio il punto focale dell’Amore, la Gerarchia che, se contattata, esprime comprensione amorevole nel cuore di tutti gli uomini.
La Volontà di Dio Shamballa, il Centro da cui la Gerarchia trae la propria vita e che indica la natura del Proposito alla base del Piano evolutivo per l’umanità.
Il Genere Umano L’umanità stessa, tramite la quale possano essere espresse e adempiute le tre qualità divine – Intelligenza Attiva, Comprensione Amorevole e Volontà di Dio – e il Piano può essere restaurato sulla Terra.
INIZIAZIONE
L’iniziazione (nella sua definizione più semplice) è una comprensione della Via, poiché la comprensione è un’energia rivelatrice che consente la realizzazione. L’iniziazione è una crescita in esperienza, che consente il raggiungimento di un punto di tensione. Mantenendo quel punto di tensione, l’iniziato vede ciò che sta dinanzi. L’iniziazione permette una penetrazione progressiva nella mente del Logos creatore. L’iniziazione è un sistema o processo scientifico per mezzo del quale le sette energie che compongono la totalità di tutte le esistenze entro la nostra Vita Planetaria sono comprese e usate coscientemente per l’attuazione del Piano divino. L’iniziazione è un metodo col quale si promuove la circolazione delle energie aprendo o risvegliando certi centri planetari e umani all’afflusso delle loro qualità, potenza e intenzione divina di raggio. E’ questa affermazione che è il cuore dell’insegnamento del Laya yoga o Scienza dei Centri (chakra).
INTEGRITA’ DI GRUPPO La consacrazione e il proposito unito dei membri del gruppo consente loro di mettere al primo posto il lavoro di gruppo, sì che una visione comune li unisca tutti. Lasciando fatti personali, critiche, interessi e problemi personali fuori dalla vita di gruppo, la mente di gruppo si stabilizza, è chiara e libera e permette un lavoro ininterrotto.
INTELLIGENZA ATTIVA
L’attività intelligente è Il terzo aspetto, o Spirito Santo; il manas superiore; il corpo fisico denso ed eterico.
INTEGRAZIONE
…o fusione. L’anima è una fusione di due energie: della vita e della mente. La loro fusione nel meccanismo umano produce ciò che chiamiamo coscienza: autocoscienza prima e coscienza di gruppo poi. Il meccanismo, nella sua natura, è anch’esso una mescolanza o fusione di energie: l’energia della sostanza stessa, che prende la forma della struttura atomica del corpo fisico, più la vitalità che l’anima, e in secondo luogo l’energia del corpo che chiamiamo astrale, contraddistinto dalla sensibilità, dall’attività emotiva, e dalla forza magnetica detta desiderio. Infine vi è l’energia della mente. Queste quattro energie (fisico, eterico astrale e mentale concreto) formano il sé personale inferiore, ma è l’aspetto superiore della mente (astratta) che congiunge, soggettivamente, personalità integrata e anima.
IO
Principio unificatore e centro attivo della vita psichica, la sua manifestazione soggettiva più diretta e immediata è il senso insopprimibile di identità individuale che permane malgrado e attraverso tutte le vicende e gli sviluppi dall’infanzia alla vecchiaia. In realtà ed essenza è unico, ma ha differenti gradi di manifestazione, di attuazione, di consapevolezza: io personale o cosciente e Io superiore o Sé trans/personale.
IO PERSONALE
L’io personale è l’io cosciente dell’essere umano normale. Il centro dei suoi interessi personali, delle sue emozioni, passioni, desideri e aspirazioni. In senso superiore è la sua coscienza, la sua ragione, la sua natura morale. In una persona sana questo io ha di solito una certa misura di controllo diretto sulla personalità cosciente, e sugli elementi inconsci un controllo indiretto sufficiente ad evitare scontri troppo aspri, agitazioni e ribellioni.
IO SUPERIORE
Principio attivo permanente, vera sostanza del nostro essere, il vero Io o Sé di cui l’io quale si manifesta nella coscienza ordinaria è un riflesso proiettata nello spazio e nel tempo. Unico e universale insieme: universale in quanto spirito, in quanto possibilità di infinita effusione col tutto, unico n ella sua essenziale e insopprimibile centralità, nella sua peculiare nota qualificativa.
IRRADIAZIONE
La vita del discepolo deve cominciare a irradiare e ad avere un effetto magnetico sugli altri, cominciare a influenzare ciò che negli altri è imprigionato, perché con le sue potenti vibrazioni raggiunga il centro nascosto di ciascuno; si allude a quella irradiazione spirituale che riceve risposta e comprensione solo da chi sta divenendo consapevole del centro spirituale nel cuore. Egli può occultamente parlare “da cuore a cuore” e risvegliare gli uomini all’attività per gli altri.
ISPIRAZIONE
La tecnica principale della Gerarchia consiste nel trasmettere l’ispirazione. I suoi componenti lavorano ispirando i loro discepoli e iniziati, i quali nel momento e nel modo opportuni, ispirano il Nuovo gruppo dei Servitori del Mondo. Il tipo principale d’energia usata finora dalla gerarchia è l’energia dell’amore. Ora ad essa si deve aggiungere l’energia della volontà datrice di vita.
ISTINTO
Possiamo chiamare istintivi quegli impulsi, atti, tendenze, reazioni che non derivano da una decisione consapevole, ma che erompono dal nostro in conscio senza l’azione della volontà, e talvolta contro di essa. Hanno origine nelle esperienze, tendenza, facoltà accumulate nel passato, sia quello della razza umana, sia quello familiare. Gli istinti fondamentali sono: istinto di conservazione; istinto di riproduzione; istinto gregario; istinto di autoaffermazione; tendenza ad indagare.
YOGA Unione con il Sé Superiore. Fondere il fisico con lo spirituale. La pratica della meditazione come mezzo per condurre alla liberazione spirituale.
JIVA
Unità di coscienza separata.
KALPA
Un kalpa è il tempo che intercorre tra una congiunzione di tutti i pianeti sull’orizzonte di Lanka, al primo grado dell’Ariete, e il rappresentarsi della stessa congiunzione. Un Kalpa comprende:
il regno di quattordici Manu ed i loro intervalli.
Ogni Manu sta fra due intervalli.
Il governo di ogni Manu comprende settantuno Maha Yuga.
Ogni Maha Yuga consiste di quattro Yuga, e precisamente Krita, Treta, Dwapara e Kali.
Questi Yuga, quanto alla durata, stanno reciprocamente nella proposizione 4, 3, 2, 1.
Il numero degli anni siderali, compresi nei suddetti diversi periodi sono i seguenti:
Anni mortali.
365 giorni mortali formano un anno 1
Un Krita Yuga ne comprende 1.728.000.
Un Tetra Yuga ne comprende 1.296.000.
Un Dwapara Yuga ne comprende 864.000.
Un Kali yuga ne comprende 432.000.
Il totale di questi quattro Yuga costituisce un Maha Yuga 4.320.000.
Settantuno di questi Maha Yuga costituiscono il periodo
del regno di un Manu 306.720.000.
Il regno di quattordici manu abbraccia la durata 994 Maha
Yuga, che è uguale a 4.294.080.000.
Aggiungiamo gli intervalli tra i regni di
ogni Manu, che ammontano a 6 Maha Yuga, pari a 25.920.000.
Il totale di questi regni ed interregni di 14 Manu è di
Mille Maha Yuga, che costituiscono un Kalpa, ossia un
giorno di Brahma, pari a 4.320.000.000.
Poiché una notte di brahma ha la stessa durata, un
giorno ed una notte di brahma comprenderanno 8.640.000.000.
360 di questi giorni e notti costituiscono un anno di
Brahma 3.110.400.000.000.
100 di questi anni costituiscono l’intero periodo di
un’era do Brahma, ossia di un Maha Kalpa 311.040.000.000.000.
Che queste cifre non siano fantastiche, ma fondate su dei fatti astronomici, è stato dimostrato da Mr Davis in un saggio pubblicato nelle “Asiatic Researches”; e sono ulteriormente corroborate dalle ricerche geologiche e dai calcoli fatti dal Dr. Hunt, già presidente della Antropological Society, e sotto certi aspetti anche dalle ricerche fate dal professor Huxley. Per quanto grande possa sembrare il periodo del Maha Kalpa, ci si assicura che ”migliaia e migliaia di milioni di tali Maha Kalpa sono passati ed altrettanti devono venire ancora. (Vedi Brahma Vaivarta, havishyre, e Linga Purana; cap. 171 e s.) e questo in linguaggio corrente significa che il tempo passato è infinito ed il tempo futuro è pure infinito. L’Universo è creato, dissolto e riprodotto in successione illimitata (Bhagavad Gita, VIII, 19)”.
KARMA la Legge di Causa ed Effetto (detta anche Legge di Adattamento Perfetto). “Come si semina, così si raccoglie”. L’uomo riceve il salario per i suoi peccati o per le sue virtù, così regna una giustizia perfetta.
KALPA O VITA DI BRAHMA
Un Kalpa è il tempo che intercorre tra una congiunzione di tutti i pianeti sull’orizzonte di Lanka, al primo grado dell’Ariete, e il ripresentarsi della stessa congiunzione. Un Kalpa comprende il regno di quattordici Manu ed il loro sandhi (intervalli), ogni Manu sta fra due sandhi. Il governo d’ogni Manu comprende settantuno Maha Yuga. Ogni Maha Yuga consiste di quattro Yuga, e precisamente Krita, Treta, Dwapara e Kali: questi Yuga, quanto alla durata stanno reciprocamente nella proposizione 4, 3, 2, 1.
Il numero degli anni siderali compresi nei suddetti diversi periodi sono i seguenti.
Anni mortali
360 giorni mortali formano un anno.
Un Krita Yuga ne comprende 1.728.000
Un Treta Yuga ne comprende 1.296.000
Un Dwapara Yuga ne comprende 864.000
Un Kali Yuga ne comprende 432.000
Il totale di questi quattro Yuga costituisce un Maha Yuga 4.320.000
Settantun o di questi Maha Yuga costituiscono il periodo
del regno di un Manu 306.720.000
Il regno di quattordici Manu abbraccia la durata di
994 Maha Yuga, che è uguale a 4.294.080.000
Aggiungiamo i sandhi, ossia gli intervalli tra i regni di ogni
Manu, che ammontano a 6 Maha Yuga, pari a 25.920.000
Il totale di questi regni ed intervalli di 14 Manu è di 1.000
Maha Yuga, che costituiscono un Kalpa, ossia un giorno
di Brahma, pari a 4.320.000.000
Poiché una notte di Brahma ha stessa durata, un giorno
e una note di Brahma comprendono 8.640.000.000
360 di questi giorni e notti costituiscono un anno
di Brahma, 100 di questi anni costituiscono un anno
di Brahma 3.110.400.000.000
100 di questi anni costituiscono l’intero periodo di
un’era di Brahma, ossia di un Maha Yuga 311.040.000.000.000
Queste cifre non sono fantastiche, ma fondate su dei fatti astronomici, è stato dimostrato da Mr. Davis in un saggio pubblicato nelle “Asiatic researches”, e sono ulteriormente corroborate dalle ricerche geologiche e dai calcoli fatti dal Dr. Hunt, già presidente della Antropological society, e sotto certi aspetti anche dalle ricerche fatte dal professor Huxley.
KALI-YUGA
“Yuga” è un’era, o un ciclo. Stando alla filosofia indiana, la nostra evoluzione avviene in quattro yuga, o cicli. Il Kali-yuga è quello presente. Significa “Età Nera”, e perdura per 432.000 anni.
KARMA
Azione fisica. In senso metafisico, è la legge di retribuzione; la legge di causa ed effetto, o la causalità etica. Esiste un karma di merito ed un karma di demerito. È il potere che controlla ogni cosa, è la risultante dell’azione morale, o l’effetto morale di un’azione commessa allo scopo di conseguire qualcosa che soddisfi un desiderio personale.
KARMA2
Il Karma e la reincarnazione, la quarta e la quinta dottrina della Saggezza. Queste due sono in realtà l’abc della saggezza. Il Karma è la totalità delle nostre azioni, tanto in questa vita che nelle precedenti. È di tre specie:
Sancita karma.
Prarabdha karma.
Agami karma.
Il karma sancita comprende i meriti e demeriti umani accumulati nella vita precedente e in tutte quelle anteriori. Le azioni fatte in passato, che sono come semi che produrranno innumerevoli rinascite; è la raccolta conservata dalle azioni precedenti.
La parte del karma sancita destinato a influenzare la vita umana in un’incarnazione o nell’attuale è detto prarabdha. Le azioni di questo corpo (ossia nascita) che danno piacere o dolore solo in questa vita
La terza specie di karma è il risultato dei meriti e demeriti delle azioni presenti. Agami si estende a tutte le parole, pensieri e azioni. Ciò che si pensa, si dice e si fa, come pure i risultati prodotti dai pensieri, , delle parole e azioni su di noi e su quelli che ne sono influenzati cade sotto la categoria del karma presente, che peserà certamente in bene o in male sulla bilancia della vita per il nostro sviluppo futuro. Agami: le azioni corporali buone e cattive fatte dopo l’acquisizione della conoscenza discriminante. The Theosophist. Vol. X. P. 235.
Si deve ricordare che in ogni azione dell’uomo, l’influenza del karma antecedente costituisce un elemento importante. Per compiere una qualunque azione, dice Sri Krishna, occorrono cinque cose essenziali:
L’attore.
La volontà determinata.
Gli strumenti per compiere l’atto, come le mani, la lingua ecc.
L’uso di questi strumenti.
L’influenza della condotta anteriore.
Nello stesso tempo si deve osservare che il risultato dell’esistenza umana non è l’opera d’un giorno e nemmeno d’un ciclo. È l’aggregato totale delle azioni commesse durante innumerevoli esistenze precedenti. Ogni azione può essere la più piccola immaginabile, come un minuscolo filamento di cotone, tale che centinaia di essi potrebbero essere spazzati con un soffio; tuttavia, nello stesso modo in cui quei filamenti possono essere filati e ritorti strettamente per formare una corda tanto pesante e forte da poter essere usata per tirare degli elefanti o anche dei grossi vascelli, così gli elementi del karma individuale, per banali che siamo ognuno di per sé, si combineranno tuttavia per il processo naturale d’accrescimento per formare una corda formidabile per trascinare l’uomo, ossia per influenzare la condotta in bene o in male.
KUMARA
I sette più elevati esseri auto-coscienti del sistema solare. I sette Kumara si manifestano mediante uno schema planetario, così come un essere umano si manifesta per mezzo di un corpo fisico. Dagli indù vengono detti, tra l’altro, “i figli di Brahma nati dalla mente”. Sono la totalità dell’intelligenza e della saggezza. Entro lo schema planetario si scorge il riflesso anche dell’ordine sistemico. Alla testa dell’evoluzione del nostro mondo sta il primo Kumara, coadiuvato da altri sei, che sono i punti focali di distribuzione della forza dei Kumara sistemici.
KUNDALINI
Il potere della Vita: una delle forze della natura. È noto solo a coloro che praticano la concentrazione nello yoga, ed ha sede alla base della colonna vertebrale. (Meglio non dirne di più).
KUNDALINI Il Potere della Vita; il fuoco dello Spirito espresso nella personalità attraverso il centro alla base della spina dorsale.
KAMA-MANAS. La mente inferiore.
KAMA-RUPA. Corpo del desiderio inferiore, forma che sopravvive alla morte del corpo fisico; guscio dal quale l’anima reale si è staccata. Spettro capace di essere contattato dai medium, e che, una volta imparata la strada, torna ripetutamente, vampirizzando il corpo del medium.
KSHITI
Il Dio della Terra nel senso della sostanza densa e non del corpo planetario; è il Dio del piano fisico, il settimo piano.
La Grande INVOCAZIONE
Dato il punto di evoluzione raggiunto dall’umanità, questa Invocazione, pur avendo implicazioni interiori, è espressa in termini comuni, comprensibili a tutti.
La Mente di Dio il punto focale della Luce Divina o Intelligenza attiva si riferisce all’anima che porta illuminazione e diffonde conoscenza.
Il Cuore di Dio il punto focale dell’Amore, la Gerarchia che, se contattata, esprime comprensione amorevole nel cuore di tutti gli uomini.
La Volontà di Dio Shamballa, il Centro da cui la Gerarchia trae la propria vita e che indica la natura del Proposito alla base del Piano evolutivo per l’umanità.
Il Genere Umano L’umanità stessa, tramite la quale possano essere espresse e adempiute le tre qualità divine – Intelligenza Attiva, Comprensione Amorevole e Volontà di Dio – e il Piano può essere restaurato sulla Terra.
LA CHIARA LUCE FREDDA
La Chiara Luce Fredda è la luce della ragione pura, dell’infallibile percezione intuitiva; la sua luce incessante, intensa e rivelatrice costituisce, con i suoi effetti, una prova maggiore. L’iniziato scopre le profondità del male e nello stesso tempo è spinto al progresso dalla sommità di un crescente senso di divinità.
LA PRESENZA
Di là di tutte le qualità dell’Angelo della Presenza, che sono solo degli aspetti, c’è la Presenza, il divino immanente e tuttavia trascendente; al suo cospetto tutte le dualità, le distinzioni e le diversità perdono di significato. È evidente che per percepire la Presenza, il Tutto che contiene il mondo soggettivo dell’essere, si dev’essere già consapevoli delle qualità dell’Angelo, sapendo che queste velano la Divinità immensa, ignota, viva e vibrante.
LEGGE
La Legge è il fondamento dell’evoluzione, lo dimostra il fatto che persino l’uomo ha dovuto imporsi delle leggi per evitare il caos. Le Leggi non possono essere rifiutate perché sono l’espressione del Logos. La Legge è un impulso spirituale che esprime un proposito basato sull’amore. Essa dev’essere riconosciuta, rispettata ed applicata. Le Leggi ci sono state date perché non siamo capaci di osservare la vita. Esse sono strumenti indispensabili per facilitare il cammino e per vivere nella gioia e nell’amore, sempre che non opponiamo resistenza. Lo stato di Maestro è vivere secondo la Legge. Le Leggi trattano degli impulsi divini che emanano da un Creatore cosmico e diventano leggi quando producono effetti nella materia dello spazio, dove non incontrano praticamente alcuna resistenza.
LEGGE DI ATTRAZIONE. E’ una Legge cosmica che governa l’aspetto anima nell’uomo e in tutte le forme di Vita, dall’atomo al Sistema Solare. L’inclinazione alla sintesi con l’unificazione è strettamente connessa a questa Legge e col Principio di coesione. La tendenza ad attrarre, ad essere magnetico.
LEGGE DI ANALOGIA O CORRISPONDENZA La legge che interpreta Dio nell’uomo. “Come in alto, così in basso”. Spiegazione di misteri, i segreti interiori della natura, con una analogia o concordanza che, in norma o per principio, potrebbe agire nello stesso modo o avere la medesima funzione. Nel mondo esteriore accadono eventi che si possono considerare espressioni dell’attività e dell’esperienza dell’anima umana.
LEGGE DI CAUSA ED EFFETTO (Karma) o semina e raccolto. Karma significa “azione e suo effetto”. Nei mondi mentale, emozionale e fisico, nessuna buona azione può sfuggire alla sua ricompensa e nessuna cattiva azione alla sua giusta punizione. In base a questa legge, il nostro carattere è l’esatto risultato della nostra evoluzione passata, perciò ora il futuro è nelle nostre mani.
LEGGE DEL PROGRESSO
E’ chiamata così nel regno vegetale per il fatto che in questo regno si può notare una precisa risposta oggettiva alla stimolazione. E’ la base del fenomeno della sensazione, che è la chiave di questo sistema solare di amore, poiché il nostro sistema è un “Figlio della Necessità” o del desiderio. Questa legge produce la manifestazione della coscienza animante di una parte del regno dei deva e di certe energie praniche:
La seconda catena, il secondo globo, e la seconda ronda.
Il regno vegetale.
I deva del desiderio nel loro secondo raggruppamento riflesso.
LEGGE D’ADATTAMENTO
Il Fuoco interno vivificante corrisponde al fuoco d’attrito, anima la forma corporea e si manifesta in due modi: come calore latente e come calore attivo. Questo fuoco è la vibrazione fondamentale del piccolo sistema di cui la Monade o spirito umano è logos e mantiene in manifestazione oggettiva la personalità o uomo materiale inferiore, consentendo così all’unità spirituale di entrare in contatto con il piano della materia densa. Ha la sua corrispondenza nel raggio di attività intelligente ed è governato dalla Legge di Economia in una delle sue suddivisioni, la Legge di Adattamento nel Tempo. (FC)
LEGGE DI ATTRITO
La Legge di Attrito governa l’aspetto calore di ogni atomo, la radiazione di ogni atomo e l’effetto di questa radiazione su tutti gli altri atomi. (FC).
LEGGE DI ECONOMIA
La Legge di Economia è la legge che adatta nel modo più vantaggioso, e col minimo dispendio di forza, tutto quanto riguarda l’evoluzione materiale e spirituale del cosmo. Rende perfetto ogni atomo di tempo e ogni periodo eterno; porta tutto innanzi, in alto e attraverso col minimo sforzo possibile, col giusto adattamento di equilibrio e con la giusta frequenza di ritmo. L’ineguaglianza del ritmo è in realtà un’illusione del tempo e non esiste nel centro cosmico. Dobbiamo riflettere su questo fatto, perché contiene il segreto della pace; occorre altresì afferrare il significato della parola attraverso, perché descrive la prossima espansione di coscienza dell’umanità e ha un significato occulto. (FC).
LEGGE DI IRRADIAZIONE
L’irradiazione è l’effetto esteriore prodotto da tutte le forme di tutti i regni quando la loro attività interna ha raggiunto uno stadio di attività vibratoria tale che le pareti limitanti la forma non costituiscono più una prigione, ma permettono la fuoruscita dell’essenza soggettiva. (FC).
La radiazione è il risultato della trasmutazione: la trasmutazione segna il compimento di un ciclo di attività rotatoria a spirale. Nessun atomo diventa radioattivo finché il suo ritmo interiore non sia stato stimolato al punto in cui la vita positiva centrale è pronta per l’imposizione di un’attività vibratoria superiore e le vite negative nella periferia atomico siano respinte dall’intensità della sua vibrazione e non più attratte dalle sue qualità attrattive. Questo è dovuto all’entrata in gioco, e alla conseguente risposta alla sua vibrazione magnetica, di una vita positiva ancora più forte, che libera la scintilla centrale imprigionata e causa ciò che, sotto un certo aspetto, si potrebbe chiamare la disgregazione dell’atomo. (FC).
LEGGE DI RITORNO MONADICO
E’ possibile studiare la Monade dal punto di vista ciclico ed energetico, distaccando temporaneamente le nostre menti dall’aspetto della manifestazione che chiamiamo umano, ossia l’uomo. (FC). Le Monadi vengono trascinate in una grande marea di forze; il loro aggregato è denominato “la forza dell’evoluzione” e la vita e la persistenza dell’Essere iniziatore determina il limite della loro durata. L’uomo è solo il trastullo delle forze che lo prendono e lo portano avanti, così come l’atomo nella struttura umana non è che il servo ubbidiente della direttiva imposta dall’uomo; eppure, entro certi limiti l’uomo governa il suo destino; entro certi limiti egli manipola forse ed energie, manipola vita minori e governa centri di energia minori; col passare del tempo il raggio del suo dominio diventa sempre più esteso. La Legge di Ritorno Monadico è la totalità delle influenze che hanno un rapporto diretto con gli atomi monadici, che ne influenzano ciclicamente il progresso, stimolandolo o ritardandolo secondo la forza della vita iniziante.
LEGGE DI SINTESI
Il primo aspetto, o volontà di esistere, è governato dalla Legge di Sintesi e le attività delle Entità cosmiche che la incarnano sono governate dalla Legge dell’Unità imposta e di omogeneità essenziale. E’ la legge che finalmente entra in gioco dopo che lo spirito e la materia si sono uniti adattandosi l’uno all’altro; essa governa la sintesi finale del Sé con il Sé e, infine, con l’Unico Sé. e altresì dell’essenza con l’essenza, in opposizione alla sintesi di materia e spirito. Si manifesta come:
Astrazione.
Liberazione spirituale.
Distruzione della forma per mezzo del ritiro dello Spirito (l’aspetto distruttore).
Assoluta omogeneità e assoluta unità essenziale.
Moto progressivo in avanti.
La Legger di Sintesi è la legge fondamentale di un Uomo Celeste. La Legge di Attrazione domina pienamente. La Legge di economia è trascesa. L’anello invalicabile di un Uomo Celeste comprende l’intero schema planetario.
LA LEGGE D’EVOLUZIONE SPIRITUALE.
È naturalmente un’affermazione di per sé evidente che la Legge di Evoluzione solare è la totalità di tutte le attività secondarie.
Possiamo esaminare questo punto in relazione all’atomo planetario e all’atomo solare. L’atomo planetario, come ogni altra cosa della natura, ha tre attività principali.
In primo luogo esso ruota sul suo asse, procede ciclicamente entro il proprio anello invalicabile, mostrando così la sua energia intrinseca. Cosa significa questa frase? Certamente che le miriadi di atomi che compongono il corpo planetario (denso e sottile) seguono una traiettoria orbitale intorno all’unità energetica positiva centrale. Questo centro di forza dinamica si deve ritenere che sussista naturalmente in due posizioni (se è lecito un termine così inadatto) secondo lo stadio, l’uso e il tipo particolare dell’entità planetaria che vi dimora…
In secondo luogo, l’atomo planetario ruota anche in orbita intorno al suo centro solare. Questa è la sua espressione dell’azione rotatoria – a spirale – ciclica e il suo riconoscimento del divino magnete centrale… La terza attività dell’atomo planetario è quella che lo trasporta nello spazio insieme all’intero sistema solare e che incarna la sua “direzione” o inclinazione verso l’orbita sistemica nei cieli.
Si deve ritenere che l’atomo solare segua linee di attività analoghe, ripetendo su vasta scala l’evoluzione dell’atomo planetario. L’intera sfera solare, l’anello invalicabile logoico, ruota sul proprio asse e così tutto quanto è contenuto nella sua sfera è portato in moto circolare attraverso i cieli. Le cifre esatte del ciclo che comprende la vasta rotazione devono per ora rimanere esoteriche, ma si può affermare che si avvicina a un centinaio di migliaia d’anni, essendo governata, come si può ben immaginare, dall’energia del primo aspetto, quindi del primo raggio. Questo da solo basta a spiegare le differenti e svariate influenze che possono essere seguite in vasti periodi da coloro che hanno “l’occhio che vede”, perché causa il girare delle varie parti della sfera verso le diverse costellazioni zodiacali.
LEGGE DEI CICLI.
La Legge dei cicli o di Periodicità, di flusso e riflusso è una legge fondamentale dell’universo. La Legge di periodicità ha per effetto l’incarnazione ciclica di tutti gli esseri. La Legge dei Cicli è sempre stata considerata una delle più difficili da padroneggiare per l’uomo e si è detto, giustamente, che quando un uomo ne ha padroneggiato l’aspetto tecnico e può comprenderne i metodi di calcolo del tempo, ha conseguito l’iniziazione. La sua complessità è tale e così collegata alla legge ancora più grande, quella di Causa ed Effetto, da oltrepassare i limiti di ogni possibile conoscenza.(FC). La Legge dei cicli riguarda l’operare di certi periodi di opportunità che hanno necessariamente una loro durata. In questi periodi di opportunità, forze, influssi ed energie sono temporaneamente all’opera e i Maestri cercano di utilizzarli. (MB).
LEGGE DEL KARMA
La Legge del karma è, sotto certi punti di vista, la totalità della Legge di Attrazione, perché governa il rapporto di tutte le forme con ciò che usa la forma e di tutte le vite fra loro. (FC) La Legge del karma o di Retribuzione ci dice che non è il karma che premia o punisce, ma siamo noi stessi che ci premiamo o puniamo, a seconda che agiamo insieme con la Natura, in armonia con la Natura, obbedendo alle leggi da cui dipende quest’armonia, o le trasgrediamo. (DS)
Dal punto di vista cosmico la Vita Una è in stretta relazione con l’unica Legge che governa il Mondo dell’Essere: il Karma. Dal punto di vista exoterico significa semplicemente e letteralmente “azione” o piuttosto “effetto che produce causa”, Esotericamente è una cosa molto diversa per i suoi effetti morali che giungono molto lontano. E’ l’infallibile Legge di Retribuzione.
LEGGE DEL SESSO
Questo è il termine applicato alla forza che produce l’unione fisica dei due poli per quanto riguarda il regno animale e l’uomo, considerato responsivo al richiamo della sua natura animale. Si riferisce alla giusta custodia della forma in questo ciclo particolare e alla sua perpetuazione. E’ potente solo durante il periodo della dualità dei sessi e della loro separazione e, nel caso dell’uomo, sarà sostituita da un’espressione più elevata della legge quando l’uomo sarà di nuovo androgino. E’ lka legge del matrimonio e, oltre all’aspetto del matrimonio degli uomini e degli animali , ha anche quello del matrimonio occulto tra:
Anima e Spirito.
Il Figlio e la Madre (ossia l’Anima con la Sostanza fisica)
Le vite planetarie negative e quelle positive già indicate.
Il matrimonio sistemico, ossia l’unione dei due schemi planetari finali dopo che avranno assorbito le altre forze. Ecc.
La legge del sesso governa le relazioni per cui vita e forma si uniscono al fine di rendere visibile il proposito divino. E’ una legge fondamentale della creazione ed è vera sia che si tratti della Vita che informa di sé un sistema solare, o della nascita di un animale, o del crescere di un albero dal seme. “Sesso è il termine usato per descrivere il rapporto che esiste fra l’energia che chiamiamo “vita e l’aggregato di unità di forza mediante cui essa si esprime e costruisce una forma. Indica l’attività che si verifica quando le coppie di opposti si uniscono e per mezzo della quale si unificano e producono una terza realtà. Quest’ultima testimonia il loro rapporto e appare un’altra vita nella forma. Abbiamo quindi sempre rapporto, unificazione e nascita. Tre parole che detengono il vero significato del sesso. (RI).
LEGGE DELL’ESSERE
La Legge dell’Essere o Legge Cosmica si concepisce soltanto mediante la manifestazione della Legge di Sintesi, di Attrazione e di Economia.
LEGGE DI AFFINITA’ CHIMICA
Questa legge governa l’aspetto anima nel regno minerale. Riguarda il matrimonio degli atomi e l’idillio degli elementi. Serve a perpetuare la vita del regno minerale e a preservare l’integrità. E’ la causa della metallizzazione della Monade.
LEGGE DI ATTRAZIONE E REPULSIONE
La Legge di Attrazione è la manifestazione dei poteri dello Spirito, mentre la Legge di Repulsione governa la forma. Lo spirito attrae lo Spirito durante il ciclo maggiore. Nei cicli minori, lo spirito attrae temporaneamente la materia. La tendenza dello spirito è di unirsi e fondersi con lo Spirito. La forma respinge la forma, producendo così separazione, Ma durante il grande ciclo dell’evoluzione, quando interviene il terzo fattore, la mente, e quando la meta è il punto di equilibrio, appare la manifestazione ciclica dell’interazione tra Spirito e forma, che ha per risultato i cicli regolari dei pianeti, dell’essere umano, dell’atomo. Così, con la ripetizione, la coscienza si sviluppa e viene acquisita la facoltà responsiva. (FC)
LEGGE DI ESPANSIONE
Questa legge, dalla graduale espansione evolutiva della coscienza dimorante in ogni forma, è la causa della forma sferoidale di ogni vita dell’intero sistema solare. E’ un fatto di natura, che tutto ciò che esiste dimora entro una sfera. (FC). La Coscienza che il Logos planetario sta sviluppando è quella della Volontà e del Proposito del Logos solare, che è l’espressione del “Desiderio” del Logos cosmico. Perciò le espansioni di possono raggruppare nel modo seguente.
