RAJA YOGA
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Parte cento centoventicinquesima

   … Le nostre reciproche interdipendenze sono così intricate che molti problemi ed azioni possono essere trattate soltanto globalmente, sia che si tratti di produzione o distribuzione del cibo, organizzazione del lavoro, problemi inerenti la sicurezza, l’istruzione o la rinascita scientifica internazionale, i problemi di moralità etica e religiosa o del benessere spirituale.
    Abbiamo bisogno di nutrire la consapevolezza personale e collettiva; di suscitare la volontà trasformatrice nell’azione; di educare le relazione nella costruzione della comunità; di una dimensione sociale e globale, affinché si possa riconoscere la nostra vera situazione e di cambiare perciò le nostre azioni. Dobbiamo imparare ad immaginare dei genuini modi di essere, di pensare e di agire allo scopo di creare una umanità animata da uno spirito costruttivo.
   L’unità e la pace sono legate soprattutto al problema economico: la libertà dal bisogno sconfiggerà le guerre. L’accumulo di ricchezze e il benessere materiale (consumismo) inaridiscono i rapporti umani, che sono il cardine della vita, lo scopo ultimo dell’esistenza umana
   Le persone maggiormente responsabili devono capire che i media, la cultura, lo spettacolo, le parole, le immagini e i suoni immessi nello spazio possono avere conseguenze disastrose.
   Tutti parlano di pace, ma pochi hanno capito che la pace è un effetto e non una causa. La pace è il risultato dell’azione della giustizia e dei giusti rapporti fra individui, gruppi e nazioni.
    Ciò che occorre è la coscienza evolutiva, la forza etica e morale di applicare la giustizia e di sconfiggere la fame, la miseria e l’ignoranza.
    Il vero male è quello che cerca di impedire l’evoluzione dell’uomo, mantenendolo nella schiavitù di antiche abitudini ed impedendo lo sviluppo della sua capacità di comprensione e della sua coscienza. Il vero male è quello che cerca di impedire l’evoluzione dell’uomo, mantenendolo nella schiavitù di antiche abitudini ed impedendo lo sviluppo della sua capacità di comprensione e della sua coscienza. I malvagi sono coloro che accumulano possessi materiali e si accaparrano risorse di tutto il globo, mantenendo nella povertà, nell’ignoranza e sotto il giogo del bisogno la grande maggioranza dell’umanità.

   La speranza è nella certezza che nessuno può fermare il Piano Evolutivo che si realizza nel tempo attraverso l’opera della Fratellanza Bianca. In particolar modo quest’opera si svolge anche in seno all’ONU, dove si cerca la pace fra i popoli e dove esiste una famiglia globale, impegnata a lavorare per la pace, chiamata “l’università delle NU per la pace” che studia il suo vero significato affrontandolo dal punto di vista dell’attuale crisi planetaria e da una prospettiva generale ed esplicitamente spirituale, in relazione alla nuova responsabilità fra i popoli e tra essi e la terra per il bene delle future generazioni.

   Educare le genti a divenire consapevoli della necessità di riequilibrare la biosfera e di rinunciare a tutto ciò che mette a rischio questo equilibrio, è imperativo! Insegnare loro il significato delle famose “sei D”: Democrazia – Development (sviluppo) – Disarmo – Debito – Disboscamento – Droga.

   È consolante il fatto di sapere che oggi si sta creando un’attitudine mentale che spinge a prendere seriamente in considerazione la Pace e il futuro dell’umanità tramite l’educazione. È importante partecipare alla creazione di questa grande forma pensiero ed evocare potenti energie spirituali.
   La visione della Pace è una causa unificante purché quest’idea non sia “etnocentrista”; ricordiamoci che tutti noi siamo arrivati sulla terra “nudi” e che allo stesso modo la lasceremo. Ma ciò che veramente dovremmo lasciare è un pianeta migliore di come lo abbiamo trovato.
   I costruttori di Pace si basano sulla fratellanza: se pensiamo che ognuno di noi ha fatto le sue esperienze incarnandosi in posti e fra popoli diversi, non può che pensare che tutti siamo una sola umanità.
   Noi abbiamo la capacità, mediante l’amore, di considerarci l’un l’altro come esseri umani per trasformare l’illusione della scarsità di risorse e del conflitto in abbondanza, armonia e pace.
   Oltre al cibo, che potrebbe essere abbondante per tutti gli esseri della terra, ciò che ci nutre più pienamente è l’energia dello Spirito e la luminosità della luce, quel regalo del Creatore che anima ognuno e tutti. Questa luminosità è qualcosa di molto prezioso che però possiamo perdere e distruggere con l’ira, l’avidità e la gelosia ma che invece possiamo conservare dicendoci: “Si, io so ricevere e io so dare”. Nell’armonia tra le culture, le razze e nella cooperazione fra popoli sta il segreto della Pace, ma ciò sarà impossibile se non saremo prima in pace con la Terra.

   La responsabilità planetaria da parte dell’assemblea generale delle NU, consiste nel riconoscere l’unità di tutta la vita, ma tale riconoscimento vale anche per i Governi e gli individui. Ci dev’essere un solo mondo, un mondo giusto e pacifico che coopera con la Natura poiché il nostro mondo è una parte di un universo interdipendente.

   In tutte le discipline stanno emergendo nuove scuole di pensiero che enfatizzano l’interrelazione e l’interdipendenza della vita. Gli scienziati stanno dichiarando che le loro osservazioni del mondo fisico rivelano che ogni cosa nell’universo è tenuta insieme in una “totalità indivisa” La realtà non è una proprietà del mondo esteriore, ma è intimamente legata alla nostra percezione del mondo, quali osservatori consapevole.
   La scienza dell’ecologia ha dimostrato la straordinaria complessità delle inter relazioni  che tengono insieme tutte le unità di vita in una rete di relazioni. Però, la conoscenza della totalità diventa un effettivo mezzo di trasformazione, soltanto quando essa è fusa con la visione e l’etica della totalità. Allora vengono rilasciate potenti energie di buona volontà, che possono cambiare la struttura stessa della civiltà.

AGNI YOGA
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Parte cento venticinquesima

… I processi dell’evoluzione mondiale devono essere insegnati nelle scuole nel modo più attraente. La madrepatria è il risultato di sviluppi mondiali, e deve avere un valore e un ruolo pienamente definiti. Tutti devono conoscere il vero valore della propria patria, senza vederla però come un albero che cresce nel deserto, ma capace di collaborare con molte nazioni. Anche chi crede nella Giustizia superiore arriva a conoscere la realtà. Che dunque i processi del mondo trovino vividi interpreti. Occorre vigilare che i grandi sentieri delle nazioni non vengano distorti per ignoranza.
La corruzione deve essere sradicata con ogni mezzo, ma senza ricorrere a misure punitive, che servono a poco. A scuola, nelle lezioni di Etica, si deve insistere sul concetto che la corruzione non è adatta alla dignità dell’uomo. Si osservi con la massima attenzione se si manifestano i segni della corruzione. Accanto alla corruzione c’è un’altra simile vergogna: il non adempimento del proprio dovere. E questo abito criminoso si assimila così prontamente che bisogna iniziare a combatterlo sin dall’infanzia. Che i piccoli si abituino al lavoro degli adulti. La qualità del lavoro sviluppa il senso del dovere. Ogni negligenza, trascuratezza ed evasione si devono condannare solo nel proprio cuore…

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