Il Logos solare espande la sua coscienza fino ad includere il desiderio del Logos cosmico.
Il Logos planetario espande la sua coscienza per essere all’altezza della volontà e del proposito del Logos solare.
I Signori delle catene lavorano alla coscienza di desiderio (la natura d’amore) del Logos planetario.
Le Vite che animano il globo della catena lavorano alla coscienza intelligente del Logos planetario. (FC).
La Legge di espansione, con il metodo della progressione a spirale, della crescita ciclica, della ripetizione rotativa è il risultato di ogni spirale maggiore; è l’espansione della coscienza nella sfera che racchiudeva l’ovoide minore; è la liberazione della vita imprigionata nella sfera. Essa si fonde nel suo più grande tutto. Quando i fuochi della sfera interessata divampano, il “fuoco per attrito”, che produce il moto rotatorio, e il “fuoco solare”, che è la base dell’attività ciclica a spirale, si uniscono e si fondono. Dall’annullamento dell’anello invalicabile della parete sferoidale limitante, risulta una fiamma.
Legge di Vibrazione, base della manifestazione che ha inizio sul primo piano. E’ questa la legge atomica del sistema, nello stesso senso in cui, su ciascuno dei nostri piani il primo sottopiano è il piano atomico.
Legge di Coesione. La coesione appare dapprima sul secondo piano. Questo è il primo piano molecolare del sistema ed è la dimora della Monade. Si manifesta la coesione divina.
Legge di Disintegrazione. E’ sul terzo piano che alla fine avviene il rigetto degli involucri, definitivamente abbandonati dal quintuplice super uomo. Un Chohan della sesta iniziazione abbandona tutti gli involucri al disotto del veicolo monadico, dall’atmico a quello fisico.
Legge di Dominio magnetico impera soprattutto sul piano buddhico; nello sviluppo del dominio di questa legge sta celato il dominio della personalità (la parte della Monade, attraverso il corpo egoico.
Legge di Fissazione, si manifesta principalmente sul piano mentale ed è in stretto rapporto con manas, il quinto principio. La mente domina e stabilizza, la coesione ne è il risultato.
Legge di Amore, è la legge del piano astrale. Essa mira alla trasmutazione della natura del desiderio e la collega col magnetismo superiore dell’aspetto amore sul piano buddhico.
LEGGE DEL SACRIFICIO
La Legge del servizio e del sacrifico governa tutto il secondo aspetto divino (amore – saggezza) in tutti i suoi settori, grandi o piccoli. Nel regno umano, sebbene l’amore sia l’adempimento della legge, vi si arriva lungo il cammino del dolore e della sofferenza, ed ogni vero amante e servitore dell’umanità e steso sulla croce finché in lui non domini il sesto principio, e il sesto tipo di materia del suo corpo non sia completamente assoggettato all’energia superiore: “Misura la tua vita dalle perdite e non dal guadagno, non dal vino bevuto, ma dal vino versato, poiché la forza dell’amore sta nel sacrificio dell’amore, e colui che più soffre ha più da dare. – The Disciples, di Mrs Hamilton King.
Legge di Sacrificio e Morte, è il fattore dominante sul piano fisico. La distruzione della forma affinché la vita evolvente possa progredire è uno dei metodi fondamentali dell’evoluzione. (FC, p. 569)
Legge di Sacrificio e il Principio di Limitazione. Il Principio di Limitazione è il risultato della volontà animata da un proposito e del desiderio formulato di qualche Essere pensante; di conseguenza esso governa il processo di assunzione di una forma di tutte le vite incarnate… Ad esempio, la Vita che si esprime tramite il regno animale è un’entità intelligente autocosciente, che opera in piena consapevolezza dell’intento e dell’obiettivo e limita la propria sfera di attività alfine di provvedere la debita opportunità ed espressione alla miriade di vite che in essa trovano vita, esistenza e sostentamento. Vedete dunque come la Legge di Sacrificio vige in tutta la creazione. (MB, pp. 530-53 1)
Le tre leggi più importanti che influenzano l’essere umano evolvente, che vive la sua vita nei tre mondi sono:
La Legge di Fissazione.
La Legge d’Amore.
La Legge di Sacrificio e Morte.
Queste leggi sono infine tutte dominate e governate dalle tre leggi superiori del sistema: di Dominio magnetico, di Disintegrazione e di Coesione. (FC, 856)
Legge di Immersione. L’attività dei tre aspetti divini, in relazione al genere umano, causò nella prima razza nebulosa (interamente sconosciuta alla scienza) quella che chiamiamo Legge di Immersione. Provocò quella crescente diversificazione della materia che riveste la vita, che da ultimo produsse la prima manifestazione dei figli di Dio incarnati. Non si tratta però di incarnazione fisica nel senso ora inteso con questo termine.
Legge di Capitolazione. Nella razza seguente, anch’essa quasi totalmente ignorata, la fusione delle tre energie divine produsse una seconda legge. Si ricordi che una legge non è che l’effetto dell’attività intelligente e continua dell’aspetto Vita che opera congiunto alla materia. Questa seconda legge, da coloro fra noi che si occupano della legge e dell’energia, è chiamata Legge di Capitolazione, poiché l’impulso generato dal desiderio di incarnarsi dei figli di Dio si dimostrò troppo forte per le forze materiali contrastanti. Nulla poté arrestare la comparsa in esistenza tangibile degli spiriti che si incarnano. La materia si arrese allo spirito.
Legge di Materializzazione. Nella razza che seguì, la Lemure, la triplice azione degli attributi divini essenziali si manifestò come Legge di Materializzazione o Legge di Radianza celata. Essa riguarda la luce presente nell’uomo, che nel tempo e nello spazio viene coperta per essere intensificata e di conseguenza divenire irradiante affinché la luce possa infine raggiungere tutte le forme dell’espressione divina tramite l’umanità.
Legge delle Maree. La quarta legge che governa il destino umano è nota sotto il curioso nome di Legge delle Maree. Concerne la vita di desiderio, di percezione sensoriale e di sentimento. E’ intimamente connessa con lo sviluppo della consapevolezza ed è un aspetto della Legge dei Cicli che governa l’evoluzione solare. E’ una legge umana fondamentale, che protegge e sviluppa. Regge la vita ciclica e “fluttuante’ di tutte le anime portate in incarnazione dal grande fiume della vita, sull’onda del desiderio, ed è una delle leggi con cui l’aspirante deve operare all’inizio della sua formazione. Finché non saprà vivere come anima, indipendentemente dal turbinio ciclico della vita terrena e libero dal dominio delle maree della sua esistenza emotiva, non giungerà all’iniziazione. Fu proprio l’incapacità di far questo che determinò sulla Terra il grande diluvio dell’Atlantide, che pose fine a quell’antichissima civiltà.
Legge delle Separazioni che culmina nella razza Ariana. Esaminiamo ora la Legge delle Separazioni, poiché la nostra razza è dominata dalla grande eresia della separatività. Attraverso queste scissioni, in senso simbolico, i fuochi della distruzione possono accendersi e porre termine alla nostra civiltà, come già avvenne per l’Atlantide, se i figli di Dio coscienti non costruiranno i ponti e non svilupperanno la comprensione che potranno controbilanciare questa legge, rendendo così operante quella che governerà la prossima razza.
Legge di Comprensione amorevole. E’ molto difficile esprimere in termini comprensibili la legge della prossima razza. Per definirne in modo adeguato la funzione non trovo nome migliore di quello di Legge di Comprensione amorevole. E’ una frase assolutamente inadeguata e sentimentale per definire l’espressione scientifica di un prossimo grande sviluppo evolutivo della coscienza umana. Ma fintanto che essa non sia un fatto compiuto, non abbiamo mezzi per esporre il vero significato dell’idea sottostante. (R I, pp. 377-379).
Legge del Magnetismo. E’ la legge che produce l’unificazione di una personalità e, sebbene sia l’espressione di forza lunare, è tuttavia di un ordine assai più elevato della legge del sesso fisico. E’ l’espressione della legge come è manifestata dai tre gruppi principali di Pitri lunari. Questi tre gruppi non si occupano della costruzione delle forme del regno animale, ma sono i costruttori del corpo umano nei tre stadi finali del sentiero dell’evoluzione:
a. lo stadio di alta intellettualità o del conseguimento artistico;
b. lo stadio del discepolato;
c. lo stadio del Sentiero.
I quattro gruppi inferiori si occupano dei primi stadi e degli aspetti animali dell’attrazione in entrambi di regni. (FC, p. 1169)
Legge del Loto. Questo nome è dato all’influenza misteriosa della legge cosmica di attrazione che introdusse i divini Figli della Mente, collegando così i due poli di Spirito e Materia, producendo sul piano delle mente quello che chiamiamo il loto egoico o “il Fiore del Sé”. E’ la legge che consente al loto di trarre dalla natura inferiore (l’aspetto materia e l’aspetto acqueo) l’umidità e il calore necessari al suo sviluppo e far discendere dai livelli dello Spirito ciò che per esso equivale ai raggi del sole per il regno vegetale. Governa il processo di apertura dei petali e pertanto si manifesta come legge triplice:
a. la Legge del Calore solare I petali della conoscenza
b. la Legge della Luce solare I petali dell’amore
c. la Legge del Fuoco solare I petali del sacrificio (FC, p. 1171)
Legge del Colore. Per poter comprendere qualcosa di questa legge lo studioso deve ricordare che il colore serve un duplice scopo. Fa da velo a ciò che sta dietro ad esso ed è quindi attratto alla scintilla centrale; manifesta la qualità attrattiva della vita centrale.
Tutti i colori sono quindi centri di attrazione, sono complementari o reciprocamente avversi; gli studiosi che studiano lungo questa linea possono scoprire la legge e comprenderne il funzionamento se si rendono conto del proposito, dell’attività e del reciproco rapporto dei colori. (FC, pp. 1171-1172)
Legge di Gravitazione. Per lo studioso non occultista questa legge è quella che più di tutte lo imbarazza e lo confonde. In uno dei suoi aspetti si manifesta come il potere e la maggior stimolazione che una vita più vitale può esercitare su una minore, come il potere dello Spirito della Terra (l’Entità planetaria, non il Logos) di trattenere a sé tutte le forme ed impedirne la “dispersione”. Questo è dovuto alla vibrazione più pesante, alla maggiore forza accumulativa e all’aggregato delle vite tamasiche del corpo dell’Entità planetaria. Questa forza agisce sull’aspetto negativo, o il più basso, di tutte le forme fisiche. La Legge di Gravitazione si manifesta anche nella risposta dell’anima di tutte le cose all’Anima maggiore in cui la minore è compresa. Questa legge agisce perciò sulle due forme più basse della vita divina, non sulla più alta. Emana in primo luogo dal Sole fisico e dal cuore del Sole. Le forze sintetizzanti finali, che potrebbero essere considerate come una forma dell’attività spirituale gravitazionale, tuttavia non lo sono, ma sono dovute all’azione di un’altra legge che emana dal Sole centrale spirituale.
L’una è una legge puramente sistemica, l’altra è cosmica. (FC, p. 1172)
Ripetiamo l’ovvia verità che i mondi sono l’effetto del suono. Prima vita, poi materia, poi l’attrazione che la materia esercita sulla vita agli scopi della sua manifestazione ed espressione e l’ordinata disposizione della materia nelle forme necessarie. Il suono fu l’elemento di congiunzione, l’impulso propellente e il ‘medium d’attrazione. Il suono, in un senso occulto e profondamente metafisico, sta per ciò che diciamo “il rapporto tra” ed è l’intermediario creatore, il terzo fattore, collegante, nel processo di manifestazione. E’ l’akasha. Sui piani superiori è l’agente della Grande Entità che esercita la legge cosmica di gravitazione in rapporto al nostro sistema solare, mentre sui livelli inferiori si dimostra come la luce astrale, il grande agente di riflessione, che fissa e perpetua nella vibrazione del suo seno il passato, il presente e il futuro, o ciò che diciamo Tempo. In relazione diretta con il veicolo inferiore si manifesta come elettricità, prana e fluido magnetico. Una semplificazione dell’idea potrà derivarvene forse dal riconoscere il suono come l’agente della legge di attrazione e repulsione. (LMO, pp. 52-53)
Legge di Affinità planetaria. Questo termine è usato specificamente nell’insegnamento occulto in rapporto alla reciproca interazione dei pianeti e al loro matrimonio finale. Come sappiamo, gli schemi planetari (i sette pianeti sacri) un giorno sintetizzeranno, ossia assorbiranno, la vita dei pianeti che non sono detti sacri e i numerosi asteroidi, per quanto riguarda i quattro regni della natura. L’assorbimento dell’aspetto Spirito avviene secondo la Legge di Sintesi. I quattro schemi planetari minori diventano dapprima i due e poi l’uno. Questo, con i tre maggiori, forma un secondo quaternario più alto che a sua volta ripete il processo, producendo dai quattro i due, e dai due l’uno. Quest’ultimo si unisce infine al Sole producendo, in questo processo prolungato e per un grande periodo di tempo, l’apparizione dei “sette Soli che procedono insieme e così divampano, producendo una palla di fuoco fiammeggiante”. Su una scala minore la stessa legge governa l’unione delle catene di uno schema. (FC, p. 1172-1173)
Legge di Unione solare. Quando l’interazione dei Soli viene considerata sotto l’aspetto materiale e sotto l’aspetto coscienza, si usa occultamente questo termine. Non è possibile diffonderci su questo argomento, ma solo mettere in evidenza l’universalità della Legge di Attrazione. (PC, p. 1173)
Legge delle Scuole. (La Legge dell’Amore e della Luce). Questo è un termine misterioso usato per comprendere la legge che influenza le espansioni di coscienza di un iniziato e la sua capacità di attrarre a sé per mezzo della conoscenza:
a. il proprio Sé superiore, onde produrre allineamento e illuminazione,
b. il suo Guru,
c. ciò che cerca di conoscere,
d. ciò che può utilizzare per il suo lavoro di servizio,
e. altre anime con cui operare.
Lo studioso che riflette troverà quindi evidente che questa Legge delle Scuole si applica anzitutto a tutte le unità di vita divina che sono giunte allo stadio dell’autocoscienza o l’hanno trasceso. Di conseguenza ha una relazione vitale col regno umano; c’è inoltre un significato occulto nel fatto che questa è l’undicesima legge. E’ la legge che permette all’uomo di unire due dei suoi aspetti (il Sé personale e il Sé superiore). E’ la legge che governa la transizione dell’atomo umano a un altro regno, più alto. E’ la legge che (quando sia compresa e seguita) consente all’uomo di entrare in un nuovo ciclo. E’ la legge dell’adepto, del Maestro e dell’uomo perfetto. Per questa ragione può essere utile che ne trattiamo più ampiamente delle altre leggi, poiché ora il genere umano è a uno stadio in cui numerose sue unità sono pronte a passare sotto l’influenza specifica di questa legge per essere trasferite dall’Aula dell’Apprendimento, attraverso l’Aula della Saggezza, nel quinto regno o spirituale.
La Legge delle Scuole non si applica specificamente all’evoluzione dei deva. Essi cadono sotto un’altra legge detta ‘Legge di Resistenza passiva” che non ci riguarda, né ci sarebbe utile considerarla. Tre sono i gruppi di esistenze da essa governati:
a. gli esseri umani dal momento in cui entrano sul Sentiero della Prova;
b. tutte le unità del quinto regno, perciò tutti i membri della Gerarchia;
c. i Logoi planetari di tutto il sistema.
E’ quindi evidente che questa legge riguarda il grande esperimento che è stato inaugurato sulla Terra dal nostro Logos planetario in relazione al processo dell’iniziazione ed è in vigore solo da quando fu aperta la Porta dell’Iniziazione al tempo dell’Atlantide. Quindi non si applica a tutti i membri della famiglia umana, alcuni dei quali giungeranno a compimento lentamente e sotto il dominio della legge fondamentale dell’evoluzione. Per esempio, non influenza in alcun modo i membri della famiglia umana che si sono individualizzati sulla catena terrestre mediante la stimolazione della scintilla della mente, uno dei metodi impiegati dai Signori della Fiamma, come abbiamo già visto…
Ogni schema esiste al fine d’insegnare un aspetto specifico della coscienza e ogni scuola o Gerarchia planetaria assoggetta i suoi allievi a questa legge, solo lo fa in modi diversi. Queste scuole planetarie sono governate necessariamente da determinati fattori dei quali i due più importanti sono il karma particolare del Logos planetario interessato e il suo raggio particolare.
A questo stadio non è possibile dare agli studiosi le informazioni relative al carattere di ciascuna scuola planetaria. Ne esistono cinque grandi gruppi, il primo dei quali è quello dei pianeti exoterici non sacri, detti in linguaggio occulto “la ronda esterna” o la cerchia esterna di iniziati. Di questi fa parte la nostra Terra, ma poiché è allineata in un modo particolare con certe sfere della ronda interna, per il genere umano c’è una duplice opportunità, che facilita, pur complicandolo, il processo evolutivo.
(FC, pp. 1173-1175)
LEGGE DEI SETTE SUPPLEMENTARI.
Questa legge riguarda l’afflusso d’energia dai sette centri planetari ai sette gruppi o tipi d’uomini, attraverso i sette gruppi della Gerarchia. In questo lavoro di trasmissione, i sette centri dell’iniziato sono usati come intermediari, perciò la loro opera non è quella d’interrelazione e giusta trasmissione d’energia in seno alla costituzione settenaria del corpo eterico dell’iniziato, migliorando così la sua espressione di vita, ma consiste nel compito di rispondere ai sette tipi d’energia planetaria che sono ricevuti allo stato puro. Essa allora è incanalata attraverso i sette centri del veicolo eterico dell’iniziato ed immessa nel mondo degli uomini come forza rigeneratrice e costruttiva. Queste energie spirituali viventi (trasmesse tramite l’iniziato dai centri planetari) sono da lui manipolate secondo un gran piano uniforme e sono i mezzi tramite i quali la salvezza può venire in aiuto dell’umanità. È la “forza salvifica” nei suoi diversi aspetti.
LEGGI UNIVERSALI
Le leggi dell’universo sono se4mplicemente i modi di espressione, gli impulsi vitali e il modo di esistere o agire di Colui nel quale viviamo, ci muoviamo e siamo. In ultima analisi, non c’è modo di sottrarsi a queste leggi né di negarne l’esistenza, perché siamo eternamente spinti in attività da esse, che governano e dominano (dal punto di vista dell’eterno presente) tutto ciò che avviene nel tempo e nello spazio.
LEMURIA Un continente che precedette l’Atlantide e che si dice fosse situato nell’Oceano Pacifico fra gli Stati Uniti e l’Australia. Fu la dimora della terza razza madre. All’epoca lemure, la vita sull’arco evolutivo riguardava la costruzione e lo sviluppo del corpo eterico.
LETIZIA SPIRITUALE
Ha caratteri suoi propri che la distinguono nettamente dalle altre gioie. È pervasa di pace, di sicurezza, di un appagamento completo che manca ai piaceri tumultuosi, alle ebbrezze di altro genere. I piaceri e le soddisfazioni egoistiche sono seguiti da un senso di stanchezza e di atonia; la letizia spirituale non provoca tali reazioni, ma è vivificante e ritempra anche il corpo.
LETTURA SPIRITUALE
Riguarda lo sviluppo del senso delle realtà interiori. È favorita dallo studio, dall’accurata disamina delle cause di ogni desiderio, aspirazione e sentimento e riguarda perciò il mondo emotivo.
LIBERO ARBITRIO Il potere di dirigere volontariamente le proprie azioni; il libero arbitrio non è una scelta pura e semplice fra due corsi d’azione. La volontà è libera quando l’anima ò Sé trae i suoi moventi da fonti insite nel Sé spirituale e non è attivata dall’esterno o da fonti della personalità.
LIBERTÁ
Non esiste una libertà in astratto; esiste l’infinitesima libertà dell’elettrone, la limitata libertà biologica, la molto parziale libertà psicologica, la libertà etica e la libertà spirituale. Bisogna dunque sempre intendersi riguardo alla libertà di cui si parla, secondo la sfera di realtà considerata e gli essere che in essa vivono. Va comunque ricordato che la libertà non è licenza; non è assenza di ogni vincolo; non è contro la legge. Implica impegno, auto dominio, coraggio, e altre qualità della vita spirituale; è stato detto che il suo prezzo è una continua vigilanza. Perciò va riconquistata o salvaguardata ogni giorno.
LIMITE INVALICABILE
I confini del sistema solare manifesto, periferia dell’influenza del sole, sia in senso esoterico che exoterico. Il limite del campo d’azione della forza vitale centrale.
LIMITE INVALICABILE
L’Ego o Anima stabilisce il suo “limite invalicabile” con il proposito di costruire nel suo corpo causale la facoltà di “apprendere mentalmente dei fatti fondamentali della vita”. La sua grande necessità è quella di essere pratico, pieno di buon senso, e applicare praticamente la conoscenza appresa sul piano fisico, anche se il suo limite invalicabile pare prescrivergli e limitare le tendenze in lui inerenti.
LINGA SHARIRA. Corpo eterico. Nasce prima della nascita sul piano fisico, e muore con l’ultima molecola di materia.
LOGOS La Divinità manifestata tramite ogni nazione e popolo. L’espressione esteriore, o l’effetto della causa che è sempre celata. Logos Planetario, il Dio di un pianeta. Logos Solare, il Dio di un sistema solare.
LOGOS PLANETARIO In genere questo termine si applica a uno dei sette Spiriti più elevati che corrispondono ai sette Arcangeli dei Cristiani. Essi hanno tutti attraversato lo stadio umano e ora ciascuno di loro si manifesta attraverso un pianeta e la sua evoluzione, nello stesso modo in cui l’uomo si manifesta attraverso il suo corpo fisico. Il Dio di un pianeta. L’aspetto personalizzato del nostro Logos Planetario su questo pianeta, la Terra, è Sanat Kumara.
LOGOS SOLARE La Vita che pervade l’intero sistema solare.
LOTO Una pianta acquatica delle Ninfee. Il loto è spesso considerato un simbolo dello sviluppo spirituale. Le radici affondano nel fango (l’uomo fisico), lo stelo s’innalza attraverso l’acqua (la natura emotiva) e il fiore sboccia alla luce del sole (la mente). Le tre file di petali simboleggiano pure il triplice uomo che si apre al Sé divino, il gioiello nel cuore o centro del loto.
IL LOTO EGOICO
Lo sviluppo di tutte le qualità che un’anima deve manifestare attraverso la personalità nei tre inondi, sono indicate dai nomi e dalle funzioni dei nove petali del Loto egoico disposti su tre ordini.
CONOSCENZA – AMORE – SACRIFICIO
1 tre petali della – Civiltà (I)
Conoscenza – Cultura (Il)
corrispondono a: – Illuminazione (III)
I tre petali – Cooperazione (IV)
dell’Amore – Comprensione amorevole (V)
corrispondono a: – Amore di gruppo (VI)
I tre petali del – Partecipazione al Piano Divino (VII)
Sacrificio – Volontà — Unità di tutti i discepoli (VIII)
corrispondono a: – Partecipazione alla realizzazione del Piano (IX)
LUCE Il terzo aspetto della Divinità. Luce e Attività Intelligente, le qualità del terzo raggio. Illuminazione. L’energia radiante che agisce sulla vista. Riguarda il livello mentale ed è la Via della Conoscenza.
LUCE ASTRALE.
Il piano invisibile (all’occhio mortale) che circonda questo e tutti gli altri mondi, ed in cui esiste, durante i grandi periodi mondiali, il corpo astrale di ogni persona o cosa vivente finché subisce la seconda morte, quando il principio di vita passa oltre, lasciando il guscio a disintegrarsi lentamente.
LUCE NELLA TESTA
La luce nella testa che, nella personalità, corrisponde alla chiara luce fredda (fredda alle lusinghe dei tre mondi). Nel centro stesso di quella luce, come molti aspiranti sanno teoricamente, e, di fatto, grazie a esperienze sporadiche, vi è un centro o punto indaco scuro, blu notte. La realtà quel centro è un’apertura, una porta che introduce da qualche parte, una via d’evasione, un punto attraverso il quale l’anima imprigionata nel corpo può emergere e passare a stati di coscienza superiori, liberi dalle limitazioni della forma. È stato chiamato anche “l’imbuto o canale per il suono”; è stato denominato “la tromba attraverso la quale può sfuggire l’A.U.M.”. La capacità d’usare questa porta o canale è prodotto dalla pratica dell’allineamento; da qui l’importanza data a questo esercizio nel tentativo di istruire gli aspiranti e i discepoli.
LUCE NELLA TESTA
“Con la meditazione concentrata perfettamente sulla luce nella testa, viene la visione dei Maestri che hanno conseguito la realizzazione”. “La tradizione dice che nella testa vi sia la “ghiandola pineale” che certi filosofi occidentali hanno supposto essere la sede dell’anima; un centro che è per così dire la porta di comunicazione tra l’uomo naturale e quello spirituale”. “È la sede di quella coscienza migliore e più saggia dietro alla coscienza mirante all’esterno nella parte anteriore della testa”. “Quella coscienza migliore e più saggia del “retro della mente”, che vede le cose spirituali e cerca d’imprimere la visione spirituale sulla coscienza che guarda all’esterno nella parte anteriore della testa”. È l’uomo spirituale che cerca di guidare l’uomo naturale, che cerca di portare l’uomo naturale a occuparsi delle cose della sua immortalità”. “Questo è suggerito dalle parole dell’Upanishad già citate”. “Là dove gira la spartizione dei capelli, estendendosi verso il culmine della testa”. “Tutte cose che possono sembrare affatto fantastiche finché non si giunga a comprenderle”. “Si dice che quando questo potere sia completamente risvegliato, porti la vista dei grandi Compagni dell’uomo spirituale, quelli che già hanno conseguito la realizzazione passando all’altra sponda del mare della morte e della rinascita”. Forse è a questa vista divina che allude il Maestro del quale si racconta che abbia detto: “Ti consiglio di comprare da me balsamo per i tuoi occhi, perché tu possa vedere!”. Yoga Sutras of Patanjali: Libro III, 32. (Edizione Inglese C. Johnston).
MACROCOSMO La totalità nella quale “viviamo, ci muoviamo e siamo”. Il grande universo o Dio che si manifesta attraverso il proprio corpo, il sistema solare.
MACROCOSMO. (Seconda versione).
Primo Logos Fuoco La volontà di vivere o di essere. Elettrico.
Secondo Logos Calore La dualità, o l’amore tra due. Solare.
Terzo Logos Moto Il fuoco della mente, il rapporto tra Fuoco.
Questa è l’espressione soggettiva.
Il Sole Volontà o potere.
Venere e Mercurio Amore e saggezza.
Saturno Attività o intelligenza.
Questa è l’espressione oggettiva.
MICROCOSMO. (Seconda versione).
La Monade Fuoco elettrico Volontà o Potere.
L’Ego o Anima Fuoco solare Amore e saggezza.
La Personalità Fuoco per attrito Attività o intelligenza.
Questa è l’espressione soggettiva.
Il corpo fisico.
Il cervello Monade Volontà o potere. Fuoco elettrico.
Il cuore Ego o anima Amore-saggezza. Fuoco0 solare.
Gli organi inferiori Personalità Intelligenza attiva.
MAESTRO Colui che ha dominato la propria personalità. Un membro della Gerarchia occulta, che dirige il processo evolutivo sotto la guida del Cristo che ha conseguito la quarta iniziazione. Ciò che ogni essere umano diverrà infine con l’aiuto dello spirito che è in lui. Questo processo si svolge in un numero indicibile di vite e non si compie in una sola vita.
MAESTRO INTERIORE
Simbolo per indicare o evocare il Sé, particolarmente utile perché su di esso si basa una tecnica molto efficace per stabilire un rapporto tra l’io e il Sé: la tecnica del dialogo interno.
L’Io superiore, il Sé spirituale. Occorre un’adeguata preparazione psico/spirituale per cogliere i suoi sottili messaggi. Il suo senso dei valori e delle proporzioni è ben diverso da quello della coscienza ordinaria. La sua guida, il suo aiuto possono darci luce, pace e sicurezza.
MAESTRO RAKOCZI E HILARION
Il Maestro Rakoczi è il Maestro Ungherese, che vive ora in Ungheria ed è il reggitore d’Europa per la “grande Fratellanza”. Lavora per mezzo di molte organizzazioni e movimenti, tra cui la Massoneria. È uno dei Maestri che accettano discepoli.
Il Maestro Hilarion è un Maestro cretese; s’interessa del movimento spiritualistico e ha dato la Luce sul sentiero.
MAGIA BIANCA Una trasformazione spirituale effettuata dalla personalità pervasa dall’anima, motivata dalla volontà di bene, spinta dall’amore – saggezza e attivata con comprensione intelligente.
MAGIA
La magia è una scienza divina che porta a partecipare agli attributi della divinità stessa. Isis Unveiled, I, 25-27.
Tutte le operazioni magiche consistono nel liberarsi delle spire del Serpente Antico. Idem I, 138.
L’oggetto dell’arte della magia è la perfezione dell’uomo. Idem. I. 39.
La magia esplora l’essenza e il potere di ogni cosa. Idem. I. 282; Dottrina Segreta, II, 538.
Magia e magnetismo sono sinonimi. Idem, I, 279.
La magia è la totalità della conoscenza naturale. Idem, II, 99, 189.
La magia non implica la trasgressione delle leggi della natura. Idem, I, Prefazi.
Le basi della magia.
La magia si basa sui poteri interiori dell’anima dell’uomo. Idem, I, 459.
La trinità della natura è la serratura della magia; la trinità dell’uomo è la chiave che visi adatta. Idem, II, 635.
La magia è psicologia occulta. Idem, I, 612, 616.
La luce astrale è l’agente principale della magia. Idem, I, 128, 616; I, 275; II, 537.
La parola stessa contiene la prova della sua origine elevata. Il latino Magus, il greco Magos, il Mago, ci dà tutte le altre parole che sono così indicative di autorità, saggezza, superiorità. Si ha Magnitudine, Magnificente, Magniloquente, per esprimere grandezza di posizione, azione e parola. Con terminologia leggermente mutata, le stesse parole diventano Maestà, che implica il dominio, e inoltre si ha Magistrato e tutto ciò che è magistero, che a sua volta è stato semplificato in Maestro e divenuto poi Mastro (inglese Mister). Il latino, però, è solo un trasmettitore di parole. Del pari possiamo seguire lo sviluppo storico di questa radice fino allo Zend, dove pensiamo che faccia ufficio di nome per l’intera casta sacerdotale. I magi erano rinomati in tutto il mondo per la saggezza e la capacità nell’occultismo, e senza dubbio la nostra parola “Magia” deve in gran parte a quella fonte l’esistenza e il significato attuale. Non occorre che ci soffermiamo ancora su ciò, poiché dietro allo Zend “mag” “si scorge il sanscrito maha, che significa grande”. Studiosi di valore ritengono che maha fosse originariamente scritto magha. Certamente esiste in sanscrito la parola Maga col significato di sacerdote del sole, ma questo fu evidentemente un prestito più tardo dallo Zend, che ne aveva derivata la radice dal suo vicino, il sanscrito. Lucifer, vol, x, p. 157.
L’arte della magia divina consiste nella capacità di percepire l’essenza delle cose nella luce della natura (la luce astrale) e di produrre, con l’uso dei poteri animici dello spirito, delle cose materiali dall’universo invisibile; e in tale operazione, ciò che è in alto e ciò che è in basso devono essere riuniti insieme e fatti agire armonicamente. Dottrina Segreta, II, 558.
La magia è il secondo dei quattro Vidya ed è il grande mahavidya delle scritture tantriche. Occorre che vi sia gettata la luce del quarto Vidya (atma vidya) affinché sia magia bianca. Dottrina Segreta, I, 192.
MAGIA NERA
La magia nera impiega la luce astrale a scopo d’inganno e seduzione, mentre il mago bianco lo usa a scopo d’informazione e per aiutare l’evoluzione. Dottrina Segreta, I, 274.
La mafia nera opera con i poli opposti. Il mago bianco cerca il punto d’equilibrio e di sintesi. Dottrina Segreta, I, 448.
La magia nera ha per simbolo la stella a cinque punte rovesciata. La magia bianca usa il medesimo simbolo con la punta in alto.
La magia nera è maha vidya senza la luce di atma vidya. La magia bianca è maha vidya illuminata dea atma vidya. Dottrina Segreta, I, 592.
La magia nera è governata dalla luna. La magia bianca è governata dal Sole.
La magia nera e la bianca sorsero durante il grande scisma che ebbe inizio durante la quarta razza – radice. Dottrina Segreta, II, 221,445,520.
La magia nera si basa sulla degradazione del sesso e della funzione creativa. La magia bianca si basa sulla trasmutazione della facoltà creativa in pensiero creativo superiore, poiché gli organi della generazione sono trascurati dal fuoco interno, che passa alla gola, centro del suono creatore.
La magia nera si occupa delle forze involutive. La magia bianca opera con i poteri dell’evoluzione.
La magia nera riguarda la forma, la materia. La magia bianca riguarda la vita nella forma, lo spirito.
MAGNETE
Colui che emana l’energia magnetica
MAGNETISMO
Il magnetismo è l’effetto del raggio divino in manifestazione, nello stesso senso in cui l’elettricità è l’effetto manifestato del raggio primordiale dell’intelligenza attiva. Il magnetismo è l’emanazione di un corpo più sottile (generalmente l’astrale ed è collegato con la manifestazione della Fiamma Divina negli involucri materiali. La Fiamma Divina si forma sul secondo piano o piano monadico, e il magnetismo (che un metodo di manifestazione del fuoco radiante) è perciò percepito particolarmente sul quarto e sesto piano, ossia nel veicolo buddhico e astrale. Il magnetismo radiante caratterizza l’uomo in relazione alla materia di cui sono composti i suoi veicoli, in relazione alle unità che formano il suo corpo. Il magnetismo è la manifestazione elettrica di questi corpi. Il magnetismo di gruppo produce un’accresciuta capacità di guarigione e di unione sui gruppi collegati. Il magnetismo e la capacità di esprimere l’amore sono occultamente sinonimi.
MAHADEVA
Significa letteralmente “Grande deva”. Il termine è attribuito frequentemente alla Prima Persona della Trinità manifesta, Shiva. L’aspetto Distruttore, il Creatore.
MAHACHOHAN Il Capo del terzo grande Dipartimento o aspetto Attività della Gerarchia. E’ il Signore della Civiltà e, sul pianeta, incorpora l’aspetto Intelligenza della Divinità.
MAHACHOHAN
Regge il terzo grande settore della Gerarchia. È il Signore della Civiltà, è il fiorire del principio dell’intelligenza. Incorpora sul nostro pianeta il terzo aspetto dell’intelligenza, della divinità nelle sue cinque modalità d’azione.
MAHAMANVANTARA
Il grande interludio di tempo compreso tra due sistemi solari successivi. È termine che di frequente viene applicato ai cicli solari maggiori. Implica un periodo di attività universale.
MAHAT
Il primo principio dell’intelligenza e della coscienza universale, È il produttore di Manas o principio pensante sia superiore sia inferiore.
MAHAVANTARA
Periodo di attività contrapposto ad un periodo di riposo, senza riferimento ad una durata specifica. È usato di frequente per esprimere un periodo di attività planetaria con le sue sette razze.
MAYAVI RUPA
Parola sanscrita per “forma illusoria”. È il corpo di manifestazione che un adepto si crea con un atto della volontà per usarlo nei tre mondi. Non ha alcuna connessione materiale con il corpo fisico. È spirituale ed etereo, e passa per ogni dove senza trovare impedimenti od ostacoli. È costruito dal potere della mente inferiore, con materia astrale dell’ordine più elevato.
MAYA. Tutto il mondo fenomenico è maya. E’ quel “pasticcio” di vita, pensieri, emozioni in cui sembra vivere di continuo la maggioranza degli uomini. Maya ha carattere vitale ed è una qualità della forza. E’ essenzialmente l’energia dell’essere umano spinto all’attività dall’influenza soggettiva dell’illusione mentale o dell’annebbiamento emotivo o dalla combinazione di entrambi.
MALATTIA
Debolezza, imperfezione, in un luogo di minor resistenza nel corpo o nella psiche, o situazioni in cui un dato organo è leso o n on funziona bene. Può essere considerata un’occasione, uno stimolo, un appello all’azione sanatrice e rigeneratrice delle forze del bene. Dato il vario sommarsi e mescolarsi di cause fisiche e di cause psichiche, è opportuno associare mezzi fisici e mezzi psichici, norme igieniche e dietetiche, medicina e psicoterapia.
MALE Assenza di bene, come l’oscurità è assenza di luce. Ciò che ci separa da Dio. Ciò che abbiamo superato, ma cui ancora aderiamo. Ciò che si oppone all’evoluzione e all’unità.
MALE2
Il problema del male. Il brano seguente è tratto da un testo scritto in trace dalla Dott. Anna Kingsford: “Avete domandato anche l’origine del male”. “Questo è un grande soggetto, che avremo voluto evitare con voi più a lungo, se non ci sembrasse che ora ne avete bisogno”. “Comprendente allora che il Male è il risultato della Creazione”. “Poiché la Creazione è il risultato della proiezione dello Spirito nella materia, e con questa proiezione venne il primo germe del male”. “Vorremo che sapeste che non esiste una tal cosa, quale il male puramente spirituale, ma che il male è l’effetto della materializzazione dello Spirito”. “Se esaminate attentamente tutto quello che vi abbiamo detto circa le varie forme del male, vedrete che ognuna è il risultato della limitazione del potere di percepire che l’intero Universo è il Sé maggiore…” “È dunque vero che Dio creò il male; ma è anche vero che dio è Spirito, ed essendo Spirito è incapace di male”. “Il male è puro e semplice il risultato della materializzazione di Dio”. “Questo è un grande mistero”. “Il male deriva dalla limitazione della percezione di Dio”.
Il MALVAGIO Lo spirito del male, il diavolo, animato e posseduto da grande malvagità. Coloro che operano con le forze d’involuzione e si oppongono all’evoluzione dell’anima della razza.
MANAS o Principio Manasico MANAS, intelligenza, la mente umana superiore, la cui luce o radiazione collega la Monade all’uomo mortale per tutta la durata della vita. La mente, la facoltà mentale; ciò che distingue l’uomo all’animale. E’ il principio individualizzante, ciò che consente all’uomo di riconoscere all’uomo che esiste, sente e conosce e di connettere conoscenza e impressioni. Si divide in due parti: mente superiore o astratta e mente inferiore o concreta.
MANAS 2
“Manas è l’individualità o l’Ego spirituale, dal lato della Triade superiore, è la personalità o Ego karmico, dal lato del quaternario inferiore. Manas è il perno della struttura umana, ossia il centro su cui sono fatte girare la parte spirituale e quella materiale dell’uomo”. “Il manas inferiore è solo un raggio del manas superiore inviato nel tabernacolo di carne per illuminare l’essere e dargli il pensiero, il desiderio e la memoria”. “È perché il manas è il punto di volta nel ciclo, che H.P.B. l’ha considerato nei due aspetti – il superiore e l’inferiore. il superiore essendo quello che consegue e sperimenta le altezze spirituali, e l’inferiore, l’anima dei tre inferiori. Il triangolo che completa l’incarnazione. Il manas è perciò il campo il campo di battaglia della forze contenute nel microcosmo. …Lo stadio d’evoluzione che abbiamo raggiunto è proprio il punto di partenza della grande lotta”. Some thoughts on the Gita.
MANASADEVA
I Manasadeva hanno il compito di formare i nuclei individualistici per lo sviluppo dell’autocoscienza. I manasadeva, nella loro totalità, sono i veicoli della Mente divina, le forze dei Dhyan Chohan. I Signori della Fiamma o Manasadeva, sospinti da una forza esterna, vengono in congiunzione con il materiale di quel sottopiano e lo vitalizzano con la propria energia. Essi formano un nuovo impulso positivo che coordina il materiale del piano e produce il temporaneo equilibrio delle forze, di qui il significato della condizione “bianca” o trasparente del corpo causale nuovo. Esso resta con l’ego neonato, per rompere l’equilibrio dapprima, e poi ristabilirlo al termine del processo, producendo una forma radiosa piena di colori originari. I Manasadeva incarnano, nella loro natura organizzata, il volere o proposito del Logos, e sono i “prototipi” cosmici dei nostri Angeli solari.
MANASA-PUTRA. Figli della mente Universale. Esseri che vivono e operano sul terzo piano della Coscienza Universale.
MANVANTARA. Periodo di manifestazione, opposto al riposo o Pralaya. Ciclo di 4.220.000.000 anni solari.
MANTRA (Invocazione)
“Protezione della mente”. Esso viene recitato per raggiungere il controllo della mente (proteggendola dalle conseguenze disastrose dei pensieri incontrollati) e per trasformarla; aiuta a tenere la mente calma e in pace, concentrandola su un solo punto (visione e concetto) che la rendono più ricettiva, aumentandone la ricettività.
MANU Il nome del grande Essere che è il Capo o il Governatore del genere umano. “Manu”, dalla radice “man”, pensare. Il Manu incorpora il primo aspetto o aspetto Volontà della Divinità. Il Capo del primo Dipartimento della Gerarchia.
MATERIA La materia è energia. Materia e Spirito sono una cosa sola. L’atomo ultimo è composto di energia a varie frequenze di movimento. Tutta la vita è formata su un sistema di stati di materia finemente graduati, di atomi sempre più fini. Vi sono sette stati di materia: solido, liquido, gassoso e quattro eterei.
MATERIALUCIDA
La materia lucida è la manifestazione dell’Arhat: la sostanza d’amore che emana luce e tutto illumina. (Arhat – vedasi glossario).
MAYA L’annebbiamento e l’illusione sul piano fisico, ai quali la personalità integrata risponde per effetto di energie vitali incontrollate che affluiscono attraverso il veicolo eterico.
UNA MEDICINA PER L’UOMO E PER LA TERRA
L’approccio olistico garantisce la visione globale della salute umana e della “malattia”, in cui convergono cause ambientali, alimentari, comportamentali, relazionali, energetiche, emozionali, psicologiche e spirituali. Il medico olistico deve poter comprendere questa multidimensionalità dell’essere e gli ostacoli al benessere globale sui vari livelli di esperienza. Solo una visione organica che unisca differenti campi di conoscenza umana e un modello unitario che centralizzi la varie informazioni multidisciplinari possono infatti permettere di comprendere in modo completo l’essere umano, le cause dei suoi malesseri e le loro cure. La medicina deve ritrovare il concetto stesso di anima, di identità, di Sé non più in termini fideistici legati a una particolare tradizione religiosa, ma in modo laico e scientifico, e aiutare il processo di trasformazione da un uomo malato che vive in un mondo malato ad un uomo nuovo che vive con coscienza e piacere la vasta bellezza e armonia della Terra.
MEDICINA PSICOSOMATICA OLISTICA
La psicosomatica olistica utilizza ipotesi e modelli assai più articolati che integrano e connettono il corpo fisico e la mente attraverso livelli energetico/informatici intermedi che possono essere studiati e riconosciuti diventando consapevoli del proprio centro di coscienza e delle proprie energie interiori. il medico che pratica la psicosomatica olistica deve quindi possedere salde conoscenze di psico neuro endocrino immunologia, di lavoro sul corpo, sulle energie sottili e sulle emozioni, di respirazione, di regressione. di psicologia e di meditazione.
MEDIANITÁ
Manifestazione eccezionale di sensibilità agli scambi psichici all’infuori dei rapporti che si stabiliscono per la via ordinaria dei sensi. Si differenzia dai poteri spirituali: questiono dominati, si può usarli quando si vuole mentre la medianità è qualcosa di passivo, di in controllato.
MEDITAZIONE Aspirazione spirituale, concentrata per mezzo della mente focalizzata e controllata. Il costante tentativo quotidiano di mettersi coscientemente in contatto con l’anima o Sé superiore. Con la meditazione l’uomo diviene consapevole di stati di coscienza interiori o diversi, vi entra e lì opera. Mette l’uomo in grado di diventare, nella manifestazione esteriore, ciò che egli è nella realtà interiore; identificarsi con il proprio aspetto interiore.
MEDITAZIONE DI GRUPPO
Come un gruppo di contemplativi; radicando in tal modo il gruppo nel regno dell’anima e rafforzando tutti gli appartenenti del gruppo.
MEDITAZIONE secondo la visione olistica
La coscienza non è riducibile a eventi neurali: Il significato del messaggio non sarà mai trovato nella chimica dell’inchiostro. Roger Sperry, nobel per la Neurofisiologia.
In profonda meditazione, usando il Brain olotester, gli scienziati hanno constatato una serie di quadri ad altissima coerenza, con valori da 95% al 100%. Questi stati sono caratterizzati da onde armoniche, tipiche degli strumenti musicali, esattamente come le “armoniche” che compongono un suono o le note tra loro quando formano un accordo. La coscienza, in quello stato di altissima sincronizzazione, è silenziosa e vigile; si manifesta uno stato di grande pace in cui la mente interrompe il suo ininterrotto parlare o “dialogo interiore” e la coscienza è lucida e vuota. Il corpo è in grande rilassamento psicosomatico e le sue energie sembrano fluire con grande benessere generale. Teoricamente questo dovrebbe essere il quadro “ideale” dello stato di salute globale a cui riferirsi per ogni valutazione generale. Hanno anche rilevato alcuni quadri ad altissima sincronizzazione in persone creative nel loro lavoro, ad occhi aperti e in piena attività psicofisica, caratterizzati da una forma “sferica” delle onde. Queste onde sono caratterizzate da una forma a spirale che ci riporta alla terza matrice archetipica, un vortice di energie/informazioni elettromagnetiche/intelligenti che sale coinvolgendo l’intero cervello in un’unica danza , un giro di walzer delle energie su se stesse, osservabile sul monitor del computer.
Formula o schema di MEDITAZIONE Lo schema di meditazione è una formula per generare, concentrare e distribuire ENERGIA.
Processo di MEDITAZIONE Si suddivide in cinque parti.
1) CONCENTRAZIONE: mantenere la mente fermamente e costantemente centrata sull’oggetto di attenzione, senza fluttuazione o distrazione, imparando a focalizzarla e usarla.
2) MEDITAZIONE: focalizzare a lungo l’attenzione in una data direzione e mantenere costantemente la mente sull’idea voluta.
3) CONTEMPLAZIONE: un’attività dell’anima (distaccata dalla mente che viene mantenuta in uno stato di quiete).
4) ILLUMINAZIONE: il risultato dei processi di concentrazione, meditazione e contemplazione, che comporta il far scendere la conoscenza acquisita nella coscienza del cervello.
5) ISPIRAZIONE: il risultato dell’illuminazione, come si manifesta nella vita di servizio. Questi cinque stadi conducono all’UNIONE con l’anima e alla conoscenza diretta della Divinità.
MEDITAZIONE CREATIVA
La meditazione può essere, ed è. creativa, perché produce effetti reali, mettendo in moto nuove cause dall’alto e dall’interno. Può costruire nuove forme, partecipando alla creazione e manifestazione delle idee – forze che tali forme informano, animano e plasmano. Stadi: pensare chiaramente e formulare correttamente l’idea; usare l’immaginazione, cioè rivestire l’idea di immagini, di simboli suggestivi; vivificarla col calore del sentimento, con la forza propulsiva del desiderio.
MEDITAZIONE RICETTIVA
È il tipo più difficile di meditazione, ma l’insight che può portare è estremamente utile sia per le nostre conquiste spirituali che per guidare la nostra vita personale. Attività mentale co0sciente e controllata, è diversa dalla semplice ricettività psichica: l’occhio della mente è diretto verso l’alto, e cerca di scoprire cosa si può vedere a un livello superiore a quello della coscienza ordinaria e della mente stessa. Richiede disidentificazione dal corpo e dalla mente, l’elevazione del centro di coscienza e l’atteggiamento dell’osservatore. La fase di silenzio interno è condizione necessaria.
MEDITAZIONE RIFLESSIVA
La sua definizione più semplice è pensare – definizione giusta ma insufficiente. La pratica della concentrazione costituisce il primo passo; quello successivo è dirigere l’attività della mente lungo la linea che gli abbiamo assegnato, persistendo nell’approfondire il soggetto scelto. L’occhio della mente è diretto orizzontalmente; osserva l’oggetto, il tema della meditazione, il pensiero-seme, o i vari aspetti della personalità. Questa meditazione non deve essere considerata come un inventario di dati, ma mirare alla comprensione, all’interpretazione e alla valutazione
MEDITAZIONE OCCULTA
Un altro modo di definire la meditazione occulta e il suo obiettivo è: quando l’uomo impara a creare coscientemente, ciò che fa con l’organizzazione del pensiero, con la concentrazione e la meditazione, egli procede più lentamente, perché deve fare due cose importanti prima di poter portare avanti il processo creativo:
Entrare in contatto o comunicare con l’Ego o Angelo Solare;
Studiare il processo di creazione e renderlo pian piano conforme alla legge evolutiva naturale.
Per prima cosa bisogna purificare i desideri inferiori, in modo da essere in grado di vedere con chiarezza nel senso occulto. Nessuno può vedere con chiarezza, se è ossessionato dalle proprie necessità, azioni ed interessi, inconsapevole di ciò che è più elevato e dell’attività di gruppo.
Questa chiarezza di visione produce:
La capacità di leggere, anche se prima inconsciamente, le memorie akashiche, accertando così il punto di partenza dei nuovi impulsi di pensiero che sopravvengono.
La capacità di perdere di vista il proprio interesse in favore di quello del gruppo, collaborando così al Piano.
La facoltà che consente di divenire consapevoli della nota fondamentale della razza e del “grido dell’umanità”.
Acquistare il dominio della mente.
Questo comporta talune cose importanti:
Comprendere la natura della mente e del cervello mediante la concentrazione.
Comprendere la relazione che dovrebbe esistere tra il cervello fisico e l’Uomo, il vero Pensatore sul piano fisico.
Sviluppare gradatamente dopo che la mente è stata dominata con la concentrazione, di meditare nel senso occulto, per far così scendere il Piano dai livelli superiori.
Accettare la propria parte nel Piano, e quindi cooperare al lavoro di qualche gruppo particolare soggettivo.
MEDITAZIONE OCCULTA
Un altro modo di definire la meditazione occulta e il suo obiettivo è: quando l’uomo impara a creare coscientemente, ciò che fa con l’organizzazione del pensiero, con la concentrazione e la meditazione, egli procede più lentamente, perché deve fare due cose importanti prima di poter portare avanti il processo creativo:
Entrare in contatto o comunicare con l’Ego o Angelo Solare;
Studiare il processo di creazione e renderlo passo pian piano conforme alla legge evolutiva naturale.
MEMORIA
È una proprietà fondamentale della materia organica, cioè della sostanza di ogni essere vivente. Ogni sensazione, ogni impressione modifica tale sostanza viva, lascia in essa una traccia indelebile e la dispone a reagire in un dato modo. Questo spiega molti fatti biologici e psicologici: ad esempio l’immunizzazio0ne e l’anafilassi si possono considerare in un certo senso come fatti di memoria organica. Anche le abitudini sono una forma di memoria. Le impressioni mnemoniche, i ricordi, sono in genere conserva ti nell’in conscio e affiorano nella coscienza quando li evochiamo.
MENTE
Strumento di ricerca e di espressione, organo di conoscenza sia per il mondo esterno che per quello interno, Ha una duplice natura: mente concreta e mente astratta. Le sua funzioni sono: sintetizzare le impressioni sensoriali; raccogliere informazioni; elaborare il materiale raccolto, coordinarlo e trarne delle conclusioni; essere ricettiva alle intuizioni, comprendere e interpretarle. Ha la funzione creativa, perché “l’energia segue il pensiero”.
MENTE ASTRATTA o piano mentale superiore. Tratta unicamente dei valori superiori della Triade Spirituale. E’ idealistica, illuminata e presenta le idee. E’ l’archetipo o la facoltà costruttrice dei modelli, ossia la mente che opera con i “calchi” sui quali verranno modellate le forme.
MENTE CONCRETA/ASTRATTA Esistono due funzioni della mente: la mente concreta, la facoltà critica, analitica, raziocinante che opera tramite la personalità. La facoltà di costruire forme. La mente astratta, la facoltà di costruire modelli sui quali vengono plasmate le forme, connessa al mondo delle idee. Percezione e conoscenza pura, diretta, monadica.
MENTE CONCRETA o INFERIORE L’attività del corpo mentale, l’aspetto più alto del sé personale inferiore. Essa costruisce forme (“i pensieri sono cose”). E’ analitica, critica e crea gli idoli. E’ materialistica e si concentra sulla forma. Riguarda il lato forma delle cose del momento presente. E’ la facoltà raziocinante. La materia del piano mentale inferiore è molto attiva, impressionabile, limitante e facilmente influenzata dalle vibrazioni del piano emozionale.
MENTE FERMA NELLA LUCE
Tenere la coscienza immobile nel regno dell’anima, e contemporaneamente visualizzare la forma-pensiero con cui si è venuti a contatto, e che s’intende portare in manifestazione attiva nel proprio ambiente, sempre che il cervello riesca a registrarla, quindi si interpreta la visione utilizzando l’intelligenza concreta. Significa anche esprimersi in piena coscienza in più modi e parallelamente. Quando l’anima, la mente e la luce nella testa formano un’unità, l’Angelo Solare può esprimersi in tre modi con la sua energia. Quando l’aspirante saprà tenere la mente ferma nella luce acquisterà potere e sarà in possesso dell’”occhio singolo”.
MENTE UNIVERSALE – La MENTE DI DIO La Mente Unica che contiene tutte le menti. Essa include tutti gli stati di coscienza, visibili e invisibili. E’ tutta la conoscenza, tutto il potere ed è sempre presente. La Mente Universale, o Pensatore Divino, è il Principio Intelligenza che nell’uomo si palesa attraverso la mente concreta inferiore, la mente astratta e l’intuizione.
METAMORFISMO Trasformazione. Un processo di cambiamento nella forma o nella struttura, come nel caso della crisalide che si trasforma in insetto alato.
METODO SCIENTIFICO
Occorre distinguere il metodo in senso stretto dalle numerose tecniche che possono essere usate. Il metodo consiste nel procedere dal noto all’ignoto, dai fatti e dall’esperienza diretta alla formulazione e interpretazione; si può dire che il canone fondamentale è ragionare bene. Applicando soprattutto nel campo delle scienze naturali, è stato identificato con speciali tecniche di natura quantitativa e sperimentale; invece la tecnica va scelta o creata a seconda dei campi e delle finalità.
MICROCOSMO
Il piccolo universo, o l’uomo che si manifesta mediante il suo corpo, quello fisico.
MIRACOLO Un miracolo è causato dall’espressione di forze superiori a quelle del regno umano ed oltrepassano la comprensione umana. Un evento che si verifica per effetto dell’applicazione di leggi spirituali da parte di coloro che hanno il potere di usarle.
MISTICISMO
Tendenza a giungere all’Assoluto, all’uomo, a superare con l’amore la dualità fra l’anima e Dio. Note essenziali sono: il senso della trascendenza, la visione del mondo sub specie aeternitatis, l’intuizione della presenza divina nell’universo e la trasfigurazione del creato in quella luce, il senso acuto della indennità personale e un impulso fervido di purificazione.
MISTICO Chi cerca l’unione con Dio Trascendente mediante l’approccio del cuore, che implica sentimento, percezione sensoria ed estasi emotiva. La percezione ottenuta con l’esperienza mistica è solo momentanea e non comporta comprensione intellettuale.
MITO Favola, leggenda o simbolo. Dietro al simbolo e al mito c’è la realtà: una verità essenziale, drammatica e pratica.
MODELLO IDEALE
Metodo che mira a sostituire un modello umano superiore al posto a quelli pre-esistenti e ad attuarlo. Si basa sulla legge psicologica per la quale ogni immagine ha in sé un elemento motore che tende a tradursi in azione. A esso si aggiunge l’energia del desiderio. L’Idea – immagine diventa un ideale ammirato, desiderato che mette in moto tutti i mezzi necessari per la sua graduale attuazione o manifestazione. Abbiamo dunque: idea, immagine, modello, desiderio, processo creativo e man infestazione.
Combinazione di tecniche mediante le quali il modello può essere attuato e manifestato. Le fasi sono: scelta del modelle, affermazione della volontà di attuarlo e visualizzazione di noi stessi in possesso delle qualità desiderate. Lo stadio del modello dinamico consiste poi nel vederci e comportarci in una data circostanza nel modo scelto e voluto.
MONADE L’Uno. Il Triplice Spirito sul proprio piano. L’assoluto microcosmico la cui espressione è la Triade Spirituale.
MONADI
Le monadi della quarta Gerarchia Creativa, le Monadi umane, esistono in tre gruppi principali:
Le monadi di Volontà.
Le Monadi d’amore.
Le Monadi d’Attività.
IL MONDO DEL SIGNIFICATO
Lo sforzo costante, basato su un impulso soggettivo, a creare forme capaci di esprimere una verità percepita; in questo modo l’attenzione si sposta progressivamente dal mondo esterno delle sembianze all’interno dei fenomeni. Per tale mezzo la coscienza si focalizza in modo sempre più stabile e si ritrae dall’attuale sua intensa esteriorizzazione. Iniziato è essenzialmente chi possiede una consapevolezza di contatti e influssi soggettivi, e non si occupa in prevalenza delle percezioni sensorie esterne. Tale interesse rivolto al mondo interiore del significato, non avrà solo un effetto profondo sullo stesso ricercatore spirituale, ma finirà per imprimere nella coscienza cerebrale dell’umanità che il mondo del significato è per essa il solo reale.
MORTE
Il ciclo ordinario della vita dipende dalla legge naturale che regola gli aggregati molecolari dello stato di materia detto fisico, e alla fine di questo ciclo giunge la morte. La morte è l’abbandono, da parte dell’individualità, del suo vestimento più esterno e grossolano e il suo ritirarsi negli altri involucri, o veicoli, a noi ordinariamente invisibili.
MOTIVAZIONE
Insieme dei moventi che spingono verso la concretizzazione di uno scopo, determinando scelte e decisioni. Può essere cosciente o inconscia; più precisamente, c’è quasi sempre una combinazione di entrambe. Accettarne la molteplicità non solo ci aiuta a evitare la repressione, ma porta all’utilizzazione di potenti energie. Ciò che importa è assicurarsi che i motivi inferiori siano allineati con i motivi superiori, e che siano questi ad avere il controllo e a determinare l’azione.
MOVENTE Ciò che provoca il movimento, stimola l’azione o influisce sulla scelta. La scelta è determinata dal punto di vista e dal senso dei valori.
MULAPRAKRITI
La radice para/brahmica, il principio divino femminile astratto, la sostanza indifferenziata. Akasha. Letteralmente “la radice della Natura”. Prakriti o materia.
MUSICA DELLE SFERE
Pitagora che fu egli stesso un iniziato della saggezza orientale e il fondatore di una delle più influenti scuole di filosofia mistica in occidente, parlò dell’”Armonia delle sfere”, secondo cui ogni corpo celeste (in effetti ogni atomo) produce un suono particolare a secondo del suo movimento, del suo ritmo o vibrazione. Tutti questi suoni e vibrazioni formano un’armonia universale in cui ciascun elemento, pur avendo la propria funzione e carattere, contribuisce all’unità del tutto.
NATURA Procurare le forme attraverso le quali la coscienza entrostante possa esprimersi è lo scopo della Natura e di tutta l’evoluzione naturale.
NEUTRALIZZAZIONE
Metodo descritto da Patanjali nei suoi Yoga Sutra, implica coltivare attivamente le qualità opposte a quelle nocive: l’innocenza e la non-violenza al posto della violenza; il coraggio al posto della paura; la gioia dei piaceri sani al posto della depressione e dello scoraggiamento; la moderazione come sostituto dell’avidità. Questo solleva il problema generale dei rapporti fra volontà da un lato ed emozioni e sentimenti dall’altro. Si possono combinare le disposizioni di stati d’animo mediante tecniche psicologiche adatte messe in opera da una volontà illuminata e abile.
NON – SE’ L’espressione della personalità nei tre mondi del Sé reale, l’Anima.
N.G.S.M.: NUOVO GRUPPO DEI SERVITORI DEL MONDO. Non è una organizzazione, ma un organismo. È’ un libero collegamento fra tutti gli uomini di buona volontà che mirano ad una pace costruttiva e che pongono in risalto la necessità di instaurare giuste relazioni umane quale base essenziale di una pace durevole. È’ l’associarsi di tutti coloro che sono liberi dallo spirito di odio e di vendetta; che cercano di abbandonare gli antagonismi e le antipatie, gli odii e le controversie razziali e religiose e tentare di vivere in termini di una sola famiglia, di un’unica vita e di un’unica umanità; professano lo spirito di ripartizione, di cooperazione e di responsabilità. È’ composto anche di aspiranti, discepoli ed iniziati, ed è l’intermediario fra la Gerarchia spirituale e il pubblico intelligente, per condurre l’umanità ad un modo di vivere spirituale.
NEOFITA. Un principiante. Si applica anche agli studenti o chela dei gradi inferiori della Grande Loggia della Vita Universale.
NIRMANAKAYA
Quegli esseri perfetti che rinunciano al Nirvana (lo stato più elevato di beatitudine spirituale), scelgono di auto-sacrificarsi, e fanno parte di quelle schiere invisibili di esseri che costantemente proteggono l’umanità, entro i limiti imposti dal karma.
NIRMANAKAYA
È la forma eterica che sarebbe assunta da chi, lasciando il corpo fisico, volesse apparire con quello astrale, avendo inoltre tutta la conoscenza di un Adepto. Il Bodhisattva lo sviluppa in sé mentre procede sul sentiero. Dopo aver raggiunto la meta e rifiutato di goderne, resta sulla Terra come adepto; e quando muore, invece di entrare nel Nirvana, resta nel corpo glorioso che si è intessuto, in visibile alo genere umano non iniziato, per vegliarlo e proteggerlo.
NOBILE OTTUPLICE SENTIERO
Giusti valori.
Giusta parola.
Giusto modo di vivere.
Giusto pensiero
Giusta aspirazione.
Giusta condotta.
Giusto sforzo.
Giusta contemplazione.
NOBILI VERITA’ (QUATTRO). Le quattro nobili verità possono essere parafrasate in questi termini:
Cessate d’identificarvi con le cose materiali.
Acquisite un giusto senso dei valori spirituali.
Cessate di considerare il possesso e l’esistenza terrena come i fattori più importanti:
Seguire il Nobile Sentiero ottuplice che è il sentiero dei giusti rapporti:
Retti valori. Retta parola. Retto modo di vivere. Retto pensiero. Retta aspirazione. Retta condotta. Retto sforzo. Retta estasi o vera felicità.
NOTTE OSCURA DELL’ANIMA
Stato interiore di sofferenza e di privazione. Quando il processo di trasformazione psico – spirituale raggiunge il suo stadio finale e decisivo, sono prodotte talvolta un’intensa sofferenza e un’oscurità interiore che è stata chiamata dai mistici cristiani notte oscura dell’anima. Questa strana e terribile esperienza non è, malgrado le apparenze, uno stato patologico; essa ha cause spirituali e un grande valore spirituale.
NUMERO 10
Dottrina Segreta. I. 125, 126.
I tre inclusi nel cerchio, sono i sacri Quattro.
Adi – Sanat, il Numero, L’unità. Il Logos, o l’uno in incarnazione fisica. Dio e l’uomo funzionano come unità sui rispettivi piani fisici.
La Voce della Parola, i numeri, poiché Egli è uno e nove. Il secondo aspetto. L’Idea incarnata: La coscienza.
Il quadrato nella forma, l’aspetto materia, la sostanza e la forma
I dieci sono l’universo arupa. Qui l’accento è posto sulle Vite soggettive o le coscienze intelligenti entro le forme.
Questi dieci possono essere chiamati:
I. Primo Logos Shiva Padre Volontà.
II. Secondo Logos Vishnu Figlio Amore-Saggezza.
III. Terzo Logos Brahma Spirito Santo Intelligenza.
Che adombra la materia, la Madre
Il Signore della Volontà cosmica Primo Raggio.
Il Signore dell’Amore cosmico Secondo Raggio.
Il Signore dell’Intelligenza cosmica Terzo Raggio.
Il Signore dell’Armonia cosmica Quarto Raggio.
Il Signore della conoscenza cosmica Quinto Raggio.
Il Signore della Devozione cosmica Sesto Raggio
Il Signore del Cerimoniale cosmico Settimo Raggio.
Essi sono la coscienza soggettiva, la causa della manifestazione. Dottrina Segreta. I. 214; II. 393, 445, 446.
NUOVA ERA
La gioia sarà la nota chiave della nuova era. Libertà, Uguaglianza e Fratellanza… sono le tre parole che devono governare la nuova era. I concetti di morte, sostituzione, espiazione e sacrificio, nella nuova era saranno sostituiti da quelli di resurrezione o vitalità di unità spirituale, trasferimento e servizio, cosicché una nuova nota suonerà nella vita, recando speranza, gioia, potere e libertà. Le idee fondamentali da inculcare nella nuova era sono: il valore inestimabile dell’individuo, la bellezza del genere umano, il rapporto che lega l’individuo al tutto, la responsabilità che gli compete di inserirsi nel complesso generale in modo costruttivo e spontaneo e la fede che l’amore è la legge della vita stessa. La fondazione della Scienza dei Giusti Rapporti è la prossima fase immediata dello sviluppo mentale dell’umanità.
NUOVA TENSIONE
Nella mente del lettore la parola tensione è associata all’idea di nervi, a punti di crisi, al coraggio e alla stanchezza. In realtà, la tensione, in senso occulto, non è affatto associata a questi aspetti della reazione della personalità. Il significato esoterico della parola tensione (nella misura in cu può essere spiegata con parole che limitano) è “Volontà irremovibile focalizzata”. La vera tensione è l’identificazione del cervello e dell’anima con l’aspetto volontà, e il mantenere quest’identificazione – immutabile e irremovibile – qualunque siano le circostanze e le difficoltà.
OBBEDIENZA SPIRITUALE Sottomissione alla guida dell’anima, il primo Maestro. Dapprima obbedienza alla voce della coscienza, poi alla voce dell’anima che porta consapevolezza della voce dell’umanità e del servizio di gruppo da prestare.
OBBLIGAZIONE Responsabilità riconosciuta, o il potere vincolante di una giuramento, di una promessa o di un impegno.
OBLIO DI SE’ Assenza di egocentrismo. Trasferire l’attenzione del corpo alla vita che è in esso. Distacco dal sé personale. Altruismo, la qualità opposta dell’egoismo, quando tutti i pensieri, tutte le parole e le azioni sono tesi al bene degli altri, incuranti di se stessi.
OCCULTO Il lato spirituale interiore o invisibile di tutte le forme, attraverso le quali Dio si esprime. L’occulto riguarda le forze dell’Essere e le fonti di condotta e azione celate nel proposito della vita, sia essa solare, planetaria o umana.
OCCULTISTA. Uno studente di occultismo o delle segrete leggi che controllano l’Universo.
ODIO
L’odio è l’opposto di “fraternità”. L’odio nega l’unità, eleva barriere e irrigidisce, distrugge e uccide. È avversario dell’evoluzione. Perciò soltanto quando sarà completamente sopraffatto dall’amore e dal senso di unità, morte, pericoli e paura più non saranno retaggio degli uomini.
OLFATTO La facoltà di acuta percezione, che infine, riconoscendo le vibrazioni del Sé, riconduce l’uomo alla sorgente da cui proviene.
OM
Gli studenti faranno bene a ricordare che emetterlo localmente sul piano fisico ha poco valore. I fattori importanti sono di farlo risuonare silenziosamente, inaudibilmente e dentro la testa; dopo, avendo fatto questo, di udirlo riecheggiare nella testa e riconoscere che questo Suono emesso da se stesso, esalato dea un punto di tensione, è una par5te del SUONO originale che assume forma quale Parola.
O M La Sacra Parola di Potere. Un suono duplice che sta a significare la relazione Spirito – Anima e Vita – Coscienza. (Vedi anche AUM).
OM MANI PADME HUM.
Il sentiero del Grande Mantra
Il Mantra è dedicato ad AVALOKITESVARA. OM il sentiero dell’universalità. MANI il sentierodell’unificazione. PADMA il sentiero della visione creativa. HUM il sentiero dell’integrazione.
Il Mantra incarna il gioioso messaggio della liberazione, dell’amore verso tutti gli esseri viventi e della via che porta alla liberazione finale. Pronunciando queste sacre sillabe in tutta sincerità, e nella piena coscienza del loro significato, la splendente figura del Grande Pietoso nasce nel cuore del devoto, trasforma il suo corpo mortale e riempie la mente dell’illuminazione.
OM MANI PADME HUM
In Tibetano OM MANI Padma HUM.
Il Sentiero del grande mantra.
MANI: Il sentiero dell’unificazione e della pace interiore.
PADMA: Il Sentiero della visione creativa.
HUM: Il Sentiero dell’integrazione.
L’esperienza dell’universalità, nella sacra sillaba OM, della luminosità dello spirito immortale nel MANI, del suo spiegamento nei centri del loto della coscienza PADMA e della sua integrazione e realizzazione nella sillabe – seme HUM.
La via verso la realizzazione dell’OM è quella dell’universalità – la via del grande veicolo, il Maha/yana. La via che porta dalla OM all’HUM è quella della realizzazione dell’universale nell’individuale; è la via del sentiero interiore, che realizza la trasformazione del nostro mondo terreno, “materiale”, nella profonda, invisibile realtà da cui sgorga il visibile, la realtà dell’inudibile che pervade e dà motivo al suono, dell’intangibile che pervade il tocco e della consapevolezza che trascende il pensiero, che pervade e dà motivo al pensiero.
ONNISCIENTE Di Dio, che tutto conosce. Che tutto vede. Conoscenza illimitata.
ORGANIZZAZIONE
Funzione di regolamento e di coordinazione, uno dei processi fondamentali dell’universo. Considerando gli aspetti più vicini a noi, tale instaurazione di retti rapporti opera orizzontalmente (interrelazione e cooperazione sociale); verticalmente (armoniosa azione reciproca tra il corpo, la natura emotiva la mente e il Sé transpersonale); nella dimensione temporale (giusta successione di varie attività ben coordinate).
Organismo. Qualità della volontà, in un certo senso, la più importante, quello che lo mette in grado di assolvere la sua funzione unica e specifica. Coordina le varie funzione psicologiche e opera verso l’unificazione dell’io con il Sé; organizza le attività esteriori attraverso la pianificazione e la programmazione e dirigendo e regolando le vaie fasi dell’esecuzione.
ORGOGLIO SPIRITUALE
Nemico interno. Invade l’uomo quando scopre in sé nuove forze, nuovi poteri, e intravede le meravigliose possibilità che stanno dinanzi, con ciò sviluppa quel senso di separazione che è la vera antitesi della spiritualità, e pone una grande barriera sul proprio cammino. Si deve sostituire con la nobiltà spirituale. Questo è il vero senso di “noblesse oblige” e costituisce una molla potente alla nostra evoluzione.
OSSERVATORE
L’ Osservatore ha la capacità di andare oltre gli atteggiamenti abituali e quelli che si potrebbero definirei soliti luoghi comuni metafisici e teosofici, e di vedere la vita dal punto di vista dell’Osservatore e non da quello di chi partecipa all’esperimento in corso e all’esperienza nei tre mondi. Questo Osservatore è diverso da quello sul Sentiero della prova. La maggior parte degli esperimenti e delle esperienze è dimenticata e si è instaurato un nuovo orientamento verso un mondo di valori ancora più elevati di quelli del significato. Questo atteggiamento può essere ben definito come il modo di accostarsi di tutti quelli che fanno parte di un Ashram.
PACE
Esperienza spirituale che si trova soltanto quando ci si eleva; non una condizione passiva, statica, che rifugge da ogni fastidio, schiva ogni lotta. Lungi da portare all’inerzia, a uno statico acquietamento, a una passiva sopportazione, dà novella energia. Da quell’interno luogo di pace noi dirigiamo tutte le nostre attività personali.
PARAPSICOLOGIA
Scienza che ha dimostrato l’esistenza di facoltà e poteri para e supernormali, quali la percezione extrasensoriale, l’azione meccanica a distanza (telecinesi), la telepatia e le premonizioni, e ha inoltre raccolto molti dati riguardo al problema della sopravvivenza della Psiche.
PAROLA DI POTERE
La Parola di potere ottiene dei risultati di carattere coordinante, trasmutante e liberante. È una delle chiavi che aprono le porte di comunicazione tra gli uomini e gli esseri più sottili. Dà la possibilità di scoprire le entità con cui si entra in contatto dall’altra parte del velo. La parola è letteralmente una gran forza magica. Gli adepti o i maghi bianchi, con la conoscenza delle forze e del potere del silenzio e della parola, possono produrre degli effetti sul piano fisico.
PASSIONE
È nell’ordine affettivo quello che è l’idea fissa n’ordine intellettuale. Tutto viene subordinato e, se occorre, sacrificato al fine che la passione col perseguire ad ogni costo. Risveglia e mette in azione energie latenti ed ignorate, fa compiere all’uomo cose di cui non si sarebbe ritenuto capace. Ha uno straordinario potere unificatore e presenta i vantaggi e gli inconvenienti di una sintesi salda, ma rigida e ristretta. A un tempo chiaroveggente e cieca, costruttiva e distruttiva, è forza potente e pericolosa che bisogna saper maneggiare.
PAURA
Reazione biologica e psicologica di base determinata dall’istinto di conservazione inteso nel so senso più ampio. Ha una funzione molto utile negli animali e, fino ad un certo punto, anche nell’uomo. Il superamento della paura è una vittoria spirituale. Il processo consiste nel riconoscerla, accettarla, eliminarla gradualmente attraverso esercizi di sviamento e di sostituzione.
PENSIERO (I) Il pensiero è ciò che la mente considera, su cui riflette o pondera; “i pensieri sono cose” e plasmano la sostanza mentale in forme tanto reali nel mondo mentale, quanto lo sono le azioni nel mondo materiale. Un pensiero (un’azione mentale) possiede energia e “l’energia segue il pensiero”; esso vibra e persiste nella sostanza mentale fintanto che la mente continua a infondervi energia.
PENSIERO SEME Un simbolo o una formulazione di parole che la mente studia con attenzione e sulla quale riflette, che contiene o nasconde un’idea o una verità di profondo significato spirituale. Lo sviluppo del pensiero seme si ottiene mantenendo la mente ferma nella luce dell’anima.
PARAMITA O PERFEZIONI
Queste palamita o perfezioni sono:
La perfezione del dare.
La perfezione della moralità, culminante nell’amore che tutto abbraccia.
La perfezione della tolleranza, o pazienza, culminante nell’oblio e nello sradicamento della malevolenza.
La perfezione dell’energia, culminante nell’incrollabile determinazione di raggiungere l’illuminazione.
La perfezione della meditazione o visione interiore, culminante nella consapevolezza della Realtà, la realizzazione della stessa mente.
La perfezione della saggezza, culminante nella perfetta illuminazione. Le scritture pali più tarde, probabilmente sotto l’influenza del Maha/yana, menzionano dieci paramita, e cioè: perfezione del dare, della moralità, della rinuncia, della saggezza, dell’energia, della tolleranza, della sincerità, della risoluzione dell’amore altruistico e dell’equanimità.
PERCEZIONE La facoltà di vedere o comprendere. Vedere con la mente o con i sensi corporei. La percezione avviene per mezzo dei contatti effettuati dai cinque sensi: tatto, udito, vista, olfatto e gusto. Consapevolezza, interpretazione e comprensione.
PERDONO
Disposizione, sentimento, atto interno che può essere associato alla fermezza, alla resistenza esterna. Non significa affatto passività e debolezza. Ogni volta che perdoniamo compiamo un atto magico, perché spezziamo una catena e con ciò liberiamo e ci liberiamo da un legame. Il perdono ch’è un atto cosciente di volontà e di amore, che sa veramente dimenticare, interrompe la triste sequela di risentimenti, di vendette e di lotte tra gli uomini, ed è il mezzo più efficace per recare la pace negli omini e nel mondo.
PERSEVERANZA
Qualità della volontà. Fermezza di intenzione, costanza, persistenza. Può essere esercitata nonostante i ripetuti fallimenti; Questo tipo di persistenza si può chiamare tenacia; un’altra forma è la sopportazione, preziosa quando ci troviamo a lungo in condizioni dolorose e inevitabili; un0altra è la pazienza.
PERSONALITA’ Le caratteristiche di un individuo. Il triplice uomo inferiore: mentale, emotivo e fisico – eterico. La personalità è il Sé inferiore, il riflesso dell’anima, l’identità pensante o cosciente.
PERSONALITÁ INFUSA D’ANIMA
La loro unione dipende dalla relazione magnetica fra la personalità ora negativa e l’anima positiva, con la conseguente creatività sui piani superiori. Gli agenti di questa relazione sono il centro della testa e quello fra le sopracciglia (il centro ajna) e infine, per mezzo del corpo pituitario e della ghiandola pineale, essi condizionano la personalità rendendola infusa d’anima. L’anima che infonde la personalità dipende dalla trasmutazione, che è il metodo con cui l’inferiore è assorbito dal superiore, con cui la forza è trasmutata in energia, con cui l’energia dei tre centri inferiori sono elevati ai tre centri superiori (testa, cuore e gola) e che più tardi permette all’iniziato di centralizzare tutte le energie nei tre centri direttivi della testa. Questo processo di trasmutazione procede sotto la pressione dell’esperienza della vita quotidiana, sotto l’effetto magnetico del contatto con l’anima e come inevitabile risultato dell’evoluzione stessa.
PERSONALITÁ INFUSA D’ANIMA.
La relazione magnetica fra la personalità ora negativa e l’anima positiva, con la conseguente creatività sui piani superiori creano la personalità infusa d’anima. Gli agenti di questa relazione sono il centro della testa ed quello fra le sopracciglia (il centro ajna) e infine, per mezzo del corpo pituitario e della ghiandola pineale, essi condizionano la personalità rendendola infusa d’anima. Alla prima iniziazione, tramite la stimolazione prodotta dall’energia del settimo Raggio, la personalità dell’iniziato e la sua anima adombrante sono riunite coscientemente; allora l’iniziato sa di essere, per la prima volta, una personalità pervasa dall’anima.
PERSISTENZA E DETERMINAZIONE
La persistenza è una qualità della vita ed è connessa all’immo0rtalità, mentre la determinazione è l’aspetto inferiore della volontà. Il loro sviluppo produce un riorientamento che diventa un atteggiamento permanente, e allora il discepolo diviene responsivo non solo alla “radiazione vitalizzata” proveniente dalla periferia della Gerarchia, ma anche, in misura crescente, alla “trazione magnetica” che emana dalla Gerarchia stessa e in particolare dall’Ashram nel quale dovrà infine entrare.
PETALI
Il loto simboleggia anche il Sé superiore o Anima. Lo sviluppo di tutte le qualità che un’anima deve manifestare, attraverso la personalità nei tre mondi (fisico, emotivo e mentale), sono indicate dai no i e dalle funzioni dei nove petali del Loto animico, disposti su tre ordini:
Conoscenza, Amore e Sacrificio
I tre petali della Conoscenza corrispondono a:
Civiltà (1° petalo)
Cultura (2°petalo)
Illuminazione (3° petalo)
I tre petali dell’Amore corrispondono a:
Cooperazione (4° petalo)
Comprensione amorevole (5° petalo)
Amore di gruppo (6° petalo)
I tre petali del Sacrificio corrispondono a:
Partecipazione al Piano Divino (7° petalo)
Volontà-Unità di tutti i discepoli (8° petalo)
Partecipazione alla realizzazione del Piano (9° petalo).
PITRI LUNARI2
I Pitri lunari sono tutti Spiriti di natura. Dottrina Segreta. I. 268.
Possiedono o contengono il fuoco del terzo aspetto. Dottrina Segreta. II. 81.
Il loro lavoro precede quello degli Angeli Solari. Dottrina Segreta. I. 268.
Appartengono a sette classi, come gli Angeli Solari. Dottrina Segreta. II: 96.
Tre incorporee, che sono i tre regni elementali della natura, che forniscono all’uomo il corpo eterico, astrale e mentale.
Quattro corporei, che sono le forme dei quattro regni della natura. Dottrina Segreta. II. 93. II. 233.
PRAJAPATI
I Prajapati, i datori di vita di tutto quanto è sulla terra. Sono sette e poi dieci, corrispondenti ai sette e ai dieci Sephiroth. Cosmicamente sono i sette Rishi dell’Orsa Maggiore; sistemicamente sono i sette Logoi planetari; dal punto di vista del nostro pianeta sono i sette Kumara. Dottrina Segreta I. 109, 122, 459, 661. II. 33, 36, 80.
PRALAYA
Vi sono fondamentalmente tre tipi di Pralaya. Dottrina Segreta. I. 397, 398.
Pralaya solare. Viene alla fine di cento anni di Brahma. Segna il riassorbimento nell’unità. Segna la fine della manifestazione del sistema solare. Riguarda il Logos solare.
Pralaya incidentale. Succede ai giorni di Brahma. Segna i periodi tra i Mahavantara. La forma temporanea cessa, ma resta la dualità. Riguarda un Logos planetario.
Pralaya individuale. Conseguito dall’uomo alla quinta iniziazione. Segna il raggiungimento della perfezione. Riguarda la Monade.
Pralaya relativo all’evoluzione umana, che chiamiamo deva/chanico. Riguarda la personalità.
PLEIADI
“Il segreto delle Pleiadi e dei loro rapporti con i sette Rishi dell’orsa Maggiore e perciò con i nostri sette Uomini Celesti (Logos planetari), non è ancora da rivelare”. “È noto in dettaglio solo ai Chohan della settima iniziazione, sebbene il fatto dell’esistenza di questi rapporti sia ora exoterico”. H.P.B. ne parla nella Dottrina Segreta. II, 711, 725, 726.
PIANIFICAZIONE
Quinto stadio dell’atto di volontà. Consiste nell’attenta elaborazione di un piano o di un programma basati sulla considerazione dei vari mezzi e fasi dell’esecuzione, nel tempo e secondo le circostanze, le condizioni e le possibilità esistenti. la sequenza giusta richiede: formulazione; programmazione; strutturazione; progettazione; modello, o progetto pilota. Un requisito da considerare è la flessibilità del piano, cioè il suo essere suscettibile di modifiche nel caso si verifichino nuovi sviluppi.
PIANO La visione di Dio, nei limiti in cui è nota, riguardo al futuro del nostro pianeta. Attualmente, tutti i segreti della vita che evolve sono celati in questo Piano o Volere; con l’evolversi dell’umanità questi segreti si svelano gradualmente nella “nube di cose conoscibili”.
PIANO Uno stato di esperienza progressiva. Un piano è una serie completa o un mondo si sostanza soggetto a un’unica legge. I piani principali del nostro sistema solare sono sette, ciascuno suddiviso in sette sottopiani che si interpenetrano:
Divino, monadico, spirituale, intuitivo, mentale, astrale o emozionale, fisico.
PIANO FISICO comprende solidi, liquidi, gassosi e quattro eteri, ossia sette stati di materia che vanno a costituire l’espressione più densa della vita.
PIANO ASTRALE (Il mondo delle emozioni) La sostanza della materia del piano astrale viene organizzata dall’attività di certi centri insiti nel corpo astrale. Questa materia è fluida, più responsiva della materia fisica a tutte le energie di vita, ed è paragonata all’acqua. Essa è in costante movimento, muta colore e forma ad ogni cambiamento d’umore. E’ attraverso il veicolo astrale che tutte le emozioni, le passioni, i desideri e gli appetiti agiscono sul corpo fisico e trovano espressione nel mondo fisico.
PIANO BUDDHICO Il piano di Unione o Unificazione. Il mondo cristico, intuitivo o coscienza cristica – coscienza di gruppo. Sul piano buddhico, o della saggezza, il discepolo comincia a trovare la nota del suo Logos planetario.
PIANO FISICO COSMICO.
Il Piano fisico cosmico comprende:
I tre aspetti della monade.
I tre aspetti della triade.
I tre aspetti della personalità.
In altre parole: i nostri sette principe, dal punto di vista del Logos planetario, sono i sette sottopiani del suo corpo fisico cosmico.
SOTTOPIANO GASSOSO COSMICO.
Il nostro piano mentale.
PIANO ASTRALE COSMICO.
I nostri sette piani sono i sette sottopiani del piano fisico cosmico. In questa settemplice evoluzione ci si sottopone al processo di sviluppare la sensibilità, al fine di permettere all’iniziato di operare sul Piano Astrale Cosmico, quando sarà ritirato o astratto dopo le iniziazioni superiori. Sul piano astrale cosmico non esiste annebbiamento astrale e solo coloro che hanno dominato la reazione senziente su tutti i livelli del piano fisico cosmico, e ne sono completamente liberi, possono dirigere, mediante la volontà illuminata e col potere di questa misteriosa qualità d’identificazione, l’aspetto più basso del desiderio cosmico sul piano astrale cosmico. La nota, la qualità e l’influenza del piano astrale cosmico, è l’AMORE, corrispondenza superiore dell’emozione qual è sperimentata sul piano astrale della manifestazione planetaria e solare. La gerarchia è definitivamente sotto l’impatto d’energie che emanano dal piano astrale cosmico, mentre Shamballa reagisce alle influenze che vengono dal piano mentale cosmico. Il piano astrale cosmico è un serbatoio d’energia d’amore, che si riversa in due dei nostri piani, i quali fanno parte del corpo eterico cosmico – il piano monadico e buddhico.
PIANO MENTALE COSMICO.
Una corrente d’energia che proviene dal Piano Mentale cosmico e da quel punto focale che è per Sanat kumara ciò che il loto egoico, l’anima, è per l’uomo spirituale. Essa porta il principio di vita al nostro pianeta, e si accentra in Shamballa, di lì si disperde in tutte le forme sul pianeta e noi la chiamiamo VITA. Occorre ricordare che questo principio di vita incorpora o è impregnato dalla volontà e dal proposito di QUELLO che adombra Sanat kumara, come l’anima adombra la personalità. È il terzo sentiero, dei sette, quello per divenire Logoi planetari che porta ai livelli superiori del piano mentale cosmico.
PIANI 2
Sul piano buddhico o quarto etere cosmico si trovano i centri eterici del Logos planetario, i pianeti esoterici e il Sole, considerato come centro dei principi buddhici, e da qui il Logos anima la Sua manifestazione fisica densa.
I sette piani sistemici sono:
1. Il piano divino Il Logos 1° etere cosmico.
2. Il piano monadico La Monade 2° etere cosmico.
3. Il piano spirituale 3° etere cosmico.
4. Il piano intuitivo 4° etere cosmico.
5. Il piano mentale L’Ego Piano gassoso.
6. Il piano astrale Piano liquido.
7. Il fisico Grossolano
II. Le sette differenziazioni in termini di energia di fuoco sono:
a. Il piano della vita divina Il Padre Il mare di fuoco.
b. Il piano della vita monadica Il Figlio L’Akasha.
c. Il piano di atma Lo Spirito Santo L’aether.
d. Il piano di buddhi – l’intuizione Il piano centrale L’aria.
c. Il piano della mente Il fuoco.
f. Il piano del desiderio La luce astrale.
g. Il piano fisico L’etere.
PENSIERO FORME PERNSIERO MATERIALIZZAZIONE
III. I piani dell’evoluzione logoica Sette piani.
I piani dell’evoluzione del Figlio Sei piani.
I piani dell’evoluzione monadica Cinque piani.
I piani dell’evoluzione umana I tre mondi (fisico, emotivo e mentale concreto).
Sette è il numero della totalità della manifestazione.
Tre è il numero della coscienza.
Uno è il numero della Vita o Spirito.
IV. Fuoco elettrico Fuoco solare Fuoco per attrito.
Padre Figlio Spirito Santo.
Spirito Coscienza Materia.
PIANI SISTEMICI
I sette piani sistemici8 sono:
Il Piano divino Il Logos il 1° etere cosmico.
Il piano monadico La Monade il 2° etere cosmico.
Il piano spirituale il 3° etere cosmico.
Il piano intuitivo il 4° etere cosmico.
Il piano mentale L’Ego il piano gassoso.
Il piano astrale il piano liquido.
Il fisico il grossolano.
Le sette differenziazioni in termini d’energia di fuoco sono:
Il piano della vita divina il Padre il mare di fuoco.
Il piano della vita monadica il Figlio l’Akasha.
Il piano di atma lo Spirito Santo l’Aether.
Il piano di Buddhi, Centrale l’Aria.
Il piano della mente il Fuoco.
Il piano del desiderio la Luce astrale.
Il piano fisico L’etere.
Pensiero Forme pensiero Materializzazione.
I piani dell’evoluzione logoica I sette piani.
I piani dell’evoluzione del Figlio I sei piani.
I piani dell’evoluzione monadica I cinque piani.
I piani dell’evoluzione umana I tre mondi.
Sette è il numero della totalità della manifestazione.
Tre è il numero della coscienza
Uno è il numero della Vita o Spirito.
Fuoco elettrico Fuoco solare Fuoco per attrito.
Padre Figlio Spirito Santo.
Spirito Coscienza Materia.
PICCOLO DISCEPOLATO
Primo stadio
È il primo segno (per il Maestro) che si manifesta quando “la luce si accende” e ne attira l’attenzione, perché: 1) L’uomo improvvisamente si pone in contatto con l’anima e la luce nella testa viene immediatamente intensificata. 2) L’agitazione karmica aumenta notevolmente e – a prescindere del karma individuale – egli, per la prima volta, condivide coscientemente e si addossa una parte del karma del gruppo. Questa duplice impresa stabilisce un vero vortice di forza, nell’aura del gruppo, ciò attrae l’attenzione gerarchica. 3) L’anima è in profonda meditazione per la maggior parte del ciclo delle sue vite e, solo quando l’integrazione della personalità è rilevante, l’attenzione dell’anima, finora impegnata dalla sua meditazione e dal lavoro sul suo piano, è richiamata dalla sua ombra; il gruppo egoico n’è influenzato e il Maestro (sullo stesso raggio dell’anima) diventa consapevole: “un’anima guarda in basso). 4) A poco a poco si costruisce l’antahkarana e la “luce maggiore e la luce minore” sono in cosciente rapporto. Col tempo appare dal gruppo egoico la “luce che collega” o il “ponte di luce”. “Il Sentiero del giusto è come una luce che splende sempre più fino al giorno “SII CON NOI”.
PITRI
Gli antenati o costruttori del genere umano. Appartengono a sette classi, di cui tre sono incorporee e quattro corporee. Queste sono chiamate generalmente Pitri Lunari o Antenati, e non si devono confondere con i Pitri o Angeli Solari che danno all’uomo la mente e creano il corpo relativamente permanente dell’ego o Sé Superiore.
PITRI SOLARE
I Pitri e i Deva solari trovano l’espressione più adeguata della loro forza mediante l’uomo, con tutto ciò che questo termine include. Essi sono la fonte della sua autocoscienza ed è la loro azione sull’aspetto negativo che produce l’Ego umano (in grande scala, considerandoli nella loro totalità come una forza cosmica); è la loro azione sull’aspetto negativo o della madre, che produce sui livelli cosmici quell’Unità autocosciente, un Logos solare, che funziona mediante il suo veicolo fisico
PITRI LUNARI
I Pitri lunari, costruttori minori dal punto di vista sistemico, trovano la loro espressione più completa nel regno animale. Quando essi, come impulso iniziale, produssero l’uomo – animale, compirono la loro funzione più importante; come la Luna (su scala minore e relativamente ad uno solo degli Uomini Celesti) è un mondo morente e in disintegrazione, così su scala sistemica, e quindi in un lungo periodo di tempo, il lavoro dei Pitri lunari si avvicina lentamente alla conclusione a misura che il potere del terzo regno, l’animale, sul regno umano viene sostituito dal potere spirituale; la corrispondenza sistemica dell’attività dei Pitri lunari occultamente scomparirà.
PLEROMA
Dall’Essere Perfetto sono concepiti due eoni, espressione dell’aspetto maschile e femminile, rispettivamente il potere e l’amore. Tutte le coppie di eoni successivamente generati, nel loro insieme, costituiscono il Pleroma, la Regione della Luce. Il termine Pleroma significa pienezza e si riferisce alla totalità dei poteri di Dio.
POLARITÁ
Una polarità è un rapporto tra due elementi. Come tale, non è mai assoluta, bensì relativa a quella data copia di termini; perciò uno stesso elemento può essere positivo rispetto a un dato polo e negativo rispetto a un altro. L’equilibramento dei poli opposti non si compie soltanto mediante la loro reciproca azione moderativa esplicata orizzontalmente, sullo stesso livello; esso si può in molti casi attuare anche e meglio mediante l’intervento di un principio regolatore operante da un piano più alto, e con energie superiori e più potenti di quelle in gioco e in conflitto.
POLARIZZAZIONE MENTALE
Non significa sviluppare la mente e reprimere o ignorare le emozioni. Al contrario: significa coltivare la mente e non solo le emozioni, e acquistare al tempo stesso un centro di gravità personale in una specie di “ragionevolezza” (nel senso più profondo e ampio della parola) equilibrata e amorevole, anziché un’emotività incontrollata. Il raggiungimento di un certo livello di polarizzazione mentale è necessario sul sentiero del conseguimento.
POLARIZZAZIONE. Polarizzazione mentale del discepolo che cerca di entrare sella sfera di lavoro gerarchico. Processo di penetrazione e di raggiungimento di un punto di polarizzazione. Energie penetranti che si polarizzano o focalizzano sul piano mentale, evocando una risposta.
POSIZIONE
La posizione allude all’immobilità del corpo durante la meditazione, alla stabile e tranquilla condizione emotiva e alla mente salda, concentrata e costantemente sotto controllo. La fissità e comodità di posizione si ottengono con sforzo lieve ma costante e concentrando la mente sull’infinito. Ciò fatto la natura emotiva non è influenzata da alcuna attrazione e il corpo astrale diviene quiescente e passivo. Quando il mondo fisico e mentale sono bilanciati, quando cioè l’equilibrio fisico e la concentrazione mentale sono conseguiti, gli opposti non intralciano più. Il punto d’equilibrio è trovato e con esso la liberazione.
POTERE (vedi Volontà) Il primo raggio, di VOLONTA’ o POTERE. L’aspetto Padre nella Trinità Divina.
POTERI PSICHICI O ASTRALI
Il mondo astrale non esiste, dal punto di vista del Logos, è un prodotto fittizio della fantasia, nato dall’uso indisciplinato dell’immaginazione creativa. È dall’abuso dei poteri magici, ch’è nato il paiano astrale, cioè la grande illusione, ed ora – per certi aspetti e agli occhi umani – più vero che il regno della luce o della forma.
CHIARUDIENZA. Esistono tre metodi. Primo: chiarudienza superiore, da mente a mente. Non è telepatia, ma una forma di udito diretto. Secondo: Comunicazione telepatica. L’informazione è recepita nella coscienza cerebrale fisica. Terzo: Ispirazione. Essa è analoga alla medianità, ma è interamente egoica. La mente è il mezzo impiegato in questo caso per comunicare al cervello ciò che l’anima sa. La medianità, per contro, di norma è un processo interamente confinato nell’ambito astrale. Ma a livello animico implica ispirazione.CHIAROVEGGENZA. Scrive ciò che vede. Non è un metodo altrettanto elevato, perché non esiste la saggezza, cioè capacità intuitiva. Egli è in grado di leggere nella luce astrale, ma sovente senza saper discriminare fra passato, presente e futuro. C’è dunque l’insidia dell’illusione e imprecisione. Comunque è un metodo cui talvolta si ricorre ma – se non è sorvegliato dal Maestro – può condurre a errori gravissimi, al pari della chiarudienza astrale. È il metodo della chiaroveggenza mentale, e richiede una mente molto abile nell’interpretare, che è una dote assai rara.
PRALAYA. (Seconda versione).
Periodo d’oscuramento o riposo planetario, sistemico o cosmico. Interludio tra due periodi di manifestazione.
PRANAYAMA
Il prana, che non è il respiro, è il complesso dell’energia cosmica e risiede in ogni corpo, e la sua manifestazione più evidente è il moto dei polmoni dovuto al prana immesso col respiro ed è ciò che col pranayama si cerca di dominare. Il controllo del respiro è il mezzo più facile per governare il prana. Riguarda perciò l’afflusso d’energia nel corpo eterico e il suo efflusso attraverso il fisico, simboleggiato dall’inspirazione ed espirazione necessarie alla vita fisica. Buona parte del vero senso del pranayama è stata dimenticata proprio per aver insistito specialmente sull’atto fisico del respiro. Funzione principale del corpo eterico è stimolare e vivificare il fisico, perché è il corpo dell’energia o forza vitale e permea il corpo denso in ogni parte ne è la base e la vera sostanza. Dalla natura della forza del corpo eterico e dall’attività o dall’inerzia delle sue parti più importanti (i centri eterici) dipendono le attività fisiche corrispondenti. Ricordate inoltre che affinché l’inferiore risponda ben e al superiore è necessario il RITMO e che il corpo fisico vibri all’unisono con l’eterico. Ciò è assai agevolato da un respiro costante e regolare, Ma quando gli esercizi di respirazione sono praticati senza l’ausilio dei tre precedenti mezzi di yoga (comandamenti, regole e posizione) hanno effetti specifici sui centri eterici che possono provocare esiti disastrosi.
PRAKRITI
Il nome deriva dalla sua funzione di causa materiale della prima evoluzione dell’universo. Si può dire composto di due radici: “pra”, manifestarsi, e “krita” fare; il che significa: ciò che causa il manifestarsi dell’universo stesso.
PRANA. Il prana o calore attivo anima tutto ed è forza propulsiva che stimola la forma evolvente. Il prana è principio vitale, è il rapporto particolare dell’Atma con una determinata forma di materia che in virtù di tale rapporto, si organizza, si costruisce quale strumento di esperienza. Tutti gli esseri, siano Deva, uomini o animali esistono solo finché nel corpo vi è il prana.
PREGHIERA E’ comunione con Dio. Un atteggiamento abituale di continua colleganza con Dio. Cercare Dio stesso piuttosto che i suoi doni esteriori. Solo a colui che prega Dio può rendersi vivido.
PREMONIZIONE
Fenomeno studiato dalla parapsicologia, la scienza che studia le infinite interconnessioni dell’universo vivente di cui facciamo parte. Forma di percezione degli eventi che si stanno preparando nell’invisibile, non implica determinismo: finché non è avvenuta la loro “precipitazione” nel mondo oggettivo possono sorgere nuovi elementi che ne modificano o impediscono il manifestarsi.
IL PRIMORDIALE
Il Primordiale è il Raggio e la diretta emanazione dei Sacri Quattro. S.D., I, 115,116.
I Sacri Quattro sono:
UNITA’
Il Padre Mahadeva 1° Logos Volontà Spirito.
DUALITA’
Il Figlio Vishnu 2° Logos Amore-Saggezza.
TRINITA’
La Madre Brahma 3° Logos Attività intelligente.
SACRI QUATTRO
La manifestazione unita dei tre: il Macrocosmo.
Il Quaternario manifestato e i sette Costruttori procedono dalla Madre. S.D., I, 402.
I sette Costruttori sono i Manasaputra, i figli nati dalla Mente di Brahma, il terzo aspetto. S.D., III, 540.
Vengono in manifestazione per sviluppare il secondo aspetto. S.D., I, 108.
Il loro metodo è l’oggettività.
Le energie risvegliate scaturiscono nello spazio.
Esse sono la sintesi velata. S.D., I, 362
Sono la totalità della manifestazione. S.D., I, 470.
Sono pre/cosmiche. S.D., I, 152, 470.
Vedasi tabella nr.
IL PRIMORDIALE
Il Primordiale è il Raggio e la diretta emanazione dei Sacri Quarto. Ossia:
Il Padre Mahadeva o Shiva 1° Logos Volontà Spirito/Unità.
Figlio Vishnu 2° Logos Amore/saggezza Dualità.
La Madre Brahma 3° Logos Attività intelligente Trinità.
La manifestazione unita dei tre: il Macrocosmo.
Il Quaternario manifestato e i sette Costruttori procedono dalla Madre. Dottrina Segreta. I.402.
I sette Costruttori sono i Manasaputra, i figli nati dalla mente di Brahma, il terzo aspetto. Dottrina Segreta. III. 540.
Vengono in manifestazione per sviluppare il secondo aspetto. Dottrina Segreta. I. 108.
Il loro metodo è l’oggettività.
Le energie risvegliate scaturirono nello spazio.
Esse sono la sintesi velata. Dottrina Segreta. I. 362.
Sono la totalità della manifestazione. Dottrina Segreta. I. 470.
Sono pre/cosmiche. Dottrina Segreta. I. 152, 470.
PRINCIPIO Un aspetto del Piano divino, una sfaccettatura della Volontà di Dio; una verità fondamentale. Un principio governa l’azione dell’Ego sul proprio piano. I Principi discendono dalla Legge e il loro insieme forma l’etica; l’espressione delle virtù divine e intellettuali con le quali si consegue la consapevolezza del Sé superiore.
PRINCIPI. (Seconda versione).
Differenziazioni fondamentali, qualità o tipi essenziali d’energia sui quali sono costruite tutte le cose; essi danno il carattere distintivo a tutte le forme.
PROIEZIONE
Forte tendenza nella natura umana, meccanismo psicologico per mezzo del quale noi proiettiamo sugli altri i nostri stati d’animo, gli atteggiamenti, gli impulsi, i sentimenti, le idee, che sono in noi. Ad esempio, che ha una tendenza ostile verso gli altri (tanto più se non la riconosce) la proietta su di essi, cioè crede che essi siano ostili a lui. Come impedire tali proiezioni8? Prima di tutto occorre riconoscerle come tali, accorgersene; smascherare gli atteggiamenti soggettivi dovuti a esperienze personali mediante una psicoanalisi beninteso, che può essere anche un ‘auto psicanalisi.
PROPOSITO. Lo Spirito impiega l’aspetto Volontà o Atma (nell’uomo) che ha per carattere distintivo la forza coesiva che mantiene l’unità di PROPOSITO dell’entità, elaborandolo in forma sostanziale mediante l’amore. Il Proposito è insito in ogni attività, sia cosmica che sistemica, planetaria o microcosmica. È il fuoco dell’influsso divino che permea tutte le forme, e le sospinge verso certe azioni e certe realizzazioni: il Principio di vita, il Respiro di vita.
PRALAYA. Periodo di riposo tra due manifestazioni. Corrisponde al sonno del regno umano ed animale.
PSICHE. L’anima terrestre, animale. La mente Inferiore.
PSICHICO. Da psiche o anima. Applicato a due differenti piani di coscienza, o a quella che viene talvolta chiamata luce astrale superiore ed inferiore.
PSICHISMO Riguarda le forze celate dall’essere. L’espressione, superiore e inferiore, della sensibilità alla vita dei fenomeni sui vari livelli di consapevolezza fisica, emotiva, mentale e spirituale. Vi sono due tipi di psichismo: poteri psichici inferiori: chiaroveggenza, chiarudienza, contatti dannosi o malsani con entità non umane (forme). Poteri psichici superiori: telepatia, percezione spirituale, comprensione della divinità in tutte le forme. Illuminazione. In futuro tali facoltà non saranno più poteri psichici, bensì normali attributi dell’uomo.
PSICOSINTESI
Concezione dell’uomo quale essere bio/psico – spirituale. Concezione dinamica della vita psichica quale lotta fra una molteplicità di forze contrastanti e un centro unificatore che tende a comporle in armonia. Concepita, svolta e praticata da Roberto Assagioli, che ne ha usato pubblicamente il nome dal 1926, può venire considerata come l’espressione individuale di un più vasto principio, di una legge generale di sintesi inter-individuale e cosmica. È poi un insieme di metodi di azione psicologica volti a favorire e a promuovere l’integrazione e l’armonia della personalità umana. I suoi scopi possono essere riassunti in: conosci te stesso; possiedi te stesso; trasforma te stesso.
PURUSHA
Il sé spirituale. Il sé incorporato. La parola letteralmente significa: “Colui che dimora nella città”, cioè, nel corpo. Deriva dal sanscrito “pura”, che significa città o corpo, ed “usha”, forma del verbo “vas”, abitare.
PUREZZA Pulizia, essenza non adulterata. La condizione di castità o innocenza. Libertà da moventi errati o malvagi o da corruzione morale. Libertà dalle limitazioni.
PURIFICAZIONE L’atto di purificare o rendere sani i corpi (fisico-eterico, emozionale e mentale) obbedendo alle leggi di autodisciplina e dello spirito. Il Sentiero della Prova è il Sentiero di Purificazione.
PURIFICAZIONE DELLA PERSONALITÁ
Processo di superamento, di riorientamento e di elevazione. Si ottiene con l’uso della volontà, con il fuoco dell’aspirazione e dell’amore spirituale con cui bruciare le scorie di energie istintive e affettive, di abitudini, tendenze e passioni, per rimuovere gli ostacoli all’afflusso e all’azione delle forze spirituali.
QUALITA’ Sono gli attributi o le caratteristiche dell’anima: amore, compassione, gioia, serenità, coraggio, fermezza, perseveranza, fiducia, stabilità. Le qualità dell’anima irradiano attraverso la personalità.
QUARANTANOVE MANU
Sono i patroni o tutori dei cicli della razza in un manvantara o giorno di Brahma. Vi sono sette razze in un periodo mondiale e sette periodi mondiali.
LE QUALITA’ DELL’ANIMA
Le qualità dell’Anima, che si esprimono mediante il centro del cuore con dodici forze o energie o virtù e alle quali bisogna ispirarsi, sono le seguenti:
Amore di gruppo.
Umiltà della personalità.
Servizio, come volontà dell’Anima.
Pazienza e persistenza.
Attività amorevole.
Simpatia, come conseguenza dello sviluppo dei petali della conoscenza.
Saggezza, come frutto dell’amore.
Tolleranza, come frutto della comprensione buddhica.
Identificazione con gli altri fino alla sintesi.
Compassione
Uso corretto degli opposti.
Sacrificio, dando tutto per gli altri.
Le qualità del SERVITORE
Esse sono: purezza di movente; realizzazione dell’energia dell’anima; discernimento nel valutare le condizioni, per fare la giusta scelta e agire in modo avveduto; responsabilità: uso corretto dell’energia spirituale; innocuità nelle parole, nei pensieri e nelle azioni del vivere quotidiano; distacco dai risultati delle azioni; prontezza a percepire l’opportunità e compiere il lavoro quando è necessario; adattabilità alle circostanze; osservazione nell’acquisire conoscenza per il servizio; riconoscenza di se stessi negli altri e degli altri in se stessi; amore, che attrae ed è il grande unificatore.
QUATERNARIO Il quadruplice sé inferiore, un uomo, nei tre mondi:
mente inferiore,
corpo emozionale,
prana o principio vita,
corpo eterico, ossia la suddivisione superiore del duplice corpo fisico.
IL QUATERNARIO
Il quaternario si compone dei quattro principi inferiori e degli involucri mediante i quali essi si manifestano come un’unità coerente, mantenuti in coesione durante la manifestazione della forza di vita dell’entità che vi dimora.
QUATTRO ETERI COSMICI
Essi sono i piani buddhico, atmico, monadico e logoico.
TRE PIANI FISICI COSMICI
Essi sono il piano mentale, astrale e fisico.
QUATTRO SIGNORI LIPIKA
I quattro Signori Lipika stanno tra il primo e il secondo piano (Adi e Anupadaka), Dottrina Segreta. I. 155.
a. Possono passare l’anello invalicabile. Dottrina Segreta. I. 157.
b. Sono connessi al karma. Dottrina Segreta. I. 153.
c. Si occupa dell’avvenire. Dottrina Segreta. I. 151.
d. Sono in tre gruppi. Dottrina Segreta. I. 153.
e. Sono gli spiriti dell’universo. Dottrina Segreta. I. 153.
I quattro raggi della mente sono i quattro minori che formano il Quaternario Logoico e sono infine sintetizzati nel terzo raggio maggiore, dell’intelligenza attiva o adattabilità. I nomi dei raggi sono i seguenti:
I tre raggi maggiori:
Il Raggio della Volontà o Potere.
Il Raggio dell’Amore Saggezza.
Il raggio dell’intelligenza attiva.
I quattro raggi minori:
4. Il Raggio della Bellezza, Armonia, arte o Ritmo.
5. Il Raggio della Conoscenza concreta o Scienza.
6. Il Raggio dell’idealismo astratto.
7. Il Raggio dell’Ordine Cerimoniale o Organizzazione.
QUINTO PRINCIPIO
Il principio mentale. La facoltà autocosciente dell’uomo, che è il principio raziocinante intelligente, ciò che distingue l’uomo dall’animale.
QUINTO REGNO
Il quinto regno è già sulla Terra, ed è composto di tutti quelli che, lungo le età, hanno teso a mete spirituali, si sono liberati dalle limitazioni del corpo fisico, dal dominio delle emozioni e dalla mente che ostacola, non distruggendoli ma governandoli e non lasciandosene governare. I suoi cittadini sono coloro che (sconosciuti alla maggioranza) oggi vivono in corpi fisici, operano per il benessere dell’umanità, usano l’amore altruistico invece dell’emozione come tecnica generale e compongono il grande corpo di “menti illuminate” che guidano i destini del Mondo. Il quinto regno non è una cosa che scenderà sulla Terra quando gli uomini saranno abbastanza buoni! E’ uno casa che oggi funziona con efficienza e che richiede di essere riconosciuta, E’ un corpo organizzato che suscita già il riconoscimento delle persone che prima di tutto cercano questo regno e con ciò scoprono che il regno che cercano è già qui.
RACCOGLIMENTO
Raccoglimento di noi stessi come uno di tutto e come parte del Tutto maggiore. Ricordare costantemente che siamo anime; confidando in noi stessi si trae forza dal Sé Superiore all’interno. Riconoscere che ogni aspirante è un punto per l’energia dell’anima; che ogni discepolo è un trasmettitore di energia spirituale e che ogni candidato all’iniziazione deve dimostrare il contatto con l’anima in mezzo al caos nel mondo.
RACCOGLIMANTO DI MEZZOGIORNO Ogni giorno, a mezzogiorno, un breve e dinamica focalizzazione della personalità verso l’anima, cercando di utilizzare l’energia dell’Anima e vivere la vita dell’anima sul piano fisico. Ricordare che si è fatti di spirito, anima e corpo e non soltanto di un corpo.
RAGIONEPURA
La percezione non è comprensione mentale, ma in realtà è la ragione chiara e fredda, il principio buddhico in azione e l’atteggiamento focalizzato della Triade Spirituale in relazione alla personalità. Il cuore è considerato l’organo dell’amore puro ma, dal punto di vista delle scienze esoteriche, amore e ragione sono termini sinonimi. Il termine amore designa essenzialmente il movente alla base della creazione. Tuttavia il movente presuppone un proposito che porta all’azione, e nel compito assunto dalla vita di gruppo della Monade incarnata viene quindi un momento in cui il movente (cuore e anima) diventa spiritualmente inutile, perché il proposito ha raggiunto un certo punto di adempimento, e l’attività messa in moto è tale, che il proposito non potrà essere arrestato o fermato. E’ la luce che percepisce l’iniziato. Questa luce è composta della luce di buddhi e della luce di atma ed esse, interpretando esotericamente questi due termini sanscriti, sono la luce della ragione pura, che è la sublimazione dell’intelletto, e la luce della volontà spirituale, che è la rivelazione del proposito che si dispiega. La prima è focalizzata nell’Ashram e la seconda nella Gerarchia come un tutto, ed entrambe sono l’espressione dell’attività della Triade Spirituale.
RAGGIO DIVINO
Il raggio divino contiene sette altri raggi.
È il cigno coi sette piccoli.
È il Logos d’Amore-Saggezza con i sette Logoi planetari.
È il Grande Uomo dei Cieli con i sette Uomini Celesti.
È il Principio Unico Illimitato con i sette principi.
Quanto sopra soggettivamente.
È i sette pianeti con le sette Entità chi li animano.
È i sette piani con i loro principi animanti.
L’Amore-Saggezza è la manifestazione della natura astrale (del desiderio) del Logos Solare. Dottrina Segreta. I. 105.
RAGGI (7) Un raggio è una delle sette correnti di forza emananti da Dio. Ciascuno di essi è espressione di un grande Essere Cosmico. Vi sono:
3 RAGGI D’ASPETTO:
1) Raggio di Volontà o Potere.
2) Raggio di Amore-Saggezza.
3) Raggio di Attività o Adattabilità.
4 RAGGI D’ATTRIBUTO:
4) Raggio di Armonia, Bellezza, Arte o Unità.
5) Raggio di conoscenza o scienza concreta.
6) Raggio di Idealismo Astratto o Devozione.
7) Raggio di Magia o Legge Cerimoniale.
RAJA YOGA La scienza “regale” della mente. Unione con l’anima mediante l’uso corretto della mente.
RAJA
La parola “Raja” significa semplicemente Re, o Principe; È usata in riferimento a quei grandi deva, o entità che animano i sette piani: Grandi deva che sono la totalità di un piano e l’intelligenza che lo controlla.
RAJAS
Le vite umane esprimono la qualità di Raja, della mobilità, del cambiamento costante e cosciente al fine di accertare cosa sia il Reale e di manifestare con l’esperienza la vera natura della risposta ritmica.
RAZZA MADRE
Una delle sette razze umane che evolvono su di un pianeta durante il grande ciclo dell’esistenza planetaria. Questo ciclo è indicato come “periodo di un mondo”. La razza-madre Ariana, cui appartengono le razze indù, europee e dell’America moderna, è la quinta razza madre; le razze cinese e giapponese appartengono alla quarta. Comunque, tutte al giorno d’oggi sono considerate quinta razza madre.
RAZZA MADRE Una delle sette razze dell’uomo, che evolvono su un pianeta nel corso del grande ciclo di esistenza planetaria.
RAZZE.
Dieci schemi.
Sette pianeti sacri.
Sette catene di uno schema.
Sette globi di una catena.
Sette ronde di una catena.
Sette razze-radice.
Sette sottorazze.
Sette rami di una sottorazza.
RAZZE
Razza radice. La Dottrina Segreta c’insegna che in questa evoluzione o ronda sul pianeta, il Jivatma – l’anima umana – passa attraverso sette tipi principali o “razze – radice”. Nel caso delle prime due, note con i nomi di “Adamica” e di “Iperborea”, le forme animate erano rispettivamente astrali ed eteriche: erano “immense e indefinite” con un basso stato di coscienza verso l’esterno, esercitata per mezzo dell’unico senso (l’udito) posseduto dalla prima razza, o dei due sensi (udito e tatto) dalla seconda. Con la terza razza, la Lemuriana, si sviluppò un tipo più denso e più umano, che fu perfezionato nella quarta razza, L’Atlantidea. La quinta razza, l’Ariana, sta ora seguendo il suo corso su questo globo insieme a una grande parte della quarta razza ed a piccoli contingenti della terza. Occorre pertanto notare che sebbene da ogni razza nasca quella successiva, le due si sovrappongono nel tempo e coesistono per molte età. Dalle popolazioni esistenti adesso, Tartari, Cinesi e Mongoli appartengono alla quarta razza, gli aborigeni australiani e gli Ottentotti alla terza.
RAZZE E PERIODI
Si tenga presente la seguente tabella.
Sette razze-ramo formano una sottorazza.
Sette sottorazze formano una razza radice.
Sette razze radice formano un periodo mondiale.
Sette periodi mondiali formano una ronda.
Sette ronde formano il periodo di una catena.
Sette periodi di una catena formano uno schema planetario.
Dieci schemi planetari formano Un sistema solare.
REALTA’
Tutto ciò che non è impermanente.
REALIZZAZIONE DEL SÉ
Significa una, più o meno temporanea, identificazione o fusione della coscienza dell’io col Sé del quale è un riflesso. Vengono momentaneamente elimina ti o dimenticati contenuti della personalità: resta soltanto la pura intensa esperienza del Sé, Non ha per fine il ritirarsi dal mondo, bensì quello di essere capaci di compiere un più efficace servizio nel mondo degli uomini.
REDIMERE Liberare da servitù, reintegrare. Cristo mostrò all’umanità il modo per entrare nel regno di Dio liberando il potere del Cristo insito nell’aspetto personalità dell’uomo.
REGNI DELLA NATURA Dal punto di vista occulto e prendendo in considerazione il processo evolutivo di tutti i fenomeni naturali, i Regni della Natura includono non soltanto il Minerale e il Vegetale, ma anche l’Animale, l’Umano e il Divi
REGNI ELEMENTALI
Materia in involuzione: 1°, 2°, 3° Regno. Vedasi lo schema nr. 10 (Involuzione ed Evoluzione).
REGOLE
Le regole sono il risultato d’esperienza provate e d’imprese d’antica data, e non assumono né la forma di leggi né le limitazioni di un comando, sono riconosciute da quelli per i quali esse esistono e perciò suscitano in essi una pronta risposta intuitiva. Non hanno bisogno di essere imposte, ma sono accettate volontariamente, e sono messe alla prova con la fiducia che la testimonianza del passato e l’attestazione dei secoli, giustificano lo sforzo richiesto dalle esigenze espresse.
REINCARNAZIONE
Chi non accetta la Legge della Rinascita, non può comprendere la Legge di Evoluzione perché manca degli strumenti necessari. Gli manca la visione d’insieme e dell’armonia generale, e questo lo porta ad incrementare il suo orgoglio e la separatività. La Reincarnazione è strettamente collegata con la legge del Karma, o di “causa ed effetto” in virtù della quale ogni pensiero, emozione o azione dell’uomo genera immancabili effetti, poiché sono energie che modificano la struttura stessa della personalità (fisico-eterico, emozionale e mentale concreto) che si riproduce nelle successive esistenze con questa sequenza:
Aspirazioni e desideri diventano capacità.
Pensieri ripetuti diventano tendenze.
Volontà d’azione diventa azione.
Esperienze diventano saggezza.
Esperienze dolorose diventano coscienza.
Tale processo psicologico si può constatare anche nell’arco di una sola esistenza.
RELAZIONE (gruppo) Legati dai medesimi valori, obiettivi, dal medesimo piano e proposito spirituale. L’anima si esprime tramite le relazioni di gruppo.
RELIGIONE DELLA SAGGEZZA Detta anche “Saggezza Eterna”, che tratta dell’evoluzione della vita sotto la guida dei Maestri della Saggezza, i membri anziani del regno delle anime.
RELIGIONE UNIVERSALE Tutte le religioni nascono da un’unica fonte. Gli insegnamenti orientali e occidentali dovranno unirsi e fondersi prima che la Vera Religione Universale che il mondo attende possa apparire sulla Terra.
REPRESSIONE
Atteggiamento che consiste nell’impedire la manifestazione esterna di istinti e passioni, nel paralizzarla mediante l’impiego di una forza contraria. Implica una condanna o paura inconscia, il non voler ammettere, per presunzione o per paura, che in noi esista un determinato aspetto della nostra personalità. Reprimerlo non serve a nulla: non lo abolisce, anzi lo esaspera, mentre è nostro compito redimere questa nostra parte inferiore.
RESPONSABILITA’ Accettazione e adempimento di un dovere, un obbligo e una opportunità di servire. Il senso di responsabilità è una caratteristica del discepolato.
RESURREZIONE La trionfante sopravvivenza dello spirito alla morte del corpo. La manifestazione del Cristo in un corpo spirituale.
RETEDEITRIANGOLI
Il lavoro dei Triangoli, rappresenta due fasi della loro opera, ossia la formazione della rete di luce come canale di comunicazione tra la Gerarchia e l’umanità, e la simultanea formazione della rete di buona volontà, che è l’espressione oggettiva dell’influenza soggettiva della luce.
RETICENZA OCCULTA (Silenzio) L’astenersi da riferimenti a se stessi o al proprio lavoro; ritrarre l’attenzione al proposito e al piano interiore e al gruppo. Ai discepoli s’insegna a far luce sulla posizione della loro personalità esaltando la natura del loro Dio interiore, che è identico in tutti gli uomini, e ad astenersi dal parlare se non per fini di gruppo, stimolando gli aspetti più alti esistenti nell’uomo. La reticenza occulta conduce al distacco della natura formale e all’identificazione con il Sé o anima.
RETTA PAROLA La parola mette idee e ideali a disposizione di altri e la retta parola può creare una forma di proposito benefico. La parola espressa produce risultato che devono essere presi in considerazione. Si dovrebbero usare parole giuste per esprimere pensieri giusti. Pettegolezzi, critica e silenzio al momento sbagliato feriscono e uccidono.
RETTI RAPPORTI UMANI
Si basa su un fatto di natura: noi siamo indissolubilmente legati e cresciamo insieme nella grande rappresentazione della vita che si svolge sulla terra. Per favorire le vibrazioni necessarie (responsabilità, comprensione, compassione, innocuità e amore), e le eseguiamo con cura, si avrà un effetto prezioso con l’esercizio che consiste nel visualizzare , prima di iniziare le attività e i contatti quotidiani, ogni probabile incontro e immaginare di viverlo come retto rapporto.
RICONOSCIMENTI
Alcuni riconoscimenti:
Riconoscimento della visione.
Riconoscimento del Piano – visione e Piano non sono la stessa cosa.
Riconoscimento accordato dal Maestro ad un gruppo di aspiranti consacrati, allorché li accetta come discepoli.
Riconoscimento delle idee del Maestro come mete del vostro lavoro futuro.
Riconoscimento mutuo fra i componenti del gruppo come anime e servitori.
RIMOZIONE
Consiste nel respingere dalla coscienza gli elementi incongrui, eterogenei, spiacevoli o che fanno paura, con l’illusione che scacciandoli li annulliamo. Ma è una delle illusioni più pericolose: è il metodo dello struzzo che nasconde il capo sotto la sabbia. Scacciare tali elementi dalla coscienza non fa che renderli più liberi di insidiare l’inconscio, quanto più se ne nega l’esistenza,
RINASCITA
Rigenerazione interiore, risveglio o nascita in un nuovo e superiore stato di essere, quale la nascita dell’uomo nuovo, dell’uomo spirituale entro la personalità, preparata dal processo di trasmutazione e trasformazione.
RINNOVAMENTO
Si può chiamare l’attivazione, il risveglio di energie latenti, dell’inconscio plastico, nuovo, non ancora impressionato. Richiede il superamento dell’inerzia e la liberazione dall’illusione della sicurezza.
RINUNCIA Rinunciare, sacrificare o ripudiare. Distogliere lo sguardo dalla personalità. Nulla chiedere per il sé separato.
RIPOSO
Non è uno stato di pura inerzia; il riposo è un’arte; paradossalmente, più si è stanchi, tanto più riesce difficile riposare. Dobbiamo cercare un opportuno avvicendamento ritmico, in moda da usare facoltà ed energie diverse, si che l’una quasi riposi dell’altra.
RISVEGLIO SPIRITUALE
Espressione simbolica che indica chiaramente il divenire consapevole di una nuova area di esperienze, l’aprirsi degli occhi, fino ad allora chiusi, ad una realtà interna precedentemente ignorata. Avvenimento che ha un’importanza fondamentale, un valore in comparabile nella vita interiore dell’uomo, Il risveglio spirituale – l’apertura del canale di comunicazione fra il livello della coscienza e quelli super/coscienti, fra l’io e il Sé – trasformerà e rigenererà tutto l’essere.
RISOLUZIONE Separare un gruppo o un’idea complessa in parti semplici. La determinazione a conseguire.
RISPOSTA Rispondere o reagire a stimoli sia materiali che spirituali. Un processo di sviluppo al quale ci intoniamo coscientemente con l’anima.
RITMO
Il discepolo, solo con il suo gruppo unito, comincia ad imparare il significato del “respiro unito” e comincia anche a lavorare con il gruppo con “ritmo unificato. Il gruppo deve operare per mezzo del respiro unico. Questo riguarda il processo di circolazione, perché il respiro è vita e scorre in tutti i centri. Il gruppo deve conseguire un ritmo unificato. Questo in realtà non si riferisce al lavoro di un gruppo di discepoli, ma a un gruppo di centri di vita, quali i tre centri principali (Shamballa, Gerarchia e umanità) e l’intero gruppo dei sette centri: i sette Uomini Celesti, i Logoi planetari dei pianeti sacri.
RIVELAZIONE Rimuovere ciò che nasconde o oscura e portare chiaramente alla luce fatti e realtà. Rivelazione è il termine che comprende ogni penetrazione mentale nella via dello Spirito.
RIVELAZIONE (Seconda versione)
La rivelazione riguarda l’Identità Una e nient’altro. Il carattere pratico di questa verità si riconosce, quando il discepolo tenta di fare due cose: di realizzarla individualmente e di portare la natura dell’unità planetaria e della non – separatività alle menti degli uomini, dovunque.
RIVELAZIONE 3
Che cos’è una rivelazione e qual è il nesso tra una rivelazione e la volontà? Una rivelazione è il riconoscimento o un processo di penetrazione graduale, nella mente della divinità, quindi nel Suo Cuore e, infine, nel Proposito della Divinità Una. Ricordiamo le parole di H. P. B. sul fatto che le rivelazioni che sono state date all’umanità, restano con noi per le generazioni future, maggiormente spirituali. Nel simbolismo dei misteri si cela un rituale divino che promuove il lavoro in cooperazione con la Gerarchia e, quindi, con il Piano. I misteri ci rivelano la luce della conoscenza, che rende visibile ciò che in precedenza è stato nascosto. Di qui il grande valore di diffondere la conoscenza dell’esistenza dei Misteri e del contenuto dei Misteri stessi. I Misteri sono una fonte di rivelazioni. C’è detto che, quando l’umanità sarà guidata dalla mente unita alla volontà/di/bene, la grandezza e la bellezza della rivelazione futura diventeranno visibili. La Gerarchia possiede questi segreti e li utilizza se necessario, ciò che le permette, non solo di controllare le forze del nostro pianeta, ma anche di lavorare con le energie del Sistema Solare.
RONDE
La quarta Ronda. “Poiché la ronda attuale (la nostra) è quella di mezzo (fra la 1°, 2° e 3° da un lato e la 5°, 6° e 7° dall’altro), essa è d’adattamento e di equilibrio finale tra spirito e materia. In breve, è il punto in cui il regno della vera materia, del suo stato più grossolano (che è sconosciuto alla scienza tanto quanto il suo polo opposto – la materia o sostanza omogenea) si ferma e finisce. Da quel punto l’uomo comincia a gettar via “una veste dopo l’altra” delle sue molecole materiali a beneficio della formazione successiva di vesti per il regno animale, che a sua volta le passa al regno vegetale, e quest’ultimo al regno minerale. Poiché l’uomo si è evoluto nella prima ronda attuale appaia prima del mondo animale di questo periodo manvantarico. Per i particolari si veda La Dottrina Segreta. Lucifer. V. III. P. 253. D. S. I. 107.
RUPA. Forma. Il corpo di qualunque cosa o persona.
RUPA E ARUPA
I deva si dividono in due classi: Rupadeva ed arupa/deva; i Dhyan Chohan con forma od oggettivi e quelli senza forma o soggettivi; gli uomini in gusci e mararupa; ossia corpi destinati all’annebbiamento.
Tutti questi sono:
Rupadeva Dhyan Chohan che hanno una forma – ex uomini.
Arupadeva Dhyan Chohan che non hanno una forma – ex uomini.
Pisachia Spiriti (con due principi).
Mararupa Destinati a morire (con tre principi).
Asura Elementali aventi forma umana.
Bestie Elementali della seconda classe – elementali animali – futuri uomini.
Bakshasa (Demoni) anime a forme astrali di maghi – uomini che hanno raggiunto il culmine del sapere nell’arte proibita. Morti o vivi essi hanno ingannato, per così dire, la natura; ma solo per il tempo rimanente, finché il nostro pianeta, non andrà in oscuramento, dopo di che dovranno, volenti o nolenti, essere annientati.
“Sono questi sette gruppi che formano le principali suddivisioni degli abitanti del mondo soggettivo” Mahatma Letters To A.P.Sinnatt, 107.
Generalmente parlando il termine rupa si applica a tutte le forme nei tre mondi, mentre il termine arupa si applica a tutte le forme mediante le quali le esistenze si manifestano sui quattro livelli superiori del sistema solare e sui livelli astratti del piano mentale.
SACRIFICIO. Il sacrificio non deve essere considerato come un “rinunciare”, ma piuttosto come un “assumere”. Assumere, attraverso l’identificazione, il compito di salvare l’umanità per mezzo della Volontà (1° Aspetto divino) che è fondamentalmente un’espressione della Legge di Sacrificio: dare tutto se stessi per gli altri.
SAGGEZZA La saggezza riguarda uno sviluppo del contatto con la vita insita nella forma; nell’interpretare, l’accento si sposta dalla apparenza, ossia ciò che è evidente, al vero senso e significato. Essa tratta del lato vita dell’evoluzione, l’essenza delle cose e non le cose in se stesse. Può distinguere tra vero e falso, fra reale e irreale. La saggezza è conoscenza trasmutata. La saggezza è la scienza dello spirito, come la conoscenza è la scienza della materia. La saggezza è sintetica e soggettiva, unisce e fonde.
SAGGEZZA ETERNA La Verità come Dio la rivelò al momento della creazione e che si è preservata attraverso i secoli, sebbene non percepita dal denso materialismo della mente umana.
SALVEZZA Preservazione da distruzione.
SAMADHI
Accade quando la coscienza del corpo, istintiva ed esteriore, si trasferisce nella testa. Ciò richiede il ritirarsi e la definitiva concentrazione della coscienza nella regione della ghiandola pineale. La coscienza si trasferisce dalla testa o dal cervello nella mente. Il cervello rimane ben desto e il ritiramento è intrapreso coscientemente tramite il corpo eterico, usando il brahmaranda (il centro dai mille petali), cioè l’apertura alla sommità del capo. Tutto ciò senza trance, senza cadere nel sonno o nell’incoscienza. Il processo è attivo. La coscienza passa dalla mente all’Ego, l’anima, il Sé superiore nel corpo causale (il veicolo dell’anima) o loto egoico. Allora il cervello, mente e anima sono un’unità coerente, viva, desta, positiva e stabile. È possibile quindi il samadhi o contemplazione spirituale, in cui l’anima osserva il proprio mondo, vede le cose quali sono, conosce la Realtà e Dio. Segue lo stadio in cui l’uomo spirituale trasmette al cervello, per mezzo della mente, ciò che ha veduto, sperimentato e conosciuto e può essere usato nel mondo fisico.
SAMSARA
L’uomo deve comprendere la natura della ruota in cui gira, che è detta in sanscrito la ruota di Samsara. Quest’ultima parola deriva dalla radice Sru, muovere, indica una ruota in movimento, ossia la grande ruota della vita mutevole nella quale le entità umane sono state chiamate a operare, e che non deve mai essere abbandonata per compassione dell’uomo e in obbedienza alla legge dell’unità che collega i molti, secondo l’opinione di tutti i veri yoghi. L’istruttore espone la natura della ruota samsarica in un certo modo particolare che merita d’esser meditato da tutti.
SANKARACHARYA
Il grande saggio Sankaracharya che conosciamo come Istruttore del movimento Advaita (dopo il Buddhismo) e il Buddha sono entrambi dei grandi Maestri di Compassione e si possono ritenere i due emisferi del globo ardente di luce che è posta sul monte mentale centrale per gettar luce sull’Oriente e sull’occidente. I due grandi Maestri sono collegati misticamente, secondo H. P. B., e comprendere le nature di questi due esseri, è comprendere la natura dell’intero cosmo divisibile in due emisferi, di cui uno è la terra del Sole levante del pensiero eterno, e l’altro è “il Pilastro dell’Occidente, sulla cui faccia il sole levante del pensiero eterno, effonde le sue onde più gloriose”. Per noi (bambini sulla terra) rappresentano le due grandi potenze note nei Purana come Shiva e Vishnu, il seminatore e il mietitore universali, che si ritiene sostengano con la loro interazione l’universo del progresso. Some Thoughts on the gita. 92, 93.
SANBHOGAKAYA
È come il Nirmanakaya, ma in più il lustro di tre perfezioni, di cui una è l’obliterazione totale di ogni cura terrena.
SANSCRITO
Il linguaggio classico dei Bramani, mai conosciuto né parlato nella sua v era forma sistematica, eccetto che dai Bramani iniziati, poiché esso era, preminentemente, un “linguaggio misterico”.
SANAT KUMARA La Grande Vita in cui viviamo, ci muoviamo e siamo, che è Essa stessa la Vera Luce del Mondo e l’Illuminatore Planetario. L’Antico dei Giorni, il Dio d’Amore. L’Iniziatore Unico. Colui che tiene in vita tutti gli uomini che sta portando tutta la creazione lungo il sentiero dell’evoluzione a conseguimento del suo proposito e del suo fine.
SAT. L’indivisibile. Quello. L’eternamente Nascosto.
SATTVA
Le vite sovrumane esprimono sattva, il guna del ritmo e della risposta armoniosa all’impulso divino, e l’espressione perfetta di una collaborazione coordinata con il proposito della manifestazione.
SCELTA
Terzo stadio di volontà. Implica l’uso del principio di realtà, che è un principio di relatività, secondo il quale non è possibile avere tutto, ma occorre scegliere tra varie alternative. Nei vecchi scritti sulla volontà questo era espresso in termini negativi di rinuncia, ma è meglio porre l’accento sul termine positivo di preferenza, Scegliere significa preferire.
SCHEMA PLANETARIO.
Uno schema è la replica di un sistema. Uno schema, nella sua totalità, corrisponde alla Monade, o uovo aurico monadico, in rapporto all’essere umano e ai suoi quarantanove cicli. Uno schema corrisponde a un Logos planetario o Uomo Celeste. È la storia di uno schema individuale, della coscienza e dell’evoluzione di un Uomo Celeste o Logos planetario.
SCOPO
La volontà di raggiungere un fine, un obiettivo, caratteristica principale e stadio primo ed essenziale dell’atto volitivo. Fin quando rimane nel regno dell’immaginazione o della contemplazione non è ancora volontà in azione: prima, lo scopo dev’essere valutato e stimato, dove poi suscitare i moventi che generano l’impulso e l’intenzione di realizzarlo.
SCUOLA ARCANA
La Scuola Arcana offre una formazione esoterica che porta al riconoscimento dei regni soggettivi della vita. Essa intende sviluppare un gruppo esoterico che possa servire come un punto attraverso il quale i regni soggettivi possano essere rivelati al mondo, poiché il ponte illuminato, l’antahkarana, è un sentiero nella coscienza che conduce in due direzioni: penetra nei regni più sottili e consente anche alla luce di rivelarsi sulle “vie degli uomini”, le pianure della vita terrena. Una scuola esoterica è l’estensione, nel mondo fisico esterno, del gruppo interiore o Ashram, di un Maestro. Come il discepolo apprende a considerarsi un canale per ricevere l’afflusso d’energia dell’anima, avamposto della coscienza del Maestro, così la vera scuola esoterica è l’avamposto di qualche gruppo spirituale soggettivo o Ashram, sotto la diretta guida del Maestro, mentre il discepolo è sotto la diretta guida dell’anima; l’Ashram è quindi in diretto rapporto con la Gerarchia. Una vera scuola esoterica lavora su quattro livelli di servizio o di esperienza. Ciò permette al discepolo di venire in contatto con l’umanità e di fare uso di tutte le facoltà e mezzi di cui è fornito. Nelle vere scuola esoteriche, approvate dai Maestri, s’insegna la necessità del servizio all’umanità, ma non le necessità per un discepolo di essere a contatto con il Maestro, poiché ciò avverrà come conseguenza della quantità e qualità del servizio reso dal discepolo all’umanità.
SCUOLA ESOTERICA Una scuola esoterica è un gruppo di formazione nel quale si insegna a operare come anime coscienti che hanno il dominio su personalità attiva e intelligente.
SEMANTICA
Scienza che consiste nel precisare le designazioni, cioè nel chiarire bene il significato che si attribuisce alle parole. Poiché il linguaggio è purtroppo causa di errori, d’incomprensioni e di malintesi, la prima cosa da fare trattando qualsiasi argomento è la definizione in termini chiari della sua vera natura e del suo significato.
SEMPLICITÁ
Semplicità e unità sono collegate. La semplicità è un punto di vista unidirezionale, scevro da annebbiamenti e dalle complessità della mente che costruisce forme pensiero. La semplicità è chiarezza d’intento, fermezza di proposito e di sforzo, libera da domande e da tortuose introspezioni. La semplicità porta ad amare semplicemente senza nulla chiedere. Essa porta al silenzio – non come mezzo d’evasione, ma come una “ritenzione occulta della parola”.
SENZAR
Nome del linguaggio segreto sacerdotale, o “la lingua del mistero” degli adepti iniziati di tutto il mondo. È un idioma universale, in gran parte geroglifico.
Natura del SE’ INFERIORE Il triplice sé inferiore è composto di un corpo fisico-eterico, un corpo emozionale o astrale, un corpo mentale. Le forme inferiori sono incessantemente attive, assumendo la forma dei desideri impulsivi o di forme pensiero incontrollate. Con lo sforzo concentrato dell’anima, teso a mantenere fermamente la posizione dell’osservatore o colui che vede, la natura inferiore viene calmata dal Governatore Interiore e il regno e vero campo di conoscenza dell’anima può essere visto e contattato.
SENSI Gli organi per mezzo dei quali l’uomo diviene consapevole di ciò che lo circonda e il Sé (l’anima) può reagire al Non-Sé (la forma), interpretando la vita quotidiana (udito, tatto, vista, gusto e olfatto). Sono facoltà e mezzi di indagine sul piano fisico, con i quali l’uomo fa esperienze, scoperte ed espande la sua coscienza.
SENSIBILITA’ Vigilanza all’impressione dell’anima. Prontezza all’impatto di nuove idee e alla reazione intuitiva. La capacità di essere vigili, pronti e perspicaci nel riconoscere le giuste relazioni umane, rapidi nel reagire al bisogno; essere mentalmente, emotivamente e fisicamente attenti alla vitae sviluppare il potere di osservazione su tutti i tre piani dei tre mondi, simultaneamente. La sensibilità spirituale dev’essere coltivata dando e ricevendo. Il donare spirituale è governato dalla volontà spirituale, la ragione pura e l’attività creativa agendo all’unisono.
SENSO DI COLPA
Eliminato il senso di colpa spurio, instillato cioè da accuse o ipercriticismo esterni, e quello causato da ciò che Freud chiama il Super-Io, può essere definito “morso della coscienza”, rimosso per il male commesso o per le proprie deficienze e manchevolezze. Produce depressione, senso di inferiorità, di svalutazione di sé o ola reazione opposta: auto-giustificazione e una forma di ritorsione verso gli altri. La soluzione sta nell’accettazione delle proprie manchevolezze e nella consapevolezza che ogni errore e perfino crimine può essere redento, neutralizzato, da corrispondenti azioni e comportamenti contrari.
SENTIERO La via della disciplina e dell’illuminazione che infine ciascuno percorre, nel suo cammino di ritorno a Dio. L’uomo stesso diventa il Sentiero. Un modo di esprimere l’energia, indicante le sette correnti di energia che si uniscono e fondono per formare un solo Sentiero.
SENTIERO DELLA PROVA Il Sentiero dell’Aspirazione, della Purificazione.
SENTIERO DELLA MANO SINISTRA
Il Sentiero della mano sinistra è quello seguito dal Mago nero e dai Fratelli dell’Ombra. Deriva dall’uso delle forze naturali per fini egoistici; è caratterizzato da egoismo e da separatività intensi, e termina nell’Avithi, l’ottava sfera, la dimora delle anime perdute o di quei gusci dell’uomo inferiore, che si sono separati dal loro principio vitale individuale o egoico.
SENTIERO DEL DISCEPOLATO Il sentiero dell’autodisciplina al fine di raggiungere l’unione con l’anima. Il modo di seguire coscientemente il Cristo. La Via del Servizio.
SENTIERO DELL’EVOLUZIONE Vi sono tre stadi, che corrispondono ai tre aspetti della Vita Divina:
1) Il Sentiero dell’Involuzione (della forma) riguarda l’aspetto forma, la materia e i veicoli per mezzo dei quali la Vita di Dio si manifesta. Riguarda la discesa dello Spirito e l’arco discendente della manifestazione. La caduta volontaria dello Spirito dal suo posto nel Regno Monadico fino alla materia più densa del regno minerale. Lo Spirito che si avvolge nella sostanza e nella forma.
Il Sentiero dell’Evoluzione (della coscienza). Il progressivo ritorno dello Spirito al suo posto, mediante espansioni di consapevolezza attraverso la serie di regni, ma arricchito della conoscenza e consapevolezza di tutti i regni.
Il Sentiero verso Dio. Nel regno umano, quando questa espansione è progredita fino all’autocoscienza e il desiderio di servire è operante, l’uomo non è più spinto dalla forza della sostanza e della forma. Egli risponde alla necessità del gruppo e non più alla propria natura di desiderio. Sotto l’aspetto spirituale, questo Sentiero si suddivide in tre parti:
a) Purificazione o Prova;
b) Discepolato;
c) Iniziazione.
Le qualità del SERVITORE Esse sono: purezza di movente; realizzazione dell’energia dell’anima; discernimento nel valutare le condizioni, per fare la giusta scelta e agire in modo avveduto; responsabilità: uso corretto dell’energia spirituale; innocuità nelle parole, nei pensieri e nelle azioni del vivere quotidiano; distacco dai risultati delle azioni; prontezza a percepire l’opportunità e compiere il lavoro quando è necessario; adattabilità alle circostanze; osservazione nell’acquisire conoscenza per il servizio; riconoscenza di se stessi negli altri e degli altri in se stessi; amore, che attrae ed è il grande unificatore.
Caratteristiche del Vero SERVITORE Rinuncia al passato e sforzo totale teso al futuro, con dedizione alla visione del servizio. Realizzazione del Maestro nel Cuore, l’uomo spirituale interiore. Rifiuto della paura e conseguimento dell’impavidità. Innocuità. Nessuna condanna o critica. La “gioia di servire e del sacrificio totale”. Orientamento al mondo dell’essere spirituale. L’amore impersonale per tutta l’umanità.
SEPHIROTH
I Prajapati. I progenitori, i datori di vita a tutto quanto è sulla terra. Essi sono sette e poi dieci, corrispondenti ai sette e ai dieci sephiroth. Cosmicamente sono i sette Rishi dell’Orsa Maggiore; sistemicamente sono i sette Logoi planetari; dal punto di vista del nostro pianeta sono i sette Kumara.
SERIETÁ
Molti sono soliti prendere la vita, le situazioni, le persone, con eccessiva serietà; tendono a prendere tutto in tragico. Così sperperiamo il nostro capitale di serietà in moneta spicciola, in modo che non ce ne resta abbastanza per le cose veramente importanti. Perciò: serietà in tutto quello che lo merita e lo richiude, ma in tutto il resto, buon umore. Il regno umano dona all’anima le sue esperienze.
SERVIZIO Dare senza calcolare il prezzo che potrà costare; lavorare senza pensare alla ricompensa o al risultato. Il servizio è la risposta immediata al contato con l’anima; l’effusione di un cuore amorevole e di una mente intelligente.
SERVIZIO DI GRUPPO Lavorare per il bene del gruppo nel suo insieme e non per se stessi, individualmente. Gli ideali del servizio di gruppo sono assenza di separatività, ma unità. I collaboratori vengono scelti in base alla loro capacità di servire, di adattarsi al giusto posto, affinché il Piano possa svolgersi con il minor dispendio di energia possibile. Il vero servizio è la spontanea effusione di un cuore amorevole e di una mente intelligente nei confronti di tutta l’umanità.
SERVIZIO NELLA NUOVA ERA Il movente del servizio deve prescindere dall’obiettivo dello sviluppo personale e della propria liberazione e tendere la generale e all’universale, alla necessità del gruppo in risposta al bisogno dell’umanità. Discernimento, acuta analisi del movente, comprensione della natura e dei metodi del servizio corretto sono di estrema importanza.
Forza nel SERVIZIO Essa deriva dalla realizzazione dell’unità di gruppo. Il fondamento della forza di avanzare su un sentiero scelto è la “profonda convinzione”. L’equilibrio si trova mantenendo la calma nell’agitazione del corpo, dei sensi e dei desideri con il potere del Sé Superiore di governare e dominare il sé inferiore.
Passi del SERVIZIO il tempio del corpo va mantenuto pulito e sano grazie al ritmico operare degli atomi che lo compongono. Il corpo emozionale aiuta il fisico mantenendosi ritmico e stabile, serve l’anima fungendo da canale di forza e non sprecando energia. Il corpo mentale, acquisendo conoscenza, serve a preparare a ricevere la saggezza dell’“essere”. La personalità serve l’anima con l’autodisciplina, il sacrificio e la trasmutazione verso i desideri dell’anima.
SERVIZIO tramite i REGNI DELLA NATURA Il servizio è la nota dominante della vita in tutta l’evoluzione. Ogni regno serve quello che gli è superiore e ogni parte serve l’altra. Il minerale è alimento del vegetale, il vegetale nutre l’animale; l’anima nutre il este vanno a far parte dello Spirito.
SÈ SUPERIORE E INFERIORE. Nell’uomo esistono due sé; quello superiore e quello inferiore. L’uno è immortale, imperituro, eterno, mentre l’altro è mortale, soggetto al cambiamento e morte. L’anima, il Cristo interiore, è il Sé Superiore. Il sé inferiore è la personalità, costituita dal corpo mentale, emotivo e fisico eterico, i corpi che l’anima cerca di dominare.
SÉ DIVINO
Si vedano le tre colonne dei sinonimi, tabella n. 2.
SE’ SUPERIORE Il primo Maestro è l’anima, il Sé Superiore o Ego, la cosciente Identità pensante. Il contatti è raggiunto con la tecnica della meditazione regolare e graduale.
SÈ SUPERIORE E INFERIORE Nell’uomo esistono due sé; quello superiore e quello inferiore. L’uno è immortale, imperituro, eterno, mentre l’altro è mortale, soggetto al cambiamento e morte. L’anima, il Cristo interiore, è il Sé Superiore. Il sé inferiore è la personalità, costituita dal corpo mentale, emotivo e fisico eterico, i corpi che l’anima cerca di dominare.
SÉ UNIVERSALE
La Realtà assoluta, che racchiude ed esprime la trascendente volontà universale. Tutti i Sé transpersonali possono essere considerati punti all’interno di esso. Soltanto attraverso una serie di espansioni di coscienza, raggiungendo stati di percezione sempre più alti, l’uomo può farne gradualmente l’esperienza. Di queste possibilità ci hanno dato testimonianza gli uomini e le donne più illuminati, i più grandi mistici di tutti i tempi e di tutti i paesi.
SESSUALITÁ
Una delle più importanti e diffuse polarità nei tre regni della vita organica. Il polo positivo è rappresentato dall’elemento maschile e il polo negativo dall’elemento femminile. A livello fisico, la fusione dei due elementi ha un effetto creativo. Nell’essere umano, ha aspetti non soltanto fisici, ma anche psicologici e spirituali di completamento e arricchimento reciproci. In tutti questi casi in cui l’espressione naturale della sessualità non sia possibile o desiderabile, può venire riorientata e trasmutata in amore spirituale, in attività sociale e umanitaria, in attività artistica o intellettuale.
SETTE CENTRI
Il nome indù per centro di forza è “chakra . Le sedi dei sette centri (con i loro nomi indù) sono le seguenti:
Centro del sommo della testa sahasrana chakra.
Centro fra i sopraccigli ajna chakra.
Centro della gola vishuddha chakra
Centro del cuore anahata chakra
Centro del plesso solare manipura chakra.
Centro sacrale o sessuale svadhisthana chakra.
Centro alla base della spina dorsale muladhara chakra.
Vedasi schema n.
Si noti che vi sono quattro centri sopra il diaframma e tre sotto. I centri di forza diffondono energia pranica a tutte le parti del corpo e sono strettamente collegati alle tre ripartizioni del sistema nervoso: cerebro-spinale, simpatico e periferico. Dai centri, l’energia vitale viene distribuita lungo sottili linee di forza. Queste sono chiamate “nadi”, e strettamente collegate ai nervi e, al tempo stesso, alle arterie; sono dunque alla base del sistema nervoso.
SETTE CHIAVI
Ogni simbolo e ogni allegoria hanno sette chiavi. Dottrina Segreta. II. 567. III.
Solo tre chiavi sono disponibili nel diciannovesimo secolo. Dottrina Segreta. II. 543. Confronta II. 617, 842.
Vi sono sette chiavi per la porta d’accesso ai Misteri. Dottrina Segreta. III. 178. Confronta I. 346. II. 330. II. 668. II. 731.
Le chiavi cui accenna H.P.B. sono:
Psicologia. Dottrina Segreta II. 25. Nota: I. 389. III. 198.
Astronomia. Dottrina Segreta. II. 25. III. 198.
Fisica o Fisiologica. Dottrina Segreta. II. 25. Nota: I. 389. III. 198.
Metafisica. Dottrina Segreta. III. 25. Nota: II. 394.
Antropologica. Dottrina Segreta. I. 389. III. 198.
Astrologica. Dottrina Segreta. II. 343.
Geometrica. Dottrina Segreta. II. 494. III. 176.
Mistica. Dottrina Segreta. I. 40.
Simbolica. Dottrina Segreta. II. 561.
Numerica. Dottrina Segreta. II. 198.
Ogni chiave deve essere girata sette volte. Dottrina Segreta. I. 22.
Gli Ebrei si avvalsero di due delle sette chiavi.
La chiave metafisica è disponibile. Dottrina Segreta. I. 338. Confronta III. 198.
“Le sette chiavi aprono i misteri passati e futuri delle sette grandi razze radice e dei sette Kalpa”. Ogni libro, simbolo o allegoria occulta possono essere possibili di sette interpretazioni. Vi sono tre serrature da aprire. Sette chiavi. Ogni libro può essere letto exotericamente, soggettivamente e spiritualmente. Non tutte le chiavi sono per ora disponibili. Vedi Dottrina Segreta. I. 330, 343. Vi è la chiave fisiologica, psicologica, astrologica e metafisica, la quinta è la chiave geometrica.
SETTE CORPI O PRINCIPI DELL’UOMO
Monade.
Atma Volontà Spirituale Corpo atmico Piano atmico.
Buddhi Intuizione Corpo buddhico Piano buddhico.
Manas Sup. Mente astratta Corpo causale Piano mentale.
Manas Inf. Menate concreta Corpo mentale Piano mentale.
Kama Desiderio Sentimento Corpo astrale Piano astrale.
Prana Energia vitale Corpo fisico eterico Piano fisico eterico.
Perciò i veicoli che l’uomo adopera o dovrebbe adoperare man mano che evolve sono:
L’involucro Atmico. Il veicolo della volontà.
Il veicolo buddhico. Il veicolo dell’intuizione.
Il corpo mentale.
Il corpo astrale.
Il corpo eterico.
Il corpo denso.
Questi corpi devono essere considerati interconnessi, nel senso che il più sottile è interconnesso nel suo vicino più grossolano; per esempio, l’eterico nel denso, l’astrale nel fisico – eterico, il mentale nell’astrale, ecc.
I SETTE LOGOI PLANETARI
T. Subba Rao dichiara, a pagina 20 degli Esoteric Writings: “Come regola generale, dovunque sette entità siano citale nell’antica scienza occulta dell’India a qualunque proposito, dovete supporre che quelle sette entità vennero in esistenza da tre entità primarie, e che queste tre entità a loro volta procedono da una singola entità o Monade. Per dare un esempio familiare, i sette raggi colorati nel raggio solare si sviluppano dai tre raggi colorati primari; ed i colori primari coesistono con i quattro colori secondari nel raggio solare. Analogamente le tre entità primarie che portarono in esistenza l’uomo, coesistono in lui con le quattro entità secondarie che sorsero dalle diverse combinazioni delle tre entità primarie”. Nella terminologia cristiana, sono le tre persone della Trinità ed i sette Spiriti davanti al trono. Confronta “il nostro Dio è un fuoco che consuma” Ebrei, XII, 29. Il Logos planetario è il Logos apparso in forma di Dhyan Chohan o Spirito Planetario, quando l’evoluzione dell’uomo ricominciò dopo l’ultimo periodo di inattività di questo pianeta, com’è affermato nel libro di Mr. Sinnett, Buddhismo esoterico, e che dopo aver posto in moto la corrente evolutiva si ritirò sul piano spirituale, congeniale alla sua natura; da allora ha vegliato sull’interessi dell’umanità, apparendo di quando in quando con un’individualità umana, per il bene dell’umanità. Si può anche ritenere che il Logos rappresentato da Krishna, appartenga alla stessa classe del Logos che così apparve. Parlando di sé Krishna dice (cap. X, verso 6): I sette grandi Rishi, i quattro Manu precedenti, partecipando della mia natura nacquero dalla mia mente: da essi sorsero, nacque la razza umana ed il mondo. Egli parla dei sapta Risci e del Manu come suoi manasaputra, o figli nati dalla mente, quali sarebbero se egli fosse il cosiddetto Prajapati che apparve su questo pianeta e cominciò il lavoro dell’evoluzione”. – The Theosophist, vol VIII, p. 443. Si tenga presente questa tabella:
Sette razze – ramo formano Una sottorazza.
Sette sottorazze formano Una razza radice.
Sette razze – radice formano Un periodo mondiale.
Sette periodi mondiali formano Una ronda.
Sette Ronde formano Il periodo di una catena.
Sette periodi di una catena formano Un o schema planetario.
Dieci schemi planetari formano Un sistema solare.
SETTE SENTIERI
I sette Sentieri su uno dei quali dovremo passare:
Il Sentiero del servizio sulla Terra.
Il Sentiero del Lavoro magnetico.
Il Sentiero dei Logoi planetari.
Il Sentiero verso Sirio.
Il Sentiero di Raggio.
Il Sentiero del Logos solare.
Il Sentiero dello Stato Assoluto di Figlio.
Trattando il soggetto dei sette sentieri, vorrei evidenziare che l’unico punto fondamentale che vi può essere presentato è quello del rapporto. Tutti e sette questi sentieri conducono a un qualche obiettivo che, per loro tramite, è così messo in relazione con la nostra vita planetaria. Questi obiettivi, con la vita e le condizioni che rappresentano, offrono al Maestro una visione di possibilità. Questa visione è adeguata al compito di tirarlo fuori dall’Ashram gerarchico. Non si può dire altro.
SHAMBALLA Il centro o stato di Coscienza Divina. Come la Gerarchia e l’Umanità sono centri planetari di Amore e di Luce, così Shamballa è il centro vitale del Potere spirituale.
SIGNIFICANZA
Non è colpa dell’umanità se soltanto adesso è possibile che la significanza o essenza del proposito divino emerga più chiaramente nella coscienza del discepolo iniziato. È una questione di determinazione del momento nel tempo e di movimento nello spazio. Riguarda la relazione della Gerarchia, operante col Piano, con Shamballa, il ricettore (per mezzo del suono) dell’energia creativa che è divina intenzione spendere per produrre un’espressione perfetta dell’Idea divina.
SIGNORI DELLA FIAMMA
Una delle grandi Gerarchie di esseri spirituali che guidano il sistema solare. Assunsero il controllo dell’evoluzione umana sul nostro pianeta circa diciotto milioni di anni fa, nel periodo di mezzo della terza razza/madre, o Lemure
SILENZIO Il silenzio è essenziale perché: si devono comprendere gli effetti occulti della parola, poiché una conoscenza male impartita può essere pericolosa; il silenzio conserva l’energia, sviluppa la meditazione interiore, evita di creare karma; si devono osservare i moventi per cui si parla. Il silenzio aumenta la capacità di mantenere l’equilibrio e permette all’uomo di coltivare la realizzazione dell’allineamento cosciente con l’Ego, la propria Divinità interiore. Solo quando le molte voci della nostra natura inferiore e dell’ambiente circostante taceranno la “Voce che parla nella quiete” si farà sentire.
SILENZIO INTERNO O INTERIORE
Condizione necessaria e indispensabile preparazione per ricevere e registrare influssi superiori. Quiete interiore in cui è eliminata ogni attività psichica spontanea, in cui tacciono tutti i pensieri, i sentimenti della personalità, le voci della sub-personalità, i clamori interni. Osservando tale fluire in modo distaccato, come qualcosa che non ci appartiene, gradualmente esso rallenta fino a esaurirsi.
SIMBOLISMO La capacità spirituale di riconoscere il significato di ciò che è dietro alla forma o di svilupparlo e interpretarlo. L’espressione di un’idea o di un pensiero mediante un’immagine o raffigurazione mentale. Un simbolismo incorpora sempre un’idea che ha un significato o un valore e la “raffigurazione” fissa l’idea stessa.
SIMBOLO
Immagine, rappresentazione, segno di realtà psichiche: il rapporto con la realtà rappresentata è basato principalmente sull’analogia. La sua funzione è quella di accumulatore, trasformatore e conduttore di energie. Per essere capito, il simbolo va interpretato, compreso: essere polisenso è uno dei suoi caratteri specifici. L’uomo che lo prende letteralmente, che non va alla realtà passando attraverso il simbolo, ma a questo si ferma, non raggiunge la verità. Inoltre, ogni simbolo non può esprimere che un aspetto di una data realtà: la sintesi di tutti i punti di vista può dare una comprensione maggiore.
SIMBOLO2
In un simbolo vi è occultamento o rivelazione. I simboli sono destinati a:
Quelli che sono poco evoluti. Insegnano grandi verità in forma semplice.
Al grosso dell’umanità. Conservano intatta la verità e inglobano dei fatti cosmici.
Ai discepoli dei Maestri. Sviluppano l’intuizione.
Libri simbolici degli archivi del Maestro, utilizzati per l’insegnamento. Questi libri interpretano:
Il colore.
La posizione, ossia se al disopra, sopra o vicina a una linea.
Il loro rapporto reciproco.
La loro chiave.
Una medesima pagina può essere letta in quattro modi:
Dall’alto in basso involuzione.
Dal basso in alto evoluzione.
Da destra a sinistra cicli maggiori ecc.
Da sinistra a destra cicli minori ecc.
Tre chiavi:
Interpretazione cosmica. I simboli stanno in luogo di fatti cosmici. Per esempio, le tenebre, la luce, la croce, il triangolo ecc.
Interpretazione sistemica. Tratta dell’evoluzione del sistema e di tutto ciò che contiene.
Interpretazione umana. Tratta dell’uomo, della croce dell’umanità e del candelabro a sette bracci ecc.
Quattro specie di simboli:
Simboli di oggetti non essenziali cose del piano fisico.
Simboli di natura emotiva cose del piano astrale; immagini ecc.
Simbolismo numerico simbolismo astratto, mentale superiore.
SINCERITÁ
È l’espressione della verità, o di ciò che riteniamo tale; il con agrario della falsità, della finzione e dell’imbroglio. Ma essere impulsivi piuttosto che auto – controllati nel parlare è adottare la linea di minore resistenza, e i motivi della così detta sincerità sono molto spesso misti: quando, ad esempio, “con sincerità” critichiamo gli altri per autoaffermazione o sfogo delle nostre energie combattive. Inoltre, ci sono verità psicologiche e spirituali che possono essere nocive per chi non è preparato
SINONIMI
Vi sono dei sinonimi che possono servire a sviluppare il vostro modo sintetico di pensare, apportando così una precisa misura di illuminazione.
1° ASPETTO
SPIRITO
PADRE
MONADE
SE’ DIVINO
VITA
ENERGIA
LA PRESENZA
2° ASPETTO
ANIMA
FIGLIO (il Cristo)
EGO
SE’ SUPERIORE
COSCIENZA
FORZA
ANGELO DELLA
PRESENZA
3° ASPETTO
CORPO
SPIRITO SANTO
PERSONALITÀ
SÈ INFERIORE FORMA
MATERIA
ESSERE UMANO
Nota: per convenzione consideriamo l’EGO come sinonimo di Anima.
Altri sinonimi:
SHAMBALLA GERARCHIA UMANITA’
Sintesi Unità Separazione
Volontà Proposito Piano
Vita Anima Apparenza
Spirito Coscienza Sostanza
Vitalità Organismo Organizzazione
Apprendimento Polarizzazione Centro d’attività
Potere Impulso Azione
Energia Distribuzione Forze
Direzione Trasmissione Ricezione.
Nota: distinzione fra unità e sintesi: la sintesi è, mentre l’unità è conseguita ed è la ricompensa dell’azione e dello sforzo. Progredendo sul sentiero dell’iniziazione, il significato dell’unità si chiarisce. Dirigendosi verso la Via dell’Evoluzione superiore emerge la sintesi.
SINTESI Essere unificati e messi in rapporto armonioso, come quando gli aspetti separati dell’essere umano si fondono fra di loro e con l’anima, con il loro Creatore, la loro fonte di energia e il loro potere attivo. L’opera della Gerarchia tende alla sintesi e alla comprensione. Lo yoga di Sintesi è “Unione mediante identificazione con Tutto”.
SISTEMA SOLARE (Seconda versione).
Il sistema solare, concepito come un unico immenso organismo con una perfetta armonizzazione delle sue parti in tutti i dettagli principali, è l’espressione fisica di Vishnu, o la sostanza fondamentale eterica, secondo il significato ora conosciuto. Tutte le armonie osservabili nei cosmi manifesti sono il risultato delle energie operanti armoniosamente, che risolvono l’etere nell’espressione che noi possiamo riconoscere. Tutti i pianeti, i mondi, gli esseri umani ecc. sono solo parti del corpo, ognuna funzionante secondo la legge che governa il tutto. L’evoluzione, la conservazione e la distruzione del mondo sono perciò un unico grande processo detto Yagna, che ha luogo nel corpo di Yagna Purusha, o corpo psichico della natura. L’umanità, nel suo insieme, è il cuore e il cervello di questo Purusha, e perciò tutto il karma generato dall’umanità, fisico, mentale o spirituale, determina soprattutto il carattere di questo processo yagnico… Perciò Sri Krishna chiama questo processo la vita yagnica che Egli ha esposto ad Arjuna come yoga. In realtà yoga e yagna sono strettamente collegati e persino intimamente e anche inseparabili, sebbene ora sembri che si tenda a scinderli. Yoga, derivato dalla radice yuj, unire significa l’atto del congiungere. Ora come il cuore è il centro nell’uomo, così lo yogi del cuore ha una sua posizione centrale nell’universo, da qui la sua individualità. L’individualità o il manas superiore essendo il perno, come si è detto, della costituzione umana o il centro attorno al quale girano i due emisferi dell’esistenza superiore e inferiore, lo yogi del cuore ha una volta celeste di sopra e un abisso terrestre di sotto, e di conseguenza il suo yoga diventa duplice. Egli si unisce con ciò che sta in alto nel dhyana, e a ciò che sta in basso nell’azione. Anche la parola yagna, derivata dalla radice yaj, servire, significa un servizio duplice: servizio reso a ciò che sta in alto mediante il servizio reso alla sua espressione inferiore. (Some thoughts on the Gita). P. 18, 134.
SINTESI DEGLI OPPOSTI
Processo. Questo grande principio, che è la chiave per comprendere e risolvere tanti problemi teorici e pratici, fu intuito da Platone. Poiché l’unità esiste prima della dualità, la coincidenza degli opposti prima della loro scissione, gli opposti sono opposti tra di loro, ma non opposti verso l’unità. I due termini antitetici si risolvono, si superano nella sintesi. Il modo più efficace per attuarla è staccare risolutamente il centro di coscienza dai due poli e mantenerlo saldo e costante nel punto superiore di equilibrio e di dominio.
Tecnica. La differenza fra la soluzione di compromesso e la sintesi risulta evidente da una rappresentazione triangolare. All’estremità della base del triangolo ci sono due poli opposti; il punto della base può rappresentare una posizione di compromesso. Ma c’è un punto più in alto, equivalente da entrambi i poli, in cui i due elementi vengono assorbiti in un’unità superiore dotata di qualità che trascendono quelle di entrambi.
Comprensione spirituale
Dubbio e dogmatismo: buon Senso
Energia Spirituale
Debolezza e violenza: Forza di personalità equilibrata
SOGNO
Attività psichica che si svolge in un individuo addormentato, quando la personalità cosciente non funziona ed è annullata. Prodotto misto di immaginazione riproduttiva e creativa, di qualità e significati molto diversi, può essere composto di due o tre correnti psichiche sovrapposte, intrecciate. Chi si appresta a studiare i sogni (e in un certo senso tutti lo facciamo in modo più o meno empirico) deve anzitutto conoscere le diverse categorie. I sogni possono essere classificati secondo l’origine, la struttura e i caratteri generali; i caratteri intellettuali, emotivi e attivi; l’atteggiamento del soggetto nel sogno, i rapporti tra la vita psichica del sogno e quella della veglia, il significato e ilo contenuto.
SOLE
Il Sole, nel suo aspetto di Luce, è il simbolo dell’anima. Esotericamente il Sole è considerato triplice:
Il Sole fisico, forma intelligente.
Il Cuore del Sole, Anima, Amore.
Il Sole Spirituale Centrale, Spirito, Vita o Potere.
SOLE2
I nomi del Sole menzionati nella Dottrina Segreta sono:
Agni, Surya, Hellos, Apollo.
Nella Dottrina Segreta il sole è usato nei tre sensi seguenti:
Il Sole centrale spirituale,
Il Sole fisico visibile.
I tre Soli secondari, come sopra.
Si consideri il Microcosmo manifestato per mezzo del corpo causale, che contiene i tre atomi permanenti, centri di forza dei tre corpi mentale, astrale e fisico.
Si considerino le tre conseguenti affermazioni:
Nel Kosmos il Sole è il Kama/rupa o corpo del desiderio di Akasha (secondo aspetto di Brahma). Confrontare “il Figlio della necessità”, Dottrina Segreta. I. 74.
Nel sistema il Sole è il quarto principio, buddhi, e il suo veicolo, (i Draghi di Saggezza che prendono forma sul quarto etere cosmico, il nostro piano buddhico).
Come unità il Sole è il settimo principio di Brahma, aspetto della materia intelligente attiva.
Ne segue il “rigetto” come si dice, perché lo scopo dell’evoluzione è la coscienza o lo sviluppo dell’Ego (logoico e umano) e non l’aspetto materia. “Il Raggio Primordiale è solo il veicolo del Raggio Divino”. Dottrina Segreta. I. 108.
SOLITUDINE
Mancanza di comunicazione psicologica e spirituale, isolamento. Stadio, temporanea condizione soggettiva, che può alternarsi e infine essere sostituito con una genuina esperienza vissuta di comunicazioni interpersonali e di gruppo, mediante l’intuizione, l’empatia, l’amore altruistico, o superato mediante la comunione con la Divinità, con la vita, con il nostro Sé immortale.
SOPPORTAZIONE La capacità di “resistere resistendo” nonostante tutte le circostanze e gli ostacoli. LA sopportazione (perseveranza e coraggio sostenuti) è una delle caratteristiche dell’anima.
SOSTANZA
I Costruttori maggiori sono l’aspetto positivo della sostanza o dei fenomeni elettrici, mentre i Costruttori minori ne sono l’aspetto negativo. Due tipi di forza sono rappresentati nell’attività di questi due gruppi, ed è la loro interazione e l’influsso reciproco che produce la Luce, ossa il sistema solare manifestato.
SOSTANZA MENTALE
Ciò che sottosta a tutte le manifestazioni esteriori o mente universale onnipresente e in continuo cambiamento, risultato delle formazioni di nuove combinazioni, come avviene anche per l’energia e la materia.
SOSTITUZIONE
Tecnica per liberare l’energia dell’attenzione. Ci possiamo sbarazzare così di molte cose inutili all’interno di noi, in mezzo a cui ci riesce così difficile vivere e lavorare. Si basa sulla sesta legge, e consiste nello spostare l’attenzione su un’immagine scelta. Trova applicazione pratica in molti casi di immagini o p pensieri ricorrenti, fastidiosi, tormentosi, negativi o di influenze sgradite o dannose. Può essere utile anche per regolare ed equilibrare le tendenze troppo unilaterali esistenti in noi.
SOTTOPIANO
Uno dei sette dei sette sottopiani di ognuno dei sette piani, chiamati anche i quarantanove stati di coscienza: sette fisici eterico, sette emotivi o astrali, sette mentali o manasici, sette intuitivi o buddhici, sette spirituali o atmici, sette monadici o anupadaca, sette divini o Adi (Piano del Logos). Vedasi schema nr. 1.
SOTTOPIANO ATOMICO
Gli occultisti suddividono la materia del sistema solare in sette piani, o stati, il più elevato dei quali è quello che viene detto atomico. In pari modo, ciascuno dei piani è a sua volta suddiviso in sette sottopiani, il più elevato dei quali è detto sottopiano atomico. Esistono pertanto quarantanove sottopiani, e sette di essi sono atomici.
SPASSIONATEZZA Riguarda l’atteggiamento dell’uomo verso la vita, gli eventi e le circostanze, e il totale controllo delle sue reazioni di fronte a essi. La spassionatezza è l’accettazione della Volontà di Dio e la capacità di accettare, con comprensione, le circostanze della vita.
SPIRITO Immateriale. La parte spirituale dell’uomo. Il Reale, l’Eterno, la Vita Una, la Monade, Energia. Lo Spirito è Alito di Vita causa di tutta la manifestazione. E’ il fattore vitale che chiamiamo “vita” dell’uomo. Ciò è indicato dal respiro nel suo corpo, che si ritrae quando giunge la fine della vita. Lo Spirito è dietro la coscienza.
SPIRILLA. Sette in ogni atomo permanente. Nel regno umano le spirille degli atomi permanenti sviluppate sono quattro. Nel quinto Regno o spirituale si manifesta quando le unità del quarto Regno sono riuscite a vitalizzare la quinta spirilla di tutti gli atomi permanenti del triplice uomo inferiore (atomo permanente fisico, emotivo e unità mentale).
SPAZIO
Lo spazio è un’entità, e tutta la “volta del cielo” (com’è detta poeticamente) né è l’apparenza fenomenica (non materiale ma fenomenica). Le mutevoli forze dell’universo scorrono in ogni parte dell’insieme eterico di quell’ente che chiamiamo spazio e condizionano e determinano l’espressione, l’attività e la qualità di tutte le forme che il cosmo rinserra.
SPIRITUALE
Spirituale è ciò che incorpora la visione e che spinge l’uomo verso una meta superiore a quella già raggiunta. Non si riferisce alle materie religiose, ma ai rapporti che esistono su qualunque livello dei sette principi dell’uomo, dal più basso al più alto, agli atteggiamenti, all’avanzare da un livello di coscienza al successivo; si riferisce al potere di vedere la visione, anche se questa visione, veduta dal punto di vista di una registrazione superiore di possibilità, appare materialista; si riferisce ad ogni effetto del processo evolutivo che spinge l’uomo in avanti da una gamma di sensibilità e rispondenza all’impressione ad un’altra; si riferisce all’espansione della coscienza, sia allo sviluppo degli organi di percezione sensoria nell’uomo primitivo che nel bambino che si risveglia. Ogni attività che conduce l’essere umano verso qualche forma di sviluppo (fisico, emozionale, mentale, intuitivo e così via), è essenzialmente di natura spirituale che indica la vitalità dell’Entità divina interiore.
SPIRITUALITÁ
Non consiste in teorie e astrazioni, non è un idealismo separato dalla vita. Consiste anzitutto nel considerare i problemi della vita da un punto di vista elevato, comprensivo, sintetico; nel saggiare tutto in base ai veri valori, nel cercare di arrivare all’essenza di ogni fatto senza lasciarsi arrestare dalle apparenze esterne, né illudere dalle opinioni tradizionali, dagli influssi collettivi, dalle tendenze, dalle emozioni, dai preconcetti personali.
SPONTANEITÁ
Comportamenti, pensieri, sentimenti, impulsi che sono l’espressione del nostro essere e non provengono da suggestioni esterne. Dobbiamo ricordare, però, che noi siamo un serraglio, un insieme di elementi diversi e contrastanti; perciò il primo compito è non subire il dominio delle idee-forze; dei complessi e delle sub-personalità. Infatti la vera spontaneità che si esprime nell’abbandonarsi incontrollatamente a qualsiasi emozione, impulso o capriccio: è l’espressione del nostro essere più vero e più profondo.
SKANDA. Una caratteristica. Un principio finito portato in manifestazione da un pensiero, una parola o un pensiero; e poi unito all’aura dell’ego che si reincarna nella sua serie di vite.
SPIRITO SANTO L’energia della materia; la sostanza materiale intelligente che fornisce le forme tramite le quali si ottiene esperienza e sviluppo. Sviluppatosi in precedenti sistemi solari.
SQUILIBRIO Non equilibrato; mentalmente o emotivamente sconvolto. Quando i diversi corpi (mentale, emozionale e fisico eterico) non lavorano insieme, ma sono in opposizione gli uni con gli altri e sono fuori allineamento o ineguali.
STADI DELLA VOLONTÁ
Sei fasi sequenziali che sono come gli anelli di una catena; l’esecuzione di un atto di volontà sarà più o meno efficace e ben riuscita secondo l’efficacia e la riuscita con cui ogni fase viene effettuata. Sono: 1) Scopo: 2) Deliberazione; 3) Scelta e decisione; 4) Affermazione; 5) Pianificazione e programmazione; 6) Direzione dell’esecuzione.
STADI DEL DISCEPOLATO
PICCOLO DISCEPOLATO Primo stadio
È il primo segno (per il Maestro) che si manifesta quando “la luce si accende” e ne attira l’attenzione, perché: 1) L’uomo improvvisamente si pone in contatto con l’anima e la luce nella testa viene immediatamente intensificata. 2) L’agitazione karmica aumenta notevolmente e – a prescindere del karma individuale – egli, per la prima volta, condivide coscientemente e si addossa una parte del karma del gruppo. Questa duplice impresa stabilisce un vero vortice di forza, nell’aura del gruppo, ciò attrae l’attenzione gerarchica. 3) L’anima è in profonda meditazione per la maggior parte del ciclo delle sue vite e, solo quando l’integrazione della personalità è rilevante, l’attenzione dell’anima, finora impegnata dalla sua meditazione e dal lavoro sul suo piano, è richiamata dalla sua ombra; il gruppo egoico n’è influenzato e il Maestro (sullo stesso raggio dell’anima) diventa consapevole: “un’anima guarda in basso). 4) A poco a poco si costruisce l’antahkarana e la “luce maggiore e la luce minore” sono in cosciente rapporto. Col tempo appare dal gruppo egoico la “luce che collega” o il “ponte di luce”. “Il Sentiero del giusto è come una luce che splende sempre più fino al giorno “SII CON NOI”.
CHELA NELLA LUCE Secondo stadio
Il discepolo è teso a vincere l’illusione e a eliminare la visione distorta e miope dell’uomo immerso nella materia o forma, cerca di controllare le emozioni emotive e lavorare con un nuovo strumento: la luce. I Maestri non operano sul piano astrale, per essi non esiste. Per quanto concerne questi aspiranti, i maestri si limitano a stimolare la fiamma dello spirito in loro, si che possano infiammare il mondo. Il fuoco che, in ultima analisi, deve essere distribuito dal discepolo nel mondo è la Volontà – di – amare. Essa è l’amore del Tutto e la capacità di fare quel che occorre per il bene del gruppo (l’umanità) nel giusto modo e con la necessaria perizia.
DISCEPOLATO ACCETTATO Terzo stadio
La chiave di questa realizzazione, per poco che ci pensiate, e la concentrazione o il lavorare da un punto di tensione, provoca un afflusso montante di rivelazione, e un discepolo può allora imparare in un sol giorno ciò che altrimenti apprenderebbe in mesi e anni. La Concentrazione quando giustamente focalizzata, è la grande liberatrice dell’energia. La ragione per cui i discepoli non sono sensibili al Maestro, alla vita dell’Ashram e agli altri fratelli è che sono dispersi e non concentrati. Lo stadio del discepolo accettato è la stabilizzazione del contatto con il Maestro: è soprattutto e tecnicamente compito di questi evocare la risposta diretta e la reazione cosciente del discepolo di essere impersonale nei rapporti, sia con Lui che con i condiscepoli
CHELA SUL FILO Quarto stadio
Lo stadio in cui al discepolo si insegna ad attirare (in caso di urgente necessità) l’attenzione del Maestro. L’intera questione della sensibilità psichica superiore è compresa in questo stadio. La correlazione tra discepolo, ashram e Maestro è un rapporto triangolare che si instaura quando si realizza la tensione. Tutto questo stadio e le tecniche relative a questo stato di coscienza sono collegate alla capacità dell’essere umano, governato dall’anima, di essere magnetico e di “emettere il richiamo vibratorio che può penetrare nell’ “orecchio” di chi tiene il filo. I requisiti per il quarto stadio sono i seguenti: 1) Il discepolo si è decentrato e non è più il centro drammatico della scena; non si cura dei suoi sentimenti e l’eccessivo interesse per se stesso, non è più dominato dai pensieri e dall’aspirazione. 2) Il discepolo ora lavora impersonalmente, comunque reagisca la natura personale. Ciò significa che sentimenti, pensieri, simpatie, antipatie e desideri non sono più in lui fattori dominanti; egli è condizionato nelle sue attività quotidiane e nei suoi rapporti soltanto dal movente delle attività che tendono al bene del gruppo e dell’umanità. 3) Egli ha un giusto senso delle proporzioni circa il suo lavoro e il valore relativo del suo contributo al lavoro del Maestro e alla vita dell’ashram. Si concentra nel lavoro e sull’opportunità, e non sul maestro o sulla propria posizione nei Suoi pensieri. 4) Il discepolo sul filo ha raggiunto il punto dove si fonda la corrispondenza superiore di ciò ch’è chiamato “personalità separata”, o (con altre parole) dove quello stato di coscienza di cui la personalità separata è l’ombra e la distorsione si manifesta. Il discepolo è consapevole simultaneamente di due livelli di coscienza, o di due punti di attività concentrata: a) il punto di tensione spirituale in cui è focalizzato e ch’egli cerca di mantenere inviolato e costante. b) La sfera d’attività nei tre mondi, per mezzo della quale lavora e serve quale discepolo.
CHELA NELL’AURA Quinto stadio
Questo è uno stadio del discepolato assai avanzato rispetto a quello raggiunto da moltissimi discepoli, poiché comporta la quasi completa unione tra l’allievo e il gruppo del Maestro. Questo discepolo ha già il privilegio di invocare l’attenzione del maestro, in caso di necessità, ed è certo della risposta. Egli è avanzato dallo stadio di allievo ad una integrata ed efficiente unità nell’ashram, dove è un membro fidato. Il suo orientamento ora è stabile, e sebbene sia ancora soggetto a molte prove e ostacoli, queste riguarderanno la vita e le condizioni del gruppo, più che se stesso. Il Maestro sa di avere nel chela che ha raggiunto questo stadio uno strumento sicuro, che non sarà mai un peso nella vita del gruppo. L’Aura del Maestro (che caratterizza quella di tutto l’ashram) ha tre radiazioni principali, per quanto concerne la responsabilità del discepolo: 1) La radiazione che proviene dai livelli superiori del piano mentale o dell’aspetto inferiore della Triade spirituale. La sua potenza e l’estensione della sua sfera d’influenza dipendono dal grado di contatto spirituale del Maestro con la Mente universale. 2) La radiazione che proviene dal piano buddhico o dell’intuizione spirituale, esprime l’amore del Maestro e lo pone in contatto con il cuore del Logos. 3) La radiazione che proviene dal livello atmico o aspetto volontà della Triade spirituale. È l’espressione della facoltà del Maestro di penetrare entro il Consiglio di Shamballa, registrarne il Proposito ed elaborare il Piano gerarchico, che, in ogni ciclo, è l’’espressione di manifestazione della Volontà divina.
CHELA ENTRO IL CUORE DEL MAESTRO. Sesto stadio
“Il discepolo è in costante contatto con il Maestro; viene preparato per una prossima iniziazione o, se questa è già superata, gli viene assegnato un lavoro speciale”. Entro il cuore del maestro non significa u n rapporto d’affetto. Cuore significa la vita stessa che pulsa eterna nel cuore dell’universo. Entro quella vita, l’iniziato ora sta coscientemente e si realizza non solo come recipiente della vita, ma come distributore di vita. I discepoli vicini al cuore del Maestro e coloro che sono coscientemente nell’Aura del Maestro e ne conoscono il Piano – che è il Piano della gerarchia come unità – abitualmente operano con successo , largamente dovuto alla costante coscienza di gruppo e alla profonda umiltà, nonché, naturalmente, all’intelletto ben sviluppato e al corpo astrale bel disciplinato.
STELLA a cinque punte La Stella dell’Iniziazione. Il simbolo del Cristo e dell’uomo perfetto.
SUBUMANO La totalità di tutte le vite in tutte le forme inferiori al regno umano.
SUGGESTIONE
Procedimento mediante il quale un fatto psichico si imprime nell’inconscio, con o senza la consapevolezza della coscienza, e per mezzo dell’inconscio si realizza. La legge su cui si bassa è la seguente: ogni idea o immagine tende a produrre lo stato fisico, lo stato d’animo e l’atto ad essa corrispondente. Efficace a scopo curativo, educativo, auto educativo e psicologico, può essere usato come etero- suggestione e autosuggestione, quale armonica collaborazione con l’inconscio. Il modo più semplice è quello di formulare una frase adatta e ripeterla più volte lentamente, facendo partecipare il sentimento: si tratta di suscitare delle energie, di creare un campo magnetico.
SUONO
L’OM, fatto risuonare correttamente, libera l’anima dal regno dell’annebbiamento astrale. È il suono di liberazione, la grande nota di resurrezione e dell’elevazione dell’umanità al Luogo Segreto dell’Altissimo, quando tutte le altre “parole” e gli altri “suoni” hanno fallito. Esso è un suono duplice, che esprime il rapporto tra spirito e anima e tra vita e coscienza, Questa Parola Perduta, simbolo dello smarrirsi nei tre mondi, deve essere ritrovata ed oggi sta per essere riscoperta; i discepoli e gli iniziati del mondo devono dimostrare di esserne in possesso.
SUONI MANTRICI
Il mantram è una combinazione di suoni, parole e frasi che, in virtù di certi effetti ritmici, consegue dei risultati che non sarebbero possibili senza di essi. Il più sacro fra tutti i mantram orientali resi noti finora al pubblico è quello contenuto nelle parole: “Om mani Padme Hum”. Ogni sillaba di questa frase ha un potere segreto, e la sua totalità ha sette significati e può produrre sette risultati diversi.
Vi sono varie forme mantriche basate su questa formula e sulla “Parola Sacra”, che fatte risuonale ritmicamente su note diverse, producono certi fini desiderati, come invocare i deva protettori, e compiono un preciso lavoro, costruttivo o distruttivo sui piani.
Il potere di un mantram dipende dal punto d’evoluzione di chi lo impiega. Pronunciato da un uomo comune, serve a stimolare ciò che è buono nei suoi corpi, a proteggerlo e dimostrerà anche un influsso benefico sull’ambiente. Pronunciato dea un adepto o iniziato, le sue possibilità di bene sono infinite e di lunga portata.
Vi sono vari tipi di mantra che, genericamente, si possono elencare nel modo seguente:
Taluni mantram assai esoterici, esistenti nel Sensar originario, custoditi dalla Gran Loggia Bianca.
Taluni mantram sanscritti impiegati da iniziati e adepti.
Dei mantram connessi ai vari Raggi.
Dei mantram usati per guarire.
Dei mantram usati nei dipartimenti del Manu, del Bodhisattva e del Mahachohan.
Dei mantram usati in relazione ai deva e ai regni elementali.
Dei mantram speciali relativi al fuoco.
Il potere di tutti questi mantram dipende dal suono e dal ritmo e dall’accento sillabico dato pronunciandoli e intonandoli. Dipende anche dalla capacità di chi li usa di visualizzare e volere l’effetto desiderato.
IL SUONO SECONDA VERSIONE
L’agente principale che muove la ruota della natura in una direzione fenomenica è il Suono. Il suono è il primo aspetto del pentagono (i cinque mondi) manifestato poiché è una proprietà dell’etere chiamata Akas, e come ho già detto la recitazione vedica è il più alto Yagna, che contiene in sé tutti gli yagna minori e tende a conservare il giusto ordine il pentagono manifestato: Secondo i nostri filosofi antichi, il suono o la parola è, dopo il pensiero, l’agente karmico più elevato usato dall’uomo. Dai vari agenti karmici adoperati dall’uomo per modellare se stesso e l’ambiente, il suono o la parola è il più importante, perché il parlare è lavorare con l’etere che naturalmente governa il quaternario inferiore (fisico, eterico, astrale e mentale concreto) degli elementi: aria, fuoco, acqua e terra. Il suono o linguaggio umano contiene perciò tutti gli elementi occorrenti per muovere le varie classi di Deva, e questi elementi sono le vocali e le consonanti. I dettagli della filosofia del suono in rapporto ai deva che presiedono al mondo sottile, appartengono al dominio del vero Mantra Sastra che naturalmente è nelle mani dei conoscitori. (Some Thoughts on the Gita)
SUPERRADIANZA
La super/radianza e la produzione di un campo elettromagnetico eccezionalmente intenso e concentrato su un numero ristretto di modi di oscillazione; è una manifestazione della coerenza.
SUPERUMANO La totalità di tutto le Vite superiori al regno umano, quindi tutte le vite appartenenti al Regno di Dio e tutti i gradi dell’essere al di sopra di quello umano.
SUPERANIMA L’Anima Unica che include tutte le anime, la Fiamma Unica che include tutte le scintille; la Vita Unica che include tutte le vite. Lo studente di occultismo deve rendersi conto che le forme sono molteplici, ma che le anime sono tutte identiche alla Superanima.
SUTRATMA o Filo dell’Anima Il filo d’argento della vita e della coscienza, che è una corrente di energia collegante i diversi corpi. Esso si manifesta dall’inizio alla fine di una incarnazione. Dalla Monade, attraversando il corpo dell’anima sui livelli superiori del piano mentale, esso scende fino al veicolo fisico ed è responsabile del pieno funzionamento di tutte le parti della natura umana su tutti i piani e di tutti gli stati di coscienza.
SVILUPPO SPIRITUALE Risultati ottenuti con l’uso corretto delle energie emotive e mentali che estendono e sviluppano i poteri spirituali latenti. Rispondere all’anima e imparare ad amare e servire l’umanità.
SUBLIMAZIONE
Processo di trasformazione (analogo a quello chimico), in cui l’energia è portata a un livello superiore, lasciando in fondo le scorie. Naturale, perciò spesso spontaneo, inconscio, può venire attuato mediante l’azione della volontà. Tende a trasformare attraverso il dominio delle tendenze da trasmutare e una aspirazione fervida verso l’alto, delle cieche forze istintive in elevate energie emozionali e spirituali
TAMAS
Le vite subumane esprimono il guna di tamas o inerzia. Esse, operano ciecamente e non hanno alcuna facoltà di rispondere con coscienza al piano, e sono la totalità delle “unità d’inerzia”, proprio come le unità umane sono dette “i punti di luce che si muovono entro il quadrato”.
TATWA. Fondamentale principio di Natura, correlato ad un certo senso fisico. Exotericamente vi sono cinque tatwa, che diventano sette esotericamente, poiché due sono ancora allo stato latente nella razza umana.
TATTO La facoltà di riconoscere mentalmente l’involucro che vela, giungendo all’essenza insita nella forma. Mediante il contatto con la forma o non-sé, alla coscienza vengono trasmesse idee sulla dimensione, la struttura esterna e le differenze della superficie della forma che vela l’essenza.
TELEPATIA ATOMICA
Principio di indeterminazione: due sistemi quantistici che abbiano interagito almeno una volta, non possono più essere considerati separati, anche se essi vengono allontanati tra loro fino agli estremi dell’universo. Quando un polarizzatore (osservatore) misura uno “Spin” in una cera direzione, automaticamente e simultaneamente lo “Spin” dell’altra particella si orienta in direzione opposta, senza connessione di causa-effetto, rimane sempre una comunicazione oltre il tempo/spazio che conosciamo.
TELEPATIA VERTICALE
Telepatia vuol dire influenza a distanza, e in questo caso indica la distanza di livello fra l’io e il Sé. Telepatia verticale è dunque la facoltà di ricevere dall’alto, dal super/cosciente individuale o dai livelli del super/cosciente al di fuori dell’individuo stesso. Come quella orizzontale, si distingue in spontanea e provocata o sperimentale. Nella spontanea rientrano tutti i fenomeni ispirativi.
Quattro TECNICHE per prepararsi al servizio
a) LA TECNICA DELLA PRESENZA DI DIO riguarda l’anima ed è identificazione con l’anima. E’ la Via della Contemplazione.
b) LA TECNICA DELLA LUCE riguarda il livello mentale. Una volta acquisita, la conoscenza è offerta all’anima affinché ne faccia uso mediante il processo di “stare fermi nella luce”. E’ la Via della Meditazione, per mezzo della quale si diventa “portatori di luce” e si riflette la luce.
c) LA TECNICA DELL’INDIFFERENZA riguarda il piano astrale. Il controllo della natura emozionale praticando la divina indifferenza; la completa impersonalità, il metodo dell’innocuità, quando dietro alle azioni e ai pensieri si è liberi da emozioni e guidati dall’anima.
d) LA TECNICA DEL SERVIZIO è connessa al piano fisico. E’ la Via dell’Effusione Spirituale.
TEMPO
Il Tempo è una serie o una trama di eventi; periodi storici che coprono vasti cicli, un eone dopo l’altro. Il Tempo è connesso all’aspetto volontà e dipende dalla vita dinamica, autodiretta, che produce e manifesta persistenza in quel dinamico punto focale d’intenzione tramite l’apparizione periodica o ciclica. Si deve però ricordare che – tranne che nell’incarnazione fisico densa, quindi condizionata dal cervello e delle sue limitazioni speciali – l’uomo spirituale non è cosciente del tempo, quando è separato dal corpo fisico. Il Tempo è la registrazione, da parte del cervello, della successione degli stati di coscienza, da parte del cervello, della successione degli stati di coscienza e dei contati progressivi con i fenomeni. Sui piani superiori non esiste niente di simile al tempo come l’intende l’umanità. Esistono solo cicli di attività e di non-attività.
TENSIONE
Il significato esoterico della parola tensione (nella misura in cui può essere spiegato con delle parole che limitano) è Volontà irremovibile focalizzata. La vera tensione è l’identificazione del cervello edell’anima con l’aspetto volontà, e il mantenere questa identificazione – immutabile e irremovibile – qualunque siano le circostanze e le difficoltà.
TEOSOFIA
Teosofia è una parola di origine greca composta da Theos Dio e Sophia sapienza, usata dagli antichi autori per indicare una sapienza derivante dall’ispirazione o intuizione diretta della verità. I promotori della Società Teosofica nello scegliere il nome ed il programma dell’Associazione si sono ispirati al significato della Teosofia come risulta dalla storia della filosofia e in particolare dalle fonti neoplatoniche. Infatti la parola Teosofia non è un’invenzione moderna, ma risale ai primi secoli della nostra era. Helena Petrovna Blavatsky attribuisce l’uso di questo termine ad Ammonio Sacca (160 – 243), fondatore della Scuola di Filosofia Eclettica di Alessandria d’Egitto, il quale ebbe tra i suoi discepoli Plotino (206 – 270), Origene, Clemente ed altri eminenti continuatori del suo pensiero. Il termine fu usato con lo stesso significato da Gianblico, da Dionigi, che tanto influenza ebbe nel pensiero medievale a cui si ispirarono teologi, mistici, e filosofi per secoli, tra i quali ricordiamo Bonaventura, Bernardo da Chiaravalle, Meister Eckart, Taulero, Cusano, Ruysbroeck, Marsilio Fucino, Paracelo, Boheme, Gichtel, Saint-Marten ecc., come pure i Sufi (mistici islamici di chiara origine neoplatonica), come Ferid ed-Din Attar (1230). I tre scopi dichiarati dalla Società sono:
Formare un nucleo della Fratellanza universale dell’umanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore.
Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze.
Investigare le leggi inesplicate della natura e i poteri latenti dell’uomo.
TERRENO ARDENTE
Il terreno ardente separa l’Angelo della Presenza dal Guardiano della Soglia. Il terreno ardente si trova alla soglia di ogni nuovo Avanzamento, finché non si sia conseguita la terza iniziazione.
TERRENO ARDENTE
Due fattori tendono a determinare il terreno ardente: il lento avanzare della coscienza innata verso un maggiore dominio, e il continuo sviluppo dell’“aspirazione ardente”. Questi due fattori, se portati in vivente attività, conducono il discepolo al centro del terreno ardente che separa l’Angelo della Presenza dal Guardiano della Soglia. Il terreno ardente si trova alla soglia d’ogni nuovo avanzamento, finché non si sia conseguita la terza iniziazione.
TERZO OCCHIO Un organo speciale che si sviluppa progressivamente con l’espandersi della coscienza e che registra le vibrazioni più sottili del mondo superfisico, la sfera degli eteri. A volte è detto “Occhio dell’Anima”. Si trova fra gli occhi, alla radice del naso.
Il TIBETANO Il Maestro Djwhal Khul, un adepto del secondo raggio, di Amore-Saggezza. E’ noto come il Messaggero dei Maestri. Egli è un esperto in materia di raggi e Gerarchie planetarie del sistema solare. La Scuola Arcana nacque in seguito a ulteriori informazioni sulla Saggezza Eterna che egli diede a Alice A. Bailey.
TIPI UMANI
Classificazione qualitativa dei tipi psicologici basata sul potere delle motivazioni profonde. Indica la natura essenziale e la “nota” dell’individuo. La sua importanza pratica risiede nella sua applicazione a noi stessi. Infatti solo attraverso la saggia utilizzazione del nostro attuale “equipaggiamento” possiamo liberarci dalle sue limitazioni e, mediante l’espressione e il completamento del nostro tipo nel modo più puro ed evoluto possibile, fare, del materiale vivente della nostra personalità, un oggetto di bellezza, attraverso cui possa manifestarsi adeguatamente il Sé transpersonale.
TOLLERANZA
La tolleranza è uno dei requisiti della Retta Condotta, e fa parte di sei capi in particolar modo richiesto al discepolo sul sentiero; questi sono specificati dal Maestro come segue:
Padronanza di sé per quanto riguarda la Mente.
Padronanza di sé nell’Azione.
TOLLEDRANZA.
Contentezza.
Unità di proposito.
Fiducia.
TRANSIZIONE Spostamento della coscienza da un piano o un livello di valori a un altro; da un modo di vedere la vita ad un altro; passare da ciò che si è già raggiunto a qualcosa di meglio e più elevato.
TRASFIGURAZIONE La Terza Iniziazione. L’uomo fisico illuminato e trasformato dalla splendente radianza della Vita Divina che dimora all’interno.
TRASFORMAZIONE DELLE ENERGIE
Tutti gli istinti e gli impulsi fondamentali passano attraverso trasformazioni del tutto simili a quelle delle forze fisico-chimiche. Esse sono particolarmente evidenti nel caso di autoaffermazione e aggressività, sessualità e amore. Tali trasformazioni possono venire attuate mediante l’uso della volontà per favorire quelle imposte dalle circostanze, per attuare la propria psico/sintesi, o per impiegare a scopi buoni le energie disponibili.
TRASMISSIONE.
Il trasmettitore di energia sul piano fisico forma il centro della gola del corpo di Brahma, il terzo aspetto.
Il trasmettitore di energia sul piano astrale forma il centro del cuore di Brahma.
Il trasmettitore della Parola sul piano mentale forma il centro della testa di Brahma, il terzo aspetto.
Il trasmettitore della Parola sul piano buddhico forma il centro della gola di Vishnu, il secondo aspetto, di qui procede la Parola che costruisce la forma fisica densa di un Uomo Celeste o di un Logos solare.
Il trasmettitore di energia sul piano monadico forma il centro del cuore di Vishnu, il secondo aspetto.
Il trasmettitore della forza del piano atmico forma il centro della testa di Vishnu.
TRASMUTAZIONE Il cambiamento per cui la vibrazione di qualsiasi sostanza può essere accelerata a una frequenza superiore, spostandola in una dimensione più sottile. Il cambiare e redigere le energie della mente, delle emozioni e della natura fisica, in modo che servano per rivelare il Sé e non per la natura psichica e corporea.
TRE ASPETTI DIVINI.
Quello in cui tutto penetra è Vishnu, il secondo aspetto. Chi copre, avviluppa, circonda e intraprende tutto è Brahma, il terzo aspetto. Chi dorme, sta celato in ogni cosa, è Shiva, il primo aspetto. L’insieme, o totalità di tutto ciò è Maha – Vishnu, il Signore supremo di tutto il sistema dei mondi, Egli è descritto come Ishvara.
TRIADE SPIRITUALE
L’Uomo Spirituale. L’espressione della Monade.
Manas Superiore, che esprime l’aspetto Attività o Intelligenza.
Buddhi, che esprime l’aspetto Amore- Saggezza.
Atma, che esprime l’aspetto Volontà o Potere.
TRIPLICE LOGOS
“Come regola generale, dovunque sette entità siano citate nell’antica scienza occulta dell’India, a qualunque proposito, dovete supporre che quelle sette entità vennero in esistenza da tre entità primarie, e che queste tre entità a loro volta procedono da una singola entità o Monade. Per dare un esempio familiare, i sette raggi colorati nel raggio solare si sviluppano dai tre raggi colorati primari. Analogamente le tre entità primarie: ed i colori primari coesistono con i quattro colori secondari nel raggio solare. Analogamente le tre entità primarie che portarono in esistenza l’uomo coesistono in lui con le quattro entità secondarie che sorsero dalle diverse combinazioni delle tre entità primarie”. Nella terminologia cristiana, sono le tre Persone della trinità ed i sette spiriti davanti al trono.
UDITO
Il primo dei cinque sensi che si registra sul piano fisico. Reazione al suono fisico. Udito spirituale: risposta al “suono” della “Parola” di Dio. Imparare ad ascoltare e coltivare la voce interiore che “parla nel silenzio”. Sviluppo spirituale dell’udito nel riconoscimento del Sé e della Realtà.
UMANITÁ
Unità fondamentale, essenziale, che esiste tra le anime. Non deve essere scambiata con l’uniformità, può esservi unanimità di scopo unita a una naturale diversità di talenti, di contributi e di metodi per conseguire la meta comune. L’unanimità non richiede l’unificazione alla base, la si consegue con una convergenza verso ed entro la sommità, la meta. Nonostante le differenze, dovremmo sentirci veramente uniti e solidali “come le dita di una mano”.
UMILTÀ
Per umiltà non s’intende un complesso d’inferiorità, ma quel senso delle giuste proporzioni che conferisce giudizio equilibrato verso se stesso, le proprie responsabilità, il lavoro e la vita. Esso consente, infatti, di considerare con distacco sia se stessi sia le occasioni che si presentano. Alcuni sono troppo umili, in maniera personale, che non è la vera umiltà. Con ciò s’intende che tanto temono l’orgoglio e la vanità, che sottovaluta le proprie capacità, e quindi sono insinceri verso la realtà e minimizzano il potere dell’anima. La vera umiltà si basa sul vero, sulla visione e sull’urgenza del tempo.
UMILTÀ
Carissimo Luca, cominciamo con il domandarci veramente che cos’è l’umiltà? Essa è un’assoluta necessità e deve essere praticata costantemente. Attenzione, non un complesso d’inferiorità, ma quel senso delle giuste proporzioni che conferisce giudizio equilibrato verso se stesso, le proprie responsabilità, il lavoro e la vita.
Questo permette di considerare con distacco sia se stressi sia le occasioni che si presentano. Essere troppo umili, in maniera personale, non è la vera umiltà. Ciò accade quando si teme l’orgoglio e la vanità, sottovalutando le proprie capacità e quindi insinceri verso la realtà, minimizzando il potere dell’anima. Soltanto quando si possiede il distacco e l’umiltà si può realmente servire.
UMORISMO
Consiste nell’apprendere a osservare dall’alto la commedia umana, senza troppo parteciparvi emotivamente e vedere che la vita ha anche degli aspetti lieti, lievi, luminosi, degli aspetti comici e buffi. Nei suoi aspetti migliori, è pervaso di sentimento; si può dire che implichi comprensione, simpatia, compassione con distacco.
UNIFICAZIONE (At – One – Ment) Essere consci di se stessi e degli altri come un tutto (spirito – anima – corpo). Mente e anima operanti come una unità per esprimere la volontà del Dio interiore. Attraverso gli stadi ordinati della meditazione il corpo fisico si pone sotto il dominio dell’anima, il corpo emozionale riflette la natura d’amore e il corpo mentale esprime perfettamente la Volontà o Proposito di Dio.
UNIONE L’atto di unificare; combinazione o armonia di accordo fra le parti. Mediante un processo ordinato di sviluppo dell’anima, si determina una unione cosciente (at-one-ment) fra il sé personale o inferiore e il Sé divino o superiore. Il dualismo è sostituito dall’unità.
Stadi di UNIONE L’Unione da raggiungere progressivamente è:
1) Unione del triplice uomo, la personalità (corpo fisico-eterico, emozionale e mentale).
2) Unione dell’uomo inferiore con l’anima, il rapporto reciproco fra Ego e personalità attraverso il cervello fisico.
3) Unione della personalità, anima e spirito, in modo che funzioni come una cosa sola sul piano fisico.
4) Unione con l’Anima di Gruppo.
UNITA’ Unione interezza. Conoscere Dio come Causa Eterna e Sorgente di tutto. Riconoscere il Tutto, diventare una cosa sola con Dio divenendo una cosa sola con la nostra Anima immortale. La coscienza dell’anima individuale è la coscienza del Tutto. Separazione, divisioni e distinzioni scompaiono nella conoscenza e realizzazione dell’UNITA’.
UNITÀ ISOLATA
L’unità isolata è lo stato di coscienza in cui si vede il tutto come una cosa sola e ci si considera, non teoricamente, ma come realtà di fatto, identificati con esso. È un tutto che è “isolato nella coscienza dell’uomo, e non questi che si considera tale”. Il termine “isolato” si riferisce a quell’organismo completo e organizzato di cui l’uomo sente e riconosce di essere parte. Il termine “unità” esprime la sua relazione con il tutto. Sarà quindi chiaro che questo tutto è un qualcosa che si realizza progressivamente. Le grandi espansioni di coscienza chiamate iniziazioni sono state promosse temporaneamente per affrettare o forzare quel processo. La successione di quegli “isolamenti nell’unità” può iniziare con il gruppo del discepolo, il suo ambiente e la patria e, mediante il giusto uso della facoltà di comprendere, finire di metterlo in grado d’isolare l’intero schema o struttura vivente divina e di identificarsi con esso in modo efficiente e dinamico.
UNITA’ DI GRUPPO
Mediante il pensiero. La reciproca conoscenza exoterica e costante fusione d’amore.
UNITA’ DI COSCIENZA, IDENTITÀ O SÈ
Coscienza globale delle informazioni di un campo; senso unitario dell’intero campo. Coscienza dell’interconnessione e dell’unità delle informazioni di un campo, come il nodo centrale di una rete di informazioni.
UNIVERSALITÀ DEL PENSIERO Ogni religione del mondo pone in rilievo la necessità di percorrere il Sentiero o la Via, detta le medesime regole, si suddivide in parti e stadi simili e propone la medesima meta: riunione con il Divino. Tutte le strade conducono al centro.
UNITÁ NELLA DIVERSITÁ
Unità non intesa quale uniformità, assenza di ogni differenziazione, bensì in senso funzionale, dinamico e organico. I rapporti fra la sostanziale unità e la sconfinata molteplicità della vita sono regolati da due grandi principi: polarità e diversità di funzioni.
UNIVERSO
L’universo ideale in cui è stato costruito il mondo oggettivo.
UOMO L’uomo è un animale, più un Dio vivente. L’uomo occupa una posizione intermedia, nel suo corpo essendo compressa e contenuta in ogni cosa. La sua natura essenziale ha la possibilità di esprimere infine il potere latente della Divinità. Nell’uomo, lo spirito più elevato e la materia più bassa sono congiunti dall’intelligenza, il principio mentale. Egli dimora su tutti i piani: fisico, emozionale, mentale, intuitivo e spirituale.
UOMO2
Ogni essere umano è un’incarnazione di Dio. Dottrina Segreta. III. 449; II 541. III: 475; e le parole bibliche: “Ho detto, voi siete dei”. “Non sapete che esiste il tempio dello Spirito Santo?”. Nessunessere diviene un Dio senza passare per i cicli umani. Dottrina Segreta. II. ££&. Perciò l’uomo è simile a Dio perché rappresenta la coppia di opposti, il bene e il male, la luce e le tenebre, il maschile e il femminile, ecc. Egli è una dualità. Rappresenta Dio anche perché è una triplicità, essendo tre in uno e uno in tre. Dottrina segreta. II. 553. Per uomo s’intende la Monade divina. Dottrina Segreta. II. 196; I. Proemio, pp. 42-44.
UOMO2
L’uomo è un animale più un Dio vivente, nel suo guscio fisico. Dottrina Segreta. II. 85, 284.
L’uomo è il macrocosmo per l’animale, perciò contiene tutto quanto s’intende con il termine animale. Dottrina Segreta. II. 179, 187.
La coscienza divina è ricevuta dal Dio vivente. Dottrina Segreta. II. 103.
Le forme animali formano la base e il contrasto per il divino. Dottrina Segreta. II. 100.
La luce del Logos è risvegliata nell’uomo animale. Dottrina Segreta. II. 41.
L’uomo è il tabernacolo, solo il veicolo, del suo Dio. Dottrina Segreta. I. 223,
291. II. 316. III. 66. Descrizione biblica del tabernacolo:
La corte esterna, il luogo del sacrificio animale e della purificazione.
Il luogo santo di consacrazione e di servizio
Il Santo dei Santi.
Il primo corrisponde alla vita della personalità.
Il secondo a quello dell’Ego o Sé Superiore.
L’ultimo a quella della Monade o Sé Di9vino.
L’uomo contiene ogni elemento desistente nell’universo. Dottrina Segreta. I. 619. III. 584.
Tutto nella natura tende a divenire uomo. Dottrina Segreta. II. 179.
Tutti gli impulsi della duplice forza, centripeta e centrifuga sono diretti verso un solo punto – l’uomo. Dottrina Segreta. II. 179.
L’uomo è il deposito, unisce in sé tutte le forme. Dottrina Segreta. II. 303.
La potenzialità di ogni organo utile alla vita animale è chiusa nell’uomo. Dottrina Segreta. II. 723.
L’uomo tende a divenire un Dio e poi Dio, come ogni altro atomo dell’universo:
Ogni atomo contiene il germe dal quale può elevarsi l’albero della conoscenza. (Del bene e del male, quindi discriminazione cosciente). Dottrina Segreta. II. 622.
È l’evoluzione spirituale dell’uomo interiore immortale, che forma la dottrina essenziale d3elle scienze occulte. Dottrina Segreta. I. 694.
Atomi e anime sono sinonimi nel linguaggio degli iniziati. Dottrina Segreta. I. 214, 271.
Questo vale per gli Dei e per gli uomini. Dottrina Segreta. II. 88.
Quindi l’uomo è un composto di spirito e materia. Dottrina Segreta. II. 45.
Nell’uomo l’intelligenza collega i due. Dottrina Segreta. II. 102, 103, 130, 349.
UOMO CELESTE
Ogni schema planetario costituisce il corpo di un Uomo celeste ch’è la mente direttiva di quello schema e il principio animante del manas, ossia la facoltà discriminante attiva dimostrata da ogni atomo dello schema; solo quando si comprende che un Logos solare è analogamente il principio manasico di quei grandi atomi che chiamiamo schemi nella loro totalità; solo quando si è compreso che un Logos cosmico è a Sua volta la mente che stimola gli atomi più grandi che chiamiamo sistemi; solo quando sia ammesso che l’uomo è la facoltà discriminante che anima le minuscole sfere che ne formano il corpo di manifestazione; ed infine, solo quando si sia meditato su tutto questo e se ne sia accettata la verità, solo allora il problema dell’origine del manas assumerà un carattere meno astruso, e la difficoltà di comprensione sarà meno grande.
UOVO AURICO
Parola usata per indicare il corpo causale, data la sua forma.
VALORI
Principi direttivi che orientano le mete che cerchiamo di raggiungere. La mancanza di una salda scala di valori rende l’individuo malsicuro e dipendente dagli altri e dalle circostanze esterne. La vita – intesa nel suo senso più vasto e quindi più reale – non è meramente “utilitaria” ma contiene in sé ed esprime valori estetici, valori etici e valori più specificatamente spirituali. Sono energie presenti nell’animo umano: sta a noi scoprirle, renderle sempre più operanti e attive mediante la libera adesione, la fervida gioiosa cooperazione del nostro volere.
VARUNA
Il Dio dell’acqua, nel senso delle acque dello spazio o acque della materia. È anche considerato come governatore del piano astrale, il cui simbolo è l’acqua; il sesto piano.
VERITA’
L’insegnamento su Shamballa. Sul nuovo discepolato. Sui sette Raggi. Sull’Astrologia esoterica. Informazioni sul Nuovo gruppo dei servitori del mondo e la sua opera. Il tentativo di formare un avanposto exoterico degli Ashram interiori. L’insegnamento sulla nuova religione mondiale.
VERACITA’
Riguarda la parola e la mente
VEICOLO Un corpo o canale per trasmettere un tipo particolare di forza o energia, p. es. il veicolo fisico o il corpo astrale.
VIBRAZIONE L’effetto della forza o energia che provoca scuotimento o oscillazione a velocità diverse. Tutte le frequenze vibratorie cambiano costantemente da una più bassa a una più alta. Ogni energia ha una vibrazione definita, la più rapida è quella dello Spirito, ossia la forza creativa più elevata. Ogni uomo ha la propria vibrazione, che irradia senza confondersi con quella di nessun altra persona.
UNITÀ MENTALE
Schema n. 1. LA COSTITUZIONE DELL’UOMO. L’unità mentale è l’atomo permanente del piano manasico o gassoso cosmico.
VIGILANZA
Attenzione assidua e perspicace. Significa prestare la piena attenzione a ogni attività che siamo svolgendo, affinché le azioni non rimangano estranee al campo della coscienza, e assumere la posizione interna dello spettatore distaccato, cioè l’io vigile che non si lascia invadere o travolgere. Rallentando la vigilanza, trascurando di mantenere il contatto cosciente con il Maestro interiore, sperperiamo preziose energie.
VISIONE TRIFOCALE
Atteggiamento di giusta relatività e di saggio contemperamento fra l’ideale e la realtà presente che consiste nel formulare il proprio ideale, per quanto elevato esso sia, ma scorgere tappe intermedie necessarie per realizzarlo e concentrare l’attenzione sul prossimo passo da compiere.
VISIONE La capacità dell’Anima di intuire la Realtà per mezzo della penetrazione spirituale.
VISHNU
Quello in cui tutto penetra è Vishnu; chi copre, avviluppa, circonda e intraprende tutto è Brahma; chi dorme, sta celato, in ogni cosa, è Shiva. Shiva dorme, si cela in tutto e in ogni cosa come nesso, vincolo, ed è la natura del desiderio. Vrinite significa l’avviluppare, il rivestire di un involucro, segnare i limiti o la periferia, e così modellare e creare (tutte le forme); a quest’azione sovrintende Brahma. Vishanti sarvani indica chetutte le cose penetrano in Esso ed Esso penetra in tutto; tale è il Sé connesso alla conoscenza e a Vishnu. L’insieme o totalità di tutto ciò è MAHA/VISHNU. Maha/Vishnu, il Signore supremo di tutti i sistemi dei mondi, è descritto come Ishvara, di colore bianco, con quattro braccia, adornato con la conchiglia, il disco, la mazza, il loro, la ghirlanda e la gemma Kaustubha; splendente, vestito di blu e giallo, senza fine e imperituro nella forma. Senza attributi e tuttavia animante tutti gli attributi e a essi sottostante. Qui il nome Ishvara indica il governo: le quattro braccia, le quattro attività conoscitive ecc. Lo splendore bianco è l’illuminazione di tutte le cose. La conchiglia indica tutti i suoni, e il chakra, la ruota o disco, tutto il tempo, poiché vi è una connessione tra i due. Gasa la mazza roteante è il metodo di processione. Il vana/mala, la ghirlanda di fiori della foresta, indica che tutte le cose sono collegate nell’unità e nella necessità. Il nila/pit/ambara, le vesti gialle e blu, sono le tenebre e la luce. Il gioiello kausthuba indica la connessione inscindibile con il tutto. Nirguna, senza attributi, esprime la presenza della natura della Negazione. Mentre Saguna, con attributi, indica il possesso di nome e forme. Il processo mondiale (incarnato nel nostro schema) è il risultato dell’ideazione di Maha/Vishnu. Pranava vada, 72/74. 94/95.
VISTA Riconoscimento della triplicità, necessaria alla manifestazione, o il riflesso dell’azione del sé e del non-sé. Vedere il triplice processo evolutivo mediante lo sviluppo della visione interiore, vedendo l’unico Sé nelle molteplicità delle forme.
VISUALIZZAZIONE La facoltà di costruire forme pensiero o modelli, che opera mediante l’attività dell’immaginazione creativa.
VISUALIZZAZIONE SIMBOLICA
Tecnica che ha lo scopo di utilizzare la grande efficacia dei simboli nella dinamica della vita psichica, per fini terapeutici, educativi e di autoformazione consiste nell’evocare un’immagine interna del simbolo scelto: La visualizzazione mette in moto processi creativi e trasformatori, e l’uso cosciente dei simboli produce l’integrazione fra gli elementi coscienti e quelli inconsci, fra la mente logica e le funzioni irrazionali e soprarazionali.
VITALa Vita è sintesi amorevole in azione. Di questa oggi ce n’è poca dimostrazione, Abbiamo la vita in attività, ma l’amore, basato sull’unità realizzata che conduce all’espressione della sintesi, è ancora assente. Però la visione di esso è all’orizzonte di molti, perché di questi giorni molti acquisiscono la facoltà di vedere e la luce affluisce.
VITA INVOCATIVA
La vita invocativa vissuta dal discepolo è la base per poter ricevere le impressioni spirituali; quella vissuta dal gruppo evoca una risposta da parte del Cristo, della Gerarchia e dell’Umanità nel suo insieme; questa vita permette di integrare e governare la triplice personalità, di contattare l’anima (praticando le qualità dei petali del Loto) e di costruire uno stato di coscienza animico (antahkarana) attraverso la meditazione, lo studio ed il servizio soggettivo e oggettivo.
VIA ILLUMINATA
Spinta in avanti lungo il sentiero di una coscienza in espansione e di una penetrazione nella luce. Il discepolo penetra nel regno della luce e della vita dell’anima. L’Iniziato passa di grado in grado nella gerarchia di liberazione fino alla Camera del Consiglio di Shamballa e dello stesso Signore del Mondo. Questa spinta evolutiva lungo la Via illuminata, dalle tenebre alla luce, dall’irreale al reale e dalla morte all’immortalità, è un impulso innato in tutte le forme.
VITA SPIRITUALE Vivere come anima e non come personalità. Chiara percezione mentale e comprensione amorevole applicata con intelligenza nella vita pratica di tutti i giorni, formando le nostre idee secondo un modello definito, seguendo il processo di meditazione per trovare le qualità, il sentimento interiore o dell’anima e applicandolo a beneficio del genere umano.
VITA UNA Divinità trascendente, nella quale tutta la vita si manifesta, “vive, si muove e ha la sua esistenza”. L’Energia Unica dalla quale scaturiscono tutte le altre energie.
VIVEKA
Parola sanscrita per “discriminazione”. Il primo passo sul sentiero dell’occultismo. È la discriminazione tra ciò che è reale e ciò che non lo è, tra sostanza e fenomeno, tra il Sé e il non-sé, tra spirito e materia.
VOLONTA’ L’espressione del proposito di Dio che si realizza attraverso il Suo Piano. Il processo cosciente che porta a prendere una decisione, o potere di scegliere in base a certi principi o ideali.
VOLONTÁ (Qualità della…)
Un numero di qualità evidenti nei grandi volitivi, e che esistono in una certa misura, per quanto piccola, in ognuno di noi; se necessario, possiamo risvegliarle dallo stato latente fino a manifestarle. Esse sono:
Energia, Dinamismo, Intensità.
Dominio, Controllo, Disciplina.
Concentrazione, Convergenza, Attenzione, Focalizzazione.
Determinazione, Decisione, Risolutezza, Prontezza.
Perseveranza, Sopportazione, Pazienza.
Iniziativa, Coraggio, Audacia.
Organizzazione, Integrazione, Sintesi.
VOLONTÁ
Funzione psicologica, la più vicina all’io, la sua diretta espressione. Sorgente di tutte le scelte, le decisioni, gli impegni. Attraverso la sua scoperta dentro di noi percepiamo di essere un soggetto vivente dotato del potere di operare cambiamenti nella nostra personalità, negli altri, nelle circostanze. Ha funzione direttiva e regolatrice simile a quella del timoniere Di una nave. Si devono usare delle specifiche tecniche per suscitarla, svilupparla, rafforzarla e dirigerla in modo giusto.
VOLONTÁ BUONA
È la volontà individuale che affronta il compito di disciplinarsi e scegliere mete coerenti con il benessere degli altri e il bene dell’umanità. Non va confusa con i desideri, le velleità, le aspirazioni idealistiche di tante brave persone: è un proposito fermo, è potenza e ardore; unione di forza e di bontà, forza che vuole essere buona
VOLONTÁ – DI – BENE
La volontà – di- bene può essere espressa soltanto dopo la terza iniziazione (trasfigurazione della personalità). Questa irradiazione e l’energia espressa diventano sempre più monadiche. Ciò avviene nello stadio in cui l’energia monadica pura scorre attraverso l’iniziato, focalizzando la volontà – di bene, così come registrata dalla Gerarchia, e il senso dell’universalità (non una frase vaga, ma una potenza specifica) sul piano fisico.
VOLONTÁ FORTE
È in un certo senso, l’aspetto più fondamentale e più famigliare della volontà. Nella forza della volontà è il suo potere, il suo impeto, la sua energia. Sviluppando la forza della volontà ci assicuriamo che un atto di volontà abbia intensità, abbastanza “fuoco” per realizzare il suo proposito. Può essere sviluppata e accresciuta con l’allenamento e con l’esercizio.
VOLONTÁ SAPIENTE
Funzione essenziale della volontà sapienze è l’abilità di sviluppare la strategia più efficace e che richiede il minor sforzo. Essa svolge il suo ruolo più efficace e soddisfacente non come fonte di forza o di poteri diretti, ma attraverso la conoscenza degli elementi fondamentali del mondo psichico, le forze attive e le leggi che regolano l’atto di volontà.
VOLONTÁ TRANSPERSONALE
Espressione del Sé, opera dai livelli super/cosci della psiche. È la sua azione che l’io sente come un’attrazione o chiamata. Questa a volte dà inizio a un dialogo; in altri casi il richiamo dall’alto assume la forma di una richieste imperiosa: il Sé impone di trascendere i limiti della vita e della coscienza normale, ma l’io cosciente è spesso ribelle.
VOLONTÁ UNIVERSALE
È la volontà del Sé universale. Si manifesta attraverso il nostro Sé, che partecipa dell’individualità e dell’universalità ed è in contatto con la realtà trascendente. Aderirvi significa essenzialmente essere in sintonia con i ritmi della vita universale e prendervi parte volontariamente. Tale esperienza è l’aspirazione profonda e l’esigenza più alta, anche se spesso non riconosciuta, dell’umanità.
VUOTO
Il vuoto sub-quantistico è una vera e propria dimensione, una motrice che sottostà ai quanti, dalla quale emergono e ritornano i quanti. Un vuoto dalle incredibili potenzialità e densità. E’ la dimensione unitaria che connette ogni particella o essere vivente all’intero universo
______________
WESAK Una cerimonia che ha luogo sui piani interiori dell’Himalaya, al plenilunio del Toto, cui presenziano tutti i Membri della Gerarchia. Il Buddha, per un breve periodo, rinnova il suo contatto e la sua associazione con l’opera del nostro pianeta.
ZODIACO
Premesso, che tutta L’astrologia si basa su qualcosa che non esiste e non si regge su fatti materiali, eppure è eternamente vera. Lo zodiaco, è l’itinerario apparente del Sole nel cielo. È dunque un’illusione, se vista in modo exoterico (non esoterico); eppure le costellazioni esistono, e i flussi d’energia che passano e tornano, s’incrociano e mescolano in tutto lo spazio, non sono per nulla illusori ma definite espressioni di rapporti eterni. La causa dell’illusione è l’uso errato che se ne fa, Perciò, quell’itinerario fallace è oggi tanto reale per l’umanità quanto le illusioni personali di ciascuno, esistono, perché l’individuo si accentra sul piano astrale